Pagina semplice

Bando di concorso per l’assegnazione di “Sussidi di studio in memoria di Venka Miletic”

Premio
Premio

Il Consiglio della Fondazione Sasso Corbaro, in collaborazione con la SUPSI, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, mette a concorso, per l’anno 2021 (anno scolastico 2020/21), i seguenti sussidi di studio in ricordo di Venka Miletic, deceduta a Lugano nell’aprile del 2013 all’età di 62 anni.

* N. 1 “Premio Venka Miletic” dell’importo di chf 5.000= destinato a studenti Supsi autori di una tesi di laurea triennale o un lavoro di diploma in ambito sanitario/sociale/economico nella quale siano ravvisati elementi di autentico interesse per tematiche inerenti le Medical humanities e/o l’etica clinica e/o la salute pubblica.

* N. 1 “Borsa di studio in memoria di Venka Miletic” dell’importo di chf 5.000= destinata a studenti iscritti al CAS dell’USI, La comunicazione come strumento di cura, organizzato dalla Fondazione Sasso Corbaro.

La Fondazione Sasso Corbaro, fondata nel 2000 su iniziativa di medici, imprenditori e studiosi, ha lo scopo di promuovere lo studio, l’insegnamento e la ricerca nel campo dell’umanesimo e dell’etica clinica.

Il Premio di cui al presente bando ha lo scopo di dare visibilità e gratificazione a lavori che contribuiscano a diffondere, in ambito sanitario e assistenziale, una interpretazione umanistica della delicata relazione curante/paziente. 

La Borsa di studio ha lo scopo di agevolare il percorso scolastico di studenti orientati a praticare, nella loro esperienza professionale, i principi Medical humanities.

Una giuria composta da tre membri, di cui due interni alla Fondazione e uno esterno, valuterà gli elaborati, con giudizio insindacabile, sulla base dei seguenti criteri di massima.

Per le tesi di laurea e lavori di diploma:

  • originalità delle argomentazioni;
  • chiarezza espositiva;
  • coerenza con le finalità del bando;
  • appropriatezza e varietà delle fonti;
  • curriculum vitae e studiorum.

Per la borsa di studio:

  • risultati conseguiti dal candidato/a durante il suo percorso di studio;
  • sensibilità e propensione del candidato/a per le tematiche Medical humanities, con  particolare attenzione al rapporto paziente-curante.
  • curriculum vitae e studiorum.

In caso di adesioni insufficienti o di lavori ritenuti non idonei la giuria si riserva la facoltà di non assegnare il Premio o la Borsa.

In caso di attribuzione del Premio o della Borsa il/la candidato/a si impegna a presenziare alla cerimonia di premiazione. In caso di suo impedimento, si impegna a indicare un delegato che ritirerà il premio in sua vece.

Per partecipare all’assegnazione dei sussidi di studio i candidati dovranno inviare alla Segreteria della Fondazione Sasso Corbaro la seguente documentazione: 

Per le tesi di laurea e lavori di diploma:

  • L’elaborato in formato elettronico, eventualmente accompagnato da una sintesi in formato cartaceo di massimo 2.500 parole.
  • Breve curriculum vitae e, se ritenuto opportuno, eventuale documentazione atta a rappresentare il proprio percorso formativo.
  • Fotocopia di un documento di identità.
  • Autorizzazione alla eventuale pubblicazione a titolo gratuito della tesi o della sintesi sulla Rivista per le Medical Humanities della Fondazione Sasso Corbaro .

Per la borsa di studio:

  • Attestato di frequenza o titolo di studio conseguito.
  • Curriculum vitae e curriculum studiorum. 
  •  Fotocopia di un documento di identità.
  • Una nota biografica che fornisca, anche sulla base di eventuali esperienze dirette o di attestazioni di insegnanti o superiori, indicazioni utili a chiarire  i seguenti punti della personalità del candidato/a: 

      a) Come ha maturato sensibilità e interesse per le tematiche inerenti  le Medical humanities.

      b) Perché ritiene che un approccio Medical humanities possa migliorare le condizioni del paziente e il rapporto paziente/curante.

      c) Come ritiene di realizzare un approccio Medical humanities nella sua attività professionale presente o futura.

