da 01.10.2019 - 20:00 a 05.05.2020 - 21:00

8° Percorso Prognosi e destino

Conferenze
Film
Musica
Teatro
Bellinzona

Ottobre 2019 -
Maggio 2020

Corpo (e anima)
Corpo (e anima)

La rassegna, giunta all’ottava edizione, è stata concepita e progettata dalla Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities e dai responsabili delle attività culturali del Liceo cantonale di Bellinzona, e gode del patrocinio della Città di Bellinzona.

Anche quest’anno, il Liceo di Bellinzona e la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities propongono al pubblico un ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica, che ha quale filo rosso il tema generale «CORPO (E ANIMA)». L’argomento verrà accostato da diverse prospettive disciplinari, coinvolgendo parte delle materie insegnate presso il Liceo, dalle scienze sperimentali alle scienze umane, dalla biologia alla fisica, dalla storia alla storia dell’arte, dalla musica alla letteratura.

La rassegna, giunta all’ottava edizione, è stata concepita e progettata dalla Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities e dai responsabili delle attività culturali del Liceo cantonale di Bellinzona, e gode del patrocinio della Città di Bellinzona.

Anche quest’anno, il Liceo di Bellinzona e la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities propongono al pubblico un ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica, che ha quale filo rosso il tema generale «CORPO (E ANIMA)». L’argomento verrà accostato da diverse prospettive disciplinari, coinvolgendo parte delle materie insegnate presso il Liceo, dalle scienze sperimentali alle scienze umane, dalla biologia alla fisica, dalla storia alla storia dell’arte, dalla musica alla letteratura.

01.10.2019 - 20:30

Film
Cinema Forum
Bellinzona

1° ottobre 2019
20.30

My summer of love
My summer of love

Regia di Pawel Pawlikowski, Gran Bretagna, 2004

Regia di Pawel Pawlikowski, Gran Bretagna, 2004

14.10.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

14 ottobre 2019
18.00

Dalla descrizione alla sintesi del vivente
Dalla descrizione alla sintesi del vivente

Conferenza di Carlo Alberto Redi (Università di Pavia)

Conferenza di Carlo Alberto Redi (Università di Pavia)

28.11.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

28 novembre 2019
18.00

Strix. Fra tradizione classica e Rinascimento
Strix. Fra tradizione classica e Rinascimento

Conferenza di Marina Montesano (Università di Messina)

Conferenza di Marina Montesano (Università di Messina)

29.11.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

29 novembre 2019
18.00

L’enigma Petrarca
L’enigma Petrarca

Conferenza di Edoardo Fumagalli (Università di Friburgo)

Conferenza di Edoardo Fumagalli (Università di Friburgo)

05.12.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

5 dicembre 2019
18.00

Gioconda e/o Monna Lisa
Gioconda e/o Monna Lisa

Conferenza di Sara Taglialagamba (Paris 1 – École Pratique des Hautes Études) e Arnoldo Poma (giurista e ricercatore)

Conferenza di Sara Taglialagamba (Paris 1 – École Pratique des Hautes Études) e Arnoldo Poma (giurista e ricercatore)

10.12.2019 - 20:30

Film
Cinema Forum
Bellinzona

10 dicembre 2019
20.30

Papicha
Papicha

Regia di Mounia Meddour, Algeria/Francia, 2019

Regia di Mounia Meddour, Algeria/Francia, 2019

19.12.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

19 dicembre 2019
18.00

Leonardo: il corpo della terra, la sede dell’anima, l’homo bene figuratus
Leonardo: il corpo della terra, la sede dell’anima, l’homo bene figuratus

Conferenza di Francesco Paolo Di Teodoro (Politecnico di Torino)

Conferenza di Francesco Paolo Di Teodoro (Politecnico di Torino)

14.01.2020 - 20:30

Film
Cinema Forum
Bellinzona

14 gennaio 2020
20:30

Grâce à Dieu
Grâce à Dieu

Regia di François Ozon, Francia/Belgio, 2019

Regia di François Ozon, Francia/Belgio, 2019

20.01.2020 - 20:15

Teatro
Biblioteca Cantonale
Bellinzona

20 gennaio 2020
20.15

Barbablù 2.0 (i panni sporchi si lavano in famiglia)
Barbablù 2.0 (i panni sporchi si lavano in famiglia)

Autore: Magdalena Barile

Con Antonio Grazioli e Laura Negretti

Produzione: Teatro in Mostra

Autore: Magdalena Barile

Con Antonio Grazioli e Laura Negretti

Produzione: Teatro in Mostra

27.01.2020 - 08:15

Conferenza
Caffetteria
Liceo Bellinzona

27 gennaio 2020
8.15

L’eugenetica dell’Italia imperiale
L’eugenetica dell’Italia imperiale

Giorgio Cosmacini (Università San Raffaele di Milano) incontra gli studenti del Liceo di Bellinzona

Giorgio Cosmacini (Università San Raffaele di Milano) incontra gli studenti del Liceo di Bellinzona

11.02.2020 - 20:30

Film
Cinema Forum
Bellinzona

11 febbraio 2020
20:30

Girl
Girl

Regia di Lukas Dhont, Belgio, 2018

Lara ha quindici anni e un sogno, diventare una ballerina professionista. Ci prova ogni giorno Lara, alla sbarra, in sala, davanti allo specchio, nascondendo al mondo il suo segreto. Lara vuole danzare come una ragazza ma è nata ragazzo e deve fare i conti con un corpo che non ama, trasfigurandolo attraverso la danza e trasformandolo con gli ormoni. Seguita da un padre amorevole e una équipe di medici che l’accompagnano psicologicamente nel passaggio di genere, insegue sulle punte il giorno dell’emancipazione da un corpo che odia. Presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2018, nella sezione “Un certain regard”, Girl ha ottenuto quattro premi, tra cui la “Caméra d’or”.

(dal Catalogo di Castellinaria, 2018)

Regia di Lukas Dhont, Belgio, 2018

Lara ha quindici anni e un sogno, diventare una ballerina professionista. Ci prova ogni giorno Lara, alla sbarra, in sala, davanti allo specchio, nascondendo al mondo il suo segreto. Lara vuole danzare come una ragazza ma è nata ragazzo e deve fare i conti con un corpo che non ama, trasfigurandolo attraverso la danza e trasformandolo con gli ormoni. Seguita da un padre amorevole e una équipe di medici che l’accompagnano psicologicamente nel passaggio di genere, insegue sulle punte il giorno dell’emancipazione da un corpo che odia. Presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2018, nella sezione “Un certain regard”, Girl ha ottenuto quattro premi, tra cui la “Caméra d’or”.

(dal Catalogo di Castellinaria, 2018)

17.02.2020 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

17 febbraio 2020
18.00

La morte apparente: un conturbante tema letterario
La morte apparente: un conturbante tema letterario

Conferenza di Daria Perocco (Università Ca' Foscari Venezia)

Con questa conferenza si tornerà alla letteratura e a uno dei suoi temi più conturbanti, quello della morte apparente (del corpo), che non si riduce al mito di Romeo e Giulietta e alla tragedia shakespeariana: ne parlerà Daria Perocco dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Conferenza di Daria Perocco (Università Ca' Foscari Venezia)

Con questa conferenza si tornerà alla letteratura e a uno dei suoi temi più conturbanti, quello della morte apparente (del corpo), che non si riduce al mito di Romeo e Giulietta e alla tragedia shakespeariana: ne parlerà Daria Perocco dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

da 18.02.2020 - 20:45 a 19.02.2020 - 23:00

Teatro
Teatro Sociale
Bellinzona

18-19 febbraio 2020
20.45

I fratelli Karamazov
I fratelli Karamazov

Dal romanzo teatrale di Fëdor Dostoevskij con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Paolo Lorimer, Pavel Zelinskij, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Giulia Galiani e Alice Giroldini. Produzione: Compagnia Mauri - Sturno, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, 2019

Ambientato nell’Impero Russo di fine Ottocento, I fratelli Karamazov è il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio. La trama del romanzo si sviluppa attorno alle vicende dei membri della famiglia Karamazov e ai loro feroci conflitti, fino all’assassinio del capofamiglia Fëdor e al conseguente processo nei confronti del primogenito Dimitrij, accusato del parricidio. Dostoe- vskij ci conduce in un viaggio negli abissi oscuri dell’animo umano, descrivendo un mondo che perde i suoi referenti culturali e svilisce i valori etici più profondi, un mondo ove l’interesse personale diviene la mozio- ne primaria d’ogni atto, ove trionfa il soddisfacimento sfrenato del desiderio. Glauco Mauri sottolinea che questa famiglia devastata da un odio che può giungere al delitto è un triste esempio della società odierna, dominata dall’incapacità di comprendersi. Tuttavia il grande poeta dell’animo umano Dostoevskij, anche da una terribile storia come questa, riesce a donarci bellezza e poesia.

Dal romanzo teatrale di Fëdor Dostoevskij con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Paolo Lorimer, Pavel Zelinskij, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Giulia Galiani e Alice Giroldini. Produzione: Compagnia Mauri - Sturno, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, 2019

Ambientato nell’Impero Russo di fine Ottocento, I fratelli Karamazov è il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio. La trama del romanzo si sviluppa attorno alle vicende dei membri della famiglia Karamazov e ai loro feroci conflitti, fino all’assassinio del capofamiglia Fëdor e al conseguente processo nei confronti del primogenito Dimitrij, accusato del parricidio. Dostoe- vskij ci conduce in un viaggio negli abissi oscuri dell’animo umano, descrivendo un mondo che perde i suoi referenti culturali e svilisce i valori etici più profondi, un mondo ove l’interesse personale diviene la mozio- ne primaria d’ogni atto, ove trionfa il soddisfacimento sfrenato del desiderio. Glauco Mauri sottolinea che questa famiglia devastata da un odio che può giungere al delitto è un triste esempio della società odierna, dominata dall’incapacità di comprendersi. Tuttavia il grande poeta dell’animo umano Dostoevskij, anche da una terribile storia come questa, riesce a donarci bellezza e poesia.

da 05.10.2018 - 20:15 a 09.04.2019 - 18:15

7° Percorso Prognosi e destino

Conferenze
Film
Musica
Teatro
Bellinzona

Ottobre 2018 -
Aprile 2019

 

Corpo (e anima)
Corpo (e anima)

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica.

 

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica.

 

05.10.2018 - 20:30

Teatro
Aula Teatro
Liceo
Bellinzona

5 Ottobre 2018
20.30
 

 

 

 

Radio Frankenstein
Radio Frankenstein

Markus Zohner Arts Company

Testo e regia: Markus Zohner

con: Patrizia Barbuiani, Santiago Bello, Luca Domas, Alessandra Francolini, Igor Mamlenkov, Markus Zohner, David Matthäus Zurbuchen.

Entrata libera
Posti limitati, iscrizione obbligatoria allo 091 814 00 10/11 (segreteria Liceo di Bellinzona)

Markus Zohner Arts Company

Testo e regia: Markus Zohner

con: Patrizia Barbuiani, Santiago Bello, Luca Domas, Alessandra Francolini, Igor Mamlenkov, Markus Zohner, David Matthäus Zurbuchen.

Entrata libera
Posti limitati, iscrizione obbligatoria allo 091 814 00 10/11 (segreteria Liceo di Bellinzona)

 Nella seconda metà del 2018, il neurochirurgo italiano prof. Canavero vuole eseguire il primo trapianto di testa umana. Non potendo realizzare l’intervento in Europa o in America per questioni etiche e di credibilità, il professore ha accettato di farlo in Cina. Avrà una clinica messa a sua disposizione a Harbin e un’equipe medica di 150 fra dottori e infermieri.

Cosa ti fa essere ciò che sei? Cosa mi fa essere ciò che sono? Sei un essere umano perché hai un cuore? Perché hai degli occhi, perché hai un cervello? Perché cammini in maniera eretta, perché ti accoppi con piacere? Perché sai leggere, perché sei capace di scrivere il tuo nome, perché riesci a ricordare, perché credi di sapere di esistere? Sei quell’uomo perché hai quel ginocchio, quel dolore alla spalla, quel cuore, quella preferenza per quel budino di vaniglia, quella fede in quel Dio, quel ricordo di quella nonna? Ha un’ importanza da dove viene la tua mano? Il tuo stomaco? Il tuo canto? Ha un’ importanza da dove vengono le tue parole? I tuoi reni? Ti risveglierai come uomo nuovo. Risorgerai dal disfacimento della vita, ringiovanito, abbellito, migliorato, completamente rinnovato. Con il tuo nuovo pene, creato dalle cellule coltivate del tuo cordone ombelicale. Con ovuli freschi, coltivati dalla tua propria pelle per prole senza tempo, impiantati nelle tue ovaie nuove di fabbrica, fecondati con sperma del tuo proprio patrimonio genetico, in modo che Tu, per sempre, Tu possa essere soltanto te stessa, Tu possa rimanere per sempre soltanto te stesso. Non abbia paura: non morirà. Le staccheremo soltanto dei pezzi e li sostituiremo con dei nuovi. La Sua anima sarà conservata e verrà trapiantata in una nuova presenza corporea.

