Dopo l’esordio esplosivo con la raccolta di racconti Il suo corpo e altre feste (sempre Codice Edizioni, 2019), finalista al National Book Award, e quando tutti si sarebbero aspettati dalla giovane e talentuosa scrittrice americana Carmen Maria Machado un romanzo, lei spariglia le carte e pubblica un memoir.
Nel prologo è la stessa Machado a dichiarare i suoi intenti «Il memoir, in fondo, è un atto di resurrezione. Chi scrive un memoir ri-crea il passato, ricostruisce un dialogo. Evoca un significato da eventi che per lungo tempo sono rimasti dormienti. Impasta tra loro le argille della memoria, del saggio, dei dati di fatto e della percezione, le riduce a una palla e le appiattisce come una sfoglia. Manipola il tempo, resuscita i morti. Inserisce se stesso, e altri, nel necessario contesto».
Nella casa dei tuoi sogni racconta una relazione di coppia, quella tra la scrittrice e la sua ragazza e convivente (il tema della «casa» è fondamentale durante tutta la narrazione) ai tempi della scuola di specializzazione universitaria. Si tratta di un rapporto nel quale la Machado subisce continue violenze psicologiche e viene pesantemente sottomessa da quella che nel libro è sempre definita «la ragazza della casa dei tuoi sogni».
Due sono le chiavi di lettura del libro: la prima, chiaramente, l’analisi di questa relazione abusiva, che la scrittrice utilizza non solo per capire sé stessa, ma anche per ripescare dal passato una letteratura dimenticata che racconta di relazioni omosessuali violente tra donne; la seconda, una profonda riflessione sulla scrittura e sulla natura stessa del memoir.
Perché leggerlo?
Perché questo è tra i libri più importanti usciti negli ultimi anni! È quello che dovrebbe essere tutta la letteratura contemporanea e futura: sperimentazione a livelli altissimi (es. numerosi generi letterari, rimandi alla cultura pop, giochi con la struttura, alternanza di prima, seconda e terza persona, narratore inaffidabile, enorme lavoro di documentazione) e mai fine a sé stessa. È un libro post-moderno che va oltre al post-modernismo. Chi ama la lettura, non può non amare La casa dei tuoi sogni.
Una citazione dal libro
«Ma il mio sistema nervoso ricorda. Le pupille dei miei occhi. La mia corteccia cerebrale, con la sua memoria, il linguaggio e la consapevolezza. Loro ricorderanno per sempre, o almeno fino a quando ci sarò io. Possono ancora salire al banco dei testimoni. La mia memoria ha qualcosa da dire su come il trauma ha alterato il dna del mio corpo, come un antico virus.
Penso molto a quale testimonianza, se fosse stata soppesata, registrata o conservata mi avrebbe aiutato a perorare la mia causa. Non propriamente in un’aula di giustizia, perché tante cose che ci succedono vanno al di là dell’ambito di un sistema legale pur perfettamente funzionante. Ma il tribunale delle altre persone, il tribunale del corpo, il tribunale della storia queer».
Federica Merlo
30 gennaio 2021
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.