Convegni FSC e Conferenze

Serate d'ascolto

Film 

Castelgrande, Sala Arsenale
Bellinzona

8 Maggio
16 Maggio 2013
18.30

Musica e cinema
Musica e cinema

Le Serate d’ascolto giungono quest’anno alla ventesima edizione, attraverso tematiche, autori, periodi storici molto differenti tra loro: l’appassionato pubblico di Bellinzona ha seguito con interesse e fedeltà le proposte dedica- te a Bach, Vivaldi, Mozart, Beethoven e a improbabili accoppiate (Rossini & Schubert, Verdi & Wagner); la proiezione di video e la presenza di illustri ospiti del nostro mondo musicale (Denise Fedeli, Luciana Serra, Diego Faso- lis, Marcello Sorce Keller); i cicli dedicati alle tastiere, con indimenticati momenti live, e, l’anno scorso, ai quattro elementi. In questo 2013 tutto proteso a sottolineare il duplice anniversario di Giuseppe e Richard (Werdi e Vagner, come troviamo scritto a Parma in una bella serie di appuntamenti che festeggiano in egual misura i due geni musicali), anche le “Serate d’ascolto” si rivolgono al teatro musicale, con l’apporto del grande cinema. Le due serate, previste mercoledì 8 e giovedì 16 maggio nell’accogliente Sala Arsenale di Castelgrande, prendono in considerazione due capolavori dell’arte cinematografica attenti al mondo del melodramma: Medea di Pier Paolo Pasolini e Flauto magico di Kenneth Branagh. Gli appuntamenti si articoleranno in tre parti: dapprima un’introduzione all’ascolto dell’opera lirica interessata e alla visione del film, poi un rinfresco offerto, occasione di proficui scambi di opinioni, seguito dalla proiezione integrale della pellicola. Medea, film-capolavoro del 1969 di Pier Paolo Pasolini, si riferisce diretta- mente all’omonima tragedia di Euripide, ma ci ricorda importanti opere della stagione melodrammatica: Giasone di Francesco Cavalli, Médée di Marc-Antoine Charpentier, ma, soprattutto, in virtù della scelta di Maria Callas come attrice protagonista, Medea di Luigi Cherubini, lavoro che deve la sua riscoperta novecentesca proprio al soprano di origine greca.
Il Flauto magico di Kenneth Branagh, film del 2006, è basato sull’omonimo Singspiel (testo di Emanuel Schikaneder, musica di Wolfgang Amadeus Mozart) del 1791, geniale e complessa miscela di elementi fiabeschi, magici, illuministici e massonici, anche se l’ambientazione ricorda la Prima guerra mondiale: la sfida di Branagh è quella di avvicinare la vicenda ai nostri tempi conservando i molteplici livelli interpretativi del lavoro settecentesco, così intimamente legato alla veste musicale attribuitagli da Mozart.
Giuseppe Clericetti

Le Serate d’ascolto giungono quest’anno alla ventesima edizione, attraverso tematiche, autori, periodi storici molto differenti tra loro: l’appassionato pubblico di Bellinzona ha seguito con interesse e fedeltà le proposte dedica- te a Bach, Vivaldi, Mozart, Beethoven e a improbabili accoppiate (Rossini & Schubert, Verdi & Wagner); la proiezione di video e la presenza di illustri ospiti del nostro mondo musicale (Denise Fedeli, Luciana Serra, Diego Faso- lis, Marcello Sorce Keller); i cicli dedicati alle tastiere, con indimenticati momenti live, e, l’anno scorso, ai quattro elementi. In questo 2013 tutto proteso a sottolineare il duplice anniversario di Giuseppe e Richard (Werdi e Vagner, come troviamo scritto a Parma in una bella serie di appuntamenti che festeggiano in egual misura i due geni musicali), anche le “Serate d’ascolto” si rivolgono al teatro musicale, con l’apporto del grande cinema. Le due serate, previste mercoledì 8 e giovedì 16 maggio nell’accogliente Sala Arsenale di Castelgrande, prendono in considerazione due capolavori dell’arte cinematografica attenti al mondo del melodramma: Medea di Pier Paolo Pasolini e Flauto magico di Kenneth Branagh. Gli appuntamenti si articoleranno in tre parti: dapprima un’introduzione all’ascolto dell’opera lirica interessata e alla visione del film, poi un rinfresco offerto, occasione di proficui scambi di opinioni, seguito dalla proiezione integrale della pellicola. Medea, film-capolavoro del 1969 di Pier Paolo Pasolini, si riferisce diretta- mente all’omonima tragedia di Euripide, ma ci ricorda importanti opere della stagione melodrammatica: Giasone di Francesco Cavalli, Médée di Marc-Antoine Charpentier, ma, soprattutto, in virtù della scelta di Maria Callas come attrice protagonista, Medea di Luigi Cherubini, lavoro che deve la sua riscoperta novecentesca proprio al soprano di origine greca.
Il Flauto magico di Kenneth Branagh, film del 2006, è basato sull’omonimo Singspiel (testo di Emanuel Schikaneder, musica di Wolfgang Amadeus Mozart) del 1791, geniale e complessa miscela di elementi fiabeschi, magici, illuministici e massonici, anche se l’ambientazione ricorda la Prima guerra mondiale: la sfida di Branagh è quella di avvicinare la vicenda ai nostri tempi conservando i molteplici livelli interpretativi del lavoro settecentesco, così intimamente legato alla veste musicale attribuitagli da Mozart.
Giuseppe Clericetti

