Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

9 Maggio 2012
20.30

Bachir Lazhar
Bachir Lazhar

Philippe Falardeau, Canada, 2011

Presentato da Paolo Cattorini

Philippe Falardeau, Canada, 2011

Presentato da Paolo Cattorini

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

7 Maggio 2012
20.30

La profezia che si autoadempie: la forza della suggestione e l'effetto Pigmalione
La profezia che si autoadempie: la forza della suggestione e l'effetto Pigmalione

Franco Zambelloni 
con Fabio Pusterla

Franco Zambelloni 
con Fabio Pusterla

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

4 Aprile 2012
20.30

Ti do i miei occhi
Ti do i miei occhi

Iciair Bollain, Spagna, 2003

Presentato da Mario Branda

Iciair Bollain, Spagna, 2003

Presentato da Mario Branda

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

2 Aprile 2012
20.30

Il carattere di un uomo è il suo destino?
Il carattere di un uomo è il suo destino?

Graziano Martignoni
con Alberto Oliverio

Graziano Martignoni
con Alberto Oliverio

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

28 Marzo 2012
20.30

Ensayo de un crimen
Ensayo de un crimen

Luis Buñuel Messico, 1955 - Vo/sottotitoli francese

Presentato da Martina Malacrida

Luis Buñuel Messico, 1955 - Vo/sottotitoli francese

Presentato da Martina Malacrida

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

26 Marzo 2012
20.30

Il destino come frefigurazione inevitabile o come costruzione vissuta
Il destino come frefigurazione inevitabile o come costruzione vissuta

Roberto Malacrida 
con Bernardino Fantini

Roberto Malacrida 
con Bernardino Fantini

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

1° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro 2012

Conferenze
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

Film
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

26 Marzo -
5 Dicembre 2012

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Anticipare il futuro, scrutarlo, è un'esigenza costante nella storia dell'uomo: ai metodi divinatori del passato—che pure riscontrano nacora una singolare fortuna, come mostra il successo persistente di cartomanti e astrologi—si affiancano oggi sistemi predittivi scientificamente fondati, quali le prognosi cliniche e le propabilità basate su calcoli statistici.
Alla luce di questi strumenti d'indagine anche il concetto di "destino" assume nuovi significati: non è più inteso come un fato inevitabile, ma come probabilità più o meno elevata che ciò che è stato previsto accada.
Il percorso proposto dall'istituto vuole appunto esplorare questi nuovi volti del destino, nelle forme in cui esso viene pensato dalla cultura contemporanea: dagli aspetti più propriamente attinenti la pratica medica (esame diagnostico prenatale, prognosi clinica, accanimento terapeutico) ad altri meno specifici ma che concernono il modo d'essere dell'uomo, come l'influenza del carattere sui comportamenti, o il modo in cui la libertà umana viene oggi ripensata dalle neuroscienze. Ciascuno di questi aspetti del "destino" comporta problemi etici di indubbia rilevanza per la società di oggi e ancor più per quella di domani.
Ogni grande tema di riflessione richiede, per essere pienamente inteso, non soltanto la comprensione razionale, ma anche un "sentire" che solo l'esperienza diretta o la narrazione possono dare. Perciò ciascun argomento affrontato nel percorso si articola in due momenti: il primo, d'informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il luned`ì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

Anticipare il futuro, scrutarlo, è un'esigenza costante nella storia dell'uomo: ai metodi divinatori del passato—che pure riscontrano nacora una singolare fortuna, come mostra il successo persistente di cartomanti e astrologi—si affiancano oggi sistemi predittivi scientificamente fondati, quali le prognosi cliniche e le propabilità basate su calcoli statistici.
Alla luce di questi strumenti d'indagine anche il concetto di "destino" assume nuovi significati: non è più inteso come un fato inevitabile, ma come probabilità più o meno elevata che ciò che è stato previsto accada.
Il percorso proposto dall'istituto vuole appunto esplorare questi nuovi volti del destino, nelle forme in cui esso viene pensato dalla cultura contemporanea: dagli aspetti più propriamente attinenti la pratica medica (esame diagnostico prenatale, prognosi clinica, accanimento terapeutico) ad altri meno specifici ma che concernono il modo d'essere dell'uomo, come l'influenza del carattere sui comportamenti, o il modo in cui la libertà umana viene oggi ripensata dalle neuroscienze. Ciascuno di questi aspetti del "destino" comporta problemi etici di indubbia rilevanza per la società di oggi e ancor più per quella di domani.
Ogni grande tema di riflessione richiede, per essere pienamente inteso, non soltanto la comprensione razionale, ma anche un "sentire" che solo l'esperienza diretta o la narrazione possono dare. Perciò ciascun argomento affrontato nel percorso si articola in due momenti: il primo, d'informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il luned`ì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

20 Dicembre 2011
20.00

Antichrist
Antichrist

Lars Von Trier, Danimarca/Germania/Francia, 2009

Introduzione di Paolo Cattorini, bioeticista

Lars Von Trier, Danimarca/Germania/Francia, 2009

Introduzione di Paolo Cattorini, bioeticista

Antichrist, Lars Von Trier, Danimarca/Germania/Francia, 2009
Un uomo, una donna. Un marito e una moglie che fanno l’amore con grande trasporto. Nel frattempo il loro bambino esce dal box in cui dormiva, si arrampica sulla finestra per guardare affascinato la neve che cade e precipita morendo. La donna a distanza di un mese non riesce a riprendersi e il marito, che è anche uno psicoterapeuta, decide di curarla anche se i protocolli della professione non lo consentirebbero. Inizia così un percorso che condurrà entrambi in una casa nel bosco dove la tragedia è in agguato.

