Percorso di formazione continua

Fondazione Sasso Corbaro
via Lugano 4b
Bellinzona

25 marzo 2019
29 aprile 2019
27 maggio 2019
17 giugno 2019

Formazione in etica clinica per la cura dell'anziano
Formazione in etica clinica per la cura dell'anziano

La formazione mira a sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico.

La formazione mira a sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Percorso di formazione continua

Strutture di accoglienza per persone anziane o Servizi di cure a domicilio

2019 - Date da convenire con le singole strutture o servizio

Percorso formativo in etica clinica per la cura dell'anziano
Percorso formativo in etica clinica per la cura dell'anziano

Il percorso formativo è pensato per le singole strutture di accoglienza di persone anziane o Servizi di cure a domicilio al fine di sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico. I curanti verranno coinvolti in gruppo contemporaneamente, permettendo così di articolare le tematiche da trattare secondo le esigenze cliniche. 

Il percorso formativo è pensato per le singole strutture di accoglienza di persone anziane o Servizi di cure a domicilio al fine di sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico. I curanti verranno coinvolti in gruppo contemporaneamente, permettendo così di articolare le tematiche da trattare secondo le esigenze cliniche. 

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

2° Scuola estiva

Sala Ferrini
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

30 e 31 Agosto 2018

La cura e il tempo
La cura e il tempo

Scuola estiva della Fondazione Sasso Corbaro.

Scuola estiva della Fondazione Sasso Corbaro.

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

1° seminario Medical Humanities del lunedì

Fondazione Sasso Corbaro 
via Lugano 4 
Bellinzona

Gennaio-
Novembre 2016
9.30-11.30

Viaggio intorno alla speranza
Viaggio intorno alla speranza

1° Seminario Medical Humanities del lunedì mattina

Relatori: Nicola Grignoli, Matteo Terzaghi, Nicola Emery, Lina Bertola, Mauro Pedroni, Tiziana Conte, Laura Boella, Mariapia Borgnini, Claudio Mustacchi

1° Seminario Medical Humanities del lunedì mattina

Relatori: Nicola Grignoli, Matteo Terzaghi, Nicola Emery, Lina Bertola, Mauro Pedroni, Tiziana Conte, Laura Boella, Mariapia Borgnini, Claudio Mustacchi

Formazione continua

OBV, ORBV, OIL, ODL, ACQ, FAI, OCL

1. Settembre - 
15 Dicembre 2014

Formazioni sulle direttive anticipate
Formazioni sulle direttive anticipate

Programma delle formazioni sulle direttive anticipate
 

Programma delle formazioni sulle direttive anticipate
 

Prima serie di lezioni Settembre
 
DataSedeInizioFineOratore
01.09OBV auditorio13.1514.15Roberto Malacrida
04.09ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
08.09OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
12.09ODL sala213.1514.15Mattia Lepori
22.09ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
25.09FAI sala nuova13.1514.15Mattia Lepori
30.09OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
     

Seconda serie di lezioni Novembre - Dicembre
 
DataSedeInizioFineOratore
03.11ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
11.11ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
17.11ODL sala213.1514.15Roberto Malacrida
24.11OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
02.12FAI sala nuova13.1514.15Roberto Malacrida
09.12OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
15.12OBV auditorio13.1514.15Mattia Lepori
     
Prima serie di lezioni Settembre
 
DataSedeInizioFineOratore
01.09OBV auditorio13.1514.15Roberto Malacrida
04.09ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
08.09OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
12.09ODL sala213.1514.15Mattia Lepori
22.09ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
25.09FAI sala nuova13.1514.15Mattia Lepori
30.09OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
     

Seconda serie di lezioni Novembre - Dicembre
 
DataSedeInizioFineOratore
03.11ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
11.11ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
17.11ODL sala213.1514.15Roberto Malacrida
24.11OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
02.12FAI sala nuova13.1514.15Roberto Malacrida
09.12OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
15.12OBV auditorio13.1514.15Mattia Lepori
     
Prima serie di lezioni Settembre
 
DataSedeInizioFineOratore
01.09OBV auditorio13.1514.15Roberto Malacrida
04.09ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
08.09OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
12.09ODL sala213.1514.15Mattia Lepori
22.09ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
25.09FAI sala nuova13.1514.15Mattia Lepori
30.09OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
     

Seconda serie di lezioni Novembre - Dicembre
 
DataSedeInizioFineOratore
03.11ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
11.11ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
17.11ODL sala213.1514.15Roberto Malacrida
24.11OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
02.12FAI sala nuova13.1514.15Roberto Malacrida
09.12OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
15.12OBV auditorio13.1514.15Mattia Lepori
     
Prima serie di lezioni Settembre
 
DataSedeInizioFineOratore
01.09OBV auditorio13.1514.15Roberto Malacrida
04.09ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
08.09OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
12.09ODL sala213.1514.15Mattia Lepori
22.09ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
25.09FAI sala nuova13.1514.15Mattia Lepori
30.09OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
     

Seconda serie di lezioni Novembre - Dicembre
 
DataSedeInizioFineOratore
03.11ORBV aula 313.1514.15Roberto Malacrida
11.11ACQ sala conf.13.1514.15Mattia Lepori
17.11ODL sala213.1514.15Roberto Malacrida
24.11OCL aula magna13.1514.15Mattia Lepori
02.12FAI sala nuova13.1514.15Roberto Malacrida
09.12OIL sala est13.1514.15Mattia Lepori
15.12OBV auditorio13.1514.15Mattia Lepori
     

8° Percorso COMEC

Conferenze e Film

10 Aprile -
19 Novembre 2014

Iscrizioni a: comec@eoc.ch

L’etica della ricerca
L’etica della ricerca

Percorsi

L’etica della ricerca
Baby-finestra e abbandono dei neonati: problemi etici
Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute
Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti
 

Quest’anno il consueto percorso della COMEC non sarà dedicato, come nelle precedenti edizioni, a un unico tema sviluppato sull’arco di più serate, ma sarà composto da quattro conferenze che affronteranno tematiche ogni volta diverse e tutte di stretta attualità.
Il primo tema ad essere affrontato sarà quello della ricerca in ambito clinico, argomento che tocca da vicino la realtà quotidiana di pazienti e personale curante e recentemente sottoposto a una modifica legislativa. La seconda conferenza sarà dedicata al tema delle “baby-finestre”, oggetto di dibattito a livello etico, sanitario e parlamentare. Il percorso proseguirà con un incontro dedicato alla vulnerabilità sociale e al rischio di diseguaglianze nell’ambito della salute pubblica per alcune fasce della popolazione. Il ciclo si concluderà con una conferenza dedicata al tema delicato del suicidio assistito che cercheremo di affrontare partendo non dalla contrapposizione tra favorevoli e contrari, ma da una prospettiva storica e dal vissuto dei famigliari e curanti di persone che hanno compiuto questa scelta estrema.
A ogni conferenza seguiranno un aperitivo e la proiezione di un film legato alla tematica affrontata. 

Percorsi

L’etica della ricerca
Baby-finestra e abbandono dei neonati: problemi etici
Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute
Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti
 

Quest’anno il consueto percorso della COMEC non sarà dedicato, come nelle precedenti edizioni, a un unico tema sviluppato sull’arco di più serate, ma sarà composto da quattro conferenze che affronteranno tematiche ogni volta diverse e tutte di stretta attualità.
Il primo tema ad essere affrontato sarà quello della ricerca in ambito clinico, argomento che tocca da vicino la realtà quotidiana di pazienti e personale curante e recentemente sottoposto a una modifica legislativa. La seconda conferenza sarà dedicata al tema delle “baby-finestre”, oggetto di dibattito a livello etico, sanitario e parlamentare. Il percorso proseguirà con un incontro dedicato alla vulnerabilità sociale e al rischio di diseguaglianze nell’ambito della salute pubblica per alcune fasce della popolazione. Il ciclo si concluderà con una conferenza dedicata al tema delicato del suicidio assistito che cercheremo di affrontare partendo non dalla contrapposizione tra favorevoli e contrari, ma da una prospettiva storica e dal vissuto dei famigliari e curanti di persone che hanno compiuto questa scelta estrema.
A ogni conferenza seguiranno un aperitivo e la proiezione di un film legato alla tematica affrontata. 