Convegni FSC e Conferenze

8 Maggio 2013
18.30

Prima serata
Prima serata

18.30 Introduzione all'ascolto
19.30 Aperitivo offerto
20.15 Proiezione film, Medea

con Giuseppe Clericetti e la partecipazione di Domenico Lucchini e Sabrina Faller
 

18.30 Introduzione all'ascolto
19.30 Aperitivo offerto
20.15 Proiezione film, Medea

con Giuseppe Clericetti e la partecipazione di Domenico Lucchini e Sabrina Faller
 

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

8 Percorso etico-cinema
8 Percorso etico-cinema

22 Aprile 2013
20.00

The Help
The Help

Tate Taylor USA, 2012

Iintroduzione Tiziana Filippi, filosofa

Tate Taylor USA, 2012

Iintroduzione Tiziana Filippi, filosofa

Jackson, Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è presso un giornale locale in cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un’idea migliore. Circondata com’è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito e consapevole del fatto che l’educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari “negre” (come allora venivano dispregiativamente chiamate). Inizialmente trova delle ovvie resistenze ma, in concomitanza con la campagna che una delle “ladies” lancia affinché nelle abitazioni dei bianchi ci sia un gabinetto riservato alle cameriere, qualche bocca inizia ad aprirsi. La prima a parlare è Aibileen seguita poi da Minny. Il libro di Skeeter comincia a prendere forma e, al contempo, a non essere più “suo” ma delle donne che le confidano le umiliazioni patite.

Jackson, Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è presso un giornale locale in cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un’idea migliore. Circondata com’è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito e consapevole del fatto che l’educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari “negre” (come allora venivano dispregiativamente chiamate). Inizialmente trova delle ovvie resistenze ma, in concomitanza con la campagna che una delle “ladies” lancia affinché nelle abitazioni dei bianchi ci sia un gabinetto riservato alle cameriere, qualche bocca inizia ad aprirsi. La prima a parlare è Aibileen seguita poi da Minny. Il libro di Skeeter comincia a prendere forma e, al contempo, a non essere più “suo” ma delle donne che le confidano le umiliazioni patite.

Jackson, Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è presso un giornale locale in cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un’idea migliore. Circondata com’è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito e consapevole del fatto che l’educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari “negre” (come allora venivano dispregiativamente chiamate). Inizialmente trova delle ovvie resistenze ma, in concomitanza con la campagna che una delle “ladies” lancia affinché nelle abitazioni dei bianchi ci sia un gabinetto riservato alle cameriere, qualche bocca inizia ad aprirsi. La prima a parlare è Aibileen seguita poi da Minny. Il libro di Skeeter comincia a prendere forma e, al contempo, a non essere più “suo” ma delle donne che le confidano le umiliazioni patite.

Jackson, Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è presso un giornale locale in cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un’idea migliore. Circondata com’è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito e consapevole del fatto che l’educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari “negre” (come allora venivano dispregiativamente chiamate). Inizialmente trova delle ovvie resistenze ma, in concomitanza con la campagna che una delle “ladies” lancia affinché nelle abitazioni dei bianchi ci sia un gabinetto riservato alle cameriere, qualche bocca inizia ad aprirsi. La prima a parlare è Aibileen seguita poi da Minny. Il libro di Skeeter comincia a prendere forma e, al contempo, a non essere più “suo” ma delle donne che le confidano le umiliazioni patite.

