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Eventi

  • Gli scrittori e la malattia: un percorso Medical Humanities

    I Mercoledì della Fondazione Sasso Corbaro

    20 gennaio, 2 e 9 febbraio, 9 marzo 2022, ore 20:30

    Live streaming su Facebook e Zoom

    Ciclo di incontri a cura di Nicolò S. Centemero

    Virginia Woolf, nel 1930, in un saggio scrisse: «è davvero strano che la malattia non abbia preso lo stesso posto dell’amore, della guerra, della gelosia fra i più grandi temi della letteratura». Sono state queste parole la spinta propulsiva che, negli anni successivi, ha portato una crescita esponenziale delle narrazioni dedicate alla malattia? Mi piace credere sia così.

    Già in passato la Fondazione Sasso Corbaro si è occupata di letteratura, a pieno titolo tra le Medical Humanities. Proseguendo in questa direzio- ne, il nuovo ciclo di serate, «gli scrittori e la malattia», ha come obiettivo quello di esplorare, in recenti romanzi che descrivono il contemporaneo, la presenza della malattia non come protagonista, bensì come parte in- tegrante delle vicende. Lo scopo è anche quello di discutere delle loro opere con autori che non vogliono compiacere il lettore ma si assumono il rischio di affrontare temi difficili, scomodi e lo fanno senza mai rinun- ciare a una meticolosa ricerca sullo ...

    Ciclo di incontri a cura di Nicolò S. Centemero

    Virginia Woolf, nel 1930, in un saggio scrisse: «è davvero strano che la malattia non abbia preso lo stesso posto dell’amore, della guerra, della gelosia fra i più grandi temi della letteratura». Sono state queste parole la spinta propulsiva che, negli anni successivi, ha portato una crescita esponenziale delle narrazioni dedicate alla malattia? Mi piace credere sia così.

    Già in passato la Fondazione Sasso Corbaro si è occupata di letteratura, a pieno titolo tra le Medical Humanities. Proseguendo in questa direzio- ne, il nuovo ciclo di serate, «gli scrittori e la malattia», ha come obiettivo quello di esplorare, in recenti romanzi che descrivono il contemporaneo, la presenza della malattia non come protagonista, bensì come parte in- tegrante delle vicende. Lo scopo è anche quello di discutere delle loro opere con autori che non vogliono compiacere il lettore ma si assumono il rischio di affrontare temi difficili, scomodi e lo fanno senza mai rinun- ciare a una meticolosa ricerca sullo stile e sulla forma.

    Se vi state chiedendo per chi sono questi incontri, dico: per chi vuole guardare le cose da un’altra prospettiva, per chi non ha paura di farsi do- mande, per chi considera che la malattia sia una parte del nostro vivere e per chi crede nel futuro della letteratura.

    Nicolò S. Centemero

     

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    Programma
    Programma

    Fabio Bacà
    “Nova”, Adelphi, 2021
    20 gennaio, ore 20:30 – Eccezionalmente di giovedì!

    Alessio Forgione
    “Il nostro meglio”, La nave di Teseo, 2021
    2 febbraio, ore 20:30

    Andrea Donaera
    “Lei che non tocca mai terra”, NN, 2021
    9 febbraio, ore 20:30

    Marta Zura-Puntaroni
    “Noi non abbiamo colpa”, Minimum Fax, 2020
    2 marzo, ore 20:30

  • Salute, Ricerca e Cultura

    2° Seminario della Città di Bellinzona A cura della Fondazione Sasso Corbaro

    Giovedì 3 febbraio – Sabato 5 febbraio 2022

    In live streaming su Zoom e in diretta Facebook

    La Fondazione Sasso Corbaro prosegue il percorso di iniziative legate alle tematiche della salute, della ricerca e della cultura. L’obiettivo di queste attività è sensibilizzare e informare non solo i professionisti della salute, ma tutta la cittadinanza che, in questa situazione pandemica, necessita di avere informazioni corrette e una visione ampia e approfondita su questi argomenti.

    Dopo l’esperienza positiva maturata nel 2019 con la “Task Force Salute Pubblica”, la Fondazione Sasso Corbaro propone un seminario accessibile e gratuito: le tematiche affrontate nell’arco di tre giornate spazieranno dalla promozione della salute, alla medicina traslazionale, alle diseguaglianze emerse a seguito della crisi sanitaria e alla strategia di comunicazione ad essa legata.