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

19 Novembre 2014

Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti
Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti

Moderatore: Paolo Tognina

16.30
Paolo Tognina: Prospettiva storica del suicidio

17.00
Franco Cavalli: Normativa in Svizzera

17.30
Don Angelo Epistolio: Umanizzare la morte

18.00
Claudia Gamondi: Studio sul vissuto dei famigliari e dei curanti

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Moderatore: Paolo Tognina

16.30
Paolo Tognina: Prospettiva storica del suicidio

17.00
Franco Cavalli: Normativa in Svizzera

17.30
Don Angelo Epistolio: Umanizzare la morte

18.00
Claudia Gamondi: Studio sul vissuto dei famigliari e dei curanti

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Ospedale Regionale di Locarno
Aula 2a/b

9 Settembre 2014

Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute
Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute

Moderatore: Mattia Lepori

16.30
Stefano Cavalli: La quarta età o l’ultima tappa della vita

17.00
Mara Tognetti: Donne e percorsi migratori

17.30
Paola Solcà e Angelica Lepori: Migranti transnazionali e lavoro di cura

18.30
Discussione

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Moderatore: Mattia Lepori

16.30
Stefano Cavalli: La quarta età o l’ultima tappa della vita

17.00
Mara Tognetti: Donne e percorsi migratori

17.30
Paola Solcà e Angelica Lepori: Migranti transnazionali e lavoro di cura

18.30
Discussione

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli
Auditorium
Bellinzona

20 Maggio 2014

 

Baby-finestra e abbandono dei neonati: problemi etici
Baby-finestra e abbandono dei neonati: problemi etici

Moderatore: Valdo Pezzoli

16.00 
Krysia Binek: presenta il documentario “I figli della ruota” (TSI, 2013)

16.30
Chiara Crisciani: Infanzia e Medioevo.

17.15 
Carlo Lepori con Mario Bianchetti: contraddittorio

18.00
Tavola rotonda: Alberto Bondolfi, Sandro Foiada, Dominic Mueggler

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Moderatore: Valdo Pezzoli

16.00 
Krysia Binek: presenta il documentario “I figli della ruota” (TSI, 2013)

16.30
Chiara Crisciani: Infanzia e Medioevo.

17.15 
Carlo Lepori con Mario Bianchetti: contraddittorio

18.00
Tavola rotonda: Alberto Bondolfi, Sandro Foiada, Dominic Mueggler

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Juno
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2007 diretto da Jason Reitman. Juno, una brillante adolescente del Minnesota, resta incinta dopo la sua esperienza sessuale con il suo migliore amico. Sulle prime, anche col sostegno morale di Paulie, decide di abortire, ma poi opta per dare il bambino in adozione. Con l'aiuto dell'amica del cuore, Leah, comunica la scelta al padre e alla matrigna che, seppur stupiti, mantengono la calma e la sostengono. Insieme all'amica, Juno trova su una rivista l'inserzione della coppia ideale a cui affidare il bambino: Mark e Vanessa, belli, benestanti ed evidentemente amanti dei bambini. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa.

Juno
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2007 diretto da Jason Reitman. Juno, una brillante adolescente del Minnesota, resta incinta dopo la sua esperienza sessuale con il suo migliore amico. Sulle prime, anche col sostegno morale di Paulie, decide di abortire, ma poi opta per dare il bambino in adozione. Con l'aiuto dell'amica del cuore, Leah, comunica la scelta al padre e alla matrigna che, seppur stupiti, mantengono la calma e la sostengono. Insieme all'amica, Juno trova su una rivista l'inserzione della coppia ideale a cui affidare il bambino: Mark e Vanessa, belli, benestanti ed evidentemente amanti dei bambini. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa.

Juno
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2007 diretto da Jason Reitman. Juno, una brillante adolescente del Minnesota, resta incinta dopo la sua esperienza sessuale con il suo migliore amico. Sulle prime, anche col sostegno morale di Paulie, decide di abortire, ma poi opta per dare il bambino in adozione. Con l'aiuto dell'amica del cuore, Leah, comunica la scelta al padre e alla matrigna che, seppur stupiti, mantengono la calma e la sostengono. Insieme all'amica, Juno trova su una rivista l'inserzione della coppia ideale a cui affidare il bambino: Mark e Vanessa, belli, benestanti ed evidentemente amanti dei bambini. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa.

Juno
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2007 diretto da Jason Reitman. Juno, una brillante adolescente del Minnesota, resta incinta dopo la sua esperienza sessuale con il suo migliore amico. Sulle prime, anche col sostegno morale di Paulie, decide di abortire, ma poi opta per dare il bambino in adozione. Con l'aiuto dell'amica del cuore, Leah, comunica la scelta al padre e alla matrigna che, seppur stupiti, mantengono la calma e la sostengono. Insieme all'amica, Juno trova su una rivista l'inserzione della coppia ideale a cui affidare il bambino: Mark e Vanessa, belli, benestanti ed evidentemente amanti dei bambini. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa.

Ospedale Regionale di Mendrisio
Auditorium

10 Aprile 2014

L'etica della ricerca
L'etica della ricerca

Moderatore: Bruno Balestra

16.00 
Bruno Balestra: Modifiche delle normative relative al nuovo diritto di protezione dell’adulto

16.15 
Silvio Garattini: Principi etici nella ricerca clinica

16.45 
Giovan Maria Zanini: Criteri legali ed etici per l'accettazione di un protocollo di ricerca clinica

17.15 
Cristiana Sessa: Implicazioni per il paziente dell’arruolamento in un protocollo di ricerca clinica

17.45 
Franco Zambelloni: Aspetti etici legati alla ricerca sugli animali

18.30 
Discussione

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Moderatore: Bruno Balestra

16.00 
Bruno Balestra: Modifiche delle normative relative al nuovo diritto di protezione dell’adulto

16.15 
Silvio Garattini: Principi etici nella ricerca clinica

16.45 
Giovan Maria Zanini: Criteri legali ed etici per l'accettazione di un protocollo di ricerca clinica

17.15 
Cristiana Sessa: Implicazioni per il paziente dell’arruolamento in un protocollo di ricerca clinica

17.45 
Franco Zambelloni: Aspetti etici legati alla ricerca sugli animali

18.30 
Discussione

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

The Constant Gardener - La cospirazione
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2005 diretto da Fernando Meirelles. Tratto dal romanzo “Il giardiniere tenace” di John le Carré, la pellicola vede un diplomatico britannico di stanza in Africa indagare sulla morte della moglie attivista che investiga su alcune aziende farmaceutiche. I fatti raccontati sono liberamente tratti da un noto contenzioso legale che ha visto la multinazionale Pfizer coinvolta in una grave vicenda riferita ad una sperimentazione illegale di un proprio farmaco, caso che è stato per la prima volta sollevato da un’ inchiesta del Washington Post.

The Constant Gardener - La cospirazione
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2005 diretto da Fernando Meirelles. Tratto dal romanzo “Il giardiniere tenace” di John le Carré, la pellicola vede un diplomatico britannico di stanza in Africa indagare sulla morte della moglie attivista che investiga su alcune aziende farmaceutiche. I fatti raccontati sono liberamente tratti da un noto contenzioso legale che ha visto la multinazionale Pfizer coinvolta in una grave vicenda riferita ad una sperimentazione illegale di un proprio farmaco, caso che è stato per la prima volta sollevato da un’ inchiesta del Washington Post.

The Constant Gardener - La cospirazione
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2005 diretto da Fernando Meirelles. Tratto dal romanzo “Il giardiniere tenace” di John le Carré, la pellicola vede un diplomatico britannico di stanza in Africa indagare sulla morte della moglie attivista che investiga su alcune aziende farmaceutiche. I fatti raccontati sono liberamente tratti da un noto contenzioso legale che ha visto la multinazionale Pfizer coinvolta in una grave vicenda riferita ad una sperimentazione illegale di un proprio farmaco, caso che è stato per la prima volta sollevato da un’ inchiesta del Washington Post.

The Constant Gardener - La cospirazione
presentato da Giovanni Medolago

È un film del 2005 diretto da Fernando Meirelles. Tratto dal romanzo “Il giardiniere tenace” di John le Carré, la pellicola vede un diplomatico britannico di stanza in Africa indagare sulla morte della moglie attivista che investiga su alcune aziende farmaceutiche. I fatti raccontati sono liberamente tratti da un noto contenzioso legale che ha visto la multinazionale Pfizer coinvolta in una grave vicenda riferita ad una sperimentazione illegale di un proprio farmaco, caso che è stato per la prima volta sollevato da un’ inchiesta del Washington Post.

Simposio per i 10 anni della COMEC

Teatro sociale
Bellinzona

12 - 13 Settembre 2013

La presa di decisione etica: una sfida anche politica?
La presa di decisione etica: una sfida anche politica?

Nella pratica clinica di medici e infermieri possono insorgere situazioni complesse e di difficile soluzione, nelle quali a volte i valori etici individuali entrano in conflitto tra loro. Si pensi ad esempio al caso del paziente che chiede la sospensione delle cure o l’astensione da ogni intervento, al tema dell’accanimento terapeutico nella fase terminale della vita.