Sussidi di studio in memoria di Venka Miletic sono compatibili con altri premi o assegni di studio.

Le domande, redatte sull’apposito formulario che può essere scaricato dal sito della Fondazionedovranno pervenire alla Segreteria della Fondazione, unitamente alla documentazione richiesta entro il 31 ottobre 2021. 

Il Consiglio della Fondazione Sasso Corbaro, in collaborazione con la SUPSI, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, mette a concorso, per l’anno 2021 (anno scolastico 2020/21), i seguenti sussidi di studio in ricordo di Venka Miletic, deceduta a Lugano nell’aprile del 2013 all’età di 62 anni.

* N. 1 “Premio Venka Miletic” dell’importo di chf 5.000= destinato a studenti Supsi autori di una tesi di laurea triennale o un lavoro di diploma in ambito sanitario/sociale/economico nella quale siano ravvisati elementi di autentico interesse per tematiche inerenti le Medical humanities e/o l’etica clinica e/o la salute pubblica.

* N. 1 “Borsa di studio in memoria di Venka Miletic” dell’importo di chf 5.000= destinata a studenti iscritti al CAS dell’USI, La comunicazione come strumento di cura, organizzato dalla Fondazione Sasso Corbaro.

La Fondazione Sasso Corbaro, fondata nel 2000 su iniziativa di medici, imprenditori e studiosi, ha lo scopo di promuovere lo studio, l’insegnamento e la ricerca nel campo dell’umanesimo e dell’etica clinica.

Il Premio di cui al presente bando ha lo scopo di dare visibilità e gratificazione a lavori che contribuiscano a diffondere, in ambito sanitario e assistenziale, una interpretazione umanistica della delicata relazione curante/paziente. 

La Borsa di studio ha lo scopo di agevolare il percorso scolastico di studenti orientati a praticare, nella loro esperienza professionale, i principi Medical humanities.

Una giuria composta da tre membri, di cui due interni alla Fondazione e uno esterno, valuterà gli elaborati, con giudizio insindacabile, sulla base dei seguenti criteri di massima.

Per le tesi di laurea e lavori di diploma:

  • originalità delle argomentazioni;
  • chiarezza espositiva;
  • coerenza con le finalità del bando;
  • appropriatezza e varietà delle fonti;
  • curriculum vitae e studiorum.

Per la borsa di studio:

  • risultati conseguiti dal candidato/a durante il suo percorso di studio;
  • sensibilità e propensione del candidato/a per le tematiche Medical humanities, con  particolare attenzione al rapporto paziente-curante.
  • curriculum vitae e studiorum.

In caso di adesioni insufficienti o di lavori ritenuti non idonei la giuria si riserva la facoltà di non assegnare il Premio o la Borsa.

In caso di attribuzione del Premio o della Borsa il/la candidato/a si impegna a presenziare alla cerimonia di premiazione. In caso di suo impedimento, si impegna a indicare un delegato che ritirerà il premio in sua vece.

Per partecipare all’assegnazione dei sussidi di studio i candidati dovranno inviare alla Segreteria della Fondazione Sasso Corbaro la seguente documentazione: 

Per le tesi di laurea e lavori di diploma:

  • L’elaborato in formato elettronico, eventualmente accompagnato da una sintesi in formato cartaceo di massimo 2.500 parole.
  • Breve curriculum vitae e, se ritenuto opportuno, eventuale documentazione atta a rappresentare il proprio percorso formativo.
  • Fotocopia di un documento di identità.
  • Autorizzazione alla eventuale pubblicazione a titolo gratuito della tesi o della sintesi sulla Rivista per le Medical Humanities della Fondazione Sasso Corbaro .

