Giorgio Fontana, dopo Prima di noi (recensito in Sullo scaffale), saga familiare di più di 800 pagine che attraversa tutto il 900 in Italia, torna con un libro breve (120 pagine) nel quale romanza la vita di Michail «Misa» Tal’ (1936-1992), detto il Mago di Riga, il più giovane Campione del mondo della storia degli scacchi prima di Kasparov.
Serve essere appassionati o capirci qualcosa del gioco per leggerlo? La risposta è assolutamente no! Anzi, proprio qui sta la grandezza di certi scrittori come Fontana, capaci di partire da una storia, farci entrare nella vita di un personaggio, nelle sue ossessioni, nei suoi riti, nei suoi gesti e nei suoi pensieri, permettendoci di ritrovare molto di noi, di quello che vorremmo essere o di come vorremmo comportarci nella vita – sempiterna partita di scacchi che esige le nostre mosse.
Val la pena solo aggiungere – non entrando in alcun dettaglio rispetto alle vicende per non rovinare al lettore il gusto della scoperta – che la prosa dell’autore è tra le migliori in circolazione al momento in Italia. La definii lineare e raffinata in Prima di noi, ma ne Il Mago di Riga Fontana riesce anche a fare meglio… sembra quasi che le sue frasi «suonino»!
Perché leggerlo?
Perché il Mago, morto a soli 55 anni, pur fiaccato in vita da costanti malattie, è capace di trasmetterci un «gioioso, fraterno e dissipato desiderio di vivere» (cit. dalla quarta di copertina dell’edizione Sellerio)
Una citazione dal libro
«Questo miraggio delle partite o delle vite senza sbagli: no, Misa si teneva volentieri il fallimento. Si teneva la vulnerabilità e lo scompiglio. Tanto valeva ubriacarsi o combinare pasticci, ma rispettare sempre la dignità del singolo essere umano. Meglio giocare, giocare per la pura festa di giocare, fino a che giorno e notte non perdano di senso: giocare con la devozione e la letizia dei ragazzini che strillano e non vogliono tornare a casa a fare i compiti o lavarsi – le stupide incombenze del mondo reale».
Federica Merlo
Newsletter #28
30 maggio 2022
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.