Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

7 Novembre 2012
20.30

Barbarossa
Barbarossa

Akira Kurosawa, Giappone, 1965

presentato da Fabiano Alborghetti

Akira Kurosawa, Giappone, 1965

presentato da Fabiano Alborghetti

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

5 Novembre 2012
20.30

Malattia e medicina nel Medio Evo
Malattia e medicina nel Medio Evo

Andrea Martignoni
con Chiara Crisciani

Andrea Martignoni
con Chiara Crisciani

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

8 Percorso etico-cinema
8 Percorso etico-cinema

15 Ottobre 2012
20.00

Hunger
Hunger

Steve McQueen, GB/Irlanda, 2008

Introduzione: Franco Zambelloni, filosofo

Steve McQueen, GB/Irlanda, 2008

Introduzione: Franco Zambelloni, filosofo

Irlanda del Nord, 1981. Il Primo Ministro Margaret Thatcher ha abolito lo statuto speciale di prigioniero politico e considera ogni carcerato paramilitare della resistenza irlandese alla stregua di un criminale comune. I detenuti appartenenti all’IRA danno perciò il via, nella prigione di Maze, allo sciopero “della coperta” e a quello dell’igiene, cui segue una dura repressione da parte delle forze dell’ordine. Il primo marzo, Bobby Sands, leader del movimento, decreta allora l’inizio di uno sciopero totale della fame, che lo condurrà alla morte, insieme a nove compagni, all’età di 27 anni. Il britannico Steve McQueen ha con l’immagine un rapporto estremamente fisico, che qui porta all’estremo, dal fisico al fisiologico, poiché le armi della contestazioni sono dapprima i rifiuti del corpo e poi il corpo stesso, ultima risorsa a disposizione e ultimo baluardo di libertà: quella di poter scegliere di disporre di sé, della propria vita e della sua fine. Ed è tutto attorno a questo percorso insostenibile del libero arbitrio del protagonista che si muove Hunger, con una struttura originale e studiata, cerebrale, ma che procede verso la nudità (la coltre di neve, poi la coperta poi il lenzuolo/sudario), anzi la scarnificazione, e cerca la provocazione utile, vitale, morale, non quella sterile dello shock immediato e presto dimenticato.

Irlanda del Nord, 1981. Il Primo Ministro Margaret Thatcher ha abolito lo statuto speciale di prigioniero politico e considera ogni carcerato paramilitare della resistenza irlandese alla stregua di un criminale comune. I detenuti appartenenti all’IRA danno perciò il via, nella prigione di Maze, allo sciopero “della coperta” e a quello dell’igiene, cui segue una dura repressione da parte delle forze dell’ordine. Il primo marzo, Bobby Sands, leader del movimento, decreta allora l’inizio di uno sciopero totale della fame, che lo condurrà alla morte, insieme a nove compagni, all’età di 27 anni. Il britannico Steve McQueen ha con l’immagine un rapporto estremamente fisico, che qui porta all’estremo, dal fisico al fisiologico, poiché le armi della contestazioni sono dapprima i rifiuti del corpo e poi il corpo stesso, ultima risorsa a disposizione e ultimo baluardo di libertà: quella di poter scegliere di disporre di sé, della propria vita e della sua fine. Ed è tutto attorno a questo percorso insostenibile del libero arbitrio del protagonista che si muove Hunger, con una struttura originale e studiata, cerebrale, ma che procede verso la nudità (la coltre di neve, poi la coperta poi il lenzuolo/sudario), anzi la scarnificazione, e cerca la provocazione utile, vitale, morale, non quella sterile dello shock immediato e presto dimenticato.

Irlanda del Nord, 1981. Il Primo Ministro Margaret Thatcher ha abolito lo statuto speciale di prigioniero politico e considera ogni carcerato paramilitare della resistenza irlandese alla stregua di un criminale comune. I detenuti appartenenti all’IRA danno perciò il via, nella prigione di Maze, allo sciopero “della coperta” e a quello dell’igiene, cui segue una dura repressione da parte delle forze dell’ordine. Il primo marzo, Bobby Sands, leader del movimento, decreta allora l’inizio di uno sciopero totale della fame, che lo condurrà alla morte, insieme a nove compagni, all’età di 27 anni. Il britannico Steve McQueen ha con l’immagine un rapporto estremamente fisico, che qui porta all’estremo, dal fisico al fisiologico, poiché le armi della contestazioni sono dapprima i rifiuti del corpo e poi il corpo stesso, ultima risorsa a disposizione e ultimo baluardo di libertà: quella di poter scegliere di disporre di sé, della propria vita e della sua fine. Ed è tutto attorno a questo percorso insostenibile del libero arbitrio del protagonista che si muove Hunger, con una struttura originale e studiata, cerebrale, ma che procede verso la nudità (la coltre di neve, poi la coperta poi il lenzuolo/sudario), anzi la scarnificazione, e cerca la provocazione utile, vitale, morale, non quella sterile dello shock immediato e presto dimenticato.

