Conobbi Chiara Valerio per la prima volta leggendo il suo romanzo Il cuore non si vede. Fu il mio primo libro del 2020 e ricordo che rimasi folgorata. Poi, in primavera, quando lentamente ci si apprestava ad uscire dalla prima ondata della pandemia comparve sugli scaffali delle librerie La matematica è politica, un curioso pamphlet di un centinaio di pagine pubblicato nella collana Vele di Einaudi (nella quale si trovano piccoli saggi uno più interessante dell’altro!).
Chiara Valerio, che oggi lavora nell’editoria e conduce un programma su Rai Radio3, ha studiato e insegnato matematica per molti anni e ha un dottorato di ricerca in calcolo delle probabilità. In questo La matematica è politica è riuscita, partendo dalla scienza che l’ha formata, a discutere di democrazia «la democrazia, come il linguaggio, e tra i linguaggi la matematica […] è una costruzione culturale e […] va continuamente ridiscussa», di verità scientifiche «Le verità della scienza evolvono. E pensare agli scienziati come ai scerdoti della soluzione o della guarigione è un modo di delegare la responsabilità politica», di errore «l’errore è la nostra caratteristica principale», di cultura «l’istruzione è un processo orizzontale e collettivo, mentre la cultura è verticale e singolare. La cultura è una scelta individuale», di diritti «chi guadagna diritti, guadagna doveri», del corpo femminile «Come tutti gli intransigenti, gli orgogliosi, i fortunati mi sono accorta d’improvviso della differenza tra il corpo esposto e rivendicato delle donne come luogo di arte e di lotta e il corpo delle donne esposto come fosse vuoto», e anche di Covid «Deve cambiare qualcosa dentro di noi. Noi siamo il sistema sanitario, ciascuno di noi».
E ci credereste mai che c’è anche lo spazio per Paperino nel mondo della matemagica? Per Barbie? Per Batman? Per Karate Kid? Per Ratatouille? Per Tolkien? Per Anna Karenina? Per Downtown Abbey? Ebbene sì! La capacità divulgativa di Chiara Valerio e questo suo libro sono due cose Xtra0dinarie 🙂
Perché leggerlo?
Perché aiuta a trovare vie da percorrere per riflettere sul periodo che stiamo vivendo.
Una citazione dal libro
«studiare non serve, studiare comanda»
Federica Merlo
Newsletter 14
30 marzo 2021
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.