La Fondazione Sasso Corbaro opera dal 2000 per promuovere la Cura come gesto umano, etico e relazionale, capace di intrecciare formazione, ricerca, documentazione e attività divulgative nel campo delle Medical Humanities e dell’etica. Fondata da medici, imprenditori e studiosi, la Fondazione si è sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con istituzioni accademiche in Svizzera e all’estero e al sostegno delle autorità del Cantone Ticino.
Storia: dalle origini fino ad oggi
1980
A partire dalla fine degli anni ’80 nasce, da parte di un gruppo di amici (Mauro de Grazia, Roberto Malacrida, Graziano Martignoni, Fabio Merlini, Gianni Tognoni, e Franco Zambelloni), un profondo interesse per le Medical Humanities e per i temi etici relativi al rapporto salute, malattia e cura, nell’orizzonte delle questioni poste dal rapporto prognosi-destino.
2000
La Fondazione Sasso Corbaro nasce formalmente nel 2000 con l’obiettivo di promuovere formazione, ricerca, documentazione e consulenza nel campo dell’etica clinica e delle Medical Humanities – vedendo in queste ultime un campo interdisciplinare capace di integrare prospettive umanistiche con la pratica medica, per coltivare sensibilità etica, riconoscimento dell’individualità della persona e una visione pienamente umana della cura. È la prima istituzione svizzera a dedicarsi a questi temi.
I membri fondatori sono: Aramis Andreazzi, fiduciario; Gianni Cattaneo, avvocato; Sergio Grandini (fu), assicuratore; Roberto Malacrida, medico.
2002
Due anni dopo la sua nascita, la Fondazione crea il primo Master Internazionale in Medical Humanities, frutto di una collaborazione con la Scuola Superiore per le Formazioni Sanitarie, l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Università di Ginevra.
2005
La Fondazione avvia una collaborazione con la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), dalla quale nasceranno numerosi percorsi di formazione continua, tra cui CAS in Etica Clinica e Medical Humanities.
2007
Viene pubblicato il primo numero della rivista per le Medical Humanities, edita dall’Ente Ospedaliero Cantonale in collaborazione con la Fondazione. Da subito la rivista si profila come una pubblicazione di riferimento nel dialogo tra esperienze cliniche e discipline umanistiche.
2010
La Fondazione avvia collaborazioni accademiche in Italia, con l’Università di Milano-Bicocca, e in Svizzera, con l’Università di Friburgo, consolidando la dimensione internazionale dei suoi programmi formativi.
2015
La Fondazione organizza il primo Convegno annuale dedicato ai professionisti della cura. Negli anni successivi, l’appuntamento si afferma come riferimento per operatori e studiosi nel campo dell’etica clinica e delle Medical Humanities.
2019
La Fondazione diventa Istituto associato all’Università della Svizzera Italiana (USI), ottenendo un importante riconoscimento accademico e aprendo nuove prospettive di collaborazione per la formazione e la ricerca.
2020
Nel periodo segnato dalla pandemia di COVID-19, la Fondazione intensifica il dialogo con il pubblico attraverso cicli di incontri dedicati alla crisi sanitaria, al linguaggio medico e ai dilemmi etici emersi a livello globale. Nel 2020, per celebrare il ventesimo anniversario, dà vita a una nuova Newsletter mensile, pensata per alimentare la riflessione attorno alle Medical Humanities; mentre nel 2021 promuove il primo CAS “La comunicazione come strumento di cura”, frutto della collaborazione con l’USI.
2022
Nasce la nuova Rivista per le Medical Humanities, edita in collaborazione con l’EOC e articolata in due anime complementari: i Sentieri nelle Medical Humanities e i Quaderni delle Medical Humanities.
Prende vita anche e il nuovo Centro di Ricerca in Medical Humanities (CRMH), uno spazio pensato per dialogare con le realtà presenti sul territorio e per sviluppare un tipo di ricerca che abbia impatto nella vita delle persone.
2023
La Fondazione rafforza la propria struttura operativa e promuove la nascita di nuovi progetti strategici, tra cui: la Commissione di Etica Clinica nell’ambito della Disabilità (COMED), istituita su mandato del DSS per sostenere istituzioni, persone e famiglie in situazioni eticamente complesse; e l’Accademia di Bioetica, un percorso formativo certificato FSC dedicato alle sfide etiche legate alla disabilità e alla vulnerabilità.
2025
Nell’anno del suo venticinquesimo anniversario, la Fondazione Sasso Corbaro consolida il proprio ruolo nel panorama culturale e accademico attraverso collaborazioni, percorsi formativi innovativi, progetti di ricerca e iniziative pubbliche dedicate ai temi contemporanei della Cura, della vulnerabilità e dell’esperienza umana.
Persone e Governance
La Fondazione Sasso Corbaro vive grazie alle persone che la animano: professionisti, studiosi e clinici che condividono l’impegno di ripensare la Cura come gesto umano e responsabile. Il Consiglio di Fondazione, il Comitato Scientifico, il Comitato Esecutivo, la Direzione e il Team collaborano in modo integrato, unendo competenze diverse per dare forma a progetti, percorsi e ricerche che parlano alla complessità del nostro tempo.