Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

20 Settembre 2011
20.00

Under the skin – A fior di pelle
Under the skin – A fior di pelle

Carine Adler, Gran Bretagna, 1997

Introduzione di Tiziana Filippi, filosofa

Carine Adler, Gran Bretagna, 1997

Introduzione di Tiziana Filippi, filosofa

A Liverpool quando sua madre muore di tumore, Iris sprofonda in una confusione che è, insieme, rabbiosa e morbosa, intorpidita e autodistruttiva. Soltanto quando riesce a sciogliere il dolore che la opprime, con l’aiuto della sorella incinta Rose, riemerge. Toccante esordio di C. Adler che, ispirandosi al libro Madre, Madonna, Puttana della psicologa Estela Welldon, esplora in profondità un triangolo femminile, evitando gli ingorghi del patetismo e le secche di uno sguardo da entomologo. Sapiente e graduale costruzione drammaturgica e due attrici ammirevoli. Premiato al Festival di Edimburgo e applaudito a quello di Toronto.

A Liverpool quando sua madre muore di tumore, Iris sprofonda in una confusione che è, insieme, rabbiosa e morbosa, intorpidita e autodistruttiva. Soltanto quando riesce a sciogliere il dolore che la opprime, con l’aiuto della sorella incinta Rose, riemerge. Toccante esordio di C. Adler che, ispirandosi al libro Madre, Madonna, Puttana della psicologa Estela Welldon, esplora in profondità un triangolo femminile, evitando gli ingorghi del patetismo e le secche di uno sguardo da entomologo. Sapiente e graduale costruzione drammaturgica e due attrici ammirevoli. Premiato al Festival di Edimburgo e applaudito a quello di Toronto.

A Liverpool quando sua madre muore di tumore, Iris sprofonda in una confusione che è, insieme, rabbiosa e morbosa, intorpidita e autodistruttiva. Soltanto quando riesce a sciogliere il dolore che la opprime, con l’aiuto della sorella incinta Rose, riemerge. Toccante esordio di C. Adler che, ispirandosi al libro Madre, Madonna, Puttana della psicologa Estela Welldon, esplora in profondità un triangolo femminile, evitando gli ingorghi del patetismo e le secche di uno sguardo da entomologo. Sapiente e graduale costruzione drammaturgica e due attrici ammirevoli. Premiato al Festival di Edimburgo e applaudito a quello di Toronto.

A Liverpool quando sua madre muore di tumore, Iris sprofonda in una confusione che è, insieme, rabbiosa e morbosa, intorpidita e autodistruttiva. Soltanto quando riesce a sciogliere il dolore che la opprime, con l’aiuto della sorella incinta Rose, riemerge. Toccante esordio di C. Adler che, ispirandosi al libro Madre, Madonna, Puttana della psicologa Estela Welldon, esplora in profondità un triangolo femminile, evitando gli ingorghi del patetismo e le secche di uno sguardo da entomologo. Sapiente e graduale costruzione drammaturgica e due attrici ammirevoli. Premiato al Festival di Edimburgo e applaudito a quello di Toronto.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

13 Settembre 2011
20.00

La stanza del figlio
La stanza del figlio

Nanni Moretti, Italia, 2001

Introduzione di Mattia Lepori, medico

Nanni Moretti, Italia, 2001

Introduzione di Mattia Lepori, medico

Giovanni è uno psicoanalista con numerosi pazienti con i quali ha un rapporto di paziente comprensione ma anche, come la professione richiede, di lucido distacco. Giovanni ha una moglie, Paola, e due figli adolescenti: Irene e Andrea. La vita scorre tranquilla, turbata solo da una ragazzata commessa da Andrea: il furto di un’ammonite nel piccolo museo scolastico. Il ragazzo decide di andare a fare un’immersione con gli amici e, per cause imprecisate, muore per un’embolia. La perdita del figlio stronca i familiari. Giovanni non riesce quasi più a lavorare, Paola si chiude nel dolore e Irene diventa irascibile. Un giorno arriva una lettera per Andrea. È firmata da Arianna, una coetanea che lo aveva conosciuto solo per un giorno e che si era innamorata di lui. Sarà proprio partendo da questo inatteso contatto che la vita della famiglia potrà rimettersi in moto. Palma d’oro al Festival di Cannes.

