Programma di studio postgraduato ideato e promosso dalla Fondazione Sasso Corbaro, con l’Ente Ospedaliero Cantonale e le Facoltà di Scienze biomediche e di Comunicazione, cultura e società dell’Università della Svizzera italiana.
Durata
Sett 2025 – Nov 2026
Luogo
Fondazione Sasso Corbaro
Bellinzona
Modalità di partecipazione
In presenza e online
Termine iscrizioni programma completo
31 agosto 2025
Termine iscrizioni moduli singoli
Lunedì della settimana
in cui si svolge il modulo
Struttura programma
13 Moduli + 1 Modulo asincrono
Titolo di studio
Certificated of Advanced Studies (CAS)
Costo
Programma completo CHF 3’000
Singolo Modulo CHF 300
Possibilità di pagamento rateale
su richiesta
Il CAS “La comunicazione come strumento di cura”, giunto alla sua terza edizione e parzialmente rinnovato nella struttura e nei contenuti, approfondisce in prospettiva interdisciplinare le tematiche legate alla comunicazione nella relazione di cura, con particolare attenzione agli aspetti professionali, etici, relazionali ed esistenziali.
Il percorso si rivolge in primo luogo ai professionisti dell’ambito socio-sanitario, ma intende aprirsi anche a figure attive nel settore educativo, istituzionale, culturale e organizzativo, interessate a esplorare la comunicazione come strumento di relazione, responsabilità e trasformazione.
L’esperienza clinica e organizzativa, in particolare nei contesti di maggiore complessità e fragilità, mostra come una comunicazione adeguata sia determinante tanto nella presa a carico del paziente quanto nella costruzione di ambienti professionali collaborativi e rispettosi. Questo CAS intende fornire ai partecipanti strumenti teorici, pratici e riflessivi per affrontare tale complessità con maggiore consapevolezza e competenza.
Il programma si articola in quattordici moduli e si fonda su:
- l’analisi di aspetti teorici, etici e contestuali legati alla comunicazione nella cura, dalla comunicazione della diagnosi e della prognosi alla considerazione delle differenze culturali, dei valori personali e delle dinamiche istituzionali;
- lo studio e la discussione di casi clinici, situazioni disfunzionali e scenari di fine vita;
- l’approfondimento clinico-narrativo, etico-filosofico, neuroscientifico e giuridico delle pratiche comunicative;
- l’integrazione di strumenti educativi e formativi propri delle Medical Humanities, attraverso laboratori letterari, poetici, cinematografici e musicali.
L’intero percorso è concepito come un’occasione per rafforzare le competenze comunicative e riflettere criticamente sul proprio ruolo professionale, all’interno di contesti in cui la parola — detta, taciuta, scritta o ascoltata — può diventare strumento di cura.
Programma
Modulo 1
12 settembre 2025
Mappe per comunicare:
linguaggi, media e responsabilità
08:00 – 10:00
Introduzione generale
Roberto Malacrida, Giovanni Pedrazzini, Lorenzo Cantoni
10:00 – 12:00
Comunicazione e nuove tecnologie
Lorenzo Cantoni
13:00 – 15:00
Le teorie comunicative
Jeanne Mengis
15:00 – 17:00
Il silenzio nella comunicazione operatore sanitario – paziente
Davide Cerutti, Milo Bernasconi
Modulo 2
10 ottobre 2025
Le radici etiche della comunicazione: autonomia, responsabilità e cura
08:00 – 10:00
Introduzione alla bioetica
Federica Merlo
10:00 – 12:00
I principi fondamentali della bioetica
Roberto Malacrida, Federica Merlo
13:00 – 15:00
Autonomia e relazione
Roberto Malacrida
15:00 – 17:00
Spazio di dialogo CAS (con casi clinici della CBA –
Commissione di Bioetica Applicata)
Modulo 3
21 novembre 2025
La parola che cura: diagnosi, destino e Medical Humanities
08:00 – 10:00
Dalla diagnosi alla prognosi
Luca Gabutti
10:00 – 12:00
Le Medical Humanities per una comunicazione che cura
Danilo Serra
13:00 – 15:00
Etica e Medical Humanities: comunicare il destino
Danilo Serra
15:00 – 17:00
Ascoltare il malato: narrazione e responsabilità
Stefano Cafarotti
Modulo 4
12 dicembre 2025
Comunicare nella struttura: tempo, potere, società
08:00 – 10:00
Storia e rappresentazioni del comunicare
Bernardino Fantini
10:00 – 12:00
Comunicazione nell’urgenza, nell’ospedalizzazione e nella cronicità
Graziano Ruggieri
13:00 – 15:00
Parole sorvegliate: la complessità della comunicazione in carcere
Teresa Salamone
15:00 – 16:00
Come chiedere scusa
Pietro Majno-Hurst
16:00 – 17:00
La rappresentazione tra economia e cura
Michele Corengia
Modulo 5
16 gennaio 2026
La parola fragile: comunicare nella vulnerabilità
08:00 – 10:00
La vulnerabilità in contesti di mercato e servizio
Luca M. Visconti
10:00 – 12:00
Comunicare la vulnerabilità
Sibilla Salvadeo
13:00 – 17:00
Metodologia per la preparazione del lavoro finale
Maddalena Fiordelli
Modulo 6
20 febbraio 2026
Dalla vulnerabilità alla scelta: comunicare tra differenze e personalizzazione
08:00 – 10:00
Vulnerabilità altre
Jolanta Drzewiecka
10:00 – 12:00
La vulnerabilità in pediatria e la comunicazione etica
Giordano Siegenthaler
13:00 – 15:00
Evidenze scientifiche e presa di decisione condivisa
Emiliano Albanese
15:00 – 17:00
Diagnosi di cancro e trial clinici
Aurora Occa
Modulo 7
13 marzo 2026
Comunicare nella soglia: crisi, cure palliative, fine vita
08:00 – 10:00
Il valore della relazione nella crisi: io, l’altro, il team
Paolo Ferrara
10:00 – 12:00
Il paziente che chiede di morire?