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2013
Prognosi e destino 2013

Film

17 Aprile 2013
20.30

Millennium Actress
Millennium Actress

Satoshi Kon, 2001 Giappone
Animatori: Takeshi Honda, Toshiyuki Inoue, Hideki Hamasu, Kenichi Konishi, Shogo Furuka

Presentato da Olmo Giovannini

Satoshi Kon, 2001 Giappone
Animatori: Takeshi Honda, Toshiyuki Inoue, Hideki Hamasu, Kenichi Konishi, Shogo Furuka

Presentato da Olmo Giovannini

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2013
Prognosi e destino 2013

Conferenza

15 April 2013
20.30

Marcinelle 1956. La memoria del dolore
Marcinelle 1956. La memoria del dolore

Matteo Terzaghi
con Paolo Di Stefano

Matteo Terzaghi
con Paolo Di Stefano

Percorsi etici-cinematografici e "Prognosi e Destino"

Prognosi e destino 2013
Prognosi e destino 2013

2° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro 2013

Conferenze
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

Film
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

15 Aprile -
11 Dicembre 2013

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Il percorso proposto dall’Istituto nel programma qui presentato si ricollega al tema del destino svolto lo scorso anno: tema vasto e inquietante, sul quale la mente umana torna sempre a interrogarsi. Proprio la vastità e l’interesse del tema ne giustificano la ripresa: pur mantenendo un’attenzione per gli aspetti nei quali si configura oggi prevalentemente il volto del destino—le prognosi cliniche e le probabilità statistiche—le conferenze previste spaziano su aspetti diversi, alcuni anche non strettamente legati alla pratica medica. Il destino ha molti volti: quello del caso, certo, della fatalità che colpisce senza possibilità di previsione; ma anche quello imposto dal carattere di una persona, o da spinte inconsce che dirigono verso certe scelte esistenziali e non altre, o da convinzioni profonde che precludono alternative possibili; o, ancora, il ‘destino’ implicito in certe condizioni di vita o di lavoro, che restringono rigidamente i margini di libertà di scelta; o i destini di una civiltà, il cui futuro si lascia ricondurre solo in parte a scelte e progettazioni razionali. Ecco perché il percorso di quest’anno ritorna ad osservare il concetto di destino con sguardi molteplici, da quello della clinica a quello delle neuroscienze, dalla filosofia alla memoria storica e all’antropologia. Come di consueto, alla riflessione teorica si affianca un momento narrativo, così che il tema affrontato possa anche essere vissuto per esperienza indiretta. Perciò ciascuno degli argomenti trattati si articola in due momenti: il primo, d’informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il lunedì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

Il percorso proposto dall’Istituto nel programma qui presentato si ricollega al tema del destino svolto lo scorso anno: tema vasto e inquietante, sul quale la mente umana torna sempre a interrogarsi. Proprio la vastità e l’interesse del tema ne giustificano la ripresa: pur mantenendo un’attenzione per gli aspetti nei quali si configura oggi prevalentemente il volto del destino—le prognosi cliniche e le probabilità statistiche—le conferenze previste spaziano su aspetti diversi, alcuni anche non strettamente legati alla pratica medica. Il destino ha molti volti: quello del caso, certo, della fatalità che colpisce senza possibilità di previsione; ma anche quello imposto dal carattere di una persona, o da spinte inconsce che dirigono verso certe scelte esistenziali e non altre, o da convinzioni profonde che precludono alternative possibili; o, ancora, il ‘destino’ implicito in certe condizioni di vita o di lavoro, che restringono rigidamente i margini di libertà di scelta; o i destini di una civiltà, il cui futuro si lascia ricondurre solo in parte a scelte e progettazioni razionali. Ecco perché il percorso di quest’anno ritorna ad osservare il concetto di destino con sguardi molteplici, da quello della clinica a quello delle neuroscienze, dalla filosofia alla memoria storica e all’antropologia. Come di consueto, alla riflessione teorica si affianca un momento narrativo, così che il tema affrontato possa anche essere vissuto per esperienza indiretta. Perciò ciascuno degli argomenti trattati si articola in due momenti: il primo, d’informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il lunedì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

