Formazione

3 Ottobre 2012
20.00

Il paziente affetto da demenza, 2ª parte
Il paziente affetto da demenza, 2ª parte

Il problema della comunicazione della diagnosi al paziente con demenza lieve
Relatore: Pietro Tiraboschi, Milano

Etica e cura in ambito residenziale
Relatore: Antonello Ambrosio, Lugano

Moderatori: Brenno Galli e Elena Schiantarelli

Il problema della comunicazione della diagnosi al paziente con demenza lieve
Relatore: Pietro Tiraboschi, Milano

Etica e cura in ambito residenziale
Relatore: Antonello Ambrosio, Lugano

Moderatori: Brenno Galli e Elena Schiantarelli

Formazione

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Ospedale Regionale di Lugano, ORL

Ottobre 2012

Formazione in etica clinica
Formazione in etica clinica

Per il reparto di neurologia e stroke unit

Per il reparto di neurologia e stroke unit

Formazione

13 Giugno 2012
20.00

Le decisioni di fine vita
Le decisioni di fine vita

Moderatori: Franco Tanzi e Francesco Colella - Albino

Secondo (troppa) scienza e (scarsa) coscienza: il rischio di accanimento diagnostico e terapeutico nel paziente geriatrico
Relatore: Graziano Ruggieri, Locarno

Il paziente terminale fra abbandono e accanimento terapeutico
Relatore: Claudia Gamondi, Lugano

Moderatori: Franco Tanzi e Francesco Colella - Albino

Secondo (troppa) scienza e (scarsa) coscienza: il rischio di accanimento diagnostico e terapeutico nel paziente geriatrico
Relatore: Graziano Ruggieri, Locarno

Il paziente terminale fra abbandono e accanimento terapeutico
Relatore: Claudia Gamondi, Lugano

Formazione

4 Aprile2012
20.00

Il paziente affetto da demenza, 1ª parte
Il paziente affetto da demenza, 1ª parte

Moderatori: William Pertoldi e Graziano Ruggieri

Autodeterminazione e capacità di discernimento del paziente affetto da demenza
Relatore: Carlo Alberto Defanti, Bergamo

Quando è opportuno proporre la messa in atto delle misure giuridiche di protezione?
Relatore: Mario Branda, Bellinzona

Moderatori: William Pertoldi e Graziano Ruggieri

Autodeterminazione e capacità di discernimento del paziente affetto da demenza
Relatore: Carlo Alberto Defanti, Bergamo

Quando è opportuno proporre la messa in atto delle misure giuridiche di protezione?
Relatore: Mario Branda, Bellinzona

Formazione

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Cardio Centro Ticino
Lugano

Marzo-Aprile 2012

Formazione in etica clinica
Formazione in etica clinica

Per il reparto di Terapia Intensiva.

Per il reparto di Terapia Intensiva.

Formazione

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

EOC (ORL, OBV, ORBV, ORL)

Marzo, Maggio, Luglio, Ottobre, Novembre 2012

Formazione FMH in etica clinica
Formazione FMH in etica clinica


 


 

Formazione

15 Febbraio 2012
20.00

Invecchiamento della popolazione e sanità
Invecchiamento della popolazione e sanità

Moderatori: Guido Ongaro, Pierluigi Quadri

Non è un paese per vecchi
Relatore: Enrichetta Buchli, Milano

Médecine, santé, société: expérience d’un médecin de santé publique / médecin cantonal
Relatore: Jean Martin, Canton Vaud

Moderatori: Guido Ongaro, Pierluigi Quadri

Non è un paese per vecchi
Relatore: Enrichetta Buchli, Milano

Médecine, santé, société: expérience d’un médecin de santé publique / médecin cantonal
Relatore: Jean Martin, Canton Vaud

Formazione

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

ORL

Autunno 2011

Corso di etica clinica
Corso di etica clinica

Per i reparti di nefralogia e dialisi.

Per i reparti di nefralogia e dialisi.

Formazione

4° Simposio

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

23 Maggio 2011

Nel dolore L'essere umano soffre da solo?
Nel dolore L'essere umano soffre da solo?

Relatori: Sandro Vitalini, Franco Zambelloni
Moderatore: Ernesto Borghi

Il dibattito prende spunto anche dalla recente pubblicazione del volume di Sandro Vitalini, Dio soffre con noi?, edizioni la meridiana, Molfetta (BA) 2010

Relatori: Sandro Vitalini, Franco Zambelloni
Moderatore: Ernesto Borghi

Il dibattito prende spunto anche dalla recente pubblicazione del volume di Sandro Vitalini, Dio soffre con noi?, edizioni la meridiana, Molfetta (BA) 2010

Formazione

3° Simposio

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

12 Maggio 2011
14.00 - 18.00

La morte cerebrale e la donazione "a cuore non battente"
La morte cerebrale e la donazione "a cuore non battente"

La medicina intensiva permette ormai da alcuni decenni di mantenere funzionali anche per molto tempo gli organi di pazienti clinicamente morti ed è quindi stato necessario ridefinire i criteri della morte: se in passato essa era la conseguenza naturale dell’arresto cardiaco, oggi si considera deceduta una persona quando le sue funzioni cerebrali sono irreversibilmente assenti.

La medicina intensiva permette ormai da alcuni decenni di mantenere funzionali anche per molto tempo gli organi di pazienti clinicamente morti ed è quindi stato necessario ridefinire i criteri della morte: se in passato essa era la conseguenza naturale dell’arresto cardiaco, oggi si considera deceduta una persona quando le sue funzioni cerebrali sono irreversibilmente assenti.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

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