     

    La Fondazione Sasso Corbaro prosegue il percorso di iniziative legate alle tematiche della salute, della ricerca e della cultura. L’obiettivo di queste attività è sensibilizzare e informare non solo i professionisti della salute, ma tutta la cittadinanza che, in questa situazione pandemica, necessita di avere informazioni corrette e una visione ampia e approfondita su questi argomenti.

    Dopo l’esperienza positiva maturata nel 2019 con la “Task Force Salute Pubblica”, la Fondazione Sasso Corbaro propone un seminario accessibile e gratuito: le tematiche affrontate nell’arco di tre giornate spazieranno dalla promozione della salute, alla medicina traslazionale, alle diseguaglianze emerse a seguito della crisi sanitaria e alla strategia di comunicazione ad essa legata.

     

    Programma
    Programma

    Giovedì 3 febbraio

    20:30 – 22:00
    Compito della società è promuovere la salute dei cittadini e non soltanto curarli

    Introduzione: Mario Branda, sindaco Città di Bellinzona

    Moderazione: Luca Crivelli, direttore del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI, professore titolare della Facoltà di scienze economiche dell’Università della Svizzera italiana, vicedirettore della Swiss School of Public Health+

    Relatori:

    • Emiliano Albanese, professore ordinario di Salute pubblica, Università della Svizzera italiana
    • Bernardino Fantini, professore emerito di Storia della medicina, Università di Ginevra
    • Giampaolo Cereghetti, presidente dell’Associazione Ticinese Terza Età, direttore UNI3

    Venerdì 4 febbraio

    09:00 – 13:00
    Le speranze della medicina traslazionale: il laboratorio (benchside), la clinica (bedside) e il territorio (community)

    Introduzione: Boas Erez, rettore dell’Università della Svizzera italiana

    Moderazione: Alessandro Ceschi, professore titolare della Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, primario e direttore medico e scientifico Istituto di Scienze farmacologiche, EOC

    Relatori:

    • Giandomenica Iezzi, professoressa titolare Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, responsabile del Laboratorio di Ricerca Traslazionale del Dipartimento di Chirurgia, EOC, medico
    • Pietro Cippà, PD Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, direttore medico del Dipartimento di Medicina, EOC, medico
    • Petr Cejka, professore straordinario Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, direttore laboratorio IRB, biochimico
    • Davide Rossi, professore straordinario Facoltà di Scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, vice-primario di ematologia, IOSI, EOC, medico
    • Roberta Raffaetà, professoressa associata Dipartimento di Filosofia e Beni culturali, Università Ca’ Foscari di Venezia, antropologa

    14:00 – 18:00
    La relazione fra strutture sanitarie ospedaliere e organizzazioni territoriali: l’ospedale del futuro

    Moderazione: Paolo Ferrari, professore titolare Università della Svizzera italiana, capo Area medica, EOC, medico

    Relatori:

    • Angelo Tanese, direttore generale, ASL Roma 1, economista aziendale
    • Antonina Santisi, direttore UOC Relazione con i cittadini Comunicazione e Relazioni istituzionali, ASL Roma 1
    • Marina Carobbio, presidente di palliative.ch e di Swisstransplant, Consigliera agli Stati
    • Glauco Martinetti, direttore generale EOC, ingegnere
    • Mauro Dell’Ambrogio, presidente Clinica Luganese Moncucco, avvocato
    • Raffaele De Rosa, Consigliere di Stato, direttore del Dipartimento sanità e socialità, economista

    Sabato 5 febbraio

    10:00 – 13:00
    Medicina, sanità ed equità. I determinanti sociali e culturali delle diseguaglianze durante la pandemia

    Moderazione: Brenno Balestra, primario di Medicina interna, OBV Mendrisio, medico

    Relatori:

    • Elisa Vasconi, professoressa a contratto in Antropologia dello sviluppo, Università La Sapienza di Roma, antropologa medica
    • Pietro Majno, professore ordinario Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, direttore del Dipartimento di chirurgia, EOC, medico
    • Emiliano Albanese, professore ordinario di Salute pubblica, Università della Svizzera italiana, responsabile studio Corona Immunitas Ticino, medico
    • Gianni Tognoni, segretario generale Tribunale Permanente dei Popoli, medico
    • Stefano Allovio, professore ordinario in Antropologia culturale, Università Statale Milano, antropologo culturale, con Elena Fusar Poli, dottoranda in Filosofia e scienze dell’uomo, Università Statale di Milano

    14:00 – 17:30
    La cultura della salute. La comunicazione in medicina e in sanità.