Nella pratica clinica di medici e infermieri possono insorgere situazioni complesse e di difficile soluzione, nelle quali a volte i valori etici individuali entrano in conflitto tra loro. Si pensi ad esempio al caso del paziente che chiede la sospensione delle cure o l’astensione da ogni intervento, al tema dell’accanimento terapeutico nella fase terminale della vita.

7° Percorso COMEC 2013

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

11 Aprile 2013 -
7 Novembre 2013

20.00 - 22.00

Problematiche etiche all'inizio della vita
Problematiche etiche all'inizio della vita

Relatori: Maurizio Mori, Massimo Reichlin, Alberto Bondolfi, Ruggero Comi, Carlo Alberto Defant, Cristina Borradori Tolsa
Moderatori: Valentina Di Bernardo, Rita Monotti,  Jürg Stamm, Gian Paolo Ramelli, 

Relatori: Maurizio Mori, Massimo Reichlin, Alberto Bondolfi, Ruggero Comi, Carlo Alberto Defant, Cristina Borradori Tolsa
Moderatori: Valentina Di Bernardo, Rita Monotti,  Jürg Stamm, Gian Paolo Ramelli, 

7 Novembre 2013
20.00

Eugenetica: un tabù contemporaneo
Eugenetica: un tabù contemporaneo

Eugenetica: un tabù contemporaneo
Relatore: Carlo Alberto Defanti, Bergamo

Prematurità e sviluppo psicomotorio
Relatore: Cristina Borradori Tolsa, Ginevra
Moderatore: Gian Paolo Ramelli

Eugenetica: un tabù contemporaneo
Relatore: Carlo Alberto Defanti, Bergamo

Prematurità e sviluppo psicomotorio
Relatore: Cristina Borradori Tolsa, Ginevra
Moderatore: Gian Paolo Ramelli

23 Maggio 2013
20.00

Procreazione assistita
Procreazione assistita

Relatori: Alberto Bondolfi, Zurigo con Ruggero Comi, Monza
Moderatore: Jürg Stamm

Relatori: Alberto Bondolfi, Zurigo con Ruggero Comi, Monza
Moderatore: Jürg Stamm

11 Aprile 2013
20.30

Aporie attorno allo statuto dell'embrione
Aporie attorno allo statuto dell'embrione

Maurizio Mori, Torino con Massimo Reichlin, Milano
Moderatrici: Valentina Di Bernardo, Lugano e Rita Monotti, Locarno

Maurizio Mori, Torino con Massimo Reichlin, Milano
Moderatrici: Valentina Di Bernardo, Lugano e Rita Monotti, Locarno

8° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

21 Novembre 2012
14.00 - 18.00

Il maltrattamento degli anziani
Il maltrattamento degli anziani

8° pomeriggio della Commissione di Etica Clinica dell'EOC (COMEC)

Relatori: Fabrizio Barazzoni, Mario Branda, Fabiano Meroni, Rita Monotti, Pierluigi Quadri, Carla Sargenti, Delphine Roulet Schwab, Lia Wächter
Moderatori: Alessandro Levorato, Rita Monotti

8° pomeriggio della Commissione di Etica Clinica dell'EOC (COMEC)

Relatori: Fabrizio Barazzoni, Mario Branda, Fabiano Meroni, Rita Monotti, Pierluigi Quadri, Carla Sargenti, Delphine Roulet Schwab, Lia Wächter
Moderatori: Alessandro Levorato, Rita Monotti

Capita occasionalmente di essere confrontati con notizie di furti commessi con violenza ai danni di persone anziane. La condanna verso tali atti e verso i loro autori è immediata, chiara, comprensibile. Nella nostra realtà quotidiana, tuttavia, i maltrattamenti e gli abusi verso le persone anziane sono frequenti e per la maggior parte subdoli, non identificabili a una visione superficiale. È un dato di fatto che la problematica del maltrattamento degli anziani sia in crescita, proporzionalmente all’incremento della fascia di popolazione della terza età.
In questo ottavo pomeriggio della COMEC cercheremo di illustrarne le caratteristiche principali e alcuni aspetti legati alla nostra realtà, locale e quotidiana, avvalendoci di relatori molto competenti, provenienti da svariate discipline.

Capita occasionalmente di essere confrontati con notizie di furti commessi con violenza ai danni di persone anziane. La condanna verso tali atti e verso i loro autori è immediata, chiara, comprensibile. Nella nostra realtà quotidiana, tuttavia, i maltrattamenti e gli abusi verso le persone anziane sono frequenti e per la maggior parte subdoli, non identificabili a una visione superficiale. È un dato di fatto che la problematica del maltrattamento degli anziani sia in crescita, proporzionalmente all’incremento della fascia di popolazione della terza età.
In questo ottavo pomeriggio della COMEC cercheremo di illustrarne le caratteristiche principali e alcuni aspetti legati alla nostra realtà, locale e quotidiana, avvalendoci di relatori molto competenti, provenienti da svariate discipline.

Capita occasionalmente di essere confrontati con notizie di furti commessi con violenza ai danni di persone anziane. La condanna verso tali atti e verso i loro autori è immediata, chiara, comprensibile. Nella nostra realtà quotidiana, tuttavia, i maltrattamenti e gli abusi verso le persone anziane sono frequenti e per la maggior parte subdoli, non identificabili a una visione superficiale. È un dato di fatto che la problematica del maltrattamento degli anziani sia in crescita, proporzionalmente all’incremento della fascia di popolazione della terza età.
In questo ottavo pomeriggio della COMEC cercheremo di illustrarne le caratteristiche principali e alcuni aspetti legati alla nostra realtà, locale e quotidiana, avvalendoci di relatori molto competenti, provenienti da svariate discipline.

Capita occasionalmente di essere confrontati con notizie di furti commessi con violenza ai danni di persone anziane. La condanna verso tali atti e verso i loro autori è immediata, chiara, comprensibile. Nella nostra realtà quotidiana, tuttavia, i maltrattamenti e gli abusi verso le persone anziane sono frequenti e per la maggior parte subdoli, non identificabili a una visione superficiale. È un dato di fatto che la problematica del maltrattamento degli anziani sia in crescita, proporzionalmente all’incremento della fascia di popolazione della terza età.
In questo ottavo pomeriggio della COMEC cercheremo di illustrarne le caratteristiche principali e alcuni aspetti legati alla nostra realtà, locale e quotidiana, avvalendoci di relatori molto competenti, provenienti da svariate discipline.

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Ospedale Regionale di Lugano, ORL

Ottobre 2012

Formazione in etica clinica
Formazione in etica clinica

Per il reparto di neurologia e stroke unit

Per il reparto di neurologia e stroke unit

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Cardio Centro Ticino
Lugano

Marzo-Aprile 2012

Formazione in etica clinica
Formazione in etica clinica

Per il reparto di Terapia Intensiva.

Per il reparto di Terapia Intensiva.

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

EOC (ORL, OBV, ORBV, ORL)

Marzo, Maggio, Luglio, Ottobre, Novembre 2012

Formazione FMH in etica clinica
Formazione FMH in etica clinica


 


 

6° Percorso COMEC 2012

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

15 Febbraio -
3 Ottobre 2012

20.00 - 22.00

Anziano per forza o la forza dell'anziano
Anziano per forza o la forza dell'anziano


 


 

3 Ottobre 2012
20.00

Il paziente affetto da demenza, 2ª parte
Il paziente affetto da demenza, 2ª parte

Il problema della comunicazione della diagnosi al paziente con demenza lieve
Relatore: Pietro Tiraboschi, Milano

Etica e cura in ambito residenziale
Relatore: Antonello Ambrosio, Lugano

Moderatori: Brenno Galli e Elena Schiantarelli

Il problema della comunicazione della diagnosi al paziente con demenza lieve
Relatore: Pietro Tiraboschi, Milano

Etica e cura in ambito residenziale
Relatore: Antonello Ambrosio, Lugano

Moderatori: Brenno Galli e Elena Schiantarelli

13 Giugno 2012
20.00

Le decisioni di fine vita
Le decisioni di fine vita

Moderatori: Franco Tanzi e Francesco Colella - Albino

Secondo (troppa) scienza e (scarsa) coscienza: il rischio di accanimento diagnostico e terapeutico nel paziente geriatrico
Relatore: Graziano Ruggieri, Locarno

Il paziente terminale fra abbandono e accanimento terapeutico
Relatore: Claudia Gamondi, Lugano

Moderatori: Franco Tanzi e Francesco Colella - Albino

Secondo (troppa) scienza e (scarsa) coscienza: il rischio di accanimento diagnostico e terapeutico nel paziente geriatrico
Relatore: Graziano Ruggieri, Locarno

Il paziente terminale fra abbandono e accanimento terapeutico
Relatore: Claudia Gamondi, Lugano

4 Aprile2012
20.00

Il paziente affetto da demenza, 1ª parte
Il paziente affetto da demenza, 1ª parte

