logo
fondazione_sasso_corbaro_web2
Agenda

Eventi

  • Aspetti etici della sterilizzazione delle persone con disabilità permanentemente incapaci di discernimento

    Evento pubblico della Commissione Nazionale di Etica in materia di Medicina Umana (CNE)

    27 giugno 2024, ore 17:30

    Palazzo Civico, Bellinzona

    Le problematiche etiche nell’ambito della disabilità e della vulne­rabilità si presentano in modo eterogeneo e specifico e riguarda­no i “grandi” temi (ad esempio la limitazione dei trattamenti e il fine vita) così come le pratiche di cura e di assistenza quotidiane (ad esempio la contenzione e la gestione dei trattamenti) e le atten­zioni rivolte al qui ed ora della persona, alla sua emancipazione e al suo benessere generale (ad esempio l’autodeterminazione, le possibilità di comunicazione e la sessualità), in particolare la coercizione riproduttiva. Il confronto bioetico sulla disabilità necessita un tipo di conoscenza di persone che hanno differenti rappresentazioni rispetto a chi (ancora) non la conosce: finora anche l’attenzione alla narrazione soggettiva degli individui con disabilità non ha in­contrato, con la necessaria importanza, il corpo e il genere, quali fondamentali oggetti della bioetica. Probabilmente, la disabilità orienta sui concetti della discriminazione e dell’esclusione e, in sostanza, sulla definizione di “essere umano”: se il modello biopo­litico è quello di riprodurre un essere ...

    Le problematiche etiche nell’ambito della disabilità e della vulne­rabilità si presentano in modo eterogeneo e specifico e riguarda­no i “grandi” temi (ad esempio la limitazione dei trattamenti e il fine vita) così come le pratiche di cura e di assistenza quotidiane (ad esempio la contenzione e la gestione dei trattamenti) e le atten­zioni rivolte al qui ed ora della persona, alla sua emancipazione e al suo benessere generale (ad esempio l’autodeterminazione, le possibilità di comunicazione e la sessualità), in particolare la coercizione riproduttiva. Il confronto bioetico sulla disabilità necessita un tipo di conoscenza di persone che hanno differenti rappresentazioni rispetto a chi (ancora) non la conosce: finora anche l’attenzione alla narrazione soggettiva degli individui con disabilità non ha in­contrato, con la necessaria importanza, il corpo e il genere, quali fondamentali oggetti della bioetica. Probabilmente, la disabilità orienta sui concetti della discriminazione e dell’esclusione e, in sostanza, sulla definizione di “essere umano”: se il modello biopo­litico è quello di riprodurre un essere umano “normale”, il rischio della bioetica è di rimanere lontana da valori universali, concen­trandosi sugli individui “moralmente abili” (razionali, autonomi e indipendenti), mentre i soggetti non conformi diventano soltanto l’oggetto del suo agire morale. In linea di principio la legge svizzera vieta la sterilizzazione di persone permanentemente incapaci di discernimento. In casi eccezionali la stessa può essere autorizzata, ma solo a partire dai 16 anni di età. Al contrario, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità la vieta totalmente. L’applicazione di questo principio alla lettera non è molto pertinente e nella pratica comporterebbe inevitabili problematiche e questioni irrisolte

    Vi sono tre aspetti da prendere in considerazione a tal proposito: l’autonomia e i desideri della persona direttamente interessata, le conseguenze per i familiari e per il bambino che nascerà. Risulta quindi importante rispettare anche le difficoltà, le esigenze, i sacrifici e la storia di chi accudisce le persone con gravi disabilità, in genere le madri o i genitori. Inoltre, non è da dimenticare il dilemma riguardante il “benessere del bambino che nascerà” da una mamma gravemente disabile. Come si può ben capire, i dilemmi etici su queste tematiche sono di una grande e quasi irrisolvibile complessità: la riunione pubblica della CNE cercherà di sintetizzarli e di proporre delle soluzioni che considerino con cura i principi dell’autonomia con quelli della non maleficienza e, pure, della giustizia distributiva.

    Roberto Malacrida, membro CNE

    ___________________

     

    PROGRAMMA

    17.30 – 18.00
    Saluto ufficiale
    Markus Zimmermann, Presidente CNE

    Introduzioni
    Mario Branda, Sindaco di Bellinzona
    Samia Hurst-Majno, Vice-presidente CNE

    18.00 – 18.30
    Sterilizzazione delle persone permanentemente incapaci di discernimento in base alla legge federale sulle sterilizzazioni
    Sofia Balzaretti, Dr.iuris, giurista presso l’Ufficio federale per l’uguaglianza delle persone con disabilità, Berna

    18.30 – 19.30
    Tavola rotonda con discussione moderata da Mattia Lepori, presidente COMEC, membro CEC ASSM con

