Vera Giaconi, classe 1974, scrittrice di origini uruguaiane da molti anni trapiantata a Buenos Aires è considerata una delle voci latinoamericane più importanti della sua generazione. Persone care è la sua seconda raccolta di racconti, che in italiano leggiamo grazie alla bella traduzione di Giulia Zavagna per la casa editrice SUR.
Si tratta di dieci «short stories» incentrate sull’analisi delle relazioni interpersonali, siano esse tra parenti, amici o semplici conoscenti. Giaconi, con una prosa che molti critici hanno definito scarna e precisa, indaga le relazioni umane nei loro dettagli più ambigui, oscuri e contradditori, catapultando il lettore nel clou delle vicende narrate, senza troppi preamboli e senza regalargli un vero scioglimento finale.
Come spesso accade quando si tratta di raccolte di racconti, siamo portati ad eleggere il nostro preferito. Nel mio caso è Limbo, il numero sei, nel quale viene narrata la relazione tra una paziente affetta da una malattia a cui «si applicano tre degli aggettivi peggiori in assoluto: cronica, progressiva e incurabile […]» e il suo medico che si ammala a sua volta ed è costretto nel letto di un ospedale. 15 pagine semplicemente perfette!
Perché leggerlo?
Perché è un libro capace di rendere universali i personaggi e le vicende che racconta. Ogni lettore avrà la sensazione di ritrovare qualcosa di sé e del suo stare nel mondo con gli altri.
Una citazione dal libro
«[…] non si può attribuire alla malattia tutto quello che mi succede, e per questo davanti a ogni nuovo sintomo o dolore la prima cosa non deve essere attaccare con qualche medicina ma verificare che la causa non sia un’altra. «Il fatto è che questa non è l’unica cosa che succede al tuo corpo» ecco un’altra delle tipiche frasi di Ribero. Ed è una delle mie preferite: mi aiuta a ricordare che, fuori dal suo studio e dalla sua area di influenza, il mio corpo continua a esistere nel mondo, continuano a succedergli cose».
Federica Merlo
28 febbraio 2021
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.