Per la borsa di studio:

  • Attestato di frequenza o titolo di studio conseguito.
  • Curriculum vitae e curriculum studiorum. 
  •  Fotocopia di un documento di identità.
  • Una nota biografica che fornisca, anche sulla base di eventuali esperienze dirette o di attestazioni di insegnanti o superiori, indicazioni utili a chiarire  i seguenti punti della personalità del candidato/a: 

      a) Come ha maturato sensibilità e interesse per le tematiche inerenti  le Medical humanities.

      b) Perché ritiene che un approccio Medical humanities possa migliorare le condizioni del paziente e il rapporto paziente/curante.

      c) Come ritiene di realizzare un approccio Medical humanities nella sua attività professionale presente o futura.

Sussidi di studio in memoria di Venka Miletic sono compatibili con altri premi o assegni di studio.

Le domande, redatte sull’apposito formulario che può essere scaricato dal sito della Fondazionedovranno pervenire alla Segreteria della Fondazione, unitamente alla documentazione richiesta entro il 31 ottobre 2021. 

Pagina semplice

Ricerca

Ricerca
Ricerca

La Fondazione Sasso Corbaro promuove progetti di ricerca nell’ambito dell’umanesimo clinico e dell’etica.

Negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione ai temi dell’intimità nella cura, della speranza nella comunicazione della prognosi e della contenzione farmacologica e fisica nei reparti di medicina intensiva.

I progetti in corso attualmente si concentrano da un lato sul tema dell'etica in campo pediatrico; dall'altro, sull'emergenza COVID-19, sondando la percezione delle linee guida relative al triage da parte del personale medico attivo nei reparti di cure intense, l'impatto psicologico delle misure di restrizione delle libertà personali e la proporzionalità di tali misure.

La Fondazione Sasso Corbaro promuove progetti di ricerca nell’ambito dell’umanesimo clinico e dell’etica.

Negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione ai temi dell’intimità nella cura, della speranza nella comunicazione della prognosi e della contenzione farmacologica e fisica nei reparti di medicina intensiva.

I progetti in corso attualmente si concentrano da un lato sul tema dell'etica in campo pediatrico; dall'altro, sull'emergenza COVID-19, sondando la percezione delle linee guida relative al triage da parte del personale medico attivo nei reparti di cure intense, l'impatto psicologico delle misure di restrizione delle libertà personali e la proporzionalità di tali misure.

Pagina semplice

Contatti

Contatti
Contatti
 
Sede operativa
Ente Ospedaliero Cantonale
Via Lugano 4b
CH-6500 Bellinzona
Ente Ospedaliero Cantonale
Via Lugano 4b
CH-6500 Bellinzona

 
Telefono
t +41 91 811 14 25
t +41 91 811 14 25

 
 
Sede operativa
Ente Ospedaliero Cantonale
Via Lugano 4b
CH-6500 Bellinzona
Ente Ospedaliero Cantonale
Via Lugano 4b
CH-6500 Bellinzona

 
Telefono
t +41 91 811 14 25
t +41 91 811 14 25

 

Pagina semplice

Abstract ricerca

Le cure intensive “aperte” nel Canton Ticino: il ruolo di rappresentanza di familiari e curanti

Valentina Di Bernardo
Nicola Grignoli
Chantal Marazia
Roberto Malacrida
A. Perren

Intimità
Intimità

Introduzione
Il tema dell’apertura delle cure intensive (ICU) è di attualità in Svizzera rispetto al ruolo di rappresentanza dei familiari a seguito dell’entrata in vigore nel 2013 della nuova Legge sulla Protezione degli adulti, che riconosce ai familiari dei pazienti non più capaci di discernimento un ruolo centrale nella presa di decisione medica.