    I linguaggi della salute e della malattia. L’importanza della diversità culturale.

    Moderazione: Luca M. Visconti, decano Facoltà Comunicazione, cultura e socieltà, Università della Svizzera italiana

    Relatori:

    • Ivo Quaranta, professore associato in Antropologia culturale, Università di Bologna, antropologo della salute
    • Ileana Micarelli, assegnista presso il Dipartimento di biologia ambientale, Università La Sapienza di Roma, archeologa e paleopatologa
    • Maria Giulia Marini, direttrice scientifica dell’ISTUD, epidemologa e counselor 
    • Sara Rubinelli, professore associato in Comunicazione sanitaria, Università di Lucerna, filosofa
    • Graziano Martignoni, vicepresidente Fondazione Sasso Corbaro, psichiatra

  • INFERNO, Purgatorio e Paradiso

    10° Percorso Prognosi e destino

    Conferenze, Film, Musica, Teatro Bellinzona

    Settembre 2021 – Gennaio 2022

     

    Il Liceo cantonale di Bellinzona e la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities sono lieti di invitare il pubblico al programma del “X Percorso Prognosi e Destino”, questo semestre dedicato alla seconda parte del ciclo dantesco: dopo l’Inferno, affrontato il semestre scorso, è il turno di Purgatorio e Paradiso, che verranno considerati congiuntamente e, come d’abitudine, da prospettive disciplinari diverse (letteratura, storia dell’arte, storia politica, musica, filosofia, storia della scienza, teatro). Tuttavia, alcuni appuntamenti avranno ancora almeno un piede all’inferno, poiché sono la riproposizione delle serate annullate la stagione scorsa. Nel complesso, comunque, prevale la terza cantica (il Paradiso), che, nella situazione particolare che stiamo vivendo, vuole essere anche un auspicio di rinascita.

    Il Liceo cantonale di Bellinzona e la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities sono lieti di invitare il pubblico al programma del “X Percorso Prognosi e Destino”, questo semestre dedicato alla seconda parte del ciclo dantesco: dopo l’Inferno, affrontato il semestre scorso, è il turno di Purgatorio e Paradiso, che verranno considerati congiuntamente e, come d’abitudine, da prospettive disciplinari diverse (letteratura, storia dell’arte, storia politica, musica, filosofia, storia della scienza, teatro). Tuttavia, alcuni appuntamenti avranno ancora almeno un piede all’inferno, poiché sono la riproposizione delle serate annullate la stagione scorsa. Nel complesso, comunque, prevale la terza cantica (il Paradiso), che, nella situazione particolare che stiamo vivendo, vuole essere anche un auspicio di rinascita.

    Programma
    Programma

    Conferenza
    Liceo cantonale di Bellinzona Aula multimediale
    Giovedì 30 settembre
    18:00

    L’Ombra di Dante

    Presentazione del volume di Christian Genetelli, Un’inedita e ignota recensione di Giacomo Leopardi, Milano, LED Edizioni, 2019
    Alberto Cadioli e William Spaggiari (Università Statale di Milano)

    Conferenza

    Biblioteca Cantonale
    Bellinzona
    Martedì 12 ottobre
    18:30

    Dante dipinto

    Marco Carminati (Caporedattore de «Il Sole 24 ore. Domenica»)

    Conferenza

    Liceo cantonale di Bellinzona Aula multimediale
    Giovedì 28 ottobre
    18:00

    L’inferno di Machiavelli

    Marcello Simonetta (Sapienza Università di Roma)

    Chiesa di Santa Maria Assunta Giubiasco
    Giovedì 25 novembre
    20:00

    La lingua degli angeli – Concerto d’organo (musiche di J.S. Bach, J.P. Sweelinck, G. Frescobaldi, L.C. Daquin, C. Balbastre, …)

    con Andrea Pedrazzini

    Cinema Forum 1+2 Bellinzona
    Martedì 7 dicembre
    20:30

    Corpus Christi

    Polonia/Francia, 2019
    Regia di Jan Komasa

    Presentazione
    Presentazione

    con Bartosz Blielenia, Aleksandra Konieczna, Eliza Rycembel, Tomasz Zietek…
    colore, v.o. polacco, sottotitoli italiani, 116’