Giovanni è uno psicoanalista con numerosi pazienti con i quali ha un rapporto di paziente comprensione ma anche, come la professione richiede, di lucido distacco. Giovanni ha una moglie, Paola, e due figli adolescenti: Irene e Andrea. La vita scorre tranquilla, turbata solo da una ragazzata commessa da Andrea: il furto di un’ammonite nel piccolo museo scolastico. Il ragazzo decide di andare a fare un’immersione con gli amici e, per cause imprecisate, muore per un’embolia. La perdita del figlio stronca i familiari. Giovanni non riesce quasi più a lavorare, Paola si chiude nel dolore e Irene diventa irascibile. Un giorno arriva una lettera per Andrea. È firmata da Arianna, una coetanea che lo aveva conosciuto solo per un giorno e che si era innamorata di lui. Sarà proprio partendo da questo inatteso contatto che la vita della famiglia potrà rimettersi in moto. Palma d’oro al Festival di Cannes.

Giovanni è uno psicoanalista con numerosi pazienti con i quali ha un rapporto di paziente comprensione ma anche, come la professione richiede, di lucido distacco. Giovanni ha una moglie, Paola, e due figli adolescenti: Irene e Andrea. La vita scorre tranquilla, turbata solo da una ragazzata commessa da Andrea: il furto di un’ammonite nel piccolo museo scolastico. Il ragazzo decide di andare a fare un’immersione con gli amici e, per cause imprecisate, muore per un’embolia. La perdita del figlio stronca i familiari. Giovanni non riesce quasi più a lavorare, Paola si chiude nel dolore e Irene diventa irascibile. Un giorno arriva una lettera per Andrea. È firmata da Arianna, una coetanea che lo aveva conosciuto solo per un giorno e che si era innamorata di lui. Sarà proprio partendo da questo inatteso contatto che la vita della famiglia potrà rimettersi in moto. Palma d’oro al Festival di Cannes.

Giovanni è uno psicoanalista con numerosi pazienti con i quali ha un rapporto di paziente comprensione ma anche, come la professione richiede, di lucido distacco. Giovanni ha una moglie, Paola, e due figli adolescenti: Irene e Andrea. La vita scorre tranquilla, turbata solo da una ragazzata commessa da Andrea: il furto di un’ammonite nel piccolo museo scolastico. Il ragazzo decide di andare a fare un’immersione con gli amici e, per cause imprecisate, muore per un’embolia. La perdita del figlio stronca i familiari. Giovanni non riesce quasi più a lavorare, Paola si chiude nel dolore e Irene diventa irascibile. Un giorno arriva una lettera per Andrea. È firmata da Arianna, una coetanea che lo aveva conosciuto solo per un giorno e che si era innamorata di lui. Sarà proprio partendo da questo inatteso contatto che la vita della famiglia potrà rimettersi in moto. Palma d’oro al Festival di Cannes.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

6 Settembre 2011
20.00

Uomini di Dio
Uomini di Dio

Xavier Beauvois, Francia, 2010

Introduzione di Rita Monotti, medico

Xavier Beauvois, Francia, 2010

Introduzione di Rita Monotti, medico

Il film porta sullo schermo il sacrificio di sette monaci francesi che nel marzo 1996 vennero sequestrati da un gruppo armato della Jihad islamica e le cui teste vennero ritrovate il 30 maggio di quello stesso anno. Documenti ritrovati di recente coinvolgono le forze armate algerine nel tragico esito finale del sequestro. Non era facile trovare la cifra stilistica giusta per raccontare la vita e il progressivo avvicinarsi alla morte di questi religiosi facendoli restare degli uomini e non trasformandoli agiograficamente in martiri quali poi sarebbero divenuti. Beauvois, pur con una certa piattezza per quanto attiene al linguaggio cinematografico, ci è riuscito sul piano della sceneggiatura che ritma lo scorrere del tempo grazie al succedersi delle celebrazioni e delle preghiere e canti comunitari. A questi si alternano le vicende esterne e interne al luogo sacro con la messa in luce di tutte le convinzioni ma anche di tutte le incertezze e debolezze dei monaci.