Moderatori: William Pertoldi e Graziano Ruggieri

Autodeterminazione e capacità di discernimento del paziente affetto da demenza
Relatore: Carlo Alberto Defanti, Bergamo

Quando è opportuno proporre la messa in atto delle misure giuridiche di protezione?
Relatore: Mario Branda, Bellinzona

Moderatori: William Pertoldi e Graziano Ruggieri

Autodeterminazione e capacità di discernimento del paziente affetto da demenza
Relatore: Carlo Alberto Defanti, Bergamo

Quando è opportuno proporre la messa in atto delle misure giuridiche di protezione?
Relatore: Mario Branda, Bellinzona

15 Febbraio 2012
20.00

Invecchiamento della popolazione e sanità
Invecchiamento della popolazione e sanità

Moderatori: Guido Ongaro, Pierluigi Quadri

Non è un paese per vecchi
Relatore: Enrichetta Buchli, Milano

Médecine, santé, société: expérience d’un médecin de santé publique / médecin cantonal
Relatore: Jean Martin, Canton Vaud

Moderatori: Guido Ongaro, Pierluigi Quadri

Non è un paese per vecchi
Relatore: Enrichetta Buchli, Milano

Médecine, santé, société: expérience d’un médecin de santé publique / médecin cantonal
Relatore: Jean Martin, Canton Vaud

3° Simposio

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

12 Maggio 2011
14.00 - 18.00

La morte cerebrale e la donazione "a cuore non battente"
La morte cerebrale e la donazione "a cuore non battente"

La medicina intensiva permette ormai da alcuni decenni di mantenere funzionali anche per molto tempo gli organi di pazienti clinicamente morti ed è quindi stato necessario ridefinire i criteri della morte: se in passato essa era la conseguenza naturale dell’arresto cardiaco, oggi si considera deceduta una persona quando le sue funzioni cerebrali sono irreversibilmente assenti.

La medicina intensiva permette ormai da alcuni decenni di mantenere funzionali anche per molto tempo gli organi di pazienti clinicamente morti ed è quindi stato necessario ridefinire i criteri della morte: se in passato essa era la conseguenza naturale dell’arresto cardiaco, oggi si considera deceduta una persona quando le sue funzioni cerebrali sono irreversibilmente assenti.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

La definizione di morte attraverso la morte cerebrale è accettata ufficialmente in tutto il mondo, non da ultimo perché permette la donazione degli organi a chi ne necessita per sopravvivere o per migliorare una qualità di vita gravemente compromessa. La riflessione etica sulla donazione d’organi ha accompagnato la medicina dei trapianti fin dai suoi albori, in particolare per i suoi aspetti antropologici e politici: il simposio vuole affrontare le controversie più recenti legate ai criteri di morte cerebrale nella “donazione a cuore non battente”, una tecnica che si vorrebbe implementare anche in Svizzera per far fronte alla scarsità di organi disponibili, per ridurre i tempi d’attesa e il rischio di morte per i pazienti che li necessitano.
In particolare il pomeriggio sarà dedicato alle problematiche etiche concernenti le recenti proposte atte ad aumentare il numero delle donazioni mediante incentivi, pecuniari e non, a sapere se tale modalità non possa eventualmente stravolgere il senso più profondo del dono: la stessa preoccupazione vale anche per la questione sul consenso informato (attualmente in vigore: il consenso avviene attraverso la discussione con i famigliari) verso i tentativi di introdurre quello presunto (chi non si dichiara contrario è di conseguenza consenziente), con il rischio, almeno per quanto riguarda la nostra popolazione, di incrinare quel rapporto di fiducia privilegiato, che abbiamo potuto creare nel corso degli ultimi vent’anni.

Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

ORL

Autunno 2011

Corso di etica clinica
Corso di etica clinica

Per i reparti di nefralogia e dialisi.

Per i reparti di nefralogia e dialisi.

4° Simposio

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

23 Maggio 2011

Nel dolore L'essere umano soffre da solo?
Nel dolore L'essere umano soffre da solo?

Relatori: Sandro Vitalini, Franco Zambelloni
Moderatore: Ernesto Borghi

Il dibattito prende spunto anche dalla recente pubblicazione del volume di Sandro Vitalini, Dio soffre con noi?, edizioni la meridiana, Molfetta (BA) 2010

Relatori: Sandro Vitalini, Franco Zambelloni
Moderatore: Ernesto Borghi

Il dibattito prende spunto anche dalla recente pubblicazione del volume di Sandro Vitalini, Dio soffre con noi?, edizioni la meridiana, Molfetta (BA) 2010

8° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

EOC (ORL, OBV, ORBV, ORL)

Primavera 2011

Formazione FMH in etica clinica
Formazione FMH in etica clinica

 


 

 

 


 

 

2° Simposio

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

1° Marzo 2011
10.00—18.00

Coma e coscienza
Coma e coscienza

Questo simposio affronta quello che da alcuni pensatori è stato definito l’ultimo mistero che ancora sopravvive: la coscienza umana. Alla soluzione di questo “mistero” collaborano da tempo gli studiosi di discipline diverse: filosofia, psicologia, neuroscienze (per citarne alcune).

Questo simposio affronta quello che da alcuni pensatori è stato definito l’ultimo mistero che ancora sopravvive: la coscienza umana. Alla soluzione di questo “mistero” collaborano da tempo gli studiosi di discipline diverse: filosofia, psicologia, neuroscienze (per citarne alcune).

Tra i disturbi della coscienza, infatti, quelli che sollevano gli interrogativi più urgenti sono quelli causati dai danni cerebrali che conseguono a eventi traumatici e non. I massicci cambiamenti nei livelli di coscienza che questi danni possono provocare esercitano una profonda influenza sull’approccio terapeutico ai pazienti che ne sono affetti. Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche ha rivelato come allo stato di coma possono conseguire due condizioni cliniche diverse: lo stato vegetativo (VS), in cui gli individui conservano il ritmo sonno-veglia e la capacità di respirare senza supporti artificiali ma perdono qualsiasi grado di consapevolezza di sé e dell’ambiente che li circonda, e lo stato di minima coscienza (MCS), in cui gli individui mantengono alcune funzioni cognitive e alcune risposte comportamentali agli stimoli esterni.

Nonostante gli sforzi per ottenere una buona accuratezza diagnostica, studi recenti mostrano come ad una percentuale non indifferente dei pazienti che presentano questi disordini della coscienza venga erroneamente assegnata una diagnosi di VS. La possibilità, offerta dalle recenti scoperte, di individuare precocemente i segni di una coscienza residua è probabilmente destinata a mutare radicalmente non solo l’approccio alla cura quotidiana di questi pazienti ma anche le complesse decisioni che curanti e familiari sono chiamati a prendere alla fine della vita rispettivamente all’inizio di una diversa.

Tra i disturbi della coscienza, infatti, quelli che sollevano gli interrogativi più urgenti sono quelli causati dai danni cerebrali che conseguono a eventi traumatici e non. I massicci cambiamenti nei livelli di coscienza che questi danni possono provocare esercitano una profonda influenza sull’approccio terapeutico ai pazienti che ne sono affetti. Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche ha rivelato come allo stato di coma possono conseguire due condizioni cliniche diverse: lo stato vegetativo (VS), in cui gli individui conservano il ritmo sonno-veglia e la capacità di respirare senza supporti artificiali ma perdono qualsiasi grado di consapevolezza di sé e dell’ambiente che li circonda, e lo stato di minima coscienza (MCS), in cui gli individui mantengono alcune funzioni cognitive e alcune risposte comportamentali agli stimoli esterni.

Nonostante gli sforzi per ottenere una buona accuratezza diagnostica, studi recenti mostrano come ad una percentuale non indifferente dei pazienti che presentano questi disordini della coscienza venga erroneamente assegnata una diagnosi di VS. La possibilità, offerta dalle recenti scoperte, di individuare precocemente i segni di una coscienza residua è probabilmente destinata a mutare radicalmente non solo l’approccio alla cura quotidiana di questi pazienti ma anche le complesse decisioni che curanti e familiari sono chiamati a prendere alla fine della vita rispettivamente all’inizio di una diversa.

Tra i disturbi della coscienza, infatti, quelli che sollevano gli interrogativi più urgenti sono quelli causati dai danni cerebrali che conseguono a eventi traumatici e non. I massicci cambiamenti nei livelli di coscienza che questi danni possono provocare esercitano una profonda influenza sull’approccio terapeutico ai pazienti che ne sono affetti. Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche ha rivelato come allo stato di coma possono conseguire due condizioni cliniche diverse: lo stato vegetativo (VS), in cui gli individui conservano il ritmo sonno-veglia e la capacità di respirare senza supporti artificiali ma perdono qualsiasi grado di consapevolezza di sé e dell’ambiente che li circonda, e lo stato di minima coscienza (MCS), in cui gli individui mantengono alcune funzioni cognitive e alcune risposte comportamentali agli stimoli esterni.