Con la nuova produzione RADIO FRANKENSTEIN, spettacolo teatrale realizzato dalla Markus Zohner Arts Company in collaborazione con il “Joint Research Center” della Commissione Europea, in bilico fra arte e scienza, la ricerca ruota intorno la tematica della creazione e manipolazione del corpo umano e delle sue parti, partendo dagli sviluppi tecnologici più attuali.

 Nella seconda metà del 2018, il neurochirurgo italiano prof. Canavero vuole eseguire il primo trapianto di testa umana. Non potendo realizzare l’intervento in Europa o in America per questioni etiche e di credibilità, il professore ha accettato di farlo in Cina. Avrà una clinica messa a sua disposizione a Harbin e un’equipe medica di 150 fra dottori e infermieri.

Cosa ti fa essere ciò che sei? Cosa mi fa essere ciò che sono? Sei un essere umano perché hai un cuore? Perché hai degli occhi, perché hai un cervello? Perché cammini in maniera eretta, perché ti accoppi con piacere? Perché sai leggere, perché sei capace di scrivere il tuo nome, perché riesci a ricordare, perché credi di sapere di esistere? Sei quell’uomo perché hai quel ginocchio, quel dolore alla spalla, quel cuore, quella preferenza per quel budino di vaniglia, quella fede in quel Dio, quel ricordo di quella nonna? Ha un’ importanza da dove viene la tua mano? Il tuo stomaco? Il tuo canto? Ha un’ importanza da dove vengono le tue parole? I tuoi reni? Ti risveglierai come uomo nuovo. Risorgerai dal disfacimento della vita, ringiovanito, abbellito, migliorato, completamente rinnovato. Con il tuo nuovo pene, creato dalle cellule coltivate del tuo cordone ombelicale. Con ovuli freschi, coltivati dalla tua propria pelle per prole senza tempo, impiantati nelle tue ovaie nuove di fabbrica, fecondati con sperma del tuo proprio patrimonio genetico, in modo che Tu, per sempre, Tu possa essere soltanto te stessa, Tu possa rimanere per sempre soltanto te stesso. Non abbia paura: non morirà. Le staccheremo soltanto dei pezzi e li sostituiremo con dei nuovi. La Sua anima sarà conservata e verrà trapiantata in una nuova presenza corporea.

Con la nuova produzione RADIO FRANKENSTEIN, spettacolo teatrale realizzato dalla Markus Zohner Arts Company in collaborazione con il “Joint Research Center” della Commissione Europea, in bilico fra arte e scienza, la ricerca ruota intorno la tematica della creazione e manipolazione del corpo umano e delle sue parti, partendo dagli sviluppi tecnologici più attuali.

 Nella seconda metà del 2018, il neurochirurgo italiano prof. Canavero vuole eseguire il primo trapianto di testa umana. Non potendo realizzare l’intervento in Europa o in America per questioni etiche e di credibilità, il professore ha accettato di farlo in Cina. Avrà una clinica messa a sua disposizione a Harbin e un’equipe medica di 150 fra dottori e infermieri.

Cosa ti fa essere ciò che sei? Cosa mi fa essere ciò che sono? Sei un essere umano perché hai un cuore? Perché hai degli occhi, perché hai un cervello? Perché cammini in maniera eretta, perché ti accoppi con piacere? Perché sai leggere, perché sei capace di scrivere il tuo nome, perché riesci a ricordare, perché credi di sapere di esistere? Sei quell’uomo perché hai quel ginocchio, quel dolore alla spalla, quel cuore, quella preferenza per quel budino di vaniglia, quella fede in quel Dio, quel ricordo di quella nonna? Ha un’ importanza da dove viene la tua mano? Il tuo stomaco? Il tuo canto? Ha un’ importanza da dove vengono le tue parole? I tuoi reni? Ti risveglierai come uomo nuovo. Risorgerai dal disfacimento della vita, ringiovanito, abbellito, migliorato, completamente rinnovato. Con il tuo nuovo pene, creato dalle cellule coltivate del tuo cordone ombelicale. Con ovuli freschi, coltivati dalla tua propria pelle per prole senza tempo, impiantati nelle tue ovaie nuove di fabbrica, fecondati con sperma del tuo proprio patrimonio genetico, in modo che Tu, per sempre, Tu possa essere soltanto te stessa, Tu possa rimanere per sempre soltanto te stesso. Non abbia paura: non morirà. Le staccheremo soltanto dei pezzi e li sostituiremo con dei nuovi. La Sua anima sarà conservata e verrà trapiantata in una nuova presenza corporea.

Con la nuova produzione RADIO FRANKENSTEIN, spettacolo teatrale realizzato dalla Markus Zohner Arts Company in collaborazione con il “Joint Research Center” della Commissione Europea, in bilico fra arte e scienza, la ricerca ruota intorno la tematica della creazione e manipolazione del corpo umano e delle sue parti, partendo dagli sviluppi tecnologici più attuali.

 Nella seconda metà del 2018, il neurochirurgo italiano prof. Canavero vuole eseguire il primo trapianto di testa umana. Non potendo realizzare l’intervento in Europa o in America per questioni etiche e di credibilità, il professore ha accettato di farlo in Cina. Avrà una clinica messa a sua disposizione a Harbin e un’equipe medica di 150 fra dottori e infermieri.

Cosa ti fa essere ciò che sei? Cosa mi fa essere ciò che sono? Sei un essere umano perché hai un cuore? Perché hai degli occhi, perché hai un cervello? Perché cammini in maniera eretta, perché ti accoppi con piacere? Perché sai leggere, perché sei capace di scrivere il tuo nome, perché riesci a ricordare, perché credi di sapere di esistere? Sei quell’uomo perché hai quel ginocchio, quel dolore alla spalla, quel cuore, quella preferenza per quel budino di vaniglia, quella fede in quel Dio, quel ricordo di quella nonna? Ha un’ importanza da dove viene la tua mano? Il tuo stomaco? Il tuo canto? Ha un’ importanza da dove vengono le tue parole? I tuoi reni? Ti risveglierai come uomo nuovo. Risorgerai dal disfacimento della vita, ringiovanito, abbellito, migliorato, completamente rinnovato. Con il tuo nuovo pene, creato dalle cellule coltivate del tuo cordone ombelicale. Con ovuli freschi, coltivati dalla tua propria pelle per prole senza tempo, impiantati nelle tue ovaie nuove di fabbrica, fecondati con sperma del tuo proprio patrimonio genetico, in modo che Tu, per sempre, Tu possa essere soltanto te stessa, Tu possa rimanere per sempre soltanto te stesso. Non abbia paura: non morirà. Le staccheremo soltanto dei pezzi e li sostituiremo con dei nuovi. La Sua anima sarà conservata e verrà trapiantata in una nuova presenza corporea.

Con la nuova produzione RADIO FRANKENSTEIN, spettacolo teatrale realizzato dalla Markus Zohner Arts Company in collaborazione con il “Joint Research Center” della Commissione Europea, in bilico fra arte e scienza, la ricerca ruota intorno la tematica della creazione e manipolazione del corpo umano e delle sue parti, partendo dagli sviluppi tecnologici più attuali.

11.10.2018 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

11 Ottobre 2018
18.00

 

 

L'effetto placebo: come la mente influenza il corpo
L'effetto placebo: come la mente influenza il corpo

Fabrizio Benedetti (Università degli Studi di Torino)

Entrata libera

Fabrizio Benedetti (Università degli Studi di Torino)

Entrata libera

23.10.2018 - 20:30

Film
Cinema Forum 1+2
Bellinzona

23 Ottobre 2018
20.30

Frankenstein
Frankenstein

James Whale, Usa 1931

Con Colin Clive, Mae Clarke, Boris Karloff, John Boles, Lionel Belmore…

Bianco e nero, v.o. inglese, sottotitoli italiani, 71'

 

James Whale, Usa 1931

Con Colin Clive, Mae Clarke, Boris Karloff, John Boles, Lionel Belmore…

Bianco e nero, v.o. inglese, sottotitoli italiani, 71'

 

 Tra le montagne svizzere, all’inizio del secolo scorso, il medico Henry Frankenstein tenta di realizzare l’impossibile sogno di creare la vita, costruendo una creatura con pezzi di cadaveri. L’esperimento riesce solo in parte, e l’essere si rivolta contro il creatore, seminando lutti e lacrime.

Un capolavoro del cinema dell’orrore, tratto dal romanzo di Mary Shelley e dalla pièce di Peggy Webling: girato con uno stile spoglio e fluido (così da lasciare molto spazio alla scenografia e conseguentemente all’atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente, ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una “rappresentazione simbolica e metafisica dell’uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l’odio per un creatore che l’ha fatto così imperfetto” [Lourcelles].
(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016) 

 Tra le montagne svizzere, all’inizio del secolo scorso, il medico Henry Frankenstein tenta di realizzare l’impossibile sogno di creare la vita, costruendo una creatura con pezzi di cadaveri. L’esperimento riesce solo in parte, e l’essere si rivolta contro il creatore, seminando lutti e lacrime.

Un capolavoro del cinema dell’orrore, tratto dal romanzo di Mary Shelley e dalla pièce di Peggy Webling: girato con uno stile spoglio e fluido (così da lasciare molto spazio alla scenografia e conseguentemente all’atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente, ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una “rappresentazione simbolica e metafisica dell’uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l’odio per un creatore che l’ha fatto così imperfetto” [Lourcelles].
(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016) 

 Tra le montagne svizzere, all’inizio del secolo scorso, il medico Henry Frankenstein tenta di realizzare l’impossibile sogno di creare la vita, costruendo una creatura con pezzi di cadaveri. L’esperimento riesce solo in parte, e l’essere si rivolta contro il creatore, seminando lutti e lacrime.

Un capolavoro del cinema dell’orrore, tratto dal romanzo di Mary Shelley e dalla pièce di Peggy Webling: girato con uno stile spoglio e fluido (così da lasciare molto spazio alla scenografia e conseguentemente all’atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente, ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una “rappresentazione simbolica e metafisica dell’uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l’odio per un creatore che l’ha fatto così imperfetto” [Lourcelles].
(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016) 

 Tra le montagne svizzere, all’inizio del secolo scorso, il medico Henry Frankenstein tenta di realizzare l’impossibile sogno di creare la vita, costruendo una creatura con pezzi di cadaveri. L’esperimento riesce solo in parte, e l’essere si rivolta contro il creatore, seminando lutti e lacrime.

Un capolavoro del cinema dell’orrore, tratto dal romanzo di Mary Shelley e dalla pièce di Peggy Webling: girato con uno stile spoglio e fluido (così da lasciare molto spazio alla scenografia e conseguentemente all’atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente, ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una “rappresentazione simbolica e metafisica dell’uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l’odio per un creatore che l’ha fatto così imperfetto” [Lourcelles].
(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016) 

14.11.2018 - 20:45

Teatro e musica
Teatro Sociale
Bellinzona

14 Novembre 2018
20.45

4.48 Psychosis
4.48 Psychosis

di Sarah Kane
in forma di “Sinfonia per voce sola” di Enrico Frattaroli
con Mariateresa Pascale
soprano in audio Patrizia Polia
elaborazioni musicali, video, scena e regia Enrico Frattaroli
produzione Neroluce / Florian Metateatro, 2018

di Sarah Kane
in forma di “Sinfonia per voce sola” di Enrico Frattaroli
con Mariateresa Pascale
soprano in audio Patrizia Polia
elaborazioni musicali, video, scena e regia Enrico Frattaroli
produzione Neroluce / Florian Metateatro, 2018

 4.48 Psychosis – Sinfonia per voce sola è una messa in concerto dell’ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey. Protagonista in scena è la poesia stessa, variegata nelle forme liriche, narrative, dialogiche, grafiche della sua scrittura, testualmente e scenicamente affidata alla voce di Mariateresa Pascale. “Scriverlo mi ha uccisa” annota Sarah Kane sul biglietto allegato alla copia di 4.48 Psychosis lasciata alla sua agente letteraria Mal Kenyon. Il suo ultimo dramma, perfezionato fino all’ultimo istante di vita, è anche il suo testamento poetico. Una scrittura che noi ereditiamo, un atto poetico assoluto di cui ci chiede di essere testimoni, spettatori, amanti: Convalidatemi / Autenticatemi / Guardatemi / Amatemi.