Antichrist, Lars Von Trier, Danimarca/Germania/Francia, 2009
Un uomo, una donna. Un marito e una moglie che fanno l’amore con grande trasporto. Nel frattempo il loro bambino esce dal box in cui dormiva, si arrampica sulla finestra per guardare affascinato la neve che cade e precipita morendo. La donna a distanza di un mese non riesce a riprendersi e il marito, che è anche uno psicoterapeuta, decide di curarla anche se i protocolli della professione non lo consentirebbero. Inizia così un percorso che condurrà entrambi in una casa nel bosco dove la tragedia è in agguato.

Antichrist, Lars Von Trier, Danimarca/Germania/Francia, 2009
Un uomo, una donna. Un marito e una moglie che fanno l’amore con grande trasporto. Nel frattempo il loro bambino esce dal box in cui dormiva, si arrampica sulla finestra per guardare affascinato la neve che cade e precipita morendo. La donna a distanza di un mese non riesce a riprendersi e il marito, che è anche uno psicoterapeuta, decide di curarla anche se i protocolli della professione non lo consentirebbero. Inizia così un percorso che condurrà entrambi in una casa nel bosco dove la tragedia è in agguato.

Antichrist, Lars Von Trier, Danimarca/Germania/Francia, 2009
Un uomo, una donna. Un marito e una moglie che fanno l’amore con grande trasporto. Nel frattempo il loro bambino esce dal box in cui dormiva, si arrampica sulla finestra per guardare affascinato la neve che cade e precipita morendo. La donna a distanza di un mese non riesce a riprendersi e il marito, che è anche uno psicoterapeuta, decide di curarla anche se i protocolli della professione non lo consentirebbero. Inizia così un percorso che condurrà entrambi in una casa nel bosco dove la tragedia è in agguato.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

6 Dicembre 2011
20.00

A proposito di Schmidt
A proposito di Schmidt

Alexander Payne, USA, 2002

Introduzione di Pierluigi Quadri, medico

Alexander Payne, USA, 2002

Introduzione di Pierluigi Quadri, medico

A proposito di Schmidt, Alexander Payne, USA 2002
Warren Schmidt, un misantropo che ha speso una vita in una società di assicurazioni, all’età di 66 anni va in pensione. Potrebbe essere giunto il momento di godersela, ma la moglie Helen muore all’improvviso. Schmidt decide allora di andare a Denver, per tentare di convincere l’adorata figlia Jeannie a non sposare il fidanzato, un bellimbusto venditore di materassi ad acqua. Tutto andrà a rotoli: la figlia si sposerà, lui si troverà a vagare senza meta per gli States, e scoprirà persino che anni prima la moglie l’aveva tradito con il suo migliore amico; insperatamente, però, troverà un amico: un bambino nigeriano, adottato a distanza, a cui Schmidt affida i suoi pensieri, e che in cambio gli invierà un disegno. Dopo l’ottimo Election, Payne supera solo in parte il banco di prova del terzo film; ad un soggetto esile e provocatorio solo superficialmente, si contrappone peraltro la prova d’attore di Jack Nicholson che, da solo, rende la pellicola degna di essere vista.

A proposito di Schmidt, Alexander Payne, USA 2002
Warren Schmidt, un misantropo che ha speso una vita in una società di assicurazioni, all’età di 66 anni va in pensione. Potrebbe essere giunto il momento di godersela, ma la moglie Helen muore all’improvviso. Schmidt decide allora di andare a Denver, per tentare di convincere l’adorata figlia Jeannie a non sposare il fidanzato, un bellimbusto venditore di materassi ad acqua. Tutto andrà a rotoli: la figlia si sposerà, lui si troverà a vagare senza meta per gli States, e scoprirà persino che anni prima la moglie l’aveva tradito con il suo migliore amico; insperatamente, però, troverà un amico: un bambino nigeriano, adottato a distanza, a cui Schmidt affida i suoi pensieri, e che in cambio gli invierà un disegno. Dopo l’ottimo Election, Payne supera solo in parte il banco di prova del terzo film; ad un soggetto esile e provocatorio solo superficialmente, si contrappone peraltro la prova d’attore di Jack Nicholson che, da solo, rende la pellicola degna di essere vista.