Nonostante gli sforzi per ottenere una buona accuratezza diagnostica, studi recenti mostrano come ad una percentuale non indifferente dei pazienti che presentano questi disordini della coscienza venga erroneamente assegnata una diagnosi di VS. La possibilità, offerta dalle recenti scoperte, di individuare precocemente i segni di una coscienza residua è probabilmente destinata a mutare radicalmente non solo l’approccio alla cura quotidiana di questi pazienti ma anche le complesse decisioni che curanti e familiari sono chiamati a prendere alla fine della vita rispettivamente all’inizio di una diversa.

Tra i disturbi della coscienza, infatti, quelli che sollevano gli interrogativi più urgenti sono quelli causati dai danni cerebrali che conseguono a eventi traumatici e non. I massicci cambiamenti nei livelli di coscienza che questi danni possono provocare esercitano una profonda influenza sull’approccio terapeutico ai pazienti che ne sono affetti. Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche ha rivelato come allo stato di coma possono conseguire due condizioni cliniche diverse: lo stato vegetativo (VS), in cui gli individui conservano il ritmo sonno-veglia e la capacità di respirare senza supporti artificiali ma perdono qualsiasi grado di consapevolezza di sé e dell’ambiente che li circonda, e lo stato di minima coscienza (MCS), in cui gli individui mantengono alcune funzioni cognitive e alcune risposte comportamentali agli stimoli esterni.

Nonostante gli sforzi per ottenere una buona accuratezza diagnostica, studi recenti mostrano come ad una percentuale non indifferente dei pazienti che presentano questi disordini della coscienza venga erroneamente assegnata una diagnosi di VS. La possibilità, offerta dalle recenti scoperte, di individuare precocemente i segni di una coscienza residua è probabilmente destinata a mutare radicalmente non solo l’approccio alla cura quotidiana di questi pazienti ma anche le complesse decisioni che curanti e familiari sono chiamati a prendere alla fine della vita rispettivamente all’inizio di una diversa.

1° Simposio

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

8 Febbraio 2011
14.00 - 17.30

SwissDRG: una sfida anche etica?
SwissDRG: una sfida anche etica?

Moderatore: Lic. oec. Danilo Beffa, già vicedirettore EOC e capo Area finanze, controlling e ICT, Bellinzona

RelatoriDr med. Fabrizio Barazzoni, capo Area medica EOC e presidente della Commissione di etica clinica EOC, Bellinzona, Lic. oec. Dino Cauzza, capo Area finanze e controlling EOC, Bellinzona, Dr med. Pierre-François Cuénoud, primario dipartimento di chirurgia, ospedale di Sion, membro del Comitato centrale della FMH e responsabile del settore SwissDRG, rappresentante FMH nel Consiglio di amministrazione della SwissDRG SA, Sion, Prof. Dr med. Pierre-Yves Martin, primario di nefrologia e presidente del Consiglio di etica clinica HUG, Ginevra, Prof. Dr.ssa med. Samia Hurst, professore borsista FNS e consulente del Consiglio di etica clinica HUG, Ginevra

Organizzazione: COMEC, Area medica EOC, Viale Officina 3, 6500 Bellinzona. elisabetta.sassi@eoc.ch Tel 091 811 13 14 - Fax 091 811 13 16

Moderatore: Lic. oec. Danilo Beffa, già vicedirettore EOC e capo Area finanze, controlling e ICT, Bellinzona

RelatoriDr med. Fabrizio Barazzoni, capo Area medica EOC e presidente della Commissione di etica clinica EOC, Bellinzona, Lic. oec. Dino Cauzza, capo Area finanze e controlling EOC, Bellinzona, Dr med. Pierre-François Cuénoud, primario dipartimento di chirurgia, ospedale di Sion, membro del Comitato centrale della FMH e responsabile del settore SwissDRG, rappresentante FMH nel Consiglio di amministrazione della SwissDRG SA, Sion, Prof. Dr med. Pierre-Yves Martin, primario di nefrologia e presidente del Consiglio di etica clinica HUG, Ginevra, Prof. Dr.ssa med. Samia Hurst, professore borsista FNS e consulente del Consiglio di etica clinica HUG, Ginevra

Organizzazione: COMEC, Area medica EOC, Viale Officina 3, 6500 Bellinzona. elisabetta.sassi@eoc.ch Tel 091 811 13 14 - Fax 091 811 13 16

7° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

17 Novembre 2010
14.00 - 18.00

La neuroetica, sfida delle neuroscienze
La neuroetica, sfida delle neuroscienze

7° Simposio della Commissione di etica clinica dell'EOC (COMEC)

Relatori: Bernardino Fantini, Roberta De Monticelli, Carlo Alberto Defanti, Claudio Bassetti

7° Simposio della Commissione di etica clinica dell'EOC (COMEC)

Relatori: Bernardino Fantini, Roberta De Monticelli, Carlo Alberto Defanti, Claudio Bassetti

Simposio COMEC

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

22 Settembre 2010
14.00

Riflessioni sulla medicina penitenziaria
Riflessioni sulla medicina penitenziaria

Benvenuto: Dr med. Fabrizio Barazzoni Presidente COMEC
Introduzione: Prof. Dr med. Roberto Malacrida Vicepresidente COMEC

Ethique et droits humains en médecine pénitentiaire
Prof. Dr med. dipl. teol. Bernice Elger, Università di Ginevra

Medicina in ambiente carcerario: un’affascinante sfida medica pluridisciplinare.
30 anni di esperienze di un medico delle carceri ticinesi
Dr med. Damiano Castelli, Medico presso le strutture carcerarie cantonali

Tavola rotonda con: Avv. Bruno Balestra Procuratore generale, Fabrizio Comandini, Direttore delle strutture carcerarie, Avv. Romano Piazzini, Comandante della Polizia cantonale
Moderatori: Dr med. Brenno Balestra, Membro COMEC PD Dr med. Mattia Lepori, Membro COMEC

Benvenuto: Dr med. Fabrizio Barazzoni Presidente COMEC
Introduzione: Prof. Dr med. Roberto Malacrida Vicepresidente COMEC

Ethique et droits humains en médecine pénitentiaire
Prof. Dr med. dipl. teol. Bernice Elger, Università di Ginevra

Medicina in ambiente carcerario: un’affascinante sfida medica pluridisciplinare.
30 anni di esperienze di un medico delle carceri ticinesi
Dr med. Damiano Castelli, Medico presso le strutture carcerarie cantonali

Tavola rotonda con: Avv. Bruno Balestra Procuratore generale, Fabrizio Comandini, Direttore delle strutture carcerarie, Avv. Romano Piazzini, Comandante della Polizia cantonale
Moderatori: Dr med. Brenno Balestra, Membro COMEC PD Dr med. Mattia Lepori, Membro COMEC

5° Percorso della COMEC

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

1° Marzo -
25 Ottobre 2010

18.00 - 20.00

La neuroetica, sfida delle neuroscienze
La neuroetica, sfida delle neuroscienze

Relatori: Carlo Maggini, Fabrizio Barazzoni, Vittorio A. Sironi, Laura Boella, Eugenio Borgna, Klaus Scherer, Bernard Bärtschi, Graziano Martignoni,  Alberto Oliverio, Arnaldo Benini
Moderatori: Claudio Bassetti, Roberto Malacrida, Franco Zambelloni, Fabio M. Conti

Relatori: Carlo Maggini, Fabrizio Barazzoni, Vittorio A. Sironi, Laura Boella, Eugenio Borgna, Klaus Scherer, Bernard Bärtschi, Graziano Martignoni,  Alberto Oliverio, Arnaldo Benini
Moderatori: Claudio Bassetti, Roberto Malacrida, Franco Zambelloni, Fabio M. Conti

25 Ottobre 2010
18.00
 

Neurobiologia dell'anima? — Il cervello alla ricerca di se stesso
Neurobiologia dell'anima? — Il cervello alla ricerca di se stesso

Relatore: Alberto Oliverio, Roma

Il cervello alla ricerca di se stesso
Relatore: Arnaldo Benini, San Gallo
Moderatore: Fabio M. Conti

Relatore: Alberto Oliverio, Roma

Il cervello alla ricerca di se stesso
Relatore: Arnaldo Benini, San Gallo
Moderatore: Fabio M. Conti

6 Settembre 2010
18.00

Ce que les neurosciences font à notre conception morale — Dalla parte del mistero
Ce que les neurosciences font à notre conception morale — Dalla parte del mistero

Relatore: Bernard Bärtschi, Ginevra
Relatore: Graziano Martignoni, Lugano
Moderatore: Franco Zambelloni

Relatore: Bernard Bärtschi, Ginevra
Relatore: Graziano Martignoni, Lugano
Moderatore: Franco Zambelloni

17 Maggio 2010
18.00

Le emozioni, queste sconosciute
Le emozioni, queste sconosciute

Relatore Eugenio Borgna, Novara

Les défis éthiques posés par la manipulation des émotions et en particulier la stimulation directe du cerveau
Relatore: Klaus Scherer, Ginevra
Moderatore: Roberto Malacrida

Relatore Eugenio Borgna, Novara

Les défis éthiques posés par la manipulation des émotions et en particulier la stimulation directe du cerveau
Relatore: Klaus Scherer, Ginevra
Moderatore: Roberto Malacrida

1° Marzo 2010
18.00

La prospettiva delle nuove neuroscienze: oltre il problema mente-cervello
La prospettiva delle nuove neuroscienze: oltre il problema mente-cervello

Introduzione: Carlo Maggini, Direttore generale EOC, Fabrizio Barazzoni, Presidente COMEC.