“Non la musica soltanto è chiamata a fare parte della concertazione. Un flusso di immagini tratte dalla disposizione grafica del testo, o ad essa ispirate, si attengono al poema seguendo le variazioni agogico-dinamiche dell’ intera partitura verbale e musicale. Sono diagnosi, numeri, sigle, geometrie e combinazioni di parole, ma anche cancellature, pagine gualcite, pellicole graffiate, coniugate di volta in volta con declinazioni postume, come in effigie, dello spazio scenico: sale da concerto devastate, stanze abbandonate, deserti di contenzione, fabbriche obsolete, teatri in rovina… Le parti dialogiche del poema – le cui voci rinviano, implicitamente, alla stessa Kane e al suo psichiatra – hanno, paradossalmente, valore di tacet. Sono momenti in cui l’opera si sospende (la luce scompare, la musica cessa, le immagini dissolvono) ed il regista si rivolge, letteralmente, all’attrice, che al regista risponde. Ed è proprio per il loro valore di silenzio poetico che sono parte dell’opera teatrale, del concerto, della poesia, come bianchi di scena.”
(Enrico Frattaroli)

 4.48 Psychosis – Sinfonia per voce sola è una messa in concerto dell’ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey. Protagonista in scena è la poesia stessa, variegata nelle forme liriche, narrative, dialogiche, grafiche della sua scrittura, testualmente e scenicamente affidata alla voce di Mariateresa Pascale. “Scriverlo mi ha uccisa” annota Sarah Kane sul biglietto allegato alla copia di 4.48 Psychosis lasciata alla sua agente letteraria Mal Kenyon. Il suo ultimo dramma, perfezionato fino all’ultimo istante di vita, è anche il suo testamento poetico. Una scrittura che noi ereditiamo, un atto poetico assoluto di cui ci chiede di essere testimoni, spettatori, amanti: Convalidatemi / Autenticatemi / Guardatemi / Amatemi.

“Non la musica soltanto è chiamata a fare parte della concertazione. Un flusso di immagini tratte dalla disposizione grafica del testo, o ad essa ispirate, si attengono al poema seguendo le variazioni agogico-dinamiche dell’ intera partitura verbale e musicale. Sono diagnosi, numeri, sigle, geometrie e combinazioni di parole, ma anche cancellature, pagine gualcite, pellicole graffiate, coniugate di volta in volta con declinazioni postume, come in effigie, dello spazio scenico: sale da concerto devastate, stanze abbandonate, deserti di contenzione, fabbriche obsolete, teatri in rovina… Le parti dialogiche del poema – le cui voci rinviano, implicitamente, alla stessa Kane e al suo psichiatra – hanno, paradossalmente, valore di tacet. Sono momenti in cui l’opera si sospende (la luce scompare, la musica cessa, le immagini dissolvono) ed il regista si rivolge, letteralmente, all’attrice, che al regista risponde. Ed è proprio per il loro valore di silenzio poetico che sono parte dell’opera teatrale, del concerto, della poesia, come bianchi di scena.”
(Enrico Frattaroli)

 4.48 Psychosis – Sinfonia per voce sola è una messa in concerto dell’ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey. Protagonista in scena è la poesia stessa, variegata nelle forme liriche, narrative, dialogiche, grafiche della sua scrittura, testualmente e scenicamente affidata alla voce di Mariateresa Pascale. “Scriverlo mi ha uccisa” annota Sarah Kane sul biglietto allegato alla copia di 4.48 Psychosis lasciata alla sua agente letteraria Mal Kenyon. Il suo ultimo dramma, perfezionato fino all’ultimo istante di vita, è anche il suo testamento poetico. Una scrittura che noi ereditiamo, un atto poetico assoluto di cui ci chiede di essere testimoni, spettatori, amanti: Convalidatemi / Autenticatemi / Guardatemi / Amatemi.

“Non la musica soltanto è chiamata a fare parte della concertazione. Un flusso di immagini tratte dalla disposizione grafica del testo, o ad essa ispirate, si attengono al poema seguendo le variazioni agogico-dinamiche dell’ intera partitura verbale e musicale. Sono diagnosi, numeri, sigle, geometrie e combinazioni di parole, ma anche cancellature, pagine gualcite, pellicole graffiate, coniugate di volta in volta con declinazioni postume, come in effigie, dello spazio scenico: sale da concerto devastate, stanze abbandonate, deserti di contenzione, fabbriche obsolete, teatri in rovina… Le parti dialogiche del poema – le cui voci rinviano, implicitamente, alla stessa Kane e al suo psichiatra – hanno, paradossalmente, valore di tacet. Sono momenti in cui l’opera si sospende (la luce scompare, la musica cessa, le immagini dissolvono) ed il regista si rivolge, letteralmente, all’attrice, che al regista risponde. Ed è proprio per il loro valore di silenzio poetico che sono parte dell’opera teatrale, del concerto, della poesia, come bianchi di scena.”
(Enrico Frattaroli)

 4.48 Psychosis – Sinfonia per voce sola è una messa in concerto dell’ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con musiche di Gustav Mahler e P. J. Harvey. Protagonista in scena è la poesia stessa, variegata nelle forme liriche, narrative, dialogiche, grafiche della sua scrittura, testualmente e scenicamente affidata alla voce di Mariateresa Pascale. “Scriverlo mi ha uccisa” annota Sarah Kane sul biglietto allegato alla copia di 4.48 Psychosis lasciata alla sua agente letteraria Mal Kenyon. Il suo ultimo dramma, perfezionato fino all’ultimo istante di vita, è anche il suo testamento poetico. Una scrittura che noi ereditiamo, un atto poetico assoluto di cui ci chiede di essere testimoni, spettatori, amanti: Convalidatemi / Autenticatemi / Guardatemi / Amatemi.

“Non la musica soltanto è chiamata a fare parte della concertazione. Un flusso di immagini tratte dalla disposizione grafica del testo, o ad essa ispirate, si attengono al poema seguendo le variazioni agogico-dinamiche dell’ intera partitura verbale e musicale. Sono diagnosi, numeri, sigle, geometrie e combinazioni di parole, ma anche cancellature, pagine gualcite, pellicole graffiate, coniugate di volta in volta con declinazioni postume, come in effigie, dello spazio scenico: sale da concerto devastate, stanze abbandonate, deserti di contenzione, fabbriche obsolete, teatri in rovina… Le parti dialogiche del poema – le cui voci rinviano, implicitamente, alla stessa Kane e al suo psichiatra – hanno, paradossalmente, valore di tacet. Sono momenti in cui l’opera si sospende (la luce scompare, la musica cessa, le immagini dissolvono) ed il regista si rivolge, letteralmente, all’attrice, che al regista risponde. Ed è proprio per il loro valore di silenzio poetico che sono parte dell’opera teatrale, del concerto, della poesia, come bianchi di scena.”
(Enrico Frattaroli)

27.11.2018 - 20:30

Film
Cinema Forum 1+2
Bellinzona

27 Novembre 2018
20.30

 

On Body and Soul
On Body and Soul

Ildikó Enyedi, Ungheria 2017
Con Morcsányi Géza, Alexandra Borbély, Ervin Nagy, Pál Mácsal, Júlia Nyako, Tamás Jordán…
Colore, v.o. ungherese, sottotitoli francesi, 116’

Orso d’oro al Festival di Berlino 2017

Ildikó Enyedi, Ungheria 2017
Con Morcsányi Géza, Alexandra Borbély, Ervin Nagy, Pál Mácsal, Júlia Nyako, Tamás Jordán…
Colore, v.o. ungherese, sottotitoli francesi, 116’

Orso d’oro al Festival di Berlino 2017

 In un macello di Budapest viene assunta una nuova ispettrice della qualità, la giovane Maria. Il direttore finanziario è subito incuriosito dal suo atteggiamento assolutamente riservato e dedito al lavoro con una rigida applicazione delle regole. A seguito di un test psicologico a cui vengono sottoposti tutti i dipendenti, emerge che entrambi sognano regolarmente di trovarsi in un bosco mentre nevica, lui nel ruolo di un cervo e lei nel ruolo della femmina. Messi a conoscenza di questo fatto, i due iniziano un problematico avvicinamento. Entrambi sono deprivati di qualcosa: lui ha il braccio sinistro paralizzato, lei ha congelato tutto quanto riguarda la relazione con gli altri bloccandosi a uno stadio infantile. Mentre i sogni restano comuni, le sensazioni e le parole si sforzano di trovare una sintonia che si rivela difficile da conseguire.
(da Giancarlo Zappoli, in www.mymovies.it)

 In un macello di Budapest viene assunta una nuova ispettrice della qualità, la giovane Maria. Il direttore finanziario è subito incuriosito dal suo atteggiamento assolutamente riservato e dedito al lavoro con una rigida applicazione delle regole. A seguito di un test psicologico a cui vengono sottoposti tutti i dipendenti, emerge che entrambi sognano regolarmente di trovarsi in un bosco mentre nevica, lui nel ruolo di un cervo e lei nel ruolo della femmina. Messi a conoscenza di questo fatto, i due iniziano un problematico avvicinamento. Entrambi sono deprivati di qualcosa: lui ha il braccio sinistro paralizzato, lei ha congelato tutto quanto riguarda la relazione con gli altri bloccandosi a uno stadio infantile. Mentre i sogni restano comuni, le sensazioni e le parole si sforzano di trovare una sintonia che si rivela difficile da conseguire.
(da Giancarlo Zappoli, in www.mymovies.it)

 In un macello di Budapest viene assunta una nuova ispettrice della qualità, la giovane Maria. Il direttore finanziario è subito incuriosito dal suo atteggiamento assolutamente riservato e dedito al lavoro con una rigida applicazione delle regole. A seguito di un test psicologico a cui vengono sottoposti tutti i dipendenti, emerge che entrambi sognano regolarmente di trovarsi in un bosco mentre nevica, lui nel ruolo di un cervo e lei nel ruolo della femmina. Messi a conoscenza di questo fatto, i due iniziano un problematico avvicinamento. Entrambi sono deprivati di qualcosa: lui ha il braccio sinistro paralizzato, lei ha congelato tutto quanto riguarda la relazione con gli altri bloccandosi a uno stadio infantile. Mentre i sogni restano comuni, le sensazioni e le parole si sforzano di trovare una sintonia che si rivela difficile da conseguire.
(da Giancarlo Zappoli, in www.mymovies.it)

 In un macello di Budapest viene assunta una nuova ispettrice della qualità, la giovane Maria. Il direttore finanziario è subito incuriosito dal suo atteggiamento assolutamente riservato e dedito al lavoro con una rigida applicazione delle regole. A seguito di un test psicologico a cui vengono sottoposti tutti i dipendenti, emerge che entrambi sognano regolarmente di trovarsi in un bosco mentre nevica, lui nel ruolo di un cervo e lei nel ruolo della femmina. Messi a conoscenza di questo fatto, i due iniziano un problematico avvicinamento. Entrambi sono deprivati di qualcosa: lui ha il braccio sinistro paralizzato, lei ha congelato tutto quanto riguarda la relazione con gli altri bloccandosi a uno stadio infantile. Mentre i sogni restano comuni, le sensazioni e le parole si sforzano di trovare una sintonia che si rivela difficile da conseguire.
(da Giancarlo Zappoli, in www.mymovies.it)

03.12.2018 - 20:30

Conferenza
Biblioteca Cantonale
Bellinzona

3 Dicembre 2018
20.30

 

Il Cristo morto di Mantegna a Brera
Il Cristo morto di Mantegna a Brera

Marco Carminati
Caposervizio arte de "Il sole 24 Ore"

Entrata libera

 

Marco Carminati
Caposervizio arte de "Il sole 24 Ore"

Entrata libera

 

06.12.2018 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

6 Dicembre 2018
18.00

La biologia e lo stile: di cosa sono fatte le opere d'arte?
La biologia e lo stile: di cosa sono fatte le opere d'arte?