Ernesto Streit
13:00 – 15:00
La comunicazione e le cure palliative
Claudia Gamondi
15:00 – 17:00
Spazio di dialogo CAS
Modulo 8
24 aprile 2026
Quando sbagliamo: comunicare l’errore, trasformare il conflitto
08:00 – 10:00
Errori e complicanze – Panoramica delle implicazioni legali
Marco Aschwanden
10:00 – 12:00
Stress, burnout ed autocompassione per una comunicazione che cura
Michele Corengia
13:00 – 15:00
Cultura dell’errore e gestione della qualità
Marco Conti
15:00 – 17:00
La mediazione del conflitto e la giustizia riparativa
Sara Greco e Annamaria Astrologo
Modulo 9
22 maggio 2026
Comunicare insieme: relazioni, neuroscienze, team
08:00 – 10:00
La centralità della relazione nell’ambiente di lavoro
Monica Ghielmetti
10:00 – 12:00
La comunicazione dal punto di vista neuroscientifico
Rosalba Morese
13:00 – 17:00
Comunicazione efficace e teamwork: simulazione pratica
Pier Luigi Ingrassia
Modulo 10
5 giugno 2026
Comunicare nei margini: famiglie, media, giustizia
08:00 – 12:00
Tavola rotonda: la comunicazione con le famiglie
Michael Llamas, Marco Conti, Marco Previsdomini, Giacomo Simonetti
13:00 – 15:00
Tra mass media tradizionali e influencer
Sara Rubinelli
15:00 – 17:00
Magistratura e avvocati
Mario Branda
Modulo 11
18 settembre 2026
La verità che cura: tra scienza, arte e narrazione
08:00 – 10:00
Il metodo scientifico
Roberta Noseda
10:00 – 12:00
Spazio di dialogo CAS: la verità tra arte e scienza
13:00 – 15:00
La verità dell’opera d’arte
Nicolò S. Centemero
15:00 – 17:00
Le storie che curano
Daniele Finzi Pasca
Modulo 12
9 ottobre 2026
La cura tra pubblico e personale: parole che restano
08:00 – 10:00
Comunicazione istituzionale e marketing sanitario
Matteo Tessarollo
10:00 – 12:00
Comunicazione tra etica e destino
Mattia Lepori
13:00 – 15:00
Casi clinici
Mattia Lepori
15:00 – 17:00
Spazio di dialogo CAS
Modulo 13
13 novembre 2026
Comunicare nei passaggi della vita: infanzia, fine vita, scelte e istituzioni
08:00 – 10:00
Comunicare nel fine vita
Tanja Fusi-Schmidhauser
10:00 – 12:00
Dare voce ai pazienti: il contributo etico degli approcci biografici alla
pratica clinica
Marta Fadda
13:00 – 15:00
Comunicazione e infanzia
Valdo Pezzoli
15:00 – 17:00
Comunicare, tra scelte ed istituzioni
Tavola rotonda finale e considerazioni
Modulo asincrono
online
L’eco della cura: la comunicazione nei linguaggi dell’arte
2 ore
Laboratoroio letterario
Nicolò S. Centemero
2 ore
Laboratorio poetico
Michele Corengia
2 ore
Laboratorio cinematografico
Martina Malacrida Nembrini
2 ore
Laboratorio musicale
Bernardino Fantini
Faculty
Docenti
Emiliano Albanese
Emiliano Albanese è Professore ordinario di salute pubblica e salute mentale pubblica presso l’Università della Svizzera italiana e l’Università di Ginevra. Laureato in Medicina e Chirurgia, è specialista in Igiene e Medicina Preventiva (Salute Pubblica). Ha conseguito un dottorato di ricerca (PhD) in psicologia e un advanced degree in Evidence-Based Medicine Practice presso la McMaster University (Canada). La sua attività di ricerca si concentra sull’epidemiologia dell’invecchiamento, della demenza e della salute mentale, con particolare attenzione alle implicazioni di salute pubblica e ai metodi di sintesi delle evidenze.
Marco Aschwanden
Avvocato, CAS in Medlaw all’Università di Zurigo. Dal 2015 è Responsabile del Servizio giuridico dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) presso la Direzione generale EOC a Bellinzona. Relatore nel Master in cure infermieristiche della SUPSI e presso la SSSCI. Promuove la formazione giuridica continua in EOC e ha collaborato alla redazione del primo Codice di comportamento e deontologico EOC. Ha collaborato con SUPSI alla definizione, creazione e istituzione del primo CAS in Diritto sanitario in Ticino (2022), di cui è stato co- responsabile e docente. Pubblica regolarmente contributi in Sentieri nelle Medical Humanities su temi di diritto sanitario, protezione dati e proprietà intellettuale nella ricerca.
Annamaria Astrologo
Annamaria Astrologo è Professoressa titolare nell’Istituto di diritto (IDUSI), è responsabile scientifica dell’Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata. Dal 2023 è nel board del Forum svizzero sulla giustizia riparativa e dal 2025 è Co-Vice Presidentessa del Forum svizzero sulla giustizia riparativa. Dal 2018 è anche Docente a contratto del corso di “Diritto penale svizzero” presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria.
Milo Bernasconi
Milo Bernasconi è avvocato a Lugano, dove è attivo anche nell’ambito del contenzioso in materia di diritto sanitario. Dal 2025, collabora con la rivista Sentieri nelle Medical Humanities edita dalla Fondazione Sasso Corbaro.
Stefano Cafarotti
Chirurgo toracico, 45 anni. Primario della Chirurgia toracica EOC, direttore clinico del Centro Polmone della Svizzera Italiana e referente per la Direzione Generale-Area Medica dei centri oncologici specialistici della Svizzera Italiana. Da molti anni amico della Fondazione Sasso Corbaro con la quale collabora sui temi relativi alle Medical Humanities, è anche Professore titolare presso la Facoltà di scienze biomediche dell’USI.
