Già solo dal titolo ai più verrebbe da dire: “va beh, questo lo so fare anch’io”. Eppure ci sono voluti quasi 5’000 anni di storia dell’arte per giungere a questo dipinto, nato dal percorso artistico che Malevic ha personalmente intrapreso attraverso la creazione della corrente suprematista: forme semplici, nessuna sfumatura, pochi colori. Quadrato bianco su fondo bianco è il punto più alto di questo percorso, la conquista di un’espressione suprema, essenziale.
“L’essenziale è invisibile agli occhi” scriveva Saint-Exupery ne Il Piccolo Principe, e infatti il quadrato quasi neanche si vede, ma c’è. Cosi l’atto di cura, quello essenziale, quell’espressione suprema di prendersi cura dell’altro. Molte volte l’atto di cura è un gesto semplice, impercettibile, a volte invisibile agli occhi. L’atto di cura è spesso un quadrato bianco su fondo bianco, un atto concreto, che c’è, esiste, ma è impercettibile, non intacca la tela nel suo essere presente, non si rende protagonista, rimane sullo sfondo, del suo stesso colore, invisibile agli occhi, ma concreto nel suo intento.
Il curante che sa essere un quadrato bianco su fondo bianco è un curante che non si fa artista del suo operato, ma che sa renderlo invisibile nel suo essere essenziale.
4 gennaio 2021
Curare ad arte
Una ricerca sul tema della cura nel mondo dell’arte, perché curare è un’arte e l’arte può essere cura.