Luster, titolo originale (il riferimento è a un prodotto per capelli) di questo romanzo, è stato indubbiamente uno dei più grandi successi editoriali dell’anno passato negli Stati Uniti. Tra l’altro, l’ex presidente Obama l’ha messo nella sua classifica dei libri migliori letti nel 2020.
La cosa che personalmente mi ha stupito in Chiaroscuro (titolo con il quale è stato portato sul mercato editoriale italiano da Feltrinelli a inizio 2021) è stata quella che il The Guardian, nella sua recensione, ha definito una «crystallin prose». È infatti dal punto di vista della scrittura che il romanzo della Leilani, se consideriamo anche il fatto che si tratta di un esordio, stupisce maggiormente. Il libro racconta le vicende di Edie (narrate al presente e in prima persona), una editor ventitreenne che inizia una relazione con un uomo sposato, Eric, conosciuto su un sito di incontri e con il doppio degli anni di lei. Non volendo anticipare alcunché per non rubare al lettore il gusto della scoperta, aggiungo solo che nel corso della storia compariranno anche la moglie di Eric e la loro figlia adottiva Akila, un’adolescente di origini afroamericane (come Edie!) e che la pittura avrà un ruolo importante.
Da molta stampa è stato definito il romanzo del Me Too, perché la tematica razziale, affrontata dalla prospettiva di una ragazza newyorkese di colore, poco abbiente e dal passato familiare difficile è, in effetti, preponderante. Tuttavia, a mio parere, risulta piuttosto miope identificare Chiaroscuro solo in questa maniera. Infatti, ci troviamo di fronte a un testo dalle molte sfaccettature e contraddizioni e così ricco di tanti aspetti che riguardano, in particolare, i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, le loro inquietudini, i loro desideri e le loro idiosincrasie, che identificarlo soltanto in questo modo sarebbe veramente riduttivo.
Perché leggerlo?
Perché prova a spiegarci l’oggi e soprattutto le sue storture con uno stile, un ritmo, un piglio, una verve, un sarcasmo, una perfezione nell’utilizzo della lingua che… non vedo già l’ora di avere tra le mani il prossimo romanzo della Leilani.
Una citazione dal libro
«Ho detto addio tante di quelle volte, ormai, da sapere che la partenza ha un modo tutto suo di spandere una luce dorata su quelle che sono, nel migliore dei casi, lente morti quotidiane, eppure ogni volta penso ancora a tutto quello che sto per perdere».
Federica Merlo
30 settembre 2021
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.