Metodo
La ricerca si è svolta presso i 4 reparti di ICU “aperte” degli ospedali appartenenti all’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), che raggruppa gli ospedali pubblici del Cantone Ticino (Svizzera). Per sondare il ruolo dei familiari nelle ICU ci siamo avvalsi di questionario ad hoc distribuito contemporaneamente a pazienti, familiari e curanti in maniera consecutiva durante 6 mesi. Abbiamo misurato come viene percepita la presenza dei familiari e quali sono gli aspetti che risultano invasivi della sfera personale . 

Risultati 
Sono stati riconsegnati n=349 questionari (n=176 familiari, n=173 pazienti, n=134 curanti). I pazienti del campione sono rappresentativi per quanto riguarda l’età e la durata del ricovero, con una differenza significativa (p<0.002) per gravità della condizione misurata con lo score SAPS-II che risulta minore. Sono state analizzate 120 coppie di pazienti e familiari: globalmente pazienti e familiari rispondono in maniera molto omogenea (p<0.001). Il familiare sembra dunque condividere il vissuto del paziente. Le risposte dei curanti differiscono invece in modo significativo (p<0.001) da quelle dei pazienti e familiari, che hanno una diversa visione di ciò che risulta stressante o invasivo durante il ricovero in ICU. La stessa discordanza fra gruppi risulta riguardo all’interesse di aprire le ICU ai familiari. 

Conclusioni 
La salvaguardia della sfera personale dei pazienti più fragili sembra essere garantita nelle ICU “aperte” dall’intermediazione dei familiari, che meglio dei curanti sono in grado di immedesimarsi nel vissuto dei pazienti. Le criticità sollevate dai curanti riguardo alla presenza dei familiari sono indice di una necessità formativa ed organizzativa, per meglio riuscire il ruolo di mediazione al quale vengono chiamati quando è necessario ricorrere a un rappresentante terapeutico.

 

Introduzione
Il tema dell’apertura delle cure intensive (ICU) è di attualità in Svizzera rispetto al ruolo di rappresentanza dei familiari a seguito dell’entrata in vigore nel 2013 della nuova Legge sulla Protezione degli adulti, che riconosce ai familiari dei pazienti non più capaci di discernimento un ruolo centrale nella presa di decisione medica.

Metodo
La ricerca si è svolta presso i 4 reparti di ICU “aperte” degli ospedali appartenenti all’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), che raggruppa gli ospedali pubblici del Cantone Ticino (Svizzera). Per sondare il ruolo dei familiari nelle ICU ci siamo avvalsi di questionario ad hoc distribuito contemporaneamente a pazienti, familiari e curanti in maniera consecutiva durante 6 mesi. Abbiamo misurato come viene percepita la presenza dei familiari e quali sono gli aspetti che risultano invasivi della sfera personale . 

Risultati 
Sono stati riconsegnati n=349 questionari (n=176 familiari, n=173 pazienti, n=134 curanti). I pazienti del campione sono rappresentativi per quanto riguarda l’età e la durata del ricovero, con una differenza significativa (p<0.002) per gravità della condizione misurata con lo score SAPS-II che risulta minore. Sono state analizzate 120 coppie di pazienti e familiari: globalmente pazienti e familiari rispondono in maniera molto omogenea (p<0.001). Il familiare sembra dunque condividere il vissuto del paziente. Le risposte dei curanti differiscono invece in modo significativo (p<0.001) da quelle dei pazienti e familiari, che hanno una diversa visione di ciò che risulta stressante o invasivo durante il ricovero in ICU. La stessa discordanza fra gruppi risulta riguardo all’interesse di aprire le ICU ai familiari. 

Conclusioni 
La salvaguardia della sfera personale dei pazienti più fragili sembra essere garantita nelle ICU “aperte” dall’intermediazione dei familiari, che meglio dei curanti sono in grado di immedesimarsi nel vissuto dei pazienti. Le criticità sollevate dai curanti riguardo alla presenza dei familiari sono indice di una necessità formativa ed organizzativa, per meglio riuscire il ruolo di mediazione al quale vengono chiamati quando è necessario ricorrere a un rappresentante terapeutico.