Alberto Casadei, Università di Pisa

Entrata libera

Alberto Casadei, Università di Pisa

Entrata libera

da 14.12.2018 - 20:45 a 15.12.2018 - 20:45

Teatro e musica
Teatro Sociale
Bellinzona

14 e 15 Dicembre 2018
20.45

L'anima buona del Sezuan
L'anima buona del Sezuan

di Bertolt Brecht
con Elena Bucci, Marco Sgrosso
traduzione di Roberto Menin
musiche originali eseguite dal vivo
disegno luci Loredana Oddone
scene e maschere Stefano Perocco di Meduna
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano / ERT Emilia Romagna Teatro in collaborazione con Le belle bandiere, 2018

di Bertolt Brecht
con Elena Bucci, Marco Sgrosso
traduzione di Roberto Menin
musiche originali eseguite dal vivo
disegno luci Loredana Oddone
scene e maschere Stefano Perocco di Meduna
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano / ERT Emilia Romagna Teatro in collaborazione con Le belle bandiere, 2018

Una favola divertente e amara, irta di domande insidiose intorno al sentimento del bene e del male, della bontà e della cattiveria, della sopraffazione e della solidarietà. In questo testo Brecht trasforma in epica e poesia i grandi movimenti della storia, della politica, dell’etica. L’opera colpisce per l’equilibrio mirabile tra uno sguardo freddo e analitico sul tessuto sociale, politico ed economico, la profetica ironia verso gli orrori del capitalismo e un’accorata vena poetica. Dominano in apertura e in chiusura le esilaranti figure delle tre divinità in missione per conto di misteriosi superiori, in giro per il mondo a cercare anime buone. Se le troveranno, il mondo “può restare com’è”. Ecco dunque in scena, accanto al vagare degli umani, anche quello incerto degli dei, trasformati con gusto beffardo in un improbabile trio sceso in terra a premiare la bontà, preoccupate soprattutto di salvaguardare la loro celeste carriera e il cui unico epilogo possibile, dopo il disordine causato dal loro inopportuno intervento, è una rapida ritirata verso l’alto. 

Una favola divertente e amara, irta di domande insidiose intorno al sentimento del bene e del male, della bontà e della cattiveria, della sopraffazione e della solidarietà. In questo testo Brecht trasforma in epica e poesia i grandi movimenti della storia, della politica, dell’etica. L’opera colpisce per l’equilibrio mirabile tra uno sguardo freddo e analitico sul tessuto sociale, politico ed economico, la profetica ironia verso gli orrori del capitalismo e un’accorata vena poetica. Dominano in apertura e in chiusura le esilaranti figure delle tre divinità in missione per conto di misteriosi superiori, in giro per il mondo a cercare anime buone. Se le troveranno, il mondo “può restare com’è”. Ecco dunque in scena, accanto al vagare degli umani, anche quello incerto degli dei, trasformati con gusto beffardo in un improbabile trio sceso in terra a premiare la bontà, preoccupate soprattutto di salvaguardare la loro celeste carriera e il cui unico epilogo possibile, dopo il disordine causato dal loro inopportuno intervento, è una rapida ritirata verso l’alto. 

Una favola divertente e amara, irta di domande insidiose intorno al sentimento del bene e del male, della bontà e della cattiveria, della sopraffazione e della solidarietà. In questo testo Brecht trasforma in epica e poesia i grandi movimenti della storia, della politica, dell’etica. L’opera colpisce per l’equilibrio mirabile tra uno sguardo freddo e analitico sul tessuto sociale, politico ed economico, la profetica ironia verso gli orrori del capitalismo e un’accorata vena poetica. Dominano in apertura e in chiusura le esilaranti figure delle tre divinità in missione per conto di misteriosi superiori, in giro per il mondo a cercare anime buone. Se le troveranno, il mondo “può restare com’è”. Ecco dunque in scena, accanto al vagare degli umani, anche quello incerto degli dei, trasformati con gusto beffardo in un improbabile trio sceso in terra a premiare la bontà, preoccupate soprattutto di salvaguardare la loro celeste carriera e il cui unico epilogo possibile, dopo il disordine causato dal loro inopportuno intervento, è una rapida ritirata verso l’alto. 

Una favola divertente e amara, irta di domande insidiose intorno al sentimento del bene e del male, della bontà e della cattiveria, della sopraffazione e della solidarietà. In questo testo Brecht trasforma in epica e poesia i grandi movimenti della storia, della politica, dell’etica. L’opera colpisce per l’equilibrio mirabile tra uno sguardo freddo e analitico sul tessuto sociale, politico ed economico, la profetica ironia verso gli orrori del capitalismo e un’accorata vena poetica. Dominano in apertura e in chiusura le esilaranti figure delle tre divinità in missione per conto di misteriosi superiori, in giro per il mondo a cercare anime buone. Se le troveranno, il mondo “può restare com’è”. Ecco dunque in scena, accanto al vagare degli umani, anche quello incerto degli dei, trasformati con gusto beffardo in un improbabile trio sceso in terra a premiare la bontà, preoccupate soprattutto di salvaguardare la loro celeste carriera e il cui unico epilogo possibile, dopo il disordine causato dal loro inopportuno intervento, è una rapida ritirata verso l’alto. 

29.01.2019 - 20:30

Film
Cinema Forum 1+2
Bellinzona

29 Gennaio 2019
20.30

 

They
They

Usa/Qatar, 2017
Regia di Anahita Ghazvinizadeh

In collaborazione con il Circolo del Cinema Bellinzona

Ingresso Fr. 10.–/8.–/6.–/Gratuito per gli studenti

Usa/Qatar, 2017
Regia di Anahita Ghazvinizadeh

In collaborazione con il Circolo del Cinema Bellinzona

Ingresso Fr. 10.–/8.–/6.–/Gratuito per gli studenti

J ha quattordici anni. J vuole il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”. J vivono con i genitori nella periferia di Chicago. J stanno esplorando la loro identità di genere mentre seguono una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, J devono decidere se effettuare o no la transizione. Durante il week-end decisivo, mentre i loro genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersi cura di loro.

They è un film della giovanissima regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh, presentato al 70esimo Festival di Cannes e molto apprezzato da pubblico e critica al 35esimo Torino Film Festival. Prodotto con il supporto di Jane Campion, è il racconto delicato e allo stesso tempo potente della difficile lotta per la propria identità di un quattordicenne che ha deciso di seguire una terapia medica che blocca lo sviluppo, per poter prendere tempo e scegliere se “effettuare la transizione”, perciò se essere uomo o donna.
(da www.cineforum.it)

J ha quattordici anni. J vuole il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”. J vivono con i genitori nella periferia di Chicago. J stanno esplorando la loro identità di genere mentre seguono una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, J devono decidere se effettuare o no la transizione. Durante il week-end decisivo, mentre i loro genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersi cura di loro.

They è un film della giovanissima regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh, presentato al 70esimo Festival di Cannes e molto apprezzato da pubblico e critica al 35esimo Torino Film Festival. Prodotto con il supporto di Jane Campion, è il racconto delicato e allo stesso tempo potente della difficile lotta per la propria identità di un quattordicenne che ha deciso di seguire una terapia medica che blocca lo sviluppo, per poter prendere tempo e scegliere se “effettuare la transizione”, perciò se essere uomo o donna.
(da www.cineforum.it)

J ha quattordici anni. J vuole il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”. J vivono con i genitori nella periferia di Chicago. J stanno esplorando la loro identità di genere mentre seguono una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, J devono decidere se effettuare o no la transizione. Durante il week-end decisivo, mentre i loro genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersi cura di loro.

They è un film della giovanissima regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh, presentato al 70esimo Festival di Cannes e molto apprezzato da pubblico e critica al 35esimo Torino Film Festival. Prodotto con il supporto di Jane Campion, è il racconto delicato e allo stesso tempo potente della difficile lotta per la propria identità di un quattordicenne che ha deciso di seguire una terapia medica che blocca lo sviluppo, per poter prendere tempo e scegliere se “effettuare la transizione”, perciò se essere uomo o donna.
(da www.cineforum.it)

J ha quattordici anni. J vuole il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”. J vivono con i genitori nella periferia di Chicago. J stanno esplorando la loro identità di genere mentre seguono una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, J devono decidere se effettuare o no la transizione. Durante il week-end decisivo, mentre i loro genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersi cura di loro.

They è un film della giovanissima regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh, presentato al 70esimo Festival di Cannes e molto apprezzato da pubblico e critica al 35esimo Torino Film Festival. Prodotto con il supporto di Jane Campion, è il racconto delicato e allo stesso tempo potente della difficile lotta per la propria identità di un quattordicenne che ha deciso di seguire una terapia medica che blocca lo sviluppo, per poter prendere tempo e scegliere se “effettuare la transizione”, perciò se essere uomo o donna.
(da www.cineforum.it)

18.02.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

18 Febbraio 2019
18.00

 

Immunità, senescenza e tumori
Immunità, senescenza e tumori

Andrea Alimonti (Istituto Oncologico di Ricerca, Università della Svizzera Italiana)

Entrata libera

Andrea Alimonti (Istituto Oncologico di Ricerca, Università della Svizzera Italiana)

Entrata libera

26.02.2019 - 20:30

Film
Cinema Forum 1+2
Bellinzona

26 Febbraio 2019
20.30

#Female Pleasure
#Female Pleasure

Barbara Miller, Svizzera/Germania 2018
Colore, v.o. inglese/tedesco/giapponese, sottotitoli italiani o francesi, 97’


In collaborazione con il Circolo del Cinema Bellinzona
Ingresso Fr. 10.–/8.–/6.–/Gratuito per gli studenti

Barbara Miller, Svizzera/Germania 2018
Colore, v.o. inglese/tedesco/giapponese, sottotitoli italiani o francesi, 97’


In collaborazione con il Circolo del Cinema Bellinzona
Ingresso Fr. 10.–/8.–/6.–/Gratuito per gli studenti

#Female Pleasure si schiera a favore della liberazione della sessualità femminile nel XXI secolo mettendo in dubbio sia millenarie strutture patriarcali, sia la cultura porno, divenuta ormai onnipresente. Il film accompagna cinque donne straordinarie per tutto il globo, rivelando legami universali e mostrando in che modo queste persone coraggiose sono riuscite ad affermare la loro sessualità in nome di un rapporto egualitario e gioioso tra i sessi. Quello che propone Barbara Miller è un vero giro del mondo, compiuto con un reportage che mette in stretta relazione la religione e la donna. Una relazione dove, in continenti, culture e fedi diverse, la costante sembra la stessa: la donna è prima di tutto corpo. Su questo corpo lei non ha diritti, è una proprietà altrui destinata alla procreazione e al piacere maschile. È uno strumento di provocazione che va controllato, punito, nascosto. Qualcosa di cui vergognarsi.
(dal Catalogo del 71esimo Locarno Festival e da quello della “Semaine de la critique” 2018)

#Female Pleasure si schiera a favore della liberazione della sessualità femminile nel XXI secolo mettendo in dubbio sia millenarie strutture patriarcali, sia la cultura porno, divenuta ormai onnipresente. Il film accompagna cinque donne straordinarie per tutto il globo, rivelando legami universali e mostrando in che modo queste persone coraggiose sono riuscite ad affermare la loro sessualità in nome di un rapporto egualitario e gioioso tra i sessi. Quello che propone Barbara Miller è un vero giro del mondo, compiuto con un reportage che mette in stretta relazione la religione e la donna. Una relazione dove, in continenti, culture e fedi diverse, la costante sembra la stessa: la donna è prima di tutto corpo. Su questo corpo lei non ha diritti, è una proprietà altrui destinata alla procreazione e al piacere maschile. È uno strumento di provocazione che va controllato, punito, nascosto. Qualcosa di cui vergognarsi.
(dal Catalogo del 71esimo Locarno Festival e da quello della “Semaine de la critique” 2018)

#Female Pleasure si schiera a favore della liberazione della sessualità femminile nel XXI secolo mettendo in dubbio sia millenarie strutture patriarcali, sia la cultura porno, divenuta ormai onnipresente. Il film accompagna cinque donne straordinarie per tutto il globo, rivelando legami universali e mostrando in che modo queste persone coraggiose sono riuscite ad affermare la loro sessualità in nome di un rapporto egualitario e gioioso tra i sessi. Quello che propone Barbara Miller è un vero giro del mondo, compiuto con un reportage che mette in stretta relazione la religione e la donna. Una relazione dove, in continenti, culture e fedi diverse, la costante sembra la stessa: la donna è prima di tutto corpo. Su questo corpo lei non ha diritti, è una proprietà altrui destinata alla procreazione e al piacere maschile. È uno strumento di provocazione che va controllato, punito, nascosto. Qualcosa di cui vergognarsi.
(dal Catalogo del 71esimo Locarno Festival e da quello della “Semaine de la critique” 2018)