    • Sofia Balzaretti, giurista, DFI, Berna
    • Samia Hurst-Majno, medico, eticista, Università di Ginevra
    • Donatella Oggier Fusi, pedagogista, SUPSI DEASS, atgabbes
    • Simone Romagnoli, filosofo, eticista, HETS, Ginevra

    19.30 – 20.00
    Aperitivo in Municipio

    Continua a leggereChiudi

  • Le Medical Humanities e i luoghi di cura

    10° Convegno annuale della Fondazione Sasso Corbaro

    Martedì 22 ottobre 2024, 8.30 – 17.00

    Sala del Consiglio Comunale, Palazzo Civico, Bellinzona

     

    Il Convegno annuale della Fondazione Sasso Corbaro incontra quest’anno il fondamentale e fondante tema dell’abitare, dei “luoghi” e delle “case” della Cura nel loro legame con le Medical Humanities. Le Medical Humanities abitano a loro volta la conditio humana nella malattia, nella sofferenza, come nel desiderio di guarigione e di salvezza. Orizzonti che aprono al senso più profondo dello stare di fronte all’Altro accogliendolo e ospitandolo. Si rifletterà, nei lavori del Convegno, sull’orizzonte dell’abitare nelle ventuno “case” e “luoghi” della Cura, che abbiamo trovato sul sentiero. “Luoghi” e “case” ove stare nell’esistenza ferita, abbandonata, dolorosa e tradita dal destino, ma anche “luoghi” e “case“ del risveglio, della rinascita, della luce e della custodia della vita…

    Come fossero orizzonti dell’abitare:

    1. Che la casa sia la casa dell’anima e delle anime;

    2. Che la casa sia la casa del sentirsi a casa;

    3. Che la casa sia la casa dell’essere a casa;

    4. ...

    Il Convegno annuale della Fondazione Sasso Corbaro incontra quest’anno il fondamentale e fondante tema dell’abitare, dei “luoghi” e delle “case” della Cura nel loro legame con le Medical Humanities. Le Medical Humanities abitano a loro volta la conditio humana nella malattia, nella sofferenza, come nel desiderio di guarigione e di salvezza. Orizzonti che aprono al senso più profondo dello stare di fronte all’Altro accogliendolo e ospitandolo. Si rifletterà, nei lavori del Convegno, sull’orizzonte dell’abitare nelle ventuno “case” e “luoghi” della Cura, che abbiamo trovato sul sentiero. “Luoghi” e “case” ove stare nell’esistenza ferita, abbandonata, dolorosa e tradita dal destino, ma anche “luoghi” e “case“ del risveglio, della rinascita, della luce e della custodia della vita…

    Come fossero orizzonti dell’abitare:

    1. Che la casa sia la casa dell’anima e delle anime;

    2. Che la casa sia la casa del sentirsi a casa;

    3. Che la casa sia la casa dell’essere a casa;

    4. Che la casa sia la casa del ritorno a casa;

    5. Che la casa sia la casa che accolga e protegga le parole smarrite e a volte ritrovate;

    6. Che la casa sia la casa dei ricordi e della nostalgia, delle lacrime e della gioia;

    7. Che la casa sia la casa dell’amicizia e della fratellanza, fatta di convivialità e di reciproci doni;

    8. Che la casa sia la casa dei gesti quotidiani abitati dalla tenerezza e dalla gentilezza;

    9. Che la casa sia la casa in cui potere vivere le partenze e gli addii;

    10. Che la casa sia la casa che sa guardare nell’Oltre, nell’invisibile per trovare la perla preziosa dell’esistenza;

    11. Che la casa sia la casa delle finestre aperte sul cortile, da dove vedere il mondo;

    12. Che la casa sia la casa delle parole intime;

    13. Che la casa sia la casa nell’onda del mare, sempre diversa e sempre uguale;

    14. Che la casa sia la casa ove trovare riparo;

    15. Che la casa sia la casa dei bauli dimenticati nella soffitta della memoria;

    16. Che la casa sia la casa dei rumorosi silenzi, ma anche della quiete dopo le tempeste del giorno…;

    17. Che la casa sia la casa della giovinezza, che non conosce età, giovinezza mai spenta anche quando

    il tempo della vita si fa stretto e corto;

    18. Che la casa sia la casa capace di aspettare il tuo arrivo, casa del ritorno, là dove dialogare con chi c’è ancora e con chi ha già iniziato il suo grande viaggio…;

    19. Che la casa sia la casa in cui parlare con chi c`è ancora e con chi ha già iniziato il Grande Viaggio;

    20. Che la casa sia la casa capace di dialogare con ciò che le sta attorno;

    21. Che la casa sia la casa che ospita molte case, perché solo così sarà possibile abitare una casa.

    Graziano Martignoni, vicepresidente Fondazione Sasso Corbaro

    _________________________

    Programma completo nella locandina scaricabile qui accanto.

    Il Convegno è aperto sia ai professionisti della salute e della cura, sia
    al grande pubblico.