Lorenzo Cantoni
Lorenzo Cantoni è laureato in Filosofia e titolare di un dottorato di ricerca in Educazione e Linguistica. È professore presso l’USI, dove dirige l’Istituto di Tecnologie Digitali per la Comunicazione. I suoi interessi di ricerca si collocano nell’intersezione tra comunicazione, educazione e tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), spaziando dalla comunicazione mediata dal computer all’eLearning, dall’eTourism al Digital Fashion, dall’ICT4D (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo sviluppo) all’eGovernment. È direttore del Master in International Tourism e del Master in Digital Fashion Communication, e titolare della Cattedra UNESCO dell’USI sulle ICT per lo sviluppo e la promozione del turismo sostenibile nei siti del Patrimonio Mondiale.
Davide Cerutti
La formazione accademica di Davide Cerutti inizia con il conseguimento della laurea in diritto presso l’Università di Losanna nel 2002, dove ha successivamente ricoperto il ruolo di assistente in diritto romano ed esecuzione e fallimenti. Nel 2008 egli ha ottenuto il dottorato con una tesi nel campo del diritto contrattuale, con approfondimenti di diritto romano, storia del diritto e filosofia del diritto, tesi che gli è valsa il prestigioso Prix de Faculté. Tornato in Ticino, ha intrapreso la carriera giuridica come Segretario assessore presso la Pretura di Bellinzona, completando la pratica per gli esami di avvocatura presso lo studio legale Mattei a Bellinzona. Prima di iniziare la carriera di avvocato nel 2013, Davide ha svolto una parentesi come giudice supplente straordinario presso la prima Camera civile del Tribunale d’appello a Lugano nel 2011 e 2012. Dopo aver lavorato in vari studi legali tra il Ticino e Losanna, il 1° gennaio 2024 avvia la sua attività presso btc.legal, quale co-fondatore insieme con gli amici e colleghi Avv. Patrick Bianco e Avv. Dr. Mattia Tonella. È anche docente presso USI e SUPSI, oltre a essere relatore a convegni internazionali e membro della Commissione per la Formazione permanente dei giuristi e della Commissione per gli Esami d’avvocatura.
Marco Conti
Il Dr. med. Marco Conti è Viceprimario della Medicina Intensiva Generale presso l’Ospedale Regionale di Lugano – Civico. Formatosi all’Università di Ginevra, ha conseguito i titoli di specialista federale in Medicina Intensiva (2010) e Medicina Interna (2012), oltre al dottorato in Medicina (MD). Ha ricoperto ruoli crescenti di responsabilità nei reparti di medicina interna e intensiva a Martigny, Sion, Ginevra e ora a Lugano. È docente clinico all’USI ed è coinvolto nella formazione di studenti di medicina. È attivo nella ricerca e autore di numerose pubblicazioni.
Michele Corengia
Michele Corengia (PhD) è direttore operativo della Fondazione Sasso Corbaro e direttore del Centro di Ricerca in Medical Humanities. Laureato in Scienze Economiche e Sociali e con una laurea specialistica in Marketing Management presso l’Università Bocconi di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze della Comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, con una tesi dal titolo “Palliative Marketing: Unveiling the Marketing of Palliative Care”. Attualmente è anche academic fellow presso l’Università Bocconi di Milano e visiting professor presso l’Università della Svizzera italiana. La sua formazione si completa con il Certificate in Applied Compassion rilasciato dal Center for Compassion and Altruism research and Education della Stanford University, che gli ha permesso di arricchire il suo profilo di ricercatore e consulente nel campo della compassione organizzativa, con una particolare attenzione alla relazione tra marketing, compassione e società.
Jolanta Drzewiecka
Jolanta Drzewiecka (PhD, Arizona State University, USA) si occupa d’investigare le costruzioni discorsive relative alle differenze e alle identità culturali, razziali e nazionali per promuovere una struttura critica della comunicazione interculturale. La sua ricerca si focalizza su due ambiti: l’identità dell’immigrazione e le strutture create dalle memorie pubbliche. Nella prima, esamina come le identità dei migrati vengano negoziate e rappresentate nelle narrazioni personali e mediatiche. In particolare, è interessata a comprendere come le relazioni di disuguaglianza plasmino e siano plasmate dalle pratiche dei migranti, comprese quelle affettive, e le relative implicazioni per la comprensione del concetto d’“integrazione”. La seconda area esplora come la memoria pubblica sia formata dal nazionalismo e come modelli quest’ultimo. La sua attenzione si concentra in particolare su come in cui le memorie di violenza etnica vengono discorsivamente invalidate e bloccate, mentre le vittime vengono rese irriconoscibili per tutelare le finzioni dell’io nazionale. In questo modo unisce l’analisi del discorso e della retorica con teorie psicoanalitiche. Ha pubblicato le sue ricerche su riviste quali Communication Theory, Journal of International and Intercultural Communication, Media Studies in Communication e Communication and Critical/Cultural Studies. La professoressa Drzewiecka si è trasferita in Svizzera dopo aver insegnato e condotto ricerche presso la Washington State University, USA.
Marta Fadda
Marta Fadda è docente e ricercatrice in Etica Biomedica presso il Master in Medicina della Facoltà di Scienze Biomediche dell’Università della Svizzera italiana e Affiliate del Center for Bioethics della Harvard Medical School. Ha conseguito un Master of Bioethics (Harvard University), un dottorato in Comunicazione della salute (USI) e un Master in Antropologia culturale (SOAS, University of London).