A proposito di Schmidt, Alexander Payne, USA 2002
Warren Schmidt, un misantropo che ha speso una vita in una società di assicurazioni, all’età di 66 anni va in pensione. Potrebbe essere giunto il momento di godersela, ma la moglie Helen muore all’improvviso. Schmidt decide allora di andare a Denver, per tentare di convincere l’adorata figlia Jeannie a non sposare il fidanzato, un bellimbusto venditore di materassi ad acqua. Tutto andrà a rotoli: la figlia si sposerà, lui si troverà a vagare senza meta per gli States, e scoprirà persino che anni prima la moglie l’aveva tradito con il suo migliore amico; insperatamente, però, troverà un amico: un bambino nigeriano, adottato a distanza, a cui Schmidt affida i suoi pensieri, e che in cambio gli invierà un disegno. Dopo l’ottimo Election, Payne supera solo in parte il banco di prova del terzo film; ad un soggetto esile e provocatorio solo superficialmente, si contrappone peraltro la prova d’attore di Jack Nicholson che, da solo, rende la pellicola degna di essere vista.

A proposito di Schmidt, Alexander Payne, USA 2002
Warren Schmidt, un misantropo che ha speso una vita in una società di assicurazioni, all’età di 66 anni va in pensione. Potrebbe essere giunto il momento di godersela, ma la moglie Helen muore all’improvviso. Schmidt decide allora di andare a Denver, per tentare di convincere l’adorata figlia Jeannie a non sposare il fidanzato, un bellimbusto venditore di materassi ad acqua. Tutto andrà a rotoli: la figlia si sposerà, lui si troverà a vagare senza meta per gli States, e scoprirà persino che anni prima la moglie l’aveva tradito con il suo migliore amico; insperatamente, però, troverà un amico: un bambino nigeriano, adottato a distanza, a cui Schmidt affida i suoi pensieri, e che in cambio gli invierà un disegno. Dopo l’ottimo Election, Payne supera solo in parte il banco di prova del terzo film; ad un soggetto esile e provocatorio solo superficialmente, si contrappone peraltro la prova d’attore di Jack Nicholson che, da solo, rende la pellicola degna di essere vista.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

7 Percorso etico-cinema
7 Percorso etico-cinema

Film

22 Novembre 2011
20.00

Ladri di biciclette
Ladri di biciclette

Vittorio De Sica, Italia, 1948

Introduzione di Alberto Nessi, scrittore

Vittorio De Sica, Italia, 1948

Introduzione di Alberto Nessi, scrittore

Derubato della bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, un disoccupato va col figlioletto alla ricerca del ladro attraverso la Roma del dopoguerra, incontrando solidarietà, indifferenza, aperta ostilità. Tratto dal romanzo (1946) omonimo di Luigi Bartolini, la cui sceneggiatura risulta firmata anche da O. Biancoli, S. Cecchi D’Amico, A. Franci, G. Gherardi, G. Guerrieri, è – con Umberto D (1952) – il risultato più alto del sodalizio De Sica-Zavattini e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con Roma, città aperta (1945) fu più conosciuto all’estero. L’amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. Oscar speciale 1949, 6 Nastri d’argento e altri premi (Locarno, New York, Londra, Knokke-le-Zonte, Bruxelles ecc.).

Derubato della bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, un disoccupato va col figlioletto alla ricerca del ladro attraverso la Roma del dopoguerra, incontrando solidarietà, indifferenza, aperta ostilità. Tratto dal romanzo (1946) omonimo di Luigi Bartolini, la cui sceneggiatura risulta firmata anche da O. Biancoli, S. Cecchi D’Amico, A. Franci, G. Gherardi, G. Guerrieri, è – con Umberto D (1952) – il risultato più alto del sodalizio De Sica-Zavattini e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con Roma, città aperta (1945) fu più conosciuto all’estero. L’amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. Oscar speciale 1949, 6 Nastri d’argento e altri premi (Locarno, New York, Londra, Knokke-le-Zonte, Bruxelles ecc.).

Derubato della bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, un disoccupato va col figlioletto alla ricerca del ladro attraverso la Roma del dopoguerra, incontrando solidarietà, indifferenza, aperta ostilità. Tratto dal romanzo (1946) omonimo di Luigi Bartolini, la cui sceneggiatura risulta firmata anche da O. Biancoli, S. Cecchi D’Amico, A. Franci, G. Gherardi, G. Guerrieri, è – con Umberto D (1952) – il risultato più alto del sodalizio De Sica-Zavattini e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con Roma, città aperta (1945) fu più conosciuto all’estero. L’amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. Oscar speciale 1949, 6 Nastri d’argento e altri premi (Locarno, New York, Londra, Knokke-le-Zonte, Bruxelles ecc.).

Derubato della bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, un disoccupato va col figlioletto alla ricerca del ladro attraverso la Roma del dopoguerra, incontrando solidarietà, indifferenza, aperta ostilità. Tratto dal romanzo (1946) omonimo di Luigi Bartolini, la cui sceneggiatura risulta firmata anche da O. Biancoli, S. Cecchi D’Amico, A. Franci, G. Gherardi, G. Guerrieri, è – con Umberto D (1952) – il risultato più alto del sodalizio De Sica-Zavattini e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con Roma, città aperta (1945) fu più conosciuto all’estero. L’amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. Oscar speciale 1949, 6 Nastri d’argento e altri premi (Locarno, New York, Londra, Knokke-le-Zonte, Bruxelles ecc.).

switcher