#Female Pleasure si schiera a favore della liberazione della sessualità femminile nel XXI secolo mettendo in dubbio sia millenarie strutture patriarcali, sia la cultura porno, divenuta ormai onnipresente. Il film accompagna cinque donne straordinarie per tutto il globo, rivelando legami universali e mostrando in che modo queste persone coraggiose sono riuscite ad affermare la loro sessualità in nome di un rapporto egualitario e gioioso tra i sessi. Quello che propone Barbara Miller è un vero giro del mondo, compiuto con un reportage che mette in stretta relazione la religione e la donna. Una relazione dove, in continenti, culture e fedi diverse, la costante sembra la stessa: la donna è prima di tutto corpo. Su questo corpo lei non ha diritti, è una proprietà altrui destinata alla procreazione e al piacere maschile. È uno strumento di provocazione che va controllato, punito, nascosto. Qualcosa di cui vergognarsi.
(dal Catalogo del 71esimo Locarno Festival e da quello della “Semaine de la critique” 2018)

14.03.2019 - 18:00

Conferenze
Aula multimediale
Liceo
Bellinzona

14 Marzo 2019
18.00

Il corpo e l'anima dello stato. Una metafora nel medioevo
Il corpo e l'anima dello stato. Una metafora nel medioevo

Gianluca Briguglia (Università di Strasburgo)

Gianluca Briguglia (Università di Strasburgo)

25.03.2019 - 18:00

Conferenza
Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

25 Marzo 2019
18.00

 

Corpo, movimento, spazio: sperimentazione nella statuaria greca di età classica
Corpo, movimento, spazio: sperimentazione nella statuaria greca di età classica

Claudia Lambrugo (Università degli Studi di Milano)

In collaborazione con AICC/DSI (Associazione Italiana di Cultura Classica, Delegazione Svizzera Italiana)

Entrata libera

Claudia Lambrugo (Università degli Studi di Milano)

In collaborazione con AICC/DSI (Associazione Italiana di Cultura Classica, Delegazione Svizzera Italiana)

Entrata libera

09.04.2019 - 18:30

Conferenza
Biblioteca cantonale
Bellinzona

9 Aprile 2019
18.30

Quale libertà con il proprio corpo? Origini e attualità della normativa svizzera sull'aiuto al suicidio
Quale libertà con il proprio corpo? Origini e attualità della normativa svizzera sull'aiuto al suicidio

Roy Garré (Giudice del Tribunale penale federale di Bellinzona)

Entrata libera

Roy Garré (Giudice del Tribunale penale federale di Bellinzona)

Entrata libera

da 17.10.2017 - 20:00 a 23.04.2018 - 18:00

6° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro

Conferenze
Film
Musica
Teatro

Bellinzona

Ottobre 2017 -
Aprile 2018

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Limite

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

Limite

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

17.10.2017 - 20:30

Film
Cinema Forum 1+ 2
Bellinzona

17 Ottobre 2017
20.30

 



 

Tomboy
Tomboy
Céline Sciamma, Francia 2011 Con Zoé Héran, Malonn Lévana, Jeanne Disson, Sophie Cattani… Colore, v.o. francese, st. it, 82’ In collaborazione con il Circolo del cinema Bellinzona Ingresso Fr. 10.-/8.-/6.-/ Gratuito per gli studenti
Céline Sciamma, Francia 2011 Con Zoé Héran, Malonn Lévana, Jeanne Disson, Sophie Cattani… Colore, v.o. francese, st. it, 82’ In collaborazione con il Circolo del cinema Bellinzona Ingresso Fr. 10.-/8.-/6.-/ Gratuito per gli studenti

Laure, una ragazzina di dieci anni, si trasferisce con la famiglia in un nuovo quartiere, e viene scambiata

da Lisa per un maschio. Così si presenta agli altri ragazzi come Michael e, con la complicità della sorellina,

persevera nella finzione fin quando il “travestimento” verrà scoperto.

Ritratto di un’adolescente che non sta molto bene nella sua pelle (…) e che la regista-sceneggiatrice tiene lontano sia dalla

sociologia che dalla psicologia (…) Al centro della storia c’ è “solo” il mistero e l’ambiguità di un’ identità in formazione,

raccontato attraverso l’osservazione pudica e delicata dei primi sussulti sessuali di un’adolescente. Straordinaria la verità

che sanno trasmettere i due piccoli protagonisti, anche per merito di una fotografia (di Chrystel Fournier) che li segue senza

mai intimorirli o condizionarli. Il titolo è un termine inglese che significa “ragazzo mancato”.

(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016)

Laure, una ragazzina di dieci anni, si trasferisce con la famiglia in un nuovo quartiere, e viene scambiata

da Lisa per un maschio. Così si presenta agli altri ragazzi come Michael e, con la complicità della sorellina,

persevera nella finzione fin quando il “travestimento” verrà scoperto.

Ritratto di un’adolescente che non sta molto bene nella sua pelle (…) e che la regista-sceneggiatrice tiene lontano sia dalla

sociologia che dalla psicologia (…) Al centro della storia c’ è “solo” il mistero e l’ambiguità di un’ identità in formazione,

raccontato attraverso l’osservazione pudica e delicata dei primi sussulti sessuali di un’adolescente. Straordinaria la verità

che sanno trasmettere i due piccoli protagonisti, anche per merito di una fotografia (di Chrystel Fournier) che li segue senza

mai intimorirli o condizionarli. Il titolo è un termine inglese che significa “ragazzo mancato”.

(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016)

Laure, una ragazzina di dieci anni, si trasferisce con la famiglia in un nuovo quartiere, e viene scambiata

da Lisa per un maschio. Così si presenta agli altri ragazzi come Michael e, con la complicità della sorellina,

persevera nella finzione fin quando il “travestimento” verrà scoperto.

Ritratto di un’adolescente che non sta molto bene nella sua pelle (…) e che la regista-sceneggiatrice tiene lontano sia dalla

sociologia che dalla psicologia (…) Al centro della storia c’ è “solo” il mistero e l’ambiguità di un’ identità in formazione,

raccontato attraverso l’osservazione pudica e delicata dei primi sussulti sessuali di un’adolescente. Straordinaria la verità

che sanno trasmettere i due piccoli protagonisti, anche per merito di una fotografia (di Chrystel Fournier) che li segue senza

mai intimorirli o condizionarli. Il titolo è un termine inglese che significa “ragazzo mancato”.

(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016)

Laure, una ragazzina di dieci anni, si trasferisce con la famiglia in un nuovo quartiere, e viene scambiata

da Lisa per un maschio. Così si presenta agli altri ragazzi come Michael e, con la complicità della sorellina,

persevera nella finzione fin quando il “travestimento” verrà scoperto.

Ritratto di un’adolescente che non sta molto bene nella sua pelle (…) e che la regista-sceneggiatrice tiene lontano sia dalla

sociologia che dalla psicologia (…) Al centro della storia c’ è “solo” il mistero e l’ambiguità di un’ identità in formazione,

raccontato attraverso l’osservazione pudica e delicata dei primi sussulti sessuali di un’adolescente. Straordinaria la verità

che sanno trasmettere i due piccoli protagonisti, anche per merito di una fotografia (di Chrystel Fournier) che li segue senza

mai intimorirli o condizionarli. Il titolo è un termine inglese che significa “ragazzo mancato”.

(da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2017, Milano, Baldini&Castoldi, 2016)

19.10.2017 - 20:30

Conferenza
Municipio di Bellinzona
Sala del Consiglio comunale

19 Ottobre 2017
20.30

Tentazioni, paradossi e limiti della medicina contemporanea
Tentazioni, paradossi e limiti della medicina contemporanea

Giorgio Cosmacini, Università San Raffaele di Milano
​Entrata libera

Giorgio Cosmacini, Università San Raffaele di Milano
​Entrata libera

11.11.2017 - da 09:45 a 15:00

Conferenza
Biblioteca Cantonale
Bellinzona

11 Novembre 2017
9.45

 

Festival dell'economia. Il limite della ricchezza: riflessioni sulla distribuzione del reddito
Festival dell'economia. Il limite della ricchezza: riflessioni sulla distribuzione del reddito

Elena Granaglia, Università di Roma Tre
Riccardo Realfonzo, Università del Sannio
Francesco Figari, Università dell'Insubria

Iscrizione gradita: www.festivaldell'economia.ch

 

Elena Granaglia, Università di Roma Tre
Riccardo Realfonzo, Università del Sannio
Francesco Figari, Università dell'Insubria

Iscrizione gradita: www.festivaldell'economia.ch

 

14.11.2017 - 20:30

Film
Cinema Forum 1 + 2
Bellinzona

14 Novembre 2017
20.30

Good bye, Lenin!
Good bye, Lenin!

Wolfgang Becker, Germania 2003
Con Daniel Brühl, Katrin Sass, Maria Simon…
Colore, v.o. tedesca, st. it, 121’

In collaborazione con il Circolo del cinema Bellinzona
Ingresso Fr. 10.–/8.–/6.–/Gratuito per gli studenti

Wolfgang Becker, Germania 2003
Con Daniel Brühl, Katrin Sass, Maria Simon…
Colore, v.o. tedesca, st. it, 121’

In collaborazione con il Circolo del cinema Bellinzona
Ingresso Fr. 10.–/8.–/6.–/Gratuito per gli studenti

 1989: un’orgogliosa comunista della Ddr entra in coma dopo un attacco di cuore. Quando ne esce, il Muro

è caduto e il virus del capitalismo ha attecchito ovunque; ma per evitarle una ricaduta fatale, i figli Alex e

Ariane le ricreano attorno un mondo di menzogna in cui il socialismo esiste ancora.

Scritta dal regista con Bernd Lichtenberg (debitrice del racconto Rip van Winkle di Washington Irving!), una commedia

fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di

“grande madre”, con i difetti e i pregi di un’ ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali

che millantano una riunificazione alla rovescia, con i berlinesi dell’Ovest in fuga dalle “ false certezze” del liberismo (…)

(da Il Mereghetti, cit.)

 1989: un’orgogliosa comunista della Ddr entra in coma dopo un attacco di cuore. Quando ne esce, il Muro

è caduto e il virus del capitalismo ha attecchito ovunque; ma per evitarle una ricaduta fatale, i figli Alex e

Ariane le ricreano attorno un mondo di menzogna in cui il socialismo esiste ancora.

Scritta dal regista con Bernd Lichtenberg (debitrice del racconto Rip van Winkle di Washington Irving!), una commedia

fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di

“grande madre”, con i difetti e i pregi di un’ ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali

che millantano una riunificazione alla rovescia, con i berlinesi dell’Ovest in fuga dalle “ false certezze” del liberismo (…)

(da Il Mereghetti, cit.)

 1989: un’orgogliosa comunista della Ddr entra in coma dopo un attacco di cuore. Quando ne esce, il Muro

è caduto e il virus del capitalismo ha attecchito ovunque; ma per evitarle una ricaduta fatale, i figli Alex e

Ariane le ricreano attorno un mondo di menzogna in cui il socialismo esiste ancora.

Scritta dal regista con Bernd Lichtenberg (debitrice del racconto Rip van Winkle di Washington Irving!), una commedia

fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di

“grande madre”, con i difetti e i pregi di un’ ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali

che millantano una riunificazione alla rovescia, con i berlinesi dell’Ovest in fuga dalle “ false certezze” del liberismo (…)

(da Il Mereghetti, cit.)

 1989: un’orgogliosa comunista della Ddr entra in coma dopo un attacco di cuore. Quando ne esce, il Muro

è caduto e il virus del capitalismo ha attecchito ovunque; ma per evitarle una ricaduta fatale, i figli Alex e

Ariane le ricreano attorno un mondo di menzogna in cui il socialismo esiste ancora.

