Perché guardarlo?
7 anni, 7 vite, 4 film e l’adolescenza in tutta la sua appassionante vitalità. Rachel, Thys, Virginie, Jordann, Aurélie, Xavier e Mélanie si raccontano, descrivono la loro vita durante questi 7 anni di grandi cambiamenti fisici ed emotivi. Il tratto del documentario è apparentemente leggero e spensierato, ma le tematiche trattate sono quelle complesse e a volte difficili del percorso di crescita. La regista riesce a portare gli spettatori nel vissuto dei protagonisti e si sente la mano femminile, materna, accogliente: permette loro di esprimersi con la massima riservatezza, con i propri tempi – i ragazzi possono videoregistrarsi – e con le loro incertezze e paure. Gli adulti sono i protagonisti secondari della narrazione: ci sono, si mettono in gioco, accompagnano come possono i loro figli in questo periodo particolare. Non vi è giudizio alcuno: né verso gli adulti, né verso gli adolescenti. C’è solo la narrazione e l’affetto reciproco che si è instaurato attraverso questa relazione privilegiata.
Un consiglio di visione
Guardateli tutti e 4 d’un fiato, così crescerete e vivrete assieme a loro.
Recensioni
«C’est fascinant, brutal et sensible, tragique et drôle, prenant». (L’Hebdo)
«L’évènement…pures merveilles d’observation et de vérité…». (Avant Première)
«…un document absolument passionant, un véritable feilleton du réel…». (Passion cinéma)
Martina Malacrida Nembrini
30 maggio 2020
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.