Irlanda del Nord, 1981. Il Primo Ministro Margaret Thatcher ha abolito lo statuto speciale di prigioniero politico e considera ogni carcerato paramilitare della resistenza irlandese alla stregua di un criminale comune. I detenuti appartenenti all’IRA danno perciò il via, nella prigione di Maze, allo sciopero “della coperta” e a quello dell’igiene, cui segue una dura repressione da parte delle forze dell’ordine. Il primo marzo, Bobby Sands, leader del movimento, decreta allora l’inizio di uno sciopero totale della fame, che lo condurrà alla morte, insieme a nove compagni, all’età di 27 anni. Il britannico Steve McQueen ha con l’immagine un rapporto estremamente fisico, che qui porta all’estremo, dal fisico al fisiologico, poiché le armi della contestazioni sono dapprima i rifiuti del corpo e poi il corpo stesso, ultima risorsa a disposizione e ultimo baluardo di libertà: quella di poter scegliere di disporre di sé, della propria vita e della sua fine. Ed è tutto attorno a questo percorso insostenibile del libero arbitrio del protagonista che si muove Hunger, con una struttura originale e studiata, cerebrale, ma che procede verso la nudità (la coltre di neve, poi la coperta poi il lenzuolo/sudario), anzi la scarnificazione, e cerca la provocazione utile, vitale, morale, non quella sterile dello shock immediato e presto dimenticato.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

8 Percorso etico-cinema
8 Percorso etico-cinema

8° Percorso etico-cinematografico dell’Ospedale Civico di Lugano

Film
Aula Magna Ospedale Civico
Via Tesserete 46
Lugano

15 Ottobre 2012 -
20 Maggio 2013

Entrata libera

I diritti umani in uno sguardo medical humanities
I diritti umani in uno sguardo medical humanities

Organizzazione
Martina Malacrida

con la collaborazione di
Roberta Bastos-Wullschleger Guenda Bernegger Valentina Di Bernardo Nicola Grignoli

Il Percorso etico-cinematografico gode del sostegno finanziario dell’Ospedale Regionale di Lugano, dalla Commissione di Etica Clinica dell’Ente Ospedaliero Cantonale (COMEC) e delle Case di distribuzione (per gli altri film non si sono trovati i detentori dei diritti: le organizzatrici sono comunque pronte a soddisfare le esigenze di associazioni o persone che dovessero reclamarli).

Organizzazione
Martina Malacrida

con la collaborazione di
Roberta Bastos-Wullschleger Guenda Bernegger Valentina Di Bernardo Nicola Grignoli

Il Percorso etico-cinematografico gode del sostegno finanziario dell’Ospedale Regionale di Lugano, dalla Commissione di Etica Clinica dell’Ente Ospedaliero Cantonale (COMEC) e delle Case di distribuzione (per gli altri film non si sono trovati i detentori dei diritti: le organizzatrici sono comunque pronte a soddisfare le esigenze di associazioni o persone che dovessero reclamarli).

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

3 Ottobre 2012
20.30

Carte blanche
Carte blanche

Alexandre Goetschmann, Israele/Svizzera, 2011

Presentato dal registra Alexandre Goetschmann

Alexandre Goetschmann, Israele/Svizzera, 2011

Presentato dal registra Alexandre Goetschmann

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

1 Ottobre 2012
20.30

L'accanimento terapeutico e i trapianti d'organo: una sfida al destino?
L'accanimento terapeutico e i trapianti d'organo: una sfida al destino?

Marco Borghi e Roberto Malacrida
con Ignazio Marino

Marco Borghi e Roberto Malacrida
con Ignazio Marino

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

5 Settembre 2012
20.30

Arancia Meccanica
Arancia Meccanica

Stanley Kubrick, Gran Bretagna, 1971

Presentato da Virginio Pedroni

Stanley Kubrick, Gran Bretagna, 1971

Presentato da Virginio Pedroni

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

3 Settembre 2012
20.30

Le nostre scelte sono davvero libere? Neuroscienze e destino
Le nostre scelte sono davvero libere? Neuroscienze e destino

Franco Zambelloni
con Andrea Cerroni

Franco Zambelloni
con Andrea Cerroni

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Film

6 Giugno 2012
20.30

Spider
Spider

David Cronenberg, Canada/Gran Bretagna, 2002

Presentato da Paolo Cattorini

David Cronenberg, Canada/Gran Bretagna, 2002

Presentato da Paolo Cattorini

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2012
Prognosi e destino 2012

Conferenza

4 Giugno 2012
20.30

Le stigmate della malattia psichiatrica: la vulnerabilità colpevole?
Le stigmate della malattia psichiatrica: la vulnerabilità colpevole?

Graziano Martignoni 
con Eugenio Borgna

Graziano Martignoni 
con Eugenio Borgna

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