Il film porta sullo schermo il sacrificio di sette monaci francesi che nel marzo 1996 vennero sequestrati da un gruppo armato della Jihad islamica e le cui teste vennero ritrovate il 30 maggio di quello stesso anno. Documenti ritrovati di recente coinvolgono le forze armate algerine nel tragico esito finale del sequestro. Non era facile trovare la cifra stilistica giusta per raccontare la vita e il progressivo avvicinarsi alla morte di questi religiosi facendoli restare degli uomini e non trasformandoli agiograficamente in martiri quali poi sarebbero divenuti. Beauvois, pur con una certa piattezza per quanto attiene al linguaggio cinematografico, ci è riuscito sul piano della sceneggiatura che ritma lo scorrere del tempo grazie al succedersi delle celebrazioni e delle preghiere e canti comunitari. A questi si alternano le vicende esterne e interne al luogo sacro con la messa in luce di tutte le convinzioni ma anche di tutte le incertezze e debolezze dei monaci.

Il film porta sullo schermo il sacrificio di sette monaci francesi che nel marzo 1996 vennero sequestrati da un gruppo armato della Jihad islamica e le cui teste vennero ritrovate il 30 maggio di quello stesso anno. Documenti ritrovati di recente coinvolgono le forze armate algerine nel tragico esito finale del sequestro. Non era facile trovare la cifra stilistica giusta per raccontare la vita e il progressivo avvicinarsi alla morte di questi religiosi facendoli restare degli uomini e non trasformandoli agiograficamente in martiri quali poi sarebbero divenuti. Beauvois, pur con una certa piattezza per quanto attiene al linguaggio cinematografico, ci è riuscito sul piano della sceneggiatura che ritma lo scorrere del tempo grazie al succedersi delle celebrazioni e delle preghiere e canti comunitari. A questi si alternano le vicende esterne e interne al luogo sacro con la messa in luce di tutte le convinzioni ma anche di tutte le incertezze e debolezze dei monaci.

Il film porta sullo schermo il sacrificio di sette monaci francesi che nel marzo 1996 vennero sequestrati da un gruppo armato della Jihad islamica e le cui teste vennero ritrovate il 30 maggio di quello stesso anno. Documenti ritrovati di recente coinvolgono le forze armate algerine nel tragico esito finale del sequestro. Non era facile trovare la cifra stilistica giusta per raccontare la vita e il progressivo avvicinarsi alla morte di questi religiosi facendoli restare degli uomini e non trasformandoli agiograficamente in martiri quali poi sarebbero divenuti. Beauvois, pur con una certa piattezza per quanto attiene al linguaggio cinematografico, ci è riuscito sul piano della sceneggiatura che ritma lo scorrere del tempo grazie al succedersi delle celebrazioni e delle preghiere e canti comunitari. A questi si alternano le vicende esterne e interne al luogo sacro con la messa in luce di tutte le convinzioni ma anche di tutte le incertezze e debolezze dei monaci.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

23 Agosto 2011
20.00

Still walking
Still walking

Hirokazu Koreeda, Giappone, 2008

Introduzione di Michele Dell’Ambrogio, docente

Hirokazu Koreeda, Giappone, 2008

Introduzione di Michele Dell’Ambrogio, docente

Still Walking è un film ispirato dall’esperienza della perdita e del rimorso. Ci mostra lo scorrere del tempo ed i suoi effetti sulle relazioni interpersonali, ma soprattutto è una riflessione sul tempo. C’è sempre qualcosa che ci sfugge e che avremmo voluto dire o fare assieme ai nostri cari prima che se ne andassero per sempre. Si va avanti, si cammina, come dice il titolo del film.