La sua attività di ricerca si colloca all’intersezione tra etica clinica, salute pubblica, ricerca biomedica, comunicazione e nuove tecnologie, con lavori su esitazione vaccinale, privacy genetica, consenso informato, etica delle politiche sanitarie e approcci biografici alla pratica clinica. È membro della Faculty della Swiss School of Public Health (SSPH+), di diverse società internazionali di bioetica ed è Editori in Chief di Bioethica Forum. Fa parte del comitato etico dell’Ente Ospedaliero Cantonale (COMEC) e delle commissioni etiche di ricerca di USI e SUPSI.
Paolo Ferrara
40 anni fa nasco come allievo infermiere sedicenne, poi come infermiere di medicina intensiva, poi docente e formatore, coordinatore della scuola di specializzazione cantonale di cure intensive, scopro il mondo del counseling e scopro me stesso in crisi. Apro un servizio di sostegno per pazienti familiari e curanti a Mendrisio (OBV), 9 anni di counsellor aziendale per accompagnare quadri e team in EOC ed infine specialista sviluppo e relazioni umane alle Risorse Umane dell’Ospedale Regionale di Lugano fino a fine giugno 2025, dal 1° luglio sarò consulente indipendente in ambito psicosociale con il mio studio nelle Terre di Pedemonte. Co-responsabile didattico del DAS Scienze umane integrate per il benessere individuale e sociale – SUPSI, del CAS in Sostegno psicosociale e biofisico basato sul counselling – SUPSI e del MAS in Counselling professionale umanistico integrato – SUPSI. Marito di Elena, padre di Amalia e Gabriele, amo la natura vegetale, animale ed in particolare quella umana. La musica emozionante, il teatro ed il cinema. Le arti. Andare in bicicletta come gli antichi postini.
Daniele Finzi Pasca
Daniele Finzi Pasca (Lugano, Svizzera) è un autore, regista, coreografo e attore, cofondatore della Compagnia Finzi Pasca. Con la sua poetica unica, che si traduce nei concetti di Teatro della Carezza e di Gesto Invisibile, ha scritto e diretto oltre 40 spettacoli tra cui Corteo e Luzia per il Cirque du Soleil, firmato 9 opere liriche e grandi eventi internazionali come 3 Cerimonie Olimpiche (Torino 2006 e Sochi 2014) e la Fête des Vignerons 2019. Nel 1991 scrive Icaro, un monologo immaginato per un solo spettatore che lui stesso porta in scena, con più di 800 rappresentazioni in 6 lingue e tuttora in tournée. Nel 2022 Daniele scrive e dirige Azul – Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor con Stefano Accorsi, prodotto dal Nuovo Teatro di Marco Balsamo in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana. Autore di diverse pubblicazioni, ha ricevuto prestigiosi premi come l’Anello Hans Reinhart (Svizzera 2012), il Best Director of Circus Performance Award (Russia 2016) e il Swiss Society Fellowship Prize (USA 2020). Attualmente, sei spettacoli della Compagnia sono in tournée, tra cui l’ultima creazione Titizé – A Venetian Dream (2024) in coproduzione con il Teatro Stabile del Veneto. Gli spettacoli di Daniele hanno raggiunto oltre 15 milioni di spettatori, conquistando il pubblico di tutto il mondo. La sua capacità di coniugare elementi provenienti da diverse discipline artistiche, dal teatro al circo, dalla danza all’opera, lo ha reso uno dei registi più apprezzati a livello internazionale. Le sue creazioni hanno contribuito a diffondere in tutto il mondo una nuova concezione del linguaggio scenico. È sposato con l’attrice Melissa Vettore con cui collabora creativamente. È tra i cofondatori della Compagnia Finzi Pasca ed è il fondatore di Inlevitas.
Maddalena Fiordelli
Maddalena Fiordelli, PhD, è ricercatrice senior e docente presso l’Istituto di salute pubblica (IPH) della Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana (USI). Con una formazione accademica in comunicazione della salute, concentra la sua attività scientifica e didattica sull’innovazione digitale in sanità, l’educazione alla salute e le metodologie di ricerca applicate in contesti complessi. I suoi interessi includono l’approccio partecipativo e la promozione dell’equità nella comunicazione medico-paziente e nella progettazione di interventi di salute pubblica. Nell’ambito del CAS “La comunicazione come strumento di cura”, la sua docenza si focalizza sulla metodologia per la preparazione del lavoro finale, accompagnando i partecipanti nell’elaborazione di contributi critici e originali a partire dalle loro esperienze professionali, integrando riflessione teorica e applicazione pratica.
Tanja Fusi-Schmidhauser
Laurea e dottorato in medicina all’Università di Zurigo. Specializzazione in Medicina Interna e ottenimento dell’attestato di formazione approfondita interdisciplinare in Medicina Palliativa. Dal 1 luglio 2023 è primario della Clinica di Cure Palliative e di Supporto EOC e dal 1 giugno 2025 capodipartimento del Dipartimento Medicina dell’Ospedale Regionale di Lugano. È attiva nell’ambito dell’insegnamento universitario (UNIGE e USI) e collabora con SUPSI da un decennio per la formazione post-laurea. Nel campo della ricerca il suo interesse si focalizza sulle cure palliative nelle insufficienze d’organo e sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Vanta un master in Health Research e un PhD in Palliative Care presso l’Università di Lancaster (UK) e la venia legendi (PD) presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra.
Luca Gabutti
Luca Gabutti dal 2024 è il Direttore dell’Istituto di medicina di famiglia USI e Primario del Servizio di Medicina di Famiglia dell’Ospedale Regionale di Lugano, sede Ospedale Italiano, appartenente all’Ente Ospedaliero Cantonale EOC; la rete degli ospedali pubblici della Svizzera italiana (https://www.eoc.ch).