La prospettiva delle nuove neuroscienze: oltre il problema mente-cervello
Relatore: Vittorio A. Sironi, Milano

La morale prima della morale
Relatore: Laura Boella, Milano
Moderatore: Claudio Bassetti

Introduzione: Carlo Maggini, Direttore generale EOC, Fabrizio Barazzoni, Presidente COMEC.

La prospettiva delle nuove neuroscienze: oltre il problema mente-cervello
Relatore: Vittorio A. Sironi, Milano

La morale prima della morale
Relatore: Laura Boella, Milano
Moderatore: Claudio Bassetti

6° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

18 Novembre 2009
12.45

Il rischio e la cura
Il rischio e la cura

6° Simposio della Commissione di etica clinica dell'EOC (COMEC)

Relatori: Paolo Vineis, Sandro Cattacin, Samia Hurst, Monica Bianchi

6° Simposio della Commissione di etica clinica dell'EOC (COMEC)

Relatori: Paolo Vineis, Sandro Cattacin, Samia Hurst, Monica Bianchi

4° Percorso COMEC

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

27 Aprile 2009 -
19 Ottobre 2009

18.00 - 20.00

Il rischio e la cura
Il rischio e la cura

Percorso di etica clinica della COMEC

Percorso di etica clinica della COMEC

19 Ottobre 2009
18.00

Il pendio sdrucciolevole — L'anoressia come sfida all'immortalità
Il pendio sdrucciolevole — L'anoressia come sfida all'immortalità

Relsatore: Mario Picozzi, Varese
Relatore: Graziano Martignoni, Lugano
Moderatore: Mattia Lepori

Relsatore: Mario Picozzi, Varese
Relatore: Graziano Martignoni, Lugano
Moderatore: Mattia Lepori

7 Settembre 2009
18.00

Hans Jonas e il concetto di responsabilità — Controlli e libertà del paziente
Hans Jonas e il concetto di responsabilità — Controlli e libertà del paziente

Relatore: Franco Zambelloni, Castel San Pietro
Relatore: Paola Di Giulio, Milano
Moderatore: Brenno Balestra

Relatore: Franco Zambelloni, Castel San Pietro
Relatore: Paola Di Giulio, Milano
Moderatore: Brenno Balestra

8 Giugno 2009
18.00

La responsabilità in medicina
La responsabilità in medicina

Assicurare contro i rischi?
Relatore: Daniele Cattaneo, Bellinzona
Moderatore: Bruno Balestra

Assicurare contro i rischi?
Relatore: Daniele Cattaneo, Bellinzona
Moderatore: Bruno Balestra

27 Aprile 2009
18.00


 

Un'introduzione: aspetti etici (in francese)
Un'introduzione: aspetti etici (in francese)

Relatore: Alex Mauron, Ginevra

Gli indici prognostici in medicina intensiva
Relatore: Roberto Malacrida, Lugano
Moderatore: Alberto Bondolfi

Relatore: Alex Mauron, Ginevra

Gli indici prognostici in medicina intensiva
Relatore: Roberto Malacrida, Lugano
Moderatore: Alberto Bondolfi

5° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Luga

19 Novembre 2008
14.00 - 18.00

“L’istituzione non può essere contenzione ma soltanto accoglienza”
“L’istituzione non può essere contenzione ma soltanto accoglienza”

3° Percorso Comec

Relatori: Bernardino Fantini, Erminia Gaggini, Francesco Maisto, Pierluigi Quadri, Silvano Testa, Pierluigia Verga

3° Percorso Comec

Relatori: Bernardino Fantini, Erminia Gaggini, Francesco Maisto, Pierluigi Quadri, Silvano Testa, Pierluigia Verga

3° Percorso COMEC

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

7 Novembre 2007 -
10 Settembre 2008

20.00—22.00

Diritti umani: principi e quotidianità nella cura
Diritti umani: principi e quotidianità nella cura

In collaborazione con il SUPSIMH e la Fondazione Sasso Corbaro.

In collaborazione con il SUPSIMH e la Fondazione Sasso Corbaro.

10 Settembre 2008
20.00 - 22.00

Dignità e sofferenza istituzionale
Dignità e sofferenza istituzionale

Relatori: Gaia Marsico, Padova - Michele Tomamichel, Lugano
Moderatori: Ignazio Cassis, Piero Luraschi

Relatori: Gaia Marsico, Padova - Michele Tomamichel, Lugano
Moderatori: Ignazio Cassis, Piero Luraschi

4 Giugno 2008
20.00 - 22.00

Dignità, fragilità, povertà
Dignità, fragilità, povertà

Relatori: Amedeo Grab, Christian Marazzi
Moderatori: Roberto Malacrida, Rita Monotti

Relatori: Amedeo Grab, Christian Marazzi
Moderatori: Roberto Malacrida, Rita Monotti

2 Aprile 2008
20.00 - 22.00

Dignità ed etica del quotidiano
Dignità ed etica del quotidiano

Relatori: Laura Boella, Milano - Graziano Martignoni, Lugano
Moderatori: Valentina Di Bernardo, Yvonne Willems

Relatori: Laura Boella, Milano - Graziano Martignoni, Lugano
Moderatori: Valentina Di Bernardo, Yvonne Willems

16 Gennaio 2008
20.00 - 22.00

Dignità, sicurezza e diritto
Dignità, sicurezza e diritto

in collaborazione con il SUPSIMH e la Fondazione Sasso Corbaro.

Relatori: Paolo Cattorini, Varese, Giovanni Tognoni, St.Maria Imbaro
Moderatori: Bruno Balestra, Franco Zambelloni

in collaborazione con il SUPSIMH e la Fondazione Sasso Corbaro.

Relatori: Paolo Cattorini, Varese, Giovanni Tognoni, St.Maria Imbaro
Moderatori: Bruno Balestra, Franco Zambelloni

7 Novembre 2007
20.00 - 22.00

Dignità fra identità, alterità e giustizia
Dignità fra identità, alterità e giustizia

in collaborazione con il SUPSIMH e la Fondazione Sasso Corbaro.

Benvenuto al Percorso: Carlo Maggini
Relatori: Bernard Baertschi, Ginevra, Roberto Beneduce, Torino
Moderatori: Brenno Balestra, Alberto Bondolfi

in collaborazione con il SUPSIMH e la Fondazione Sasso Corbaro.

Benvenuto al Percorso: Carlo Maggini
Relatori: Bernard Baertschi, Ginevra, Roberto Beneduce, Torino
Moderatori: Brenno Balestra, Alberto Bondolfi

4° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

7 Marzo 2007
14.00 - 18.00

"Aspetti etici della politica sanitaria"
"Aspetti etici della politica sanitaria"

4° simposio della Commissione di etica clinica dell’EOC (COMEC)

4° simposio della Commissione di etica clinica dell’EOC (COMEC)

2° Percorso di etica clinica della COMEC

Aula Magna
Ospedale Civico
Via Tesserete 46
Lugano

21 Giugno 2006 -
24 Gennaio 2007

18.00 - 20.00

Razionalità, razionamento e razionalizzazione in medicina
Razionalità, razionamento e razionalizzazione in medicina


 


 

24 Gennaio 2007
18.00 - 20.00


 

Organizzazione e razionalizzazione in sanità
Organizzazione e razionalizzazione in sanità

Relatore: Paolo Cendon, Trieste
Relatori aggiunti: Mauro Dell’Ambrogio, Giubiasco, Franco Cavalli, Bellinzona, Carlo Maggini, Bellinzona

Relatore: Paolo Cendon, Trieste
Relatori aggiunti: Mauro Dell’Ambrogio, Giubiasco, Franco Cavalli, Bellinzona, Carlo Maggini, Bellinzona

29 Novembre 2006
18.00 - 20.00

Equità e razionamento in medicina
Equità e razionamento in medicina

Relatore: Gianfranco Domenighetti, Bellinzona
Relatori aggiunti: Marco Borghi, Lugano, Valdo Pezzoli, Lugano, Samia Hurst, Ginevra

Relatore: Gianfranco Domenighetti, Bellinzona
Relatori aggiunti: Marco Borghi, Lugano, Valdo Pezzoli, Lugano, Samia Hurst, Ginevra

20 Settembre 2006
18.00 - 20.00

Metodologia per una presa di decisione etica
Metodologia per una presa di decisione etica

Relatore: Carlo Foppa, Losanna
Relatori aggiunti: Valentina Di Bernardo, Lugano, Yvonne Willems, Bellinzona, Mattia Lepori, Bellinzona, Bruno Balestra, Lugano

Relatore: Carlo Foppa, Losanna
Relatori aggiunti: Valentina Di Bernardo, Lugano, Yvonne Willems, Bellinzona, Mattia Lepori, Bellinzona, Bruno Balestra, Lugano

21 Giugno 2006
18.00

Razionalità in medicina: una prerogativa etica?
Razionalità in medicina: una prerogativa etica?

