A due anni dall’uscita di Un uomo sottile, che abbiamo presentato on-line con lo scrittore nel settembre del 2022 (qui per rivedere quella serata) e recensito in «Sullo scaffale», torna, sempre con l’editore vicentino Neri Pozza, Pierpaolo Vettori e lo fa con un titolo, L’imperatore delle nuvole, che spiega poco ma che – e qui sta il suo bello – evoca moltissimo. Vettori, che io trovo abbia sempre una magnifica spinta personale a voler trattare qualcosa di diverso rispetto a quanto scritto in precedenza, ci propone una distopia dalle atmosfere un po’ steampunk e un po’ cronenberghiane, tematizzando l’attualissima questione del «Muro» che vorrebbe proteggere dall’invasione dell’invasore.
Per gestire il problema dell’immigrazione dal sud del mondo in Europa «È bastato spostare in Africa le frontiere europee e desertificare la zona al di là del confine con prodotti chimici» si dice nel libro, e poi costruire un muro e metterci dei sorveglianti. Proprio uno dei sorveglianti del muro, Franco Zomer è il personaggio principale di questa storia. Ma, da che mondo è mondo, e lo sappiamo bene, i muri li costruiscono i regimi totalitari e nei quali vige una disciplina assurda e malata… ed è così anche ne L’imperatore delle nuvole, che parte piano per poi accelerare di colpo e trasformarsi in un romanzo on the (desert) road. A questo aggiungo soltanto tre elementi, senza contestualizzarli e al solo scopo di incuriosirvi ulteriormente: c’è una storia d’amore, di quello vero e potente e di cui proprio il sorvegliante Franco Zomer sarà il protagonista, ci sono delle strane pillole in grado di provocare effetti dirompenti e drammatici in chi le assume e c’è la poesia.
Considerando poi, l’ottima prosa – ricca ma mai eccessiva, bilanciata ma mai piatta – anche con questa sua ultima opera, direi che Pierpaolo Vettori si riconferma l’ottimo scrittore che è.
Perché leggerlo?
Per preparasi alla serata del 6 dicembre 2023, quando alle 20.30 Vettori sarà con noi on-line per presentare L’imperatore delle nuvole. Qui la locandina.
Una citazione dal libro
«Ecco com’è sentirsi amati: sapere che qualcuno ti vuole bene, non in cambio di un tuo comportamento irreprensibile, ma solo per il fatto di essere vivo. Il rumore della risacca riempie il nostro silenzio. Poi arriva una cameriera e il teatro può ricominciare».
Nicolò S. Centemero
Newsletter #46
30 novembre 2023
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.