Frank Meshberger è stato un noto neurologo americano. Un giorno, sfogliando un libro dedicato a Michelangelo mentre si rilassava dopo ore di intenso studio nel suo laboratorio, fu subito colpito dalla forma dell’immagine che circonda Dio e gli angeli. Era la stessa cosa su cui aveva lavorato tutto il giorno: il profilo inconfondibile della sezione di un cervello umano. Inoltre, il vestito vorticoso verde corrisponde all’arteria vertebrale e la gamba dell’angelo che si estende sotto la base del contorno rosa dividerebbe l’ipofisi anteriore dalla posteriore.
Un cervello in uno degli affreschi più iconici dell’intera Storia dell’Arte. E non in un posto qualunque,ma in uno dei centri nevralgici e simbolici della religione cristiana, laddove i cardinali, chiusi in conclave, eleggono da secoli il successore di Pietro.
Come Michelangelo sia riuscito ad esaminare e studiare in maniera accurata la sezione di un cervello, all’epoca in cui la sezione dei cadaveri era ritenuta pratica eretica, non ci è dato saperlo. Ma quello che a noi interessa è la scelta di Michelangelo di dove inserire questo particolare: La creazione di Adamo. Quasi a sfidare il potere della Chiesa e le credenze millenarie di un Dio creatore dell’uomo che esce lui stesso da un cervello umano. Chi ha creato chi? E perché?
Quante volte in un momento difficile, nella propria sofferenza o quella di un parente o di un amico, quando le cure mediche e scientifiche sembrano inutili, molti si rivolgono ai poteri divini e ultraterreni chiedendo, implorando, pregando. Una cura spirituale, la ricerca di qualcosa che vada al di là del nostro essere umani, per cercare sollievo oltre la propria condizione di fragilità. Come un Adamo che allunga la mano per toccare quel dito e cercare un senso o cercare di crearselo. Nella nostra chiave di lettura declinata al mondo della Cura la domanda che Michelangelo lascia sospesa sulla volta della Sistina può essere questa: “Dio ha creato l’uomo per prendersene cura? O l’uomo ha creato dio per prendersi cura di sè?”
1 maggio 2021
Curare ad arte
Una ricerca sul tema della cura nel mondo dell’arte, perché curare è un’arte e l’arte può essere cura.