Nel 1530, il grande artista Michelangelo si ritirò in segreto sotto le volte delle Cappelle Medicee, cercando rifugio dalle possibili ritorsioni dei potenti Medici, tornati a Firenze dopo l’esperienza repubblicana. In quel luogo segreto, concepì dei disegni eccezionali destinati a rimanere ignoti per secoli, riscoperti solo nel 1975.
Un luogo segreto, un luogo sicuro, una sorta di bozzolo dove l’artista non smette di creare, ma anzi abbozza immagina, crea. Un luogo dove, chiuso con se stesso, l’uomo si interroga e cerca di capirsi, curarsi, in quel modo introspettivo che molte volte abbiamo incontrato in questa rubrica, proprio perché l’arte stessa è un veicolo di cura.
Michelangelo uscirà da questi locali e spiccherà un’ultima volta il volo verso Roma e la corte papale, per dar vita ancora a capolavori come il Giudizio Universale, come una farfalla uscita dal bozzolo.
Luoghi segreti, intimi, dove rigenerarsi e prendersi cura di se e della propria arte, ma anche per riscoprire l’arte di stare al mondo.
1 settembre 2024
Curare ad arte
Una ricerca sul tema della cura nel mondo dell’arte, perché curare è un’arte e l’arte può essere cura.