 

Pagina semplice

Research

Research
Research

The foundation promotes research projects within the field of clinical humanism and ethics. In recent years special attention has been devoted to the questions of intimacy in treatment and of pharmacological and physical restraint in intensive care units. Currently underway are a study into the ethical committees of Swiss hospitals and one into the concept of emergency.

The foundation promotes research projects within the field of clinical humanism and ethics. In recent years special attention has been devoted to the questions of intimacy in treatment and of pharmacological and physical restraint in intensive care units. Currently underway are a study into the ethical committees of Swiss hospitals and one into the concept of emergency.

Pagina semplice

Centro di documentazione

Centro di documentazione
Centro di documentazione

La Fondazione dispone di

  • una biblioteca con più di 5000 volumi che trattano di bioetica (in particolare etica clinica) e Medical Humanities (filosofia, antropologia, economia sanitaria, storia della medicina, diritto, arte, poesia e letteratura, psicologia, diritti umani), inserita nel sistema bibliotecario cantonale.
  • una videoteca con più di 1000 film su tematiche bioetiche e Medical Humanities.
  • un archivio con oltre 10000 articoli divulgativi internazionali, classificati secondo 200 parole chiave riguardanti la bioetica e le Medical Humanities.
  • un’emeroteca con le riviste scientifiche più importanti di medicina e bioetica. Inoltre, è a disposizione l’accesso alla letteratura scientifica specializzata tramite il portale "Swissconsortium".
  • una rivista, la "Rivista per le Medical Humanities", con pubblicazione quadrimestrale, i cui articoli sono indicizzati secondo le tematiche dell’archivio, della biblioteca e della dvdteca.

Il Centro di documentazione offre consulenze bibliografiche mirate. Per potere usufruire del servizio di consulenza o di prestito è consigliato un appuntamento tramite questo indirizzo di posta elettroca: federica.merlo@eoc.ch

I libri possono essere consegnati in loco o spediti al richiedente.

La Fondazione dispone di

  • una biblioteca con più di 5000 volumi che trattano di bioetica (in particolare etica clinica) e Medical Humanities (filosofia, antropologia, economia sanitaria, storia della medicina, diritto, arte, poesia e letteratura, psicologia, diritti umani), inserita nel sistema bibliotecario cantonale.
  • una videoteca con più di 1000 film su tematiche bioetiche e Medical Humanities.
  • un archivio con oltre 10000 articoli divulgativi internazionali, classificati secondo 200 parole chiave riguardanti la bioetica e le Medical Humanities.
  • un’emeroteca con le riviste scientifiche più importanti di medicina e bioetica. Inoltre, è a disposizione l’accesso alla letteratura scientifica specializzata tramite il portale "Swissconsortium".
  • una rivista, la "Rivista per le Medical Humanities", con pubblicazione quadrimestrale, i cui articoli sono indicizzati secondo le tematiche dell’archivio, della biblioteca e della dvdteca.

Il Centro di documentazione offre consulenze bibliografiche mirate. Per potere usufruire del servizio di consulenza o di prestito è consigliato un appuntamento tramite questo indirizzo di posta elettroca: federica.merlo@eoc.ch

I libri possono essere consegnati in loco o spediti al richiedente.

Pagina semplice

Ultimi arrivi in biblioteca

Ultimi arrivi in biblioteca
Ultimi arrivi in biblioteca

Ogni mese la Fondazione propone un focus sui nuovi volumi entrati a far parte della biblioteca.

 Aprile 2019
Gennaio 2019
 Luglio 2018

 

 

 

 

Ogni mese la Fondazione propone un focus sui nuovi volumi entrati a far parte della biblioteca.

 Aprile 2019
Gennaio 2019
 Luglio 2018

 

 

 

 

switcher