Dal 2017 è professore ordinario presso la Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana USI (https://www.biomed.usi.ch/en). Ha studiato medicina presso l’Università di Losanna dove si è laureato nel 1990. Ha conseguito poi il titolo di MD presso l’Università di Berna nel 1996, di PD e la professura titolare presso l’Università di Losanna nel 2006 e 2012. Le specialità in medicina interna e nefrologia sono state ottenute rispettivamente nel 1997 e nel 1999. Dopo essersi occupato dell’ambulatorio di nefrologia e dialisi dell’Ospedale Regionale di Locarno, si è riorientato verso la Medicina Interna generale, diventando inizialmente Primario del reparto di Medicina Interna dello stesso ospedale, per poi trasferirsi a Bellinzona con la stessa funzione nel 2016, e assumendo per finire la responsabilità della Medicina di Famiglia nel 2024. Affascinato dai disturbi degli elettroliti, ha inizialmente avviato un percorso di ricerca sull’argomento per proseguire con temi relativi ai fattori di rischio cardiovascolare, ipertensione, rigidità vascolare, networking di dati tra ospedali e qualità e adeguatezza delle cure (https://www.scopus.com/authid/detail.uri?authorId=6603720688). In qualità di vice decano per la formazione, rappresenta l’USI nella commissione federale degli esami di medicina umana ed è presidente delle commissioni degli studi e degli esami dell’USI.
Claudia Gamondi
Graduating in Medicine and Surgery in 1996, Claudia Gamondi obtained a specialization in medical oncology at the University of Pavia (Italy) in 2000. In 2013, she completed a Master’s in Palliative Medicine at the University of Bristol (UK), followed by an advanced training diploma in palliative medicine (ISFM/FMH) in 2016 and a PhD at Lancaster University (UK) in 2022. After working as an assistant physician and later as director at the Palliative Care Service of the Oncology Institute of Southern Switzerland, she continued her career between Biella and England. In 2014, she became the Medical Director of the Palliative Care and Support Service at the Oncology Institute of Southern Switzerland. In 2020, she was appointed as an affiliated professor at the Faculty of Biomedical Sciences of the University of Southern Switzerland. Since October 2023, she has been the head of the Palliative Care and Support Service at CHUV and a full professor at UNIL. Claudia Gamondi has been active in the field of teaching for over 20 years. She has contributed to the development of pre- and post-graduate courses for medical doctors, nurses, and other professionals involved in palliative care. She has a particular interest in training young professionals in this discipline and has mentored many colleagues in their careers in palliative care. She is the president of SwissEduc (a palliative care training group) and has been a member of the Palliative CH committee (Swiss Society of Palliative Medicine and Care) for over ten years. Claudia Gamondi is highly committed to advancing research in palliative care both nationally and internationally. She has conducted research on various topics related to palliative care and looks forward to strengthening research in the field of assisted suicide. Her particular focus is on the clinical, social, and institutional factors that can influence the experiences of patients, family members, and professionals in the assisted suicide process. She also pays close attention to the barriers and facilitators in accessing early palliative care.
Monica Ghielmetti
È una professionista esperta in ambito HR. Guida con l’esempio e attraverso la collaborazione, promuovendo una cultura inclusiva, orientata alla responsabilizzazione e alle alte performance. Con un percorso internazionale in contesti complessi e multiculturali, ha maturato una solida esperienza in strategie HR, trasformazioni organizzative e culturali, gestione del cambiamento, sviluppo della leadership e talent management, oltre che in M&A, integrazioni e ristrutturazioni. Ha lavorato in diversi settori, tra cui farmaceutico, servizi finanziari, energie rinnovabili e healthcare, ricoprendo ruoli di responsabilità sia nel settore pubblico che privato. Il suo obiettivo è aiutare le organizzazioni a crescere e trasformarsi, creando valore sostenibile per le persone e per il business.
Sara Greco
Sara Greco è professoressa ordinaria di argomentazione, direttrice dell’Istituto di Argomentazione, Linguistica e Semiotica presso l’USI e chair della European Conference on Argumentation. La sua ricerca, ancorata negli studi empirici di argomentazione, si concentra soprattutto sugli strumenti linguistici e argomentativi per la costruzione di spazi di dialogo argomentativo come alternativa all’escalation del conflitto in contesti interpersonali e di controversie pubbliche. Su questi temi, Greco ha collaborato e ha diretto progetti di ricerca, pubblicando numerosi articoli e saggi; attualmente dirige il progetto Agora intitolato “Costruire spazi di dialogo per la risoluzione dei conflitti” (https://spazididialogo.ch/).
Pier Luigi Ingrassia
Specialista in Anestesiologia e Terapia Intensiva, è poi diventato responsabile tecnico dei sistemi di emergenza sanitaria per l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Trasferitosi dall’Università del Piemonte Orientale, dove ha dapprima co-fondato il Centro di Ricerca in Medicina d’Emergenza e dei Disastri e dopo aver fondato e guidato come Direttore Scientifico il Centro di Simulazione in Sanità (SIMNOVA) fino al 2020, è attualmente alla guida del Centro di Simulazione (CeSi) presso il Centro Professionale Sociosanitario Medico-Tecnico di Lugano, in Svizzera. Ha tenuto conferenze in numerosi congressi scientifici nazionali e internazionali ed è autore di oltre 60 articoli di ricerca pubblicati su riviste specializzate (vedi PubMed). È editore del primo libro di casi di simulazione in italiano e autore di una monografia sul debriefing e sul debriefing strategico. È l’attuale presidente eletto della Society of Simulation in Europe (SESAM). È fondatore dell’evento formativo e culturale di simulazione SIMCUP© ed è cofondatore e direttore editoriale del magazine di simulazione SIMZINE©. Con un’ampia esperienza internazionale, è un appassionato di simulazione e si diverte a sviluppare nuovi progetti di formazione e ricerca che incoraggiano e promuovono l’innovazione nella sanità e aumentano la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti.