Convegni FSC e Conferenze

Incontro in occasione dell’anniversario del processo a Adolf Eichmann

Film e conferenza
Sala Arsenale Castelgrande
Bellinzona

11 Aprile 2013
18.30

La banalità del male
La banalità del male

Che male c’è? Indifferenza, obbedienza formale alle regole, mancanza di immaginazione come problemi morali
Laura Boella, Professore ordinario di Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia, Università di Milano

Aperitivo offerto

Uno specialista – Ritratto di un criminale moderno
Eyal Sivan, Francia, Germania, Belgio, Israele, Austria, 1999, 128’
presentato da Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno Docente di linguistica generale, Università di Milano

Che male c’è? Indifferenza, obbedienza formale alle regole, mancanza di immaginazione come problemi morali
Laura Boella, Professore ordinario di Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia, Università di Milano

Aperitivo offerto

Uno specialista – Ritratto di un criminale moderno
Eyal Sivan, Francia, Germania, Belgio, Israele, Austria, 1999, 128’
presentato da Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno Docente di linguistica generale, Università di Milano

Convegni FSC e Conferenze

Conferenze serali sulla consapevolezza dell’Autismo

Manifestazione 
Piazza del Sole, Bellinzona

Conferenze
Sala Arsenale, Castelgrande, Bellinzona

10 Aprile 2013
15.00 —20.00




 

Autismo uno sguardo aperto per la crescita sociale
Autismo uno sguardo aperto per la crescita sociale

Dall’8 al 10 aprile 2013 il centro storico di Bellinzona si ricoprirà di blu.
500 palloncini saranno attaccati da bambini, ragazzi, genitori, falegnami, banchieri, nonni e filosofi, in preparazione ad un evento di sensibilizzazione all’autismo
che avrà luogo mercoledì 10 aprile.

Manifestazione 10 Aprile 15.30 La scoperta di Pollicino
Conferenze serali 10 Aprile 17.00 sulla consapevolezza dell’Autismo

 

Dall’8 al 10 aprile 2013 il centro storico di Bellinzona si ricoprirà di blu.
500 palloncini saranno attaccati da bambini, ragazzi, genitori, falegnami, banchieri, nonni e filosofi, in preparazione ad un evento di sensibilizzazione all’autismo
che avrà luogo mercoledì 10 aprile.

Manifestazione 10 Aprile 15.30 La scoperta di Pollicino
Conferenze serali 10 Aprile 17.00 sulla consapevolezza dell’Autismo

 

Convegni FSC e Conferenze

Serata introduttiva all’esecuzione della Messa di Requiem

Intervista Concerto
Sala Arsenale, Castelgrande
Bellinzona

27 Marzo 2013
18.00

W Verdi!
W Verdi!

Anteprima della Messa di Requiem

Serata introduttiva all’esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi a cura di Giuseppe Clericetti
e Giorgio Appolonia, con parole, musica e immagini.

Giuseppe Clericetti e Giorgio Appolonia:

18.00 
Introduzione alla Messa di Requiem

19.30 
Aperitivo offerto

20.30
Interviste virtuali agli interpreti e visione di alcuni estratti video dimensione minima 7,545 mm La registrazione della serata verrà diffusa il 28 marzo, alle 20.30, su Rete Due.

Anteprima della Messa di Requiem

Serata introduttiva all’esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi a cura di Giuseppe Clericetti
e Giorgio Appolonia, con parole, musica e immagini.

Giuseppe Clericetti e Giorgio Appolonia:

18.00 
Introduzione alla Messa di Requiem

19.30 
Aperitivo offerto

20.30
Interviste virtuali agli interpreti e visione di alcuni estratti video dimensione minima 7,545 mm La registrazione della serata verrà diffusa il 28 marzo, alle 20.30, su Rete Due.

Convegni FSC e Conferenze

Incontro in occasione della
 Giornata internazionale contro il razzismo

Castello Sasso Corbaro

21 Marzo 2013
16.00

Rispetto e umiliazione
Rispetto e umiliazione

16.00 
Saluto

16.15 
Fattori psicosociali della migrazione: impatto e risorse

17.00 
Le razze non esistono, il razzismo sì. Radici culturali di un nonsenso biologico

17.45 
Tortura: ferite infinite

16.00 
Saluto

16.15 
Fattori psicosociali della migrazione: impatto e risorse

17.00 
Le razze non esistono, il razzismo sì. Radici culturali di un nonsenso biologico

17.45 
Tortura: ferite infinite

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