    In collaborazione con il Circolo del Cinema Bellinzona Ingresso Fr. 10.-/8.-/6.-/gratuito per gli studenti

    Daniel è un giovane che si trova in riformatorio per reati importanti. Vorrebbe diventare sacerdote, ma la sua fedi- na penale glielo impedisce. Tuttavia quando viene inviato, per un permesso lavorativo, in un villaggio di campagna, si fa passare per prete e diventa il sostituto momentaneo del parroco. Il paese è ancora sconvolto per un terribi- le incidente stradale in cui sono morti dei giovani e per il quale i famigliari non intendono perdonare il presunto colpevole, anch’egli deceduto. Daniel cercherà di com- battere una mentalità cattolica solo in apparenza, ma il suo tentativo dovrà fare i conti sia con la propria persona- lità (fragile e violenta allo stesso tempo) sia con i pregiu- dizi radicati nella comunità.

    Ispirato ad un fatto reale accaduto in Polonia, il film, pas- sato in concorso alla Mostra di Venezia, è stato nominato per l’Oscar quale miglior film straniero.

    Conferenza – Teatro

    Audutorium
    Scuola Cantonale di Commercio
    Bellinzona
    Lunedì 13 dicembre
    18:30

    Il Cosmonauta di Dante alle origini dell’universo

    di Anna Pegoretti (Università di Roma Tre) e Leonardo Ricci (Dipartimento di Fisica, Università di Trento)
    con Laura Anzani e Anna Pegoretti

    Presentazione
    Presentazione

    di Anna Pegoretti (Università Roma Tre) e Leonardo Ricci (Dipartimento di Fisica, Università di Trento) con Laura Anzani e Anna Pegoretti
    supervisione registica di Andrea Brunello
    produzione Jet Propulsion Theatre

    Come si può immaginare l’impensabile e parlarne? Incamminatosi verso la porta dell’inferno, Dante si prepara ad affrontare l’esplorazione dell’aldilà, ma anche una “guerra della lingua”. Lo sforzo retorico e linguistico di di- re ciò che nessuno ha visto raggiunge il suo apice di fronte alla visione ultima, a Dio, il punto da cui trae origine tutto l’universo; il centro che è al contempo involucro, e al di fuori del quale non c’è nulla, dove tempo e spazio collassano nell’accecante indistinto della Mente divina. Questo è il problema degli scienziati contemporanei, che spesso non hanno parole per spiegare ciò che scoprono. Assieme a Dante saliremo in paradiso per sco- prire cosa esso abbia in comune con la fisica contemporanea e come la poesia abbia affrontato, secoli fa, l’im- mortale problema di dire l’impensabile. La narrazione riguardante il viaggio di Dante dialogherà con il racconto del viaggio di un attore: due voci, due esperienze che diventeranno una.

    Conferenza

    Liceo cantonale di Bellinzona Aula multimediale
    Giovedì 27 gennaio
    18:00

    La visione di Dio (Paradiso XXXIII)

    Donato Pirovano (Università degli Studi di Torino)

Formazione

  • CAS La Comunicazione come strumento di cura

    Certificate of Advanced Studies
    Lugano, Campus USI
    Marzo 2021 – Febbraio 2022

    Programma di studio postgraduato ideato e promosso dalla Fondazione Sasso Corbaro, con L’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e le Facoltà di Scienze biomediche e di Comunicazione, cultura e società dell’USI.

    Il CAS “La comunicazione come strumento di cura” (CSC) approfondisce le tematiche riguardanti la comunicazione nel rapporto terapeutico, affrontando i temi più complessi dal punto di vista professionale, relazionale, ed esistenziale.

    La presa a carico di un paziente, in particolare se grave, necessita di una comunicazione adeguata. Lo stesso vale per la costruzione di un ambiente nel quale i collaboratori possano svilupparsi.
    Fino a poco fa, gli aspetti comunicativi nel rapporto di cura e di lavoro erano lasciati all’i- niziativa personale, o a un approccio empirico di tentativi/errori. Oggi, nuove conoscenze, nuove possibilità e nuove esigenze permettono e richiedono un approccio più strut- turato, e l’apertura a tematiche più vaste di etica e società.
    A fronte di questa complessità, alla quale ci appare indispensabile adattarci, l’attenzione agli aspetti comunicativi della relazione tera- peutica può offrire ai pazienti, e noi stessi curanti, non solo più efficacia con

    Il CAS “La comunicazione come strumento di cura” (CSC) approfondisce le tematiche riguardanti la comunicazione nel rapporto terapeutico, affrontando i temi più complessi dal punto di vista professionale, relazionale, ed esistenziale.