Mattia Lepori
Medico Specialista in Medicina Interna e Medicina d’Urgenza, Vice Capo Area medica EOC, già Presidente della Commissione di Etica Clinica dell’EOC, Membro della Commissione Centrale di Etica dell’Accademia Svizzera delle Scienze mediche, Libero docente nelle Università di Losanna e Lugano
Michael Llamas
Nato a Locarno, ha studiato Medicina presso l’Università di Losanna, dove si è laureato nel 1997. Ha poi conseguito il dottorato in Medicina all’Università di Zurigo nel 2001, specializzandosi in seguito in Medicina Interna e successivamente in Medicina Intensiva, ottenendo anche le certificazioni in medicina d’emergenza e urgenza negli anni successivi. Attualmente è Vice Primario responsabile dell’Area Critica e Direttore Sanitario dell’Ospedale Regionale di Locarno, La Carità, oltre a essere membro della Commissione di etica clinica dell’EOC. Svolge inoltre attività di docenza come docente clinico presso la Facoltà di Scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, e come insegnante nella scuola di specializzazione per infermieri in medicina intensiva e per soccorritori professionisti.
Pietro Majno-Hurst
Pietro Majno-Hurst è nato e si è laureato a Milano nel 1986. Dopo una formazione in chirurgia generale nel Regno Unito (FRCS Engl.), è entrato a far parte del team di chirurgia degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) nel 1992. Ha perfezionato la sua formazione in chirurgia e trapianto di fegato con il Professor Henri Bismuth a Parigi nel 1996 e 1997 e ha fatto parte dell’équipe di trapianto e chirurgia epatica adulta e pediatrica dell’HUG, dove ha diretto il Centro multidisciplinare per le malattie epatobiliari e pancreatiche tra il 2014 e il 2017. Nel 2018 è stato nominato professore ordinario di chirurgia presso la Facoltà di biomedicina dell’Università della Svizzera italiana, Primario dell’Ospedale regionale di Lugano, e direttore del Dipartimento di chirurgia EOC, posti che ha tenuto fino all’Aprile 2025. Da allora è medico consulente per il team di chirurgia epatobiliopancreatica EOC, e incaricato dell’introduzione della Planetary Health presso la facoltà di biomedicina USI. Pietro Majno-Hurst è autore di oltre 200 articoli, per lo più pubblicati su importanti riviste mediche. Ha ricevuto riconoscimenti dalla Società Svizzera di Chirurgia e dalla Società Svizzera dei Trapianti. I suoi interessi principali sono i tumori epato-bilio-pancreatici, l’anatomia del fegato, e il rapporto medico-paziente. È padre di tre figlie e di un figlio, e ha contribuito alla crescita dei due figli maggiori della prima moglie Sabine, deceduta nel 2011. È ora sposato con Samia Hurst-Majno, direttrice dell’Istituto di Bioetica dell’Università di Ginevra, che ha adottato l’intera la famiglia. Maggiori informazioni, in particolare sul suo impegno nelle questioni ambientali e sociali che considera inseparabili da quelle della salute, sul suo sito personale: www.majno.ch.
Martina Malacrida Nembrini
Laureata in Storia contemporanea e Storia del cinema alle Università di Ginevra e Losanna. Master di secondo livello in Medical Humanities all’Università degli Studi dell’Insubria. Corso di Perfezionamento in Etica all’Università di Padova. Diploma cantonale di giornalismo. È stata responsabile della sezione Open Doors del Festival di Locarno dal 2010 al 2014. È attiva nella Fondazione Sasso Corbaro dal 2007 e dal 2016 è capoprogetto di Generation Films (Collettivo culturale in Burkina Faso).
Roberto Malacrida
Medico internista, membro della Commissione Nazionale di Etica (CNE), direttore della rivista quadrimestrale per le Medical Humanities, già vice-presidente della Commissione di Etica Clinica dell’Ente Ospedaliero Cantonale (COMEC), già professore titolare al dipartimento di psicologia dell’Università di Friborgo, già segretario generale della Fondazione Sasso Corbaro, parlamentare e municipale di Bellinzona, presidente del gruppo di lavoro cantonale “migrazione e salute”. Già primario di medicina intensiva e direttore sanitario dell’ospedale di Lugano, professore associato alla facoltà di medicina dell’Università di Ginevra, presidente della Società Svizzera di Etica Biomedica (SSEB) e membro della Commissione Centrale di Etica dell’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche (ASSM). Dal 2020 è responsabile delle relazioni istituzionali nell’ambito dell’attività accademica svolta dalla Fondazione Sasso Corbaro.
Jeanne Mengis
Jeanne Mengis è direttrice dell’Istituto di Marketing e Comunicazione Aziendale (IMCA), professoressa ordinaria in comunicazione organizzativa alla Facoltà di scienze della comunicazione (USI), nonché professoressa onoraria alla Warwick Business School in Inghilterra. Nella sua ricerca, sviluppa una prospettiva comunicativa sui processi organizzativi. A questo scopo, conduce progetti e pubblica articoli riguardanti l’attenzione manageriale, il coordinamento interdisciplinare, l’integrazione della conoscenza, il ruolo della materialità e degli oggetti nel lavoro interdisciplinare, l’apprendimento organizzativo e gli spazi di lavoro.
Prima di ricoprire la posizione attuale, è stata ricercatrice alla Harvard Kennedy School (Harvard University), alla Boston University Questrom School of Management e alla Warwick Business School, dove ha condotto uno studio sull’analisi degli incidenti clinici nel sistema sanitario inglese.
Jeanne ha esperienza d’insegnamento al livello di PhD, Executive Master, Master e Bachelor nelle Università di Warwick (UK), Lucerna, San Gallo, Losanna, Freiburg (Germania) e al Politecnico di Zurigo. Si occupa inoltre di formazione manageriale nell’ambito di programmi CAS, conduce progetti di consulenza con studenti per organizzazioni come ad esempio Hugo Boss, Lindt & Sprüngli, Postfinance, Skyguide, Sintetica e ha ricoperto per tanti anni la presidenza del Consiglio d’amministrazione di un albergo.