Still Walking è un film ispirato dall’esperienza della perdita e del rimorso. Ci mostra lo scorrere del tempo ed i suoi effetti sulle relazioni interpersonali, ma soprattutto è una riflessione sul tempo. C’è sempre qualcosa che ci sfugge e che avremmo voluto dire o fare assieme ai nostri cari prima che se ne andassero per sempre. Si va avanti, si cammina, come dice il titolo del film.

Still Walking è un film ispirato dall’esperienza della perdita e del rimorso. Ci mostra lo scorrere del tempo ed i suoi effetti sulle relazioni interpersonali, ma soprattutto è una riflessione sul tempo. C’è sempre qualcosa che ci sfugge e che avremmo voluto dire o fare assieme ai nostri cari prima che se ne andassero per sempre. Si va avanti, si cammina, come dice il titolo del film.

Still Walking è un film ispirato dall’esperienza della perdita e del rimorso. Ci mostra lo scorrere del tempo ed i suoi effetti sulle relazioni interpersonali, ma soprattutto è una riflessione sul tempo. C’è sempre qualcosa che ci sfugge e che avremmo voluto dire o fare assieme ai nostri cari prima che se ne andassero per sempre. Si va avanti, si cammina, come dice il titolo del film.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

12 Luglio 2011
20.00

Insonnia d'amore
Insonnia d'amore

Nora Ephfron, USA, 1993

Introduzione di Alberto Pagnamenta, medico

Nora Ephfron, USA, 1993

Introduzione di Alberto Pagnamenta, medico

Quasi in stile Lelouch assistiamo alle vite separate dei due protagonisti. Annie è una giornalista e vive a Baltimora, lui, architetto, a Seattle. L’innamoramento avviene casualmente, quando la donna ascolta una trasmissione radiofonica a cui partecipa l’uomo che parla della sua situazione di vedovo. Suo figlio desidera avere una nuova madre e Annie ne è profondamente colpita.

Quasi in stile Lelouch assistiamo alle vite separate dei due protagonisti. Annie è una giornalista e vive a Baltimora, lui, architetto, a Seattle. L’innamoramento avviene casualmente, quando la donna ascolta una trasmissione radiofonica a cui partecipa l’uomo che parla della sua situazione di vedovo. Suo figlio desidera avere una nuova madre e Annie ne è profondamente colpita.

Quasi in stile Lelouch assistiamo alle vite separate dei due protagonisti. Annie è una giornalista e vive a Baltimora, lui, architetto, a Seattle. L’innamoramento avviene casualmente, quando la donna ascolta una trasmissione radiofonica a cui partecipa l’uomo che parla della sua situazione di vedovo. Suo figlio desidera avere una nuova madre e Annie ne è profondamente colpita.

Quasi in stile Lelouch assistiamo alle vite separate dei due protagonisti. Annie è una giornalista e vive a Baltimora, lui, architetto, a Seattle. L’innamoramento avviene casualmente, quando la donna ascolta una trasmissione radiofonica a cui partecipa l’uomo che parla della sua situazione di vedovo. Suo figlio desidera avere una nuova madre e Annie ne è profondamente colpita.

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7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

28 Giugno 2011
20.00

Funeral Party
Funeral Party

Frank Oz, Germ./G. Bretagna/USA, 2007

Introduzione di Franco Zambelloni, filosofo

Frank Oz, Germ./G. Bretagna/USA, 2007

Introduzione di Franco Zambelloni, filosofo

Una sconclusionata famiglia inglese si riunisce al funerale del patriarca nella grande casa natale. Le tensioni familiari crescono e vecchi conflitti mai sopiti tornano a galla. Ma la situazione esplode quando un uomo misterioso si presenta al funerale e ricatta i figli minacciando di rivelare l`oscuro segreto del defunto. I figli faranno di tutto per evitare che la vergognosa notizia trapeli e che i parenti vengano a conoscenza di tale segreto. Quello che dovrebbe essere un giorno di raccoglimento si trasforma così in una rocambolesca catastrofe!