Scritta dal regista con Bernd Lichtenberg (debitrice del racconto Rip van Winkle di Washington Irving!), una commedia

fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di

“grande madre”, con i difetti e i pregi di un’ ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali

che millantano una riunificazione alla rovescia, con i berlinesi dell’Ovest in fuga dalle “ false certezze” del liberismo (…)

(da Il Mereghetti, cit.)

da 16.11.2017 - 20:30 a 17.11.2017 - 20:30

Teatro
Teatro Sociale
Bellinzona

16/17 Novembre 2017
20.30

Enigma (niente significa mai una cosa sola)
Enigma (niente significa mai una cosa sola)

di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi
regia di Silvano Piccardi
produzione Arca Azzurra Teatro
Prevendita: Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino (091 825 48 18)

di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi
regia di Silvano Piccardi
produzione Arca Azzurra Teatro
Prevendita: Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino (091 825 48 18)

 La chiave di lettura di Enigma sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”, ogni elemento reale,

ogni dato di conoscenza si rivela poi “altro” da ciò che pareva essere. Ci troviamo a Berlino circa vent’anni

dopo il fatidico 9 novembre 1989 in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca decretò la soppressione

del divieto per i suoi cittadini di passare liberamente dall’altra parte del Muro che fino ad allora

aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che vite, esperienze, certezze, lutti e speranze

si frantumano, si incontrano, si mischiano. Decifrare il senso della vicenda che lega i due personaggi (Hilder,

il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso) è il compito a cui l’autore chiama i personaggi

stessi ma anche il pubblico, attraverso la suspense del gioco teatrale, in un crescendo degno di un thriller

psicologico. La posta in gioco non è solo la possibilità di sbrogliare i tanti piccoli enigmi delle due vite che

si intrecciano sul palcoscenico, ma quello di penetrare il più grande degli enigmi, quello della Storia stessa.

 La chiave di lettura di Enigma sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”, ogni elemento reale,

ogni dato di conoscenza si rivela poi “altro” da ciò che pareva essere. Ci troviamo a Berlino circa vent’anni

dopo il fatidico 9 novembre 1989 in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca decretò la soppressione

del divieto per i suoi cittadini di passare liberamente dall’altra parte del Muro che fino ad allora

aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che vite, esperienze, certezze, lutti e speranze

si frantumano, si incontrano, si mischiano. Decifrare il senso della vicenda che lega i due personaggi (Hilder,

il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso) è il compito a cui l’autore chiama i personaggi

stessi ma anche il pubblico, attraverso la suspense del gioco teatrale, in un crescendo degno di un thriller

psicologico. La posta in gioco non è solo la possibilità di sbrogliare i tanti piccoli enigmi delle due vite che

si intrecciano sul palcoscenico, ma quello di penetrare il più grande degli enigmi, quello della Storia stessa.

 La chiave di lettura di Enigma sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”, ogni elemento reale,

ogni dato di conoscenza si rivela poi “altro” da ciò che pareva essere. Ci troviamo a Berlino circa vent’anni

dopo il fatidico 9 novembre 1989 in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca decretò la soppressione

del divieto per i suoi cittadini di passare liberamente dall’altra parte del Muro che fino ad allora

aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che vite, esperienze, certezze, lutti e speranze

si frantumano, si incontrano, si mischiano. Decifrare il senso della vicenda che lega i due personaggi (Hilder,

il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso) è il compito a cui l’autore chiama i personaggi

stessi ma anche il pubblico, attraverso la suspense del gioco teatrale, in un crescendo degno di un thriller

psicologico. La posta in gioco non è solo la possibilità di sbrogliare i tanti piccoli enigmi delle due vite che

si intrecciano sul palcoscenico, ma quello di penetrare il più grande degli enigmi, quello della Storia stessa.

 La chiave di lettura di Enigma sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”, ogni elemento reale,

ogni dato di conoscenza si rivela poi “altro” da ciò che pareva essere. Ci troviamo a Berlino circa vent’anni

dopo il fatidico 9 novembre 1989 in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca decretò la soppressione

del divieto per i suoi cittadini di passare liberamente dall’altra parte del Muro che fino ad allora

aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che vite, esperienze, certezze, lutti e speranze

si frantumano, si incontrano, si mischiano. Decifrare il senso della vicenda che lega i due personaggi (Hilder,

il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso) è il compito a cui l’autore chiama i personaggi

stessi ma anche il pubblico, attraverso la suspense del gioco teatrale, in un crescendo degno di un thriller

psicologico. La posta in gioco non è solo la possibilità di sbrogliare i tanti piccoli enigmi delle due vite che

si intrecciano sul palcoscenico, ma quello di penetrare il più grande degli enigmi, quello della Storia stessa.

20.11.2017 - 18:00

Conferenza
Liceo
Aula multimediale
Bellinzona


20 Novembre 2017
18.00

Limiti e universalità in matematica e nelle scienze naturali
Limiti e universalità in matematica e nelle scienze naturali

Benjamin Schlein, Università di Zurigo

Entrata libera

 

Benjamin Schlein, Università di Zurigo

Entrata libera

 

30.11.2017 - 18:30

Conferenza
Biblioteca Cantonale
Bellinzona

30 Novembre 2017
18.30

Festival dell'economia. Il limite della ricchezza: riflessioni sulla distribuzione del reddito
Festival dell'economia. Il limite della ricchezza: riflessioni sulla distribuzione del reddito

Chiara Saraceno, Università di Torino

Entrata libera

Chiara Saraceno, Università di Torino

Entrata libera

26.01.2018 - 10:00

Conferenza
Liceo di Bellinzona
Caffetteria

26 Gennaio 2018
10.00

Memoria: la lezione della Shoah
Memoria: la lezione della Shoah

Bruno Segre incontra gli studenti del Liceo di Bellinzona

Entrata libera

Bruno Segre incontra gli studenti del Liceo di Bellinzona

Entrata libera

05.02.2018 - 18:00

Conferenza
Liceo di Bellinzona
Aula Multimediale

5 Febbraio 2018
18.00

Ai confini dell'eresia: l'ultimo Michelangelo
Ai confini dell'eresia: l'ultimo Michelangelo

Massimo Firpo, Università di Torino e Scuola Normale Superiore di Pisa

Entrata libera

Massimo Firpo, Università di Torino e Scuola Normale Superiore di Pisa

Entrata libera

06.02.2018 - 20:30

Film
Cinema Forum 1 + 2
Bellinzona

6 Febbraio 2018
20.30

Ida
Ida

Pawel Pawlikowski, Polonia/Danimarca/Francia/Gb 2013

Con Agata Trzebuchowska, Agata Kulesza, Dawid Ogrodnik, Joanna Kulig…

Bianco e nero, v.o. polacca, st. f, 79’

Pawel Pawlikowski, Polonia/Danimarca/Francia/Gb 2013

Con Agata Trzebuchowska, Agata Kulesza, Dawid Ogrodnik, Joanna Kulig…

Bianco e nero, v.o. polacca, st. f, 79’

 Polonia, 1962. La novizia Anna sta per prendere i voti, ma la madre superiora vuole che prima incontri sua

zia Wanda Gruz, giudice fedele al regime, che le rivela la sua nascita ebraica, che si chiama Ida Lebenstein

e che i genitori sono morti durante la guerra (…) Il confronto con un passato nascosto sarà drammatico per

Wanda, mentre Ida sarà costretta a chiedersi se tornare in convento.

Al suo quinto lungometraggio, Pawlikowski (che firma la sceneggiatura con Rebecca Lenkiewicz) gira per la prima volta

nella natia Polonia, scavando dentro le ferite della Storia, dove la verità sulla famiglia di Ida diventa la ricerca su un passato

a lungo rimosso, sullo sfondo di un Paese dilaniato tra cattolicesimo e marxismo. Con un’economia di mezzi ed effetti

ammirevoli, dentro a immagini di grande rigore estetico (…), le due donne cercheranno di ritrovare una verità che in molti

vorrebbero nascondere e che anche la zia ha qualche ragione per lasciare parzialmente oscura (…) Questo film sorprendente

e toccante, appassionato e lucidissimo, non cerca colpevoli ma non assolve nessuno. Oscar per il miglior film straniero.

(da Il Mereghetti, cit.)

 Polonia, 1962. La novizia Anna sta per prendere i voti, ma la madre superiora vuole che prima incontri sua

zia Wanda Gruz, giudice fedele al regime, che le rivela la sua nascita ebraica, che si chiama Ida Lebenstein

e che i genitori sono morti durante la guerra (…) Il confronto con un passato nascosto sarà drammatico per

Wanda, mentre Ida sarà costretta a chiedersi se tornare in convento.

Al suo quinto lungometraggio, Pawlikowski (che firma la sceneggiatura con Rebecca Lenkiewicz) gira per la prima volta

nella natia Polonia, scavando dentro le ferite della Storia, dove la verità sulla famiglia di Ida diventa la ricerca su un passato

a lungo rimosso, sullo sfondo di un Paese dilaniato tra cattolicesimo e marxismo. Con un’economia di mezzi ed effetti

ammirevoli, dentro a immagini di grande rigore estetico (…), le due donne cercheranno di ritrovare una verità che in molti

vorrebbero nascondere e che anche la zia ha qualche ragione per lasciare parzialmente oscura (…) Questo film sorprendente

e toccante, appassionato e lucidissimo, non cerca colpevoli ma non assolve nessuno. Oscar per il miglior film straniero.

(da Il Mereghetti, cit.)

 Polonia, 1962. La novizia Anna sta per prendere i voti, ma la madre superiora vuole che prima incontri sua

zia Wanda Gruz, giudice fedele al regime, che le rivela la sua nascita ebraica, che si chiama Ida Lebenstein

e che i genitori sono morti durante la guerra (…) Il confronto con un passato nascosto sarà drammatico per

Wanda, mentre Ida sarà costretta a chiedersi se tornare in convento.

Al suo quinto lungometraggio, Pawlikowski (che firma la sceneggiatura con Rebecca Lenkiewicz) gira per la prima volta

nella natia Polonia, scavando dentro le ferite della Storia, dove la verità sulla famiglia di Ida diventa la ricerca su un passato

a lungo rimosso, sullo sfondo di un Paese dilaniato tra cattolicesimo e marxismo. Con un’economia di mezzi ed effetti

ammirevoli, dentro a immagini di grande rigore estetico (…), le due donne cercheranno di ritrovare una verità che in molti

vorrebbero nascondere e che anche la zia ha qualche ragione per lasciare parzialmente oscura (…) Questo film sorprendente

e toccante, appassionato e lucidissimo, non cerca colpevoli ma non assolve nessuno. Oscar per il miglior film straniero.

(da Il Mereghetti, cit.)

 Polonia, 1962. La novizia Anna sta per prendere i voti, ma la madre superiora vuole che prima incontri sua

zia Wanda Gruz, giudice fedele al regime, che le rivela la sua nascita ebraica, che si chiama Ida Lebenstein

e che i genitori sono morti durante la guerra (…) Il confronto con un passato nascosto sarà drammatico per

Wanda, mentre Ida sarà costretta a chiedersi se tornare in convento.

Al suo quinto lungometraggio, Pawlikowski (che firma la sceneggiatura con Rebecca Lenkiewicz) gira per la prima volta

nella natia Polonia, scavando dentro le ferite della Storia, dove la verità sulla famiglia di Ida diventa la ricerca su un passato

a lungo rimosso, sullo sfondo di un Paese dilaniato tra cattolicesimo e marxismo. Con un’economia di mezzi ed effetti

ammirevoli, dentro a immagini di grande rigore estetico (…), le due donne cercheranno di ritrovare una verità che in molti

vorrebbero nascondere e che anche la zia ha qualche ragione per lasciare parzialmente oscura (…) Questo film sorprendente

e toccante, appassionato e lucidissimo, non cerca colpevoli ma non assolve nessuno. Oscar per il miglior film straniero.

(da Il Mereghetti, cit.)

05.03.2018 - 20:30

Conferenza
Biblioteca Cantonale
Bellinzona

5 Marzo 2018
20.30

Il limite, d'accordo; ma l'illimitato?
Il limite, d'accordo; ma l'illimitato?

Sergio Givone, Università di Torino

Entrata libera
 

 

 

 

Sergio Givone, Università di Torino

Entrata libera
 

 

 

 

10.03.2018 - 20:30

Concerto
Salone Antico Convento
Monte Carasso

10 Marzo 2018
20.30

L'occhio della betulla
L'occhio della betulla

Marco Santilli con il quartetto jazz CheRoba

Jazz europeo contemporaneo

Entrata libera

Marco Santilli con il quartetto jazz CheRoba

Jazz europeo contemporaneo

Entrata libera

 Quando compone, Marco Santilli pensa in italiano. Clarinettista ticinese da tempo affermato sulla scena

musicale della Svizzera tedesca, lancia un ponte verso sud anche con il suo nuovo quartetto CheRoba. E i

quattro musicisti che lo compongono interpretano i suoi brani come se li avessero portati in giro per anni

nei club. È un universo fatto di reminiscenze dello scrittore Hermann Hesse a Montagnola, melodie ispirate

a una poesia dialettale, ballate abilmente tessute, citazioni della tradizione jazzistica e improvvisazioni scatenate.