Federica Merlo
Collaboratrice scientifica della Fondazione Sasso Corbaro. Lavora presso il reparto minorenni della Fondazione OTAF. Ha concluso un master di studi avanzati in Etica clinica e Medical humanities presso la SUPSI. Membro della Commissione LISPI e coordinatrice della Commissione di Etica per le persone con disabilità (COMED)
Roberta Noseda
Dr. Roberta Noseda is a biomedical scientist with a PhD in Cellular and Molecular Biology from Vita-Salute San Raffaele University. She holds a Master’s degree in Pharmaceutical Biotechnology and gained early research experience in developmental neurobiology at University College London and King’s College London. She subsequently conducted research at the San Raffaele Scientific Institute, focusing on the molecular regulation of myelination in the nervous system, contributing to several publications. Dr. Noseda holds two postgraduate diplomas: one in Pharmacovigilance and Regulatory Affairs from the University of Verona, and another in Pharmacoepidemiology and Integrated Care Evaluation from the University of Padua. She also completed a specialized course in Machine Learning and Artificial Intelligence in Biomedicine at the Scuola Universitaria professionale of Southern Switzerland (SUPSI), contributing to related research projects. Currently, she is a Scientific Collaborator at the Institute of Pharmacological Sciences of Southern Switzerland (Ente Ospedaliero Cantonale), where her work focuses on pharmacovigilance and drug safety, particularly concerning medication safety during pregnancy. She has extensive experience in observational studies and real-world data analysis. Dr. Noseda has co-authored over 35 peer-reviewed scientific articles and actively contributes to academic teaching.
Aurora Occa
Aurora Occa (Ph.D., University of Miami) è Professoressa Associata nel Dipartimento di Comunicazione presso l’Università del Kentucky. La sua ricerca si concentra sull’avanzamento delle conoscenze pratiche e teoriche nel campo della comunicazione sanitaria, nonché nella progettazione di interventi.
Marco Previsdomini
Originario di Poschiavo (GR) e sposato con Nicoletta, il Dr. Marco Previsdomini è medico specializzato in Medicina Interna e Medicina Intensiva, con formazione accademica presso l’Università di Zurigo e oltre venticinque anni di esperienza clinica in vari ospedali svizzeri. Dal 2024 è Primario del reparto di Medicina Intensiva dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Nel suo percorso ha sempre cercato di integrare competenza clinica, riflessione etica e attenzione alla dignità del paziente, cercando un equilibrio tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che è umanamente appropriato. È membro della Commissione di Etica Clinica dell’EOC (COMEC) dal 2014.Svolge regolarmente attività formativa presso l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola Specializzata Superiore in Cure Infermieristiche.
Sara Rubinelli
Sara Rubinelli ha conseguito una laurea in Lettere e Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano e un dottorato di ricerca presso l’Università di Leeds, specializzandosi in teoria dell’argomentazione, persuasione e retorica. È Professore Ordinario in Scienze della Salute con un focus sulla comunicazione in ambito sanitario nella Facoltà di Science della salute e Medicina, e Vice Decano della Facoltà. Dal 2009 al 2025 è stata Group Leader allo Swiss Paraplegic Research di Nottwil. Sara Rubinelli è co-direttrice del Centro per la Riabilitazione nei Sistemi Sanitari Globali dell’Università di Lucerna e del suo Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dal 2016 al 2022, ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Internazionale per la Comunicazione in Sanità (EACH).
Graziano Ruggieri
Nato a Massagno il 6.09.1959 e licenza liceale a Lugano. Laurea in medicina e chirurgia nel 1981 all’Università di Pavia e conseguimento della specializzazione FMH in medicina interna generale e geriatria nel 2006. Dal 2001 ha lavorato nel settore della neuroriabilitazione presso la Clinica Hildebrand di Brissago ricoprendo il ruolo di Primario dal 2013 al 2024. Nel 2020, il Consiglio della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), lo ha nominato professore aggiunto in ‘Riabilitazione nelle condizioni di cronicità’ all’interno del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS). Attualmente lavora come medico geriatra presso la Clinica Santa Chiara (Gruppo Ospedaliero Moncucco) a Locarno.
Teresa Salamone
Sono Teresa Salamone, medico internista e Caposervizio del Servizio di Medicina Penitenziaria Cantonale dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC). Di origini siciliane, vivo in Ticino da oltre 15 anni.
Dopo aver conseguito la specializzazione in Medicina Interna e Generale, mi sono avvicinata al mondo penitenziario e ho approfondito la mia formazione presso l’università di Ginevra. Negli anni, ho sviluppato competenze specifiche anche nel trattamento delle dipendenze patologiche, che rappresentano una parte rilevante della mia attività clinica. Nel mio ruolo attuale, sono responsabile della gestione medica delle strutture carcerarie cantonali e mi impegno ogni giorno nella tutela della salute dei detenuti, con un approccio professionale basato su principi etici e di rispetto della dignità umana. Sono membro della Conferenza dei Medici Penitenziari Svizzeri (CMPS) e ricopro il ruolo di esperta in ambito medico presso il Comitato europeo per la prevenzione delle torture e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT). Oltre alla mia attività professionale, sono membro del comitato dell’Associazione Comunità Familiare. La mia esperienza clinica e il mio impegno sociale testimoniano una profonda attenzione verso le persone vulnerabili, che ispira quotidianamente il mio operato medico.