Relatore: Sandro Spinsanti, Roma
Relatori aggiunti: Alberto Bondolfi, Losanna, Ignazio Cassis, Bellinzona, Riccardo Crivelli, Bellinzona

Relatore: Sandro Spinsanti, Roma
Relatori aggiunti: Alberto Bondolfi, Losanna, Ignazio Cassis, Bellinzona, Riccardo Crivelli, Bellinzona

3° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

10 Maggio 2006
14.00

Le direttive anticipate: un consenso informato senza frontiera temporale?
Le direttive anticipate: un consenso informato senza frontiera temporale?

3° pomeriggio della Commissione di etica clinica dell’EOC (COMEC)

Le direttive anticipate (DA o testamento biologico) sono uno strumento finalizzato alla garanzia del rispetto della volontà del paziente allorché egli non è più in grado di esprimere la propria decisione. Si tratta di una dichiarazione scritta attraverso la quale una persona - capace di discernimento al momento della redazione del testo - indica, nel caso in cui divenisse incapace di intendere e di volere, quale trattamento e quale presa in carico accetterebbe o rifiuterebbe in una determinata situazione clinica. Egli può altresì nominare una figura particolare di persona di fiducia a tutela dei propri interessi di salute (il rappresentante terapeutico).

3° pomeriggio della Commissione di etica clinica dell’EOC (COMEC)

Le direttive anticipate (DA o testamento biologico) sono uno strumento finalizzato alla garanzia del rispetto della volontà del paziente allorché egli non è più in grado di esprimere la propria decisione. Si tratta di una dichiarazione scritta attraverso la quale una persona - capace di discernimento al momento della redazione del testo - indica, nel caso in cui divenisse incapace di intendere e di volere, quale trattamento e quale presa in carico accetterebbe o rifiuterebbe in una determinata situazione clinica. Egli può altresì nominare una figura particolare di persona di fiducia a tutela dei propri interessi di salute (il rappresentante terapeutico).

2° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

11 Maggio 2005
14.00

  

Il suicidio assistito in ambito ospedaliero
Il suicidio assistito in ambito ospedaliero

2° Pomeriggio della Commissione di etica clinica dell’EOC (COMEC)

Come ogni cittadino di uno stato di diritto, anche il personale curante (medico, infermiere, operatore sociale o altro) è sottomesso alle regole vigenti in seno alla collettività. In particolare il codice penale svizzero stabilisce all’articolo 115 che chiunque aiuti una persona a suicidarsi non sarà punito dalla legge a condizione che il movente del gesto non sia di natura egoistica.

 

2° Pomeriggio della Commissione di etica clinica dell’EOC (COMEC)

Come ogni cittadino di uno stato di diritto, anche il personale curante (medico, infermiere, operatore sociale o altro) è sottomesso alle regole vigenti in seno alla collettività. In particolare il codice penale svizzero stabilisce all’articolo 115 che chiunque aiuti una persona a suicidarsi non sarà punito dalla legge a condizione che il movente del gesto non sia di natura egoistica.

 

1° Percorso COMEC

Ospedale Civico o Cardiocentro
Lugano, Ticino

2 Febbraio -
7 Dicembre 2005

17.00—19.00

Percorso di etica clinica
Percorso di etica clinica

Moderazione: Claudio Marone, Bellinzona, membro Comitato direttivo ASSM vicepresidente COMEC; Roberto Malacrida, Lugano, membro Commissione centrale di etica (CCE) dell’ASSM segretario COMEC, presidente Società Svizzera di Etica Biomedica (SSEB)

Moderazione: Claudio Marone, Bellinzona, membro Comitato direttivo ASSM vicepresidente COMEC; Roberto Malacrida, Lugano, membro Commissione centrale di etica (CCE) dell’ASSM segretario COMEC, presidente Società Svizzera di Etica Biomedica (SSEB)

Ospedale Civico
Lugano

francese e italiano

7 Dicembre 2005
17.00

Criteri della morte cerebrale
Criteri della morte cerebrale

Alex Mauron, Ginevra, Sebastiano Martinoli, Lugano, Michele Tomamichel, Lugano, Mario Picozzi, Varese, Werner Stauffacher, Basilea, Carlo Tosi, Lugano, Guido Uhr, Lugano

Alex Mauron, Ginevra, Sebastiano Martinoli, Lugano, Michele Tomamichel, Lugano, Mario Picozzi, Varese, Werner Stauffacher, Basilea, Carlo Tosi, Lugano, Guido Uhr, Lugano

Ospedale Civico
Lugano

9 Novembre 2005
17.00

Dilemmi etici e giuridici della medicina dei trapianti e degli xenotrapianti
Dilemmi etici e giuridici della medicina dei trapianti e degli xenotrapianti

Alberto Bondolfi, Losanna, Brenno Balestra, Mendrisio, Marco Borghi, Lugano, Pietro Majno, Ginevra, Marcel Monnier, Berna, Gianni Tognoni, Milano, Eva Ghanfili, Lugano

Alberto Bondolfi, Losanna, Brenno Balestra, Mendrisio, Marco Borghi, Lugano, Pietro Majno, Ginevra, Marcel Monnier, Berna, Gianni Tognoni, Milano, Eva Ghanfili, Lugano

Cardiocentro
Lugano, Ticino

in francese

5 Ottobre 2005
17.00

Problemi etici e giuridici della ricerca in medicina
Problemi etici e giuridici della ricerca in medicina

Dominique Sprumont, Neuchâtel, Patrick Aebischer, Losanna, Marco Baggiolini, Lugano, Silvio Garattini, Milano, Claudio Marone, Bellinzona, Antonio Lanzavecchia, Bellinzona, Yvonne Willems-Cavalli, Bellinzona

Dominique Sprumont, Neuchâtel, Patrick Aebischer, Losanna, Marco Baggiolini, Lugano, Silvio Garattini, Milano, Claudio Marone, Bellinzona, Antonio Lanzavecchia, Bellinzona, Yvonne Willems-Cavalli, Bellinzona

Ospedale Civico
Lugano

tedesco e francese

14 Settembre 2005
17.00

Presa a carico di pazienti con lesioni cerebrali gravi e durature
Presa a carico di pazienti con lesioni cerebrali gravi e durature

Hannes Stähelin, Basilea, Ursula Cereghetti, Lugano, Mark Mäder, Basilea, Roberto Panzeri, Sorengo, Valdo Pezzoli, Lugano

Hannes Stähelin, Basilea, Ursula Cereghetti, Lugano, Mark Mäder, Basilea, Roberto Panzeri, Sorengo, Valdo Pezzoli, Lugano

Ospedale Civico
Lugano

tedesco e francese

22 Giugno 2005
17.00

Dilemmi etici in medicina intensiva
Dilemmi etici in medicina intensiva

Rudolf Ritz, Basilea, Tiziano Cassina, Lugano, Valentina Di Bernardo, Lugano, Guido Domenighetti, Locarno, Alberto Pagnamenta, Mendrisio, Andreas Perren, Bellinzona, Peter Suter, Ginevra

Rudolf Ritz, Basilea, Tiziano Cassina, Lugano, Valentina Di Bernardo, Lugano, Guido Domenighetti, Locarno, Alberto Pagnamenta, Mendrisio, Andreas Perren, Bellinzona, Peter Suter, Ginevra

Ospedale Civico
Lugano

in francese

1° Giugno 2005
17.00

Assistenza ai pazienti anziani dipendenti
Assistenza ai pazienti anziani dipendenti

Cornelia Klauser, Agno
Rita Monotti, Locarno, Guido Ongaro, Bellinzona, Gualtiero Storni, Tesserete, Massimo Palo, Lugano, Elisabetta Cortesia, Acquarossa