Canzoni e jazz si fondono in una poetica miscela di stili e immagini che vanno in scena sotto l’occhio

della betulla.

 Quando compone, Marco Santilli pensa in italiano. Clarinettista ticinese da tempo affermato sulla scena

musicale della Svizzera tedesca, lancia un ponte verso sud anche con il suo nuovo quartetto CheRoba. E i

quattro musicisti che lo compongono interpretano i suoi brani come se li avessero portati in giro per anni

nei club. È un universo fatto di reminiscenze dello scrittore Hermann Hesse a Montagnola, melodie ispirate

a una poesia dialettale, ballate abilmente tessute, citazioni della tradizione jazzistica e improvvisazioni scatenate.

Canzoni e jazz si fondono in una poetica miscela di stili e immagini che vanno in scena sotto l’occhio

della betulla.

 Quando compone, Marco Santilli pensa in italiano. Clarinettista ticinese da tempo affermato sulla scena

musicale della Svizzera tedesca, lancia un ponte verso sud anche con il suo nuovo quartetto CheRoba. E i

quattro musicisti che lo compongono interpretano i suoi brani come se li avessero portati in giro per anni

nei club. È un universo fatto di reminiscenze dello scrittore Hermann Hesse a Montagnola, melodie ispirate

a una poesia dialettale, ballate abilmente tessute, citazioni della tradizione jazzistica e improvvisazioni scatenate.

Canzoni e jazz si fondono in una poetica miscela di stili e immagini che vanno in scena sotto l’occhio

della betulla.

 Quando compone, Marco Santilli pensa in italiano. Clarinettista ticinese da tempo affermato sulla scena

musicale della Svizzera tedesca, lancia un ponte verso sud anche con il suo nuovo quartetto CheRoba. E i

quattro musicisti che lo compongono interpretano i suoi brani come se li avessero portati in giro per anni

nei club. È un universo fatto di reminiscenze dello scrittore Hermann Hesse a Montagnola, melodie ispirate

a una poesia dialettale, ballate abilmente tessute, citazioni della tradizione jazzistica e improvvisazioni scatenate.

Canzoni e jazz si fondono in una poetica miscela di stili e immagini che vanno in scena sotto l’occhio

della betulla.

13.03.2018 - 20:30

Film
Cinema Forum 1 + 2
Bellinzona

13 Marzo 2018
20.30

Captain Fantastic
Captain Fantastic

Matt Ross, Usa 2016
Con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso…
Colore, v.o. inglese, st. it, 120’

Matt Ross, Usa 2016
Con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso…
Colore, v.o. inglese, st. it, 120’

 Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una

foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano

le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente, finché la morte della madre, da tempo malata,

li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà

emergere dissidi e obbligherà Ben a mettere in discussione la sua idea educativa.

L’attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca

e un po’ vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare (…) Ciò che rende Captain

Fantastic un film meno scontato del previsto, è il suo mettere al centro il tema dell’educazione, problematizzandolo (…):

facendo scontrare l’utopia con le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo ad un Viggo Mortensen

che incarna perfettamente l’ambiguità del padre, compagno e dittatore.

(Marianna Cappi, www.mymovies.it)

 Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una

foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano

le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente, finché la morte della madre, da tempo malata,

li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà

emergere dissidi e obbligherà Ben a mettere in discussione la sua idea educativa.

L’attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca

e un po’ vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare (…) Ciò che rende Captain

Fantastic un film meno scontato del previsto, è il suo mettere al centro il tema dell’educazione, problematizzandolo (…):

facendo scontrare l’utopia con le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo ad un Viggo Mortensen

che incarna perfettamente l’ambiguità del padre, compagno e dittatore.

(Marianna Cappi, www.mymovies.it)

 Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una

foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano

le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente, finché la morte della madre, da tempo malata,

li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà

emergere dissidi e obbligherà Ben a mettere in discussione la sua idea educativa.

L’attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca

e un po’ vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare (…) Ciò che rende Captain

Fantastic un film meno scontato del previsto, è il suo mettere al centro il tema dell’educazione, problematizzandolo (…):

facendo scontrare l’utopia con le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo ad un Viggo Mortensen

che incarna perfettamente l’ambiguità del padre, compagno e dittatore.

(Marianna Cappi, www.mymovies.it)

 Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una

foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano

le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente, finché la morte della madre, da tempo malata,

li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà

emergere dissidi e obbligherà Ben a mettere in discussione la sua idea educativa.

L’attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca

e un po’ vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare (…) Ciò che rende Captain

Fantastic un film meno scontato del previsto, è il suo mettere al centro il tema dell’educazione, problematizzandolo (…):

facendo scontrare l’utopia con le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo ad un Viggo Mortensen

che incarna perfettamente l’ambiguità del padre, compagno e dittatore.

(Marianna Cappi, www.mymovies.it)

24.03.2018 - 20:45

Teatro
teatro Sociale
Bellinzona

24 Marzo 2018
20.45

Bob Dylans 115ter Traum (Il 115° sogno di Bob Dylan)
Bob Dylans 115ter Traum (Il 115° sogno di Bob Dylan)

del Theater Hora di Zurigo
con gli attori del Theater Hora e la Hora Band
regia di Michael Elber produzione Theater Hora Zürich
Prevendita: Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino (091 825 48 18)

del Theater Hora di Zurigo
con gli attori del Theater Hora e la Hora Band
regia di Michael Elber produzione Theater Hora Zürich
Prevendita: Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino (091 825 48 18)

 Spettacolo in lingua tedesca, di facile comprensione

Interamente composta da attori affetti da Trisomia 21 (sindrome di Down), il Theater Hora è una compagnia

ormai nota a livello internazionale per la radicalità del suo lavoro: i suoi membri, tutti professionisti del teatro,

non si fanno semplicemente dirigere, ma portano in scena le loro idee, le loro emozioni e la loro estetica. Insignito

del Gran Premio Svizzero di Teatro Anello Hans Reinhart 2016, il Theater Hora è abituato a superare

i limiti del possibile – e a farli superare al suo pubblico. “Bob Dylans 115ter  Traum” si ispira alle canzoni e alla

vita di Bob Dylan, ma soprattutto ai suoi comportamenti originali e alle sue particolari strategie artistiche.

Per uno show opulento e anarchico, che gioca con le forme e le convenzioni che l’universo della cultura pop

ha creato nell’ultimo mezzo secolo.

 Spettacolo in lingua tedesca, di facile comprensione

Interamente composta da attori affetti da Trisomia 21 (sindrome di Down), il Theater Hora è una compagnia

ormai nota a livello internazionale per la radicalità del suo lavoro: i suoi membri, tutti professionisti del teatro,

non si fanno semplicemente dirigere, ma portano in scena le loro idee, le loro emozioni e la loro estetica. Insignito

del Gran Premio Svizzero di Teatro Anello Hans Reinhart 2016, il Theater Hora è abituato a superare

i limiti del possibile – e a farli superare al suo pubblico. “Bob Dylans 115ter  Traum” si ispira alle canzoni e alla

vita di Bob Dylan, ma soprattutto ai suoi comportamenti originali e alle sue particolari strategie artistiche.

Per uno show opulento e anarchico, che gioca con le forme e le convenzioni che l’universo della cultura pop

ha creato nell’ultimo mezzo secolo.

 Spettacolo in lingua tedesca, di facile comprensione

Interamente composta da attori affetti da Trisomia 21 (sindrome di Down), il Theater Hora è una compagnia

ormai nota a livello internazionale per la radicalità del suo lavoro: i suoi membri, tutti professionisti del teatro,

non si fanno semplicemente dirigere, ma portano in scena le loro idee, le loro emozioni e la loro estetica. Insignito

del Gran Premio Svizzero di Teatro Anello Hans Reinhart 2016, il Theater Hora è abituato a superare

i limiti del possibile – e a farli superare al suo pubblico. “Bob Dylans 115ter  Traum” si ispira alle canzoni e alla

vita di Bob Dylan, ma soprattutto ai suoi comportamenti originali e alle sue particolari strategie artistiche.

Per uno show opulento e anarchico, che gioca con le forme e le convenzioni che l’universo della cultura pop

ha creato nell’ultimo mezzo secolo.

 Spettacolo in lingua tedesca, di facile comprensione

Interamente composta da attori affetti da Trisomia 21 (sindrome di Down), il Theater Hora è una compagnia

ormai nota a livello internazionale per la radicalità del suo lavoro: i suoi membri, tutti professionisti del teatro,

non si fanno semplicemente dirigere, ma portano in scena le loro idee, le loro emozioni e la loro estetica. Insignito

del Gran Premio Svizzero di Teatro Anello Hans Reinhart 2016, il Theater Hora è abituato a superare

i limiti del possibile – e a farli superare al suo pubblico. “Bob Dylans 115ter  Traum” si ispira alle canzoni e alla

vita di Bob Dylan, ma soprattutto ai suoi comportamenti originali e alle sue particolari strategie artistiche.

Per uno show opulento e anarchico, che gioca con le forme e le convenzioni che l’universo della cultura pop

ha creato nell’ultimo mezzo secolo.

26.03.2018 - 18:00

Conferenza
Liceo di Bellinzona
Aula multimediale

26 Marzo 2018
18.00

I limiti della democrazia
I limiti della democrazia

Emilio Gentile, Università di Roma

Entrata libera

 

Emilio Gentile, Università di Roma

Entrata libera

 

23.04.2018 - 18:00

Conferenza
Liceo di Bellinzona
Aula multimediale

23 Aprile 2018
18.00

Idillio con naufragio: L'infinito
Idillio con naufragio: L'infinito

Gilberto Lonardi, Università di Verona

Entrata libera

Gilberto Lonardi, Università di Verona

Entrata libera

da 06.10.2016 - 20:00 a 27.04.2017 - 23:00

5° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro

Conferenze
Film
Musica
Teatro

Bellinzona

Ottobre 2016 -
Aprile 2017

 

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Limite

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

Limite

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

06.10.2016 - 20:30

Conferenza

Sala Ferrini
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

6 Ottobre 2016
20.30

Limite
Limite
Remo Bodei (emer. Università di Pisa, UCLA University of California)
Remo Bodei (emer. Università di Pisa, UCLA University of California)
19.10.2016 - 20:45

Film

Cinema Forum
Bellinzona

19 Ottobre 2016
20.45

 

Il Cigno nero
Il Cigno nero
USA, 2010 regia di Darren Aronofsky
USA, 2010 regia di Darren Aronofsky
da 15.11.2016 - 20:45 a 16.11.2016 - 23:00

Teatro

Teatro Sociale
Bellinzona

15 Novembre 2016
16 Novembre 2016
20.45

Lacci
Lacci
di Domenico Starnone con Silvio Orlando, Roberto Nobile, Sergio Romano, Maria Laura Rondinini, Vanessa Scalera e Giacomo de Catado regia Armando Pugliese produzione Cardellino s.r.l.
di Domenico Starnone con Silvio Orlando, Roberto Nobile, Sergio Romano, Maria Laura Rondinini, Vanessa Scalera e Giacomo de Catado regia Armando Pugliese produzione Cardellino s.r.l.
23.11.2016 - 20:30

Film

Cinema Formu
Bellinzona

23 Novembre 2016
20.30

No Man's Land - Terra di nessuno
No Man's Land - Terra di nessuno
Italia/Belgio/Gran Bretagna, 2001 regia di Danis Tanovic
Italia/Belgio/Gran Bretagna, 2001 regia di Danis Tanovic
28.11.2016 - 20:30

Conferenza

Villa dei Cedri
Bellinzona

28 Novembre 2016
20.30

L'arte del limite. Il singolare caso della Torre di Pisa
L'arte del limite. Il singolare caso della Torre di Pisa
Marco Carminati (Giornalista de Il sole 24 ore)
Marco Carminati (Giornalista de Il sole 24 ore)
16.01.2017 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo
Bellinzona

