La scrittrice Valeria Parrella, in un twit del 12 febbraio 2021, scrive de L’arte di legare le persone: «È un sollievo sapere che qualcuno sa occuparsi dei nostri terrori».
Lo psichiatra Paolo Milone ha scritto questo suo esordio nel corso dei quarant’anni passati «in prima linea» al servizio dei malati, in un Centro di salute mentale e in un reparto psichiatrico ospedaliero.
Frammentario, poetico, ironico, L’arte di legare le persone è a tratti dolcissimo, a tratti cupo e violento. La Psichiatria d’urgenza, vera protagonista, è narrata da Milone per impressioni, aneddoti e riflessioni. Momenti lirici e attimi di pura tragedia si susseguono a ritmo incalzante e senza un apparente fil rouge. Nel libro non c’è spazio per la teoria e non c’è nulla di astratto, c’è il quotidiano del duro lavoro clinico, della sofferenza dei pazienti, del ritorno a casa la notte svuotati dalla fatica… ma c’è anche l’amore per i suoi matti (come li chiama l’autore) e per la propria professione.
Infine, Genova, città in cui il libro è ambientato, che con le onde del suo mare lambisce tutte le vicende narrate.
Perché leggerlo?
Per prepararsi all’appuntamento con Paolo Milone che il 14 aprile 2021 alle ore 20.00 sarà ospite dei mercoledì della Fondazione Sasso Corbaro (maggiori informazioni sul sito sul sito www.sasso-corbaro.ch).
Una citazione dal libro
«Se vedo qualcuno che si sporge, | offro la mano per non farlo cadere, | e mentre lo tengo gli chiedo cosa vede. | Sono un vigliacco: | io guardo l’abisso con gli occhi degli altri».
Federica Merlo
Newsletter 14
30 marzo 2021
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.