Sibilla Salvadeo
Sibilla Anna Teresa Salvadeo nasce a Milano il 20 Luglio 1977. Diplomata presso il Liceo scientifico S.Allende di Milano nel 1996 e laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 2003, consegue un titolo di specialista e un titolo di dottorato di ricerca in Medicina Interna presso la stessa Accademia. Negli anni successivi alla specializzazione si è occupata prevalentemente di medicina di urgenza ed ecografia internistica e di urgenza, con esperienza ventennale. Ha lavorato presso il Policlinico San Matteo di Pavia dal 2004 al 2017 e quindi si è spostata in Svizzera dove ha lavorato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di Lugano fino al Dicembre 2024. Da Ottobre 2024 è medico consulente presso il servizio di Medicina Penitenziaria, argomento a cui si è appassionata e che sta approfondendo grazie al lavoro di tesi redatto al termine della seconda edizione CAS “La comunicazione come strumento di cura” (Relatore: Dottoressa Teresa Salamone, Responsabile CS della Medicina Penitenziaria), frequentato presso l’USI nel 2023. A fianco di questa attività, nel Gennaio 2025 la dottoressa Salvadeo ha iniziato la propria attività come medico curante sul territorio. Dal liceo scientifico agli anni dell’Università e della scuola di Specialità non ha mai abbandonato la passione per le attività mediche di volontariato, in special modo per le fasce più vulnerabili della società, come gli immigrati. Ha numerosi interessi, in particolare la lettura e scrittura, creativa e scientifica, considerandoli strumenti fondamentali di comunicazione, relazione ed aiuto nella professione del medico. Ha molte passioni tra cui la musica, lo sport, la moda. Ha il desiderio di scrivere e poter realizzare un musical a tema medico, che permetta di meglio comunicare vantaggi e problemi di alcune realtà del medico e della relazione tra medico e paziente. Attualmente la dottoressa Salvadeo sta frequentando la scuola di perfezionamento in Medicina Psicosomatica, utile nell’approfondimento delle tematiche relazionali e psichiche dei pazienti.
Danilo Serra
Danilo Serra, PhD, è professore a contratto di Estetica presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Ricopre inoltre l’incarico di docente a contratto di Filosofia Morale e Discipline demoantropologiche per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso UniCamillus (International Medical University in Rome). Autore di numerose pubblicazioni scientifiche pubblicate su riviste nazionali e internazionali. Tra le sue monografie, Ripensare il paradigma del bisogno (con Michele Corengia), Che cosa significa pensare in Heidegger, La follia di Gesù, La meraviglia è quando tremi. Per un’etica della bellezza. È infine condirettore scientifico-editoriale dell’International Review of Palliative Marketing, contribuendo all’indagine sull’esperienza di cura nelle medical humanities.
Giacomo Simonetti
Il Prof. Dr. med. Giacomo D. Simonetti è direttore medico e scientifico dell’Istituto Pediatrico della Svizzera Italiana (IPSI) e professore di ruolo per la pediatria nella facoltà di biomedicina dell’Università della Svizzera Italiana. È attivo in qualità di primario presso l’Ente Ospedaliero Cantonale dal 2014. Cresciuto in Ticino, sposato e padre di 2 figlie. Il Prof. Dr. med. Giacomo D. Simonetti si è laureato alla Facoltà di Medicina di Berna nel 1999. Ha lavorato fino al 2001 in qualità di medico assistente presso il reparto di pediatria dell’Ospedale Regionale Bellinzona e Valli. Ha svolto la formazione in pediatria e in nefrologia pediatrica presso l’Ospedale Universitario Pediatrico di Berna e presso l’Ospedale Universitario Pediatrico di Heidelberg, Germania. Nel 2005 ottiene il titolo FMH di specialista in pediatria, e nel 2008 il titolo di sottospecialità in nefrologia pediatrica. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, Nel 2009 ottiene presso l’Università di Berna la libera docenza (PD) e nel 2012 viene nominato professore associato presso l’Università di Berna. Dal 2010 fino al 2014 era capo servizio dell’Unità di Nefrologia Pediatrica dell’Ospedale Universitario Pediatrico di Berna. L’interesse particolare scientifico e clinico del Prof. Dr. med. G. D. Simonetti è l’ipertensione arteriosa nel bambino con la terapia farmacologica e le complicanze cardiovascolari (rigidità delle arterie), così come nell’ambito della nefrologia pediatrica e della pediatria generale. Diversi lavori scientifici sono stati premiati a congressi nazionali ed internazionali, fra cui il premio per la ricerca da parte della Swiss Heart Foundation. Molto interessato e dedicato all’insegnamento e all’educazione, sia nella clinica (bedside teaching), sia all’Università (frontal lectures). È membro attivo di numerose società di pediatria, nefrologia pediatrica e ipertensione arteriosa. A livello nazionale è nel gruppo di esperti della pediatria e dei medicamenti per i parlamentari. È membro del gruppo di accompagnamento per la medicina altamente specializzata nell’ambito pediatrico (dal 2025).
Ernesto Streit
Dal 2014, in qualità di responsabile dell’ufficio Exit in Ticino, si occupa delle richieste delle persone che richiedono il suicidio assistito. Dal 2014 al 2021 è stato attivo come accompagnatore al suicidio.
Luca Visconti
È Professore di Marketing e direttore del Master in Marketing and Transformative Economy presso l’USI. Già Decano della Facoltà di comunicazione, cultura e società (2021-2024), integra USI dopo un’esperienza in Università Bocconi (1999-2011) e all’ESCP Business School di Parigi (2011-2017). Ha anche insegnato presso l’Università di Lucerna, Sciences Po Parigi, l’Institut Français de la Mode (IFM) e l’Università della Calabria. La sua ricerca è orientata alla comprensione del comportamento del consumatore e dei gruppi di minoranza, soprattutto con riguardo al valore simbolico, sociale e politico del consumo. È esperto e consulente nel contesto della gestione della marca, dell’innovazione culturale e del marketing del lusso. Contatto: luca.visconti@usi.ch
Requisiti
Certificazione
Al termine del percorso di studio è prevista l’elaborazione e la consegna di un lavoro finale su un tema a scelta, per il quale è possibile richiedere un supporto concettuale e metodologico. Il lavoro finale consiste in un opinion paper o in un original article, nel quale il candidato propone una dimostrazione critica, coerente e non lacunosa rispetto al tema di ricerca scelto.