16 gennaio 2017
18.00

La montagna inCantata
La montagna inCantata
Christian Gilardi (Responsabile musicale RSI)
Christian Gilardi (Responsabile musicale RSI)
da 19.01.2017 - 20:45 a 20.01.2017 - 23:00

Teatro

Teatro Sociale
Bellinzona

19 Gennaio 2017
20 Gennaio 2017
20.45

Kubi
Kubi
di Flavio Stroppini con Amanda Sandrelli,Tatiana Winteler, Silvia Pietta e Jasmin Mattei regia di Flavio Stoppini e Monica de Benedictis produzione Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro in coproduzione con LuganoInScena e Nucleo Meccanico
di Flavio Stroppini con Amanda Sandrelli,Tatiana Winteler, Silvia Pietta e Jasmin Mattei regia di Flavio Stoppini e Monica de Benedictis produzione Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro in coproduzione con LuganoInScena e Nucleo Meccanico
25.01.2017 - 20:30

Film

Cinema Forum
Bellinzona

25 Gennaio 2017
20.30

Peak - un mondo al limite
Peak - un mondo al limite
Germania/Italia 2011 regia di Hannes Lang
Germania/Italia 2011 regia di Hannes Lang
09.02.2017 - 20:30

Conferenza

Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

9 Febbraio 2017
20.30

Il mondo, la terra. il limite
Il mondo, la terra. il limite
Franco Farinelli (Università di Bologna)
Franco Farinelli (Università di Bologna)
08.03.2017 - 20:30

Film

Cinema Forum
Bellinzona

8 Marzo 2017
20.30

XXY
XXY
Argentina, 2007 regia di Lucia Puenzo
Argentina, 2007 regia di Lucia Puenzo
13.03.2017 - 18:00

Conferenza

Aula Multimediale
Liceo
Bellinzona

13 Marzo 2017
18.00

Il dibattito sui limiti della crescita
Il dibattito sui limiti della crescita
Angelo Rossi (direttore temer. SUPSI)
Angelo Rossi (direttore temer. SUPSI)
10.04.2017 - 20:30

Conferenza

Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

10 Aprile 2017
20.30

L'arte della cura come saggezza dei limiti e orizzonte del coraggio
L'arte della cura come saggezza dei limiti e orizzonte del coraggio
Roberto Malacrida (medico, Fondazione Sasso Corbaro) Graziano Martignoni (medico e psicanalista, Fondazione Sasso Corbaro)
Roberto Malacrida (medico, Fondazione Sasso Corbaro) Graziano Martignoni (medico e psicanalista, Fondazione Sasso Corbaro)
27.04.2017 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo
Bellinzona

27 Aprile 2017
18.00
 

Erodoto e gli Altri. Incontri di culture, confini tra le culture
Erodoto e gli Altri. Incontri di culture, confini tra le culture
Maurizio Giangiulio (Università degli studi di Trento)
Maurizio Giangiulio (Università degli studi di Trento)
03.09.2015 - 20:00

4° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro

Conferenze
Film
Musica
Teatro

Bellinzona

Settembre 2015 -
Aprile 2016

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Tra verità e speranza

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

Tra verità e speranza

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

03.09.2015 - 20:00

Conferenza

Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

3 Settembre 2015
20.30

A cosa serve la speranza?
A cosa serve la speranza?

Yannis Constantinidès (Università di Parigi-XI)

Yannis Constantinidès (Università di Parigi-XI)

23.09.2015 - 18:30

Serate d'ascolto

Sala del Consiglio comunale
Municipio di Bellinzona

23 Settembre 2015
18.30

La verità e altre bugie
La verità e altre bugie

Giuseppe Clericetti 

Giuseppe Clericetti 

08.10.2015 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di Bellinzona

8 Ottobre 2015
18.00

Finito e infinito. Quando gli dèi cominciarono a contare
Finito e infinito. Quando gli dèi cominciarono a contare

Paolo Zellini (Università di Roma Due)

Paolo Zellini (Università di Roma Due)

13.10.2015 - 20:45

Concerto

Teatro Sociale
Bellinzona

13 Ottobre 2015
20.45

Il duo Nur in Armenian Melodies
Il duo Nur in Armenian Melodies

Rosy Anoush Svazlian (voce soprano e Andrea Manzoni (pianoforte)

Rosy Anoush Svazlian (voce soprano e Andrea Manzoni (pianoforte)

14.10.2015 - 18:00

Film

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

14 Ottobre 2015
18.00

La finestra sul cortile
La finestra sul cortile

USA, 1954 regia di Alfred Hitchcock

USA, 1954 regia di Alfred Hitchcock

18.10.2015 - 18:00

Concerto

Chiesa Collegiata
Bellinzona

18 Ottobre 2015
18.00

Inno alla speranza
Inno alla speranza

Corale Juventus, concerto di gala

Corale Juventus, concerto di gala

21.10.2015 - 18:30

Serate d'ascolto

Sala del Consiglio comunale
Municipio di Bellinzona

21 Ottobre 2015
18.30

Melodramma disperato
Melodramma disperato

Giorgio Appolonia

Giorgio Appolonia

22.11.2015 - 16:00

Concerto

Chiesa San Biagio
Bellinzona

22 Novembre 2015
16.00

Voix de détenus tournée chorale 2015
Voix de détenus tournée chorale 2015

Immates' Voices choir 15

Immates' Voices choir 15

25.11.2015 - 18:00

Film

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

25 Novembre 2015
18.00

Donnie Brasco
Donnie Brasco

USA, 1997 regia di Mike Newell

USA, 1997 regia di Mike Newell

16.12.2015 - 18:00

Film

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

16 Dicembre 2015
18.00

Volver
Volver

Spagna, 2006 regia di Pedro Almodovar

Spagna, 2006 regia di Pedro Almodovar

25.01.2016 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di Bellinzona

25 Gennaio 2016
18.00

Chi ha paura della realtà?
Chi ha paura della realtà?

Mario De Caro (Università di Roma Tre) e Maurizio Ferraris (Università di Torino)

Mario De Caro (Università di Roma Tre) e Maurizio Ferraris (Università di Torino)

27.01.2016 - 18:00

Film

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

27 Gennaio 2016
18.00

Il sospetto
Il sospetto

Danimarca, 2012 regia di Thomas Vinterberg

Danimarca, 2012 regia di Thomas Vinterberg

17.02.2016 - 18:00

Film

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

17 Febbraio 2016
18.00

Reality
Reality

Italia, 2012 regia di Matteo Garrone

Italia, 2012 regia di Matteo Garrone

22.02.2016 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di Bellinzona

22 Febbraio 2016
18.00

Pittura ed eresia nell'Italia del '500
Pittura ed eresia nell'Italia del '500

Massimo Firpo (Università di Torino)

Massimo Firpo (Università di Torino)

25.02.2016 - 20:45

Teatro

Aula multimediale
Liceo di Bellinzona

25 Febbraio 2016
20.45

Le rapport Bergier
Le rapport Bergier

Théâtre Le Poche, Ginevra con Maurice Aufair, Felipe Castro e Lola Riccaboni regia di José Lillo

Théâtre Le Poche, Ginevra con Maurice Aufair, Felipe Castro e Lola Riccaboni regia di José Lillo

02.03.2016 - 18:00

Film

Aula magna
scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

2 Marzo 2016
18.00

La pirogue
La pirogue

Francia/Senegal, 2012 regia di Moussa Touré

Francia/Senegal, 2012 regia di Moussa Touré

07.03.2016 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di Bellinzona

7 Marzo 2016
18.00

Fede, speranza e verità: una storia cartografica
Fede, speranza e verità: una storia cartografica

Franco Farinelli (Università di Bologna)

Franco Farinelli (Università di Bologna)

21.03.2016 - 20:30

Conferenza

Villa dei Cedri
Bellinzona

21 Marzo 2016
20.30

L'arte di cogliere l'attimo: La "Ronda di Notte" di Rembrandt
L'arte di cogliere l'attimo: La "Ronda di Notte" di Rembrandt

Marco Carminati (Giornalista de Il Sole 24 Ore)

Marco Carminati (Giornalista de Il Sole 24 Ore)

06.04.2016 - 18:00

Film

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

6 Aprile 2016
18.00

Father and son
Father and son

Giappone, 2013 regia di Hirokazu Kore-eda

Giappone, 2013 regia di Hirokazu Kore-eda

07.04.2016 - 20:30

Conferenza

Sala Ferrini
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

7 Aprile 2016
20.30

Speranza, il più terribile dei mali. Albert Camus e il coraggio del secolarismo
Speranza, il più terribile dei mali. Albert Camus e il coraggio del secolarismo

Francesca Rigotti (Università della Svizzera italiana)

Francesca Rigotti (Università della Svizzera italiana)

18.04.2016 - 18:00

Conferenza

Aula magna
Scuola Cantonale di Commercio
Bellinzona

18 Aprile 2016
18.00

Verità e processo
Verità e processo

Roy garré (Giudice del Tribunale penale federale di Bellinzona)

Roy garré (Giudice del Tribunale penale federale di Bellinzona)

04.09.2014 - 01:15

3° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro

Conferenze
Film
Musica
Teatro

Bellinzona

Settembre 2014 -
Dicembre 2015

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Né più mai toccherò le sacre sponde
Esilio e Nostalgia

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

Né più mai toccherò le sacre sponde
Esilio e Nostalgia

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

04.09.2014 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di Bellinzona

4 Settembre 2014
18.00

Il lavoro della memoria
Il lavoro della memoria

Marco Aime (Università di Genova)

Marco Aime (Università di Genova)

10.09.2014 - 18:30

Serate d'asolto

Sala del Consiglio comunale
Municipio di Bellinzona

10 Settembre 2014
18.30

 

Follie musicali
Follie musicali

Giuseppe Clericetti

Giuseppe Clericetti

14.09.2014 - 20:30

Concerto

Chiesa San Biagio
Bellinzona

14 Settembre 2014
20.30

I Barocchisti Diego Fasolis, Maestro al clavicembalo
I Barocchisti Diego Fasolis, Maestro al clavicembalo

Musiche di Vivaldi, Corelli, Händel, von Biber, Steffani

Musiche di Vivaldi, Corelli, Händel, von Biber, Steffani

17.09.2014 - 20:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

17 Settembre 2014
20.00

 

 

Tangos - L'esilio di Gardel
Tangos - L'esilio di Gardel

Francia/Argentina, 1985
regia di Fernando Ezequiel Solanas

Francia/Argentina, 1985
regia di Fernando Ezequiel Solanas

01.10.2014 - 20:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

1 Ottobre 2014
20.00

 

Midnight in Paris
Midnight in Paris

Stati Uniti/Spagna, 2011
regia di Woody Allen

Stati Uniti/Spagna, 2011
regia di Woody Allen

13.10.2014 - 20:30

Conferenza

Sala Ferrini
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

13 Ottobre 2014
20.30

 

Esilio e nostalgia nella letteratura classica. Il caso Seneca
Esilio e nostalgia nella letteratura classica. Il caso Seneca

Elio Marinoni (Liceo Mendrisio)

Elio Marinoni (Liceo Mendrisio)

22.10.2014 - 18:30

Serate d'ascolto

Sala del Consiglio comunale
Municipio di
Bellinzona

22 Ottobre 2014
18.30

Esilio & Nostalgia in musica
Esilio & Nostalgia in musica

Giuseppe Clericetti

 

Giuseppe Clericetti

 

24.10.2014 - 20:30

Concerto

Chiesa Collegiata
Bellinzona

24 Ottobre 2014
20.30

Orchestra della Svizzera italiana Direttore e solista Julian Rachlin violino e viola
Orchestra della Svizzera italiana Direttore e solista Julian Rachlin violino e viola

Musiche di Beethoven, Hindemith, Mendelssohn

Musiche di Beethoven, Hindemith, Mendelssohn

10.11.2014 - 18:00

Conferenza

Aula Multimediale
Liceo di
Bellinzona

10 Novembre 2014
18.00

 

"L'arte di dire l'esilio": pagine da e sull'esilio
"L'arte di dire l'esilio": pagine da e sull'esilio

Ferruccio Cecco (Liceo di Bellinzona)

Ferruccio Cecco (Liceo di Bellinzona)

25.11.2014 - 20:45

Concerto

Teatro Sociale
Bellinzona

25 Novembre 2014
20.45

 

Camerata dei Castelli, Programma "argentino"
Camerata dei Castelli, Programma "argentino"

Musiche di Astor Piazzolla e Daniel Pacitti
Direzione e regia Andreas Laake

Musiche di Astor