    Costo: CHF 120.- pranzo incluso
    Iscrizioni entro l’11 ottobre: fondazione@sasso-corbaro.ch

    Continua a leggereChiudi

Formazione

  • Summer School: Maternità e Medical Humanities

    Programma di formazione a cura della Fondazione Sasso Corbaro

    21-23 agosto 2024

     
     

    Presentazione
    Presentazione

    Il percorso proposto nella Summer School introduce i Motherhood Studies a un pubblico variegato, approfondendo alcune tematiche legate alla maternità e alle Medical Humanities. Suddiviso in cinque moduli, il percorso indaga il desiderio di maternità, il lutto perinatale, l’esperienza del parto – come empowerment o vissuta in modo traumatico – e la salute mentale nel periodo post-parto. In un’ottica divulgativa e interdisciplinare, ogni modulo propone una lezione con una studiosa o con una curante, seguita da un laboratorio con una scrittrice che si è occupata dell’argomento. Gli obiettivi del percorso sono volti a sensibilizzare alla relazione di cura e aiuto nell’ambito della gravidanza, del parto e del periodo post-parto, favorire il confronto delle idee e delle prospettive fra le diverse figure professionali e a offrire, in ottica interdisciplinare, riflessioni e strumenti utili nell’assistere le madri e le loro famiglie. I laboratori con le scrittrici forniscono l’occasione per approfondire tecniche di scrittura e storytelling che aiutino a elaborare in maniera più efficace i propri vissuti e rendere più efficiente la comunicazione tra pazienti e curanti. Il percorso formativo è aperto a tutte le persone che per lavoro, studio, passione o esperienze famigliari desiderano approfondire la propria conoscenza dei Motherhood Studies e delle Medical Humanities.

    A cura di Laura Lazzari Vosti

     

    Struttura
    Il percorso è composto da 5 moduli di mezza giornata. Ogni modulo prevede una lezione con una studiosa o con una curante e un laboratorio con una scrittrice.

    Obiettivi

    • Sensibilizzare alla relazione di cura e aiuto nell’ambito della gravidanza, del parto e del periodo
      post-parto;
    • Favorire il confronto delle idee e delle prospettive fra le diverse figure coinvolte nel processo di
      assistenza e di cura;
    • Offrire, in ottica interdisciplinare, riflessioni e strumenti utili nell’ambito della cura e dell’assistenza
      alle madri e alle loro famiglie;
    • Approfondire tecniche di scrittura e storytelling che aiutino a elaborare in maniera più efficace i propri
      vissuti, migliorare il rapporto di cura e rendere più efficace al comunicazione tra pazienti e curanti.

    Condizioni di ammissione
    La scuola estiva è aperta a tutte le persone interessate alla tematica, tra cui: genitori, famigliari, curanti, professionisti del settore materno-infantile, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse.

    Destinatari
    Il percorso di formazione è destinato a coloro che per lavoro, studio, passione o esperienze famigliari desiderano approfondire la propria conoscenza dei Motherhood Studies e delle Medical Humanities.

    Certificazione
    A coloro che avranno raggiunto un grado di partecipazione pari almeno all’80% dei moduli verrà consegnato un attestato di presenza della Fondazione Sasso Corbaro.

    Costi e iscrizioni
    In presenza: 350 CHF; a distanza (esclusi i laboratori): 200 CHF; iscrizione al singolo modulo (solo in presenza) 100 CHF. Iscrizioni entro venerdì 28 giugno 2024 a: fondazione@sasso-corbaro.ch.

2020

18.09.2020

Curare la notte, curare di notte

Prendersi cura dei curanti 4

Cras ullamcorper cursus sodales. Sed sed eros non tortor imperdiet ultrices. Nunc iaculis quam in ipsum mollis, vel porta elit dignissim. Fusce lectus nisi, sodales id erat ac, tincidunt volutpat libero. Vestibulum fringilla mattis diam, vitae accumsan odio fermentum at. Quisque a diam aliquet, accumsan erat sed, volutpat ante. Proin ornare nunc at magna placerat semper. Etiam non nisl iaculis, congue lacus in, rutrum elit. Aenean augue odio, dignissim at placerat nec, vestibulum a elit. Pellentesque eget nisi eget arcu auctor convallis non vel risus. Praesent auctor, mi ac pellentesque cursus, tellus quam porttitor urna, sit amet placerat urna mi non sapien. Curabitur erat erat, aliquam eget ligula a, vestibulum semper metus. Suspendisse nec odio semper, euismod elit laoreet, dictum ante. Proin dignissim sodales ligula vitae luctus. Sed vestibulum, ipsum vel laoreet tristique, tellus nisl tempus nisi, lacinia consectetur tellus felis lobortis tortor. Aliquam nec felis ac est dapibus condimentum.

ERRORE: Compila i campi obbligatori!