Cornelia Klauser, Agno
Rita Monotti, Locarno, Guido Ongaro, Bellinzona, Gualtiero Storni, Tesserete, Massimo Palo, Lugano, Elisabetta Cortesia, Acquarossa

Cardiocentro
Lugano, Ticino

in francese

20 Aprile 2005
17.00

Assistenza medica alle persone detenute
Assistenza medica alle persone detenute

Jean-Pierre Restellini, Ginevra
Bruno Balestra, Lugano, Damiano Castelli, Lugano, Erminia Gaggini, Lugano

Jean-Pierre Restellini, Ginevra
Bruno Balestra, Lugano, Damiano Castelli, Lugano, Erminia Gaggini, Lugano

Ospedale Civico
Lugano

tedesco e francese

23 Marzo 2005
17.00

Misure di coercizione in medicina e in psichiatria
Misure di coercizione in medicina e in psichiatria

Daniel Hell, Zurigo
Fiorenzo Bianchi, Mendrisio, Marco Borghi, Lugano, Pierluigi Quadri, Mendrisio, Silvano Testa, Mendrisio, Cristina Sommacal-Boggini, Bellinzona, Gaby Gianella, Bellinzona, Magda Chiesa, Stabio

Daniel Hell, Zurigo
Fiorenzo Bianchi, Mendrisio, Marco Borghi, Lugano, Pierluigi Quadri, Mendrisio, Silvano Testa, Mendrisio, Cristina Sommacal-Boggini, Bellinzona, Gaby Gianella, Bellinzona, Magda Chiesa, Stabio

Cardiocentro
Lugano, Ticino

23 Febbraio 2005
17.00

Accompagnamento dei pazienti nella fase finale della vita
Accompagnamento dei pazienti nella fase finale della vita

Hans Neuenschwander, Lugano
Claudia Gamondi, Lugano, Luisella Manzambi Maggi, Lugano, Franco Zambelloni, Mendrisio, Liliana Baldini, Mendrisio, Paolo Cicale, Lugano

Hans Neuenschwander, Lugano
Claudia Gamondi, Lugano, Luisella Manzambi Maggi, Lugano, Franco Zambelloni, Mendrisio, Liliana Baldini, Mendrisio, Paolo Cicale, Lugano

Ospedale Civico
Lugano

2 Febbraio 2005
17.00

Introduzione
Introduzione

Introduzione all’etica clinica e alle direttive dell’ASSM Presentazione della COMEC e delle modalità di funzionamento.

Carlo Foppa, Membro COMEC, Losanna
Fabrizio Barazzoni, Presidente COMEC, Bellinzona

Introduzione all’etica clinica e alle direttive dell’ASSM Presentazione della COMEC e delle modalità di funzionamento.

Carlo Foppa, Membro COMEC, Losanna
Fabrizio Barazzoni, Presidente COMEC, Bellinzona

1° Seminario riconosciuto per la formazione continua FMH

Università della Svizzera Italiana
Aula Magna
Via Buffi 13
Lugano

24 Novembre 2004
14.00

  

Introduzione all'etica clinica
Introduzione all'etica clinica

Primo pomeriggio della Commissione di etica clinica dell'Ente ospedaliero cantonale (COMEC).

L’esigenza di applicare i principi dell’etica medica anche al settore delle cure acute, nel rispetto dei valori fondamentali della persona quali la dignità e la libertà individuale, e di conseguenza il bisogno di potere fare capo a comitati di etica clinica nel settore ospedaliero è da ricondurre alla necessità di integrare  maggiormente la dimensione etica nella cura dei pazienti.

Primo pomeriggio della Commissione di etica clinica dell'Ente ospedaliero cantonale (COMEC).

L’esigenza di applicare i principi dell’etica medica anche al settore delle cure acute, nel rispetto dei valori fondamentali della persona quali la dignità e la libertà individuale, e di conseguenza il bisogno di potere fare capo a comitati di etica clinica nel settore ospedaliero è da ricondurre alla necessità di integrare  maggiormente la dimensione etica nella cura dei pazienti.

Casa del Dialogo

Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore

Lettere dal COVID-19
Lettere dal COVID-19

A causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione della Casa del Dialogo, ideato dalla Fondazione Sasso Corbaro in collaborazione con la Fondazione Parco San Rocco, ha dovuto essere sospeso.

Nell'attesa che le tre 'stazioni' della Casa - i Giovedì del dialogo, i seminari e la formazione continua - possano riprendere la loro attività, vi proponiamo la lettura delle lettere redatte settimanalmente da Graziano Martignoni, psichiatra e vice presidente della Fondazione Sasso Corbaro, per i collaboratori di Parco San Rocco: uno spiraglio di luce in un periodo buio e complesso.

A causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione della Casa del Dialogo, ideato dalla Fondazione Sasso Corbaro in collaborazione con la Fondazione Parco San Rocco, ha dovuto essere sospeso.

Nell'attesa che le tre 'stazioni' della Casa - i Giovedì del dialogo, i seminari e la formazione continua - possano riprendere la loro attività, vi proponiamo la lettura delle lettere redatte settimanalmente da Graziano Martignoni, psichiatra e vice presidente della Fondazione Sasso Corbaro, per i collaboratori di Parco San Rocco: uno spiraglio di luce in un periodo buio e complesso.

Casa del Dialogo

Formazione continua
Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore

Terza stazione: la formazione continua
Terza stazione: la formazione continua

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La terza stazione prende la forma di un percorso che ha come orizzonte l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani, alle parole inespresse, ai moti dell’anima persi fra le pieghe delle competenze professionali, ai pensieri affaticati dal peso delle responsabilità. 

Il Gruppo di riflessione sulla Buona Cura è guidato da Ornella Manzocchi psicoterapeuta, accompagnata da Sabina Russo infermiera, e Sheila Bernardi psicologa, ed è rivolto in particolare ai curanti di Parco San Rocco.

Per maggiori informazioni:
+41 91 811 14 25
fondazione@sasso-corbaro.ch

Attenzione: a causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione è stato sospeso. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​.

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La terza stazione prende la forma di un percorso che ha come orizzonte l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani, alle parole inespresse, ai moti dell’anima persi fra le pieghe delle competenze professionali, ai pensieri affaticati dal peso delle responsabilità. 

Il Gruppo di riflessione sulla Buona Cura è guidato da Ornella Manzocchi psicoterapeuta, accompagnata da Sabina Russo infermiera, e Sheila Bernardi psicologa, ed è rivolto in particolare ai curanti di Parco San Rocco.

Per maggiori informazioni:
+41 91 811 14 25
fondazione@sasso-corbaro.ch

Attenzione: a causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione è stato sospeso. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​.

Casa del Dialogo

Seminari 
Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore

aprile - ottobre 2020

Seconda stazione: i seminari
Seconda stazione: i seminari

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La seconda stazione è costituita da un percorso formativo e di riflessione sulla Buona Cura, intesa come cura dell’esistenza, declinata nell’avere cura, farsi cura, prendersi cura, essere cura, donare cura al di là e al di qua degli specialismi professionali sanitari, psicologici, educativi o sociali del mero curare. 

Il percorso è rivolto a tutti i curanti. 
È necessaria l’iscrizione.

Attenzione: a causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione è stato sospeso. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​.

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La seconda stazione è costituita da un percorso formativo e di riflessione sulla Buona Cura, intesa come cura dell’esistenza, declinata nell’avere cura, farsi cura, prendersi cura, essere cura, donare cura al di là e al di qua degli specialismi professionali sanitari, psicologici, educativi o sociali del mero curare. 

Il percorso è rivolto a tutti i curanti. 
È necessaria l’iscrizione.

Attenzione: a causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione è stato sospeso. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​.

Casa del Dialogo

Conferenze
Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore
 

marzo - dicembre 2020

Prima stazione: i giovedì del dialogo
Prima stazione: i giovedì del dialogo

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La prima stazione è composta da una serie di incontri aperti al pubblico, intitolati "Cura e amore": temi apparentemente lontani ma legati dal significato esistenziale della parola Cura declinata nell’ordine del cuore. 

Gli incontri sono aperti a tutti. A ciascuna serata seguirà un momento conviviale rallegrato da un piatto a tema.

Attenzione: a causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione è stato sospeso. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch.

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La prima stazione è composta da una serie di incontri aperti al pubblico, intitolati "Cura e amore": temi apparentemente lontani ma legati dal significato esistenziale della parola Cura declinata nell’ordine del cuore. 

Gli incontri sono aperti a tutti. A ciascuna serata seguirà un momento conviviale rallegrato da un piatto a tema.

Attenzione: a causa dell'attuale emergenza sanitaria il programma di formazione è stato sospeso. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch.

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