Lo Spedale degli Innocenti è un edificio storico del centro di Firenze. Nato come primo brefotrofio d’Europa (istituto che accoglie e alleva i neonati illegittimi, abbandonati o in pericolo di abbandono), fu costruito a partire dal 1419 su progetto di Filippo Brunelleschi, facendone una delle prime architetture rinascimentali in assoluto.
La fabbrica dello Spedale è una delle opere più significative della Firenze quattrocentesca, sia nel suo aprire l’età del Rinascimento cittadino in architettura, sia nel suo essere simbolo alto e tangibile di una civiltà che, nell’ambito della sua attenzione alle opere di pubblica utilità, cercò di rispondere in modo moderno ed efficace al problema del ricovero, della cura e dell’istruzione dei fanciulli abbandonati. Si può dire che il passaggio dal Medioevo al Rinascimento si apre con il ripensare il concetto di cura e l’arte, in questo caso architettonica, ne sia il mezzo privilegiato. Brunelleschi studia e architetta spazi che, oltre che presentare un’armonia architettonica ragionata, sono allo stesso tempo utili allo scopo per cui erano destinati. Per questa ragione è enorme la ricchezza degli studi che sono stati dedicati al complesso e alla molteplicità degli ambienti e spazi interni, sebbene a livello figurativo rimane un’icona del Rinascimento la facciata abbellita dalle maioliche di Andrea della Robbia.
I tempi sono cambiati dal 1419 come pure il concetto di cura, ma ancora oggi lo Spedale degli Innocenti ospita asili nido, una scuola materna, tre case famiglia destinate all’accoglienza di bambini in affido familiare e madri in difficoltà, segno tangibile che l’arte è Cura e curare è un Arte.
1 dicembre 2021
Curare ad arte
Una ricerca sul tema della cura nel mondo dell’arte, perché curare è un’arte e l’arte può essere cura.