Una sconclusionata famiglia inglese si riunisce al funerale del patriarca nella grande casa natale. Le tensioni familiari crescono e vecchi conflitti mai sopiti tornano a galla. Ma la situazione esplode quando un uomo misterioso si presenta al funerale e ricatta i figli minacciando di rivelare l`oscuro segreto del defunto. I figli faranno di tutto per evitare che la vergognosa notizia trapeli e che i parenti vengano a conoscenza di tale segreto. Quello che dovrebbe essere un giorno di raccoglimento si trasforma così in una rocambolesca catastrofe!

Una sconclusionata famiglia inglese si riunisce al funerale del patriarca nella grande casa natale. Le tensioni familiari crescono e vecchi conflitti mai sopiti tornano a galla. Ma la situazione esplode quando un uomo misterioso si presenta al funerale e ricatta i figli minacciando di rivelare l`oscuro segreto del defunto. I figli faranno di tutto per evitare che la vergognosa notizia trapeli e che i parenti vengano a conoscenza di tale segreto. Quello che dovrebbe essere un giorno di raccoglimento si trasforma così in una rocambolesca catastrofe!

Una sconclusionata famiglia inglese si riunisce al funerale del patriarca nella grande casa natale. Le tensioni familiari crescono e vecchi conflitti mai sopiti tornano a galla. Ma la situazione esplode quando un uomo misterioso si presenta al funerale e ricatta i figli minacciando di rivelare l`oscuro segreto del defunto. I figli faranno di tutto per evitare che la vergognosa notizia trapeli e che i parenti vengano a conoscenza di tale segreto. Quello che dovrebbe essere un giorno di raccoglimento si trasforma così in una rocambolesca catastrofe!

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

14 Giugno 2011
20.00

Departures
Departures

Yojiro Takita, Giappone, 2008

Introduzione di Virginio Pedroni, filosofo

Yojiro Takita, Giappone, 2008

Introduzione di Virginio Pedroni, filosofo

Dopo lo scioglimento dell’orchestra, il violoncellista Daigo (Motoki Masahiro) rimane senza lavoro e decide di ritornare al paese d’origine. Assieme alla moglie Mika (Hirosue Ryoko), docile e mansueta come poche, si trasferisce nella sua vecchia casa in campagna alle porte di Yamagata. Qui comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l’agenzia e scopre che i viaggi dell’inserzione non sono vacanze alle Maldive ma dipartite nel mondo dell’aldilà. Titubante all’inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, il becchino Sasaki (Yamazaki Tsutomu), e ritrova il sorriso perso da tempo. Quando la moglie scopre l’identità del suo nuovo mestiere, scappa di casa e lo abbandona solo in paese, dove in molti cominciano a snobbarlo. Ma il destino sta nuovamente per sorprenderlo, costringendolo a fare i conti con il passato, la morte della madre e l’allontanamento precoce del padre, fuggito chissà dove e mai più rivisto.

Dopo lo scioglimento dell’orchestra, il violoncellista Daigo (Motoki Masahiro) rimane senza lavoro e decide di ritornare al paese d’origine. Assieme alla moglie Mika (Hirosue Ryoko), docile e mansueta come poche, si trasferisce nella sua vecchia casa in campagna alle porte di Yamagata. Qui comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l’agenzia e scopre che i viaggi dell’inserzione non sono vacanze alle Maldive ma dipartite nel mondo dell’aldilà. Titubante all’inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, il becchino Sasaki (Yamazaki Tsutomu), e ritrova il sorriso perso da tempo. Quando la moglie scopre l’identità del suo nuovo mestiere, scappa di casa e lo abbandona solo in paese, dove in molti cominciano a snobbarlo. Ma il destino sta nuovamente per sorprenderlo, costringendolo a fare i conti con il passato, la morte della madre e l’allontanamento precoce del padre, fuggito chissà dove e mai più rivisto.

Dopo lo scioglimento dell’orchestra, il violoncellista Daigo (Motoki Masahiro) rimane senza lavoro e decide di ritornare al paese d’origine. Assieme alla moglie Mika (Hirosue Ryoko), docile e mansueta come poche, si trasferisce nella sua vecchia casa in campagna alle porte di Yamagata. Qui comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l’agenzia e scopre che i viaggi dell’inserzione non sono vacanze alle Maldive ma dipartite nel mondo dell’aldilà. Titubante all’inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, il becchino Sasaki (Yamazaki Tsutomu), e ritrova il sorriso perso da tempo. Quando la moglie scopre l’identità del suo nuovo mestiere, scappa di casa e lo abbandona solo in paese, dove in molti cominciano a snobbarlo. Ma il destino sta nuovamente per sorprenderlo, costringendolo a fare i conti con il passato, la morte della madre e l’allontanamento precoce del padre, fuggito chissà dove e mai più rivisto.

Dopo lo scioglimento dell’orchestra, il violoncellista Daigo (Motoki Masahiro) rimane senza lavoro e decide di ritornare al paese d’origine. Assieme alla moglie Mika (Hirosue Ryoko), docile e mansueta come poche, si trasferisce nella sua vecchia casa in campagna alle porte di Yamagata. Qui comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l’agenzia e scopre che i viaggi dell’inserzione non sono vacanze alle Maldive ma dipartite nel mondo dell’aldilà. Titubante all’inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, il becchino Sasaki (Yamazaki Tsutomu), e ritrova il sorriso perso da tempo. Quando la moglie scopre l’identità del suo nuovo mestiere, scappa di casa e lo abbandona solo in paese, dove in molti cominciano a snobbarlo. Ma il destino sta nuovamente per sorprenderlo, costringendolo a fare i conti con il passato, la morte della madre e l’allontanamento precoce del padre, fuggito chissà dove e mai più rivisto.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

24 Maggio 2011
20.00

La nostra vita
La nostra vita

Daniele Lucchetti, Italia 2010

Introduzione di Valdo Pezzoli, medico

Daniele Lucchetti, Italia 2010

Introduzione di Valdo Pezzoli, medico

Claudio è un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto e innamorato, rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali. Premio per il miglior attore al Festival di Cannes per Elio Germano.

Claudio è un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto e innamorato, rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali. Premio per il miglior attore al Festival di Cannes per Elio Germano.

Claudio è un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto e innamorato, rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali. Premio per il miglior attore al Festival di Cannes per Elio Germano.

Claudio è un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto e innamorato, rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali. Premio per il miglior attore al Festival di Cannes per Elio Germano.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

3 Maggio 2011
20.00

Le notti bianche
Le notti bianche

Luchino Visconti, Italia 1957

Introduzione di Benedino Gemelli, docente

Luchino Visconti, Italia 1957

Introduzione di Benedino Gemelli, docente

Dal racconto (1848) di F. Dostoevskij: Mario conosce Natalia che si strugge nell’attesa del ritorno di un amante. Quando sembra che finalmente i due si amino, l’assente ritorna. Melodramma raffreddato di alta tenuta stilistica e di bassa temperatura emotiva che capovolge il senso di un amore sfortunato in quello dell’illusione di un amore umiliato e in modo claustrofobico concentra l’azione su un canale di Livorno.

Dal racconto (1848) di F. Dostoevskij: Mario conosce Natalia che si strugge nell’attesa del ritorno di un amante. Quando sembra che finalmente i due si amino, l’assente ritorna. Melodramma raffreddato di alta tenuta stilistica e di bassa temperatura emotiva che capovolge il senso di un amore sfortunato in quello dell’illusione di un amore umiliato e in modo claustrofobico concentra l’azione su un canale di Livorno.

Dal racconto (1848) di F. Dostoevskij: Mario conosce Natalia che si strugge nell’attesa del ritorno di un amante. Quando sembra che finalmente i due si amino, l’assente ritorna. Melodramma raffreddato di alta tenuta stilistica e di bassa temperatura emotiva che capovolge il senso di un amore sfortunato in quello dell’illusione di un amore umiliato e in modo claustrofobico concentra l’azione su un canale di Livorno.

Dal racconto (1848) di F. Dostoevskij: Mario conosce Natalia che si strugge nell’attesa del ritorno di un amante. Quando sembra che finalmente i due si amino, l’assente ritorna. Melodramma raffreddato di alta tenuta stilistica e di bassa temperatura emotiva che capovolge il senso di un amore sfortunato in quello dell’illusione di un amore umiliato e in modo claustrofobico concentra l’azione su un canale di Livorno.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

26 Aprile 2011
20.00

Le fate ignoranti
Le fate ignoranti

Ferzan Ozpetek, Italia, 2001

introduzione di Pietro Antonini, musicista

Ferzan Ozpetek, Italia, 2001

introduzione di Pietro Antonini, musicista

Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un’amante da sette anni. Questo la obbliga a uscire di casa e a iniziare una serie di ricerche. Raggiunge così lo stabile e l’interno da cui era stato inviato il regalo. L’appartamento è intestato al nominativo Marianie per lei è ovvio cercare la signorina Mariani. Dopo diversi tentativi di depistaggio da parte della colorita comunità di gay e travestiti che affolla l’appartamento scoprirà la verità: l’amante di suo marito era un uomo, Michele. La prima reazione è di profondo disgusto ma progressivamente il contatto con il gruppo le farà scoprire una realtà diversa. Sarà un’esperienza capace di farla tornare a vivere pienamente.

Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un’amante da sette anni. Questo la obbliga a uscire di casa e a iniziare una serie di ricerche. Raggiunge così lo stabile e l’interno da cui era stato inviato il regalo. L’appartamento è intestato al nominativo Marianie per lei è ovvio cercare la signorina Mariani. Dopo diversi tentativi di depistaggio da parte della colorita comunità di gay e travestiti che affolla l’appartamento scoprirà la verità: l’amante di suo marito era un uomo, Michele. La prima reazione è di profondo disgusto ma progressivamente il contatto con il gruppo le farà scoprire una realtà diversa. Sarà un’esperienza capace di farla tornare a vivere pienamente.

Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un’amante da sette anni. Questo la obbliga a uscire di casa e a iniziare una serie di ricerche. Raggiunge così lo stabile e l’interno da cui era stato inviato il regalo. L’appartamento è intestato al nominativo Marianie per lei è ovvio cercare la signorina Mariani. Dopo diversi tentativi di depistaggio da parte della colorita comunità di gay e travestiti che affolla l’appartamento scoprirà la verità: l’amante di suo marito era un uomo, Michele. La prima reazione è di profondo disgusto ma progressivamente il contatto con il gruppo le farà scoprire una realtà diversa. Sarà un’esperienza capace di farla tornare a vivere pienamente.

Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un’amante da sette anni. Questo la obbliga a uscire di casa e a iniziare una serie di ricerche. Raggiunge così lo stabile e l’interno da cui era stato inviato il regalo. L’appartamento è intestato al nominativo Marianie per lei è ovvio cercare la signorina Mariani. Dopo diversi tentativi di depistaggio da parte della colorita comunità di gay e travestiti che affolla l’appartamento scoprirà la verità: l’amante di suo marito era un uomo, Michele. La prima reazione è di profondo disgusto ma progressivamente il contatto con il gruppo le farà scoprire una realtà diversa. Sarà un’esperienza capace di farla tornare a vivere pienamente.

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