    La presa a carico di un paziente, in particolare se grave, necessita di una comunicazione adeguata. Lo stesso vale per la costruzione di un ambiente nel quale i collaboratori possano svilupparsi.
    Fino a poco fa, gli aspetti comunicativi nel rapporto di cura e di lavoro erano lasciati all’i- niziativa personale, o a un approccio empirico di tentativi/errori. Oggi, nuove conoscenze, nuove possibilità e nuove esigenze permettono e richiedono un approccio più strut- turato, e l’apertura a tematiche più vaste di etica e società.
    A fronte di questa complessità, alla quale ci appare indispensabile adattarci, l’attenzione agli aspetti comunicativi della relazione tera- peutica può offrire ai pazienti, e noi stessi curanti, non solo più efficacia con i nostri pazienti e colleghi, ma maggiori opportunità di soddisfazione e di crescita personale.

    Il CAS si fonda su:

    • L’analisi di aspetti teorici e pratici delle problematiche: comunicazione della diagnosi e della prognosi, considerazione del contesto culturale, delle credenze e dei valori. Individuazione delle tensioni e dei conflitti nelle relazioni e nelle attese.
    • Lo studio di casi clinici.
    • L’approfondimento clinico-narrativo, etico-filosofico e giuridico delle diverse situazioni.
    • L’integrazione di strumenti educativi e formativi dal campo delle Medical Humanities quali la letteratura, le arti visive, la storia della medicina, la sociologia e l’economia sanitaria.

    Il CAS si articola su:

    12 moduli della durata di un giorno ciascuno, composti da:
    a) lezioni teoriche b) discussioni, c) visione di film dedicati ad aspetti centrali del programma.

    All’interno del CAS si svilupperà un progetto di ricerca sui temi affrontati, scelto nella fase iniziale, con guida degli insegnanti del corso.

    Faculty
    Emiliano Albanese (USI), Marta Fadda (USI), Samia Hurst Majno (UNIGE), Mattia Lepori (EOC), Pietro Majno Hurst (USI-EOC), Roberto Malacrida (FSC), Rosalba Morese (USI), Sara Rubinelli (UNILU), Suzanne Suggs (USI), Philippe Tron (FSC), Luca Visconti (USI).

    Aspetti organizzativi
    Partecipanti: medici e infermieri/e quadro; sono ammessi anche candidati non in possesso di questi titoli, previa valutazione attraverso dossier.
    Informazioni: Roberto Malacrida +41 79 207 02 00.
    Iscrizioni: fondazione@sasso-corbaro.ch (entro il 28 febbraio 2021: posti limitati a 25 partecipanti).
    Tassa di partecipazione: 3’000 chf.
    L’Ente Ospedaliero Cantonale sostiene l’iscrizione di 16 partecipanti; nel caso in cui vi fosse un numero maggiore di iscritti, sarà la Commissione Etica dell’Ente Ospedaliero a scegliere le candidature da finanziare.
    Organizzazione: Federica Merlo (FSC-USI) con Martina Malacrida Nembrini (FSC)

    Vi invitiamo a scaricare il Dépliant allegato per consultare il programma completo e la lista dei docenti.

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  • Curare la notte, curare di notte

    Programma di formazione continua
    Settembre 2021 – Febbraio 2022
    Fondazione Sasso Corbaro, Bellinzona

    Che cosa significa prendersi cura dell’altro quando si è immersi nel buio? Quali sono le peculiarità del ‘curare di notte’?
    La Fondazione Sasso Corbaro è lieta di presentarvi un nuovo percorso formativo rivolge agli operatori socio-psico-sanitari attivi nell’ambito delle cure notturne e a tutti coloro siano interessati ad approfondire questo tema.

    DESTINATARI
    Il corso si rivolge agli operatori socio-psico-sanitari atti- vi nell’ambito delle cure notturne e a tutti coloro siano in- teressati ad approfondire il tema del ‘curare di notte’. Per partecipare al corso non è necessario possedere nessuna particolare formazione pregressa.

    OBIETTIVI
    Considerate le difficoltà del curare nel corso delle ore notturne (che questo avvenga in ospedale, in casa per anziani, 5 in ambulanza, in un centro per disabili, in strutture psicosociali e sanitarie o nelle famiglie curanti) il percorso formativo «Curare di notte, curare la notte» mira a dotare i partecipanti di una serie di strumenti che permetteranno loro

    Che cosa significa prendersi cura dell’altro quando si è immersi nel buio? Quali sono le peculiarità del ‘curare di notte’?
    La Fondazione Sasso Corbaro è lieta di presentarvi un nuovo percorso formativo rivolge agli operatori socio-psico-sanitari attivi nell’ambito delle cure notturne e a tutti coloro siano interessati ad approfondire questo tema.

    DESTINATARI
    Il corso si rivolge agli operatori socio-psico-sanitari atti- vi nell’ambito delle cure notturne e a tutti coloro siano in- teressati ad approfondire il tema del ‘curare di notte’. Per partecipare al corso non è necessario possedere nessuna particolare formazione pregressa.

    OBIETTIVI
    Considerate le difficoltà del curare nel corso delle ore notturne (che questo avvenga in ospedale, in casa per anziani, 5 in ambulanza, in un centro per disabili, in strutture psicosociali e sanitarie o nelle famiglie curanti) il percorso formativo «Curare di notte, curare la notte» mira a dotare i partecipanti di una serie di strumenti che permetteranno loro di affrontare con maggiore consapevolezza e sensibilità la ‘cura della notte’.

    DIREZIONE SCIENTIFICA
    Sheila Bernardi, Collaboratrice Fondazione Sasso Corbaro Graziano Martignoni, Vicepesidente Fondazione Sasso Corbaro.

    CERTIFICATO
    Agli iscritti al percorso completo che avranno raggiunto un grado di partecipazione pari almeno all’80% dei corsi verrà consegnata la Certificazione della Fondazione Sasso
    Corbaro.

    TASSA DI ISCRIZIONE
    Iscrizione individuale al percorso completo: CHF 250.-
    Iscrizione individuale al singolo modulo: CHF 30.-
    Iscrizione istituzionale al percorso completo: CHF 600.-
    La Fondazione si riserva la possibilità di offrire un sostegno finanziario ai partecipanti che ne facessero esplicita richiesta.

    Per ricevere maggiori informazioni in merito vi invitiamo a scrivere a fondazione@sasso-corbaro.ch.

    Iscrizioni aperte fino al 15 settembre 2021 a fondazione@sasso-corbaro.ch.

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  • CAS Umanesimo ed etica clinica

    Certificate of Advanced Studies
    SUPSI – Dipartimento sanità, Stabile Piazzetta, Manno
    Aprile 2020 – Maggio 2021

     

    Temporalità e cura

    Il percorso formativo, promosso dalla SUPSI in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, si indirizza a tutti i professionisti che lavorano nell’ambito delle relazioni di aiuto e di cura, interessati a migliorare la propria capacità di comprendere e di vivere il bisogno, la fragilità e il dolore dei propri ospiti, utenti o pazienti e delle loro famiglie, immersi in un contesto segnato dal malessere per il rischio di declino della soggettività dell’uomo in ambienti di cura e d’aiuto sempre più dominati dalla tecnica e da esigenze economicistiche.

    Responsabili del corso: Graziano Martignoni e Guenda Bernegger

    Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​.

     

    Temporalità e cura

    Il percorso formativo, promosso dalla SUPSI in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, si indirizza a tutti i professionisti che lavorano nell’ambito delle relazioni di aiuto e di cura, interessati a migliorare la propria capacità di comprendere e di vivere il bisogno, la fragilità e il dolore dei propri ospiti, utenti o pazienti e delle loro famiglie, immersi in un contesto segnato dal malessere per il rischio di declino della soggettività dell’uomo in ambienti di cura e d’aiuto sempre più dominati dalla tecnica e da esigenze economicistiche.

    Responsabili del corso: Graziano Martignoni e Guenda Bernegger

    Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​.

     

2020

18.09.2020

Curare la notte, curare di notte

Prendersi cura dei curanti 4

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