Gilbert Grape è un giovane che vive con la sua famiglia a Endora, piccola cittadina dell’Iowa. Oltre a lavorare nella drogheria della città, Gilbert si occupa del fratellino Arnie, autistico dalla nascita. La madre, divenuta obesa dopo la morte del marito, non esce di casa da sette anni.
Perché guardarlo?
Il rapporto tra i due fratelli è basato sull’aver cura e sulla protezione, “Nessuno tocchi Arnie” è il tormentone con cui Gilbert affronta l’intera comunità di Endora. In questo film la tematica della cura è trattato come impegno da parte del famigliare curante, in difficoltà spesso a trovare del tempo per sé. L’eterna ambivalenza tra l’impegno preso verso il famigliare e la necessità umana di prendersi del tempo per sé e trovare chi, a sua volta, si prenda cura di noi. Curare gli altri senza trascurare se stessi, un equilibrio difficile da raggiungere e mantenere, che questo film affronta in tutte le sue sfaccettature.
Un consiglio di visione
Un film da gustare e in cui ci si può ritrovare in questa ambivalenza del prendersi cura degli altri nella speranza che qualcuno si prenda cura di noi.
Note collaterali
La pellicola è impreziosita dai talenti ancora acerbi di Johnny Depp (Gilbert) e Leonardo di Caprio (Arnie) in due interpretazioni coinvolgenti e superlative.
Recensione
«Il regista tiene allentato il polso del racconto, va sotto pelle, s’intrufola nei particolari, accende tramonti infuocati e sfida gli occhi disperati dei tre stupendi protagonisti che raccontano cose senza parlare. […]».
(Maurizio Porro, Il Corriere della Sera, 14 marzo 1995)
Martina Malacrida Nembrini
30 luglio 2020
Sullo scaffale
Consigli di visione, spunti di riflessione, recensioni di film e libri raccolti nel Centro di documentazione della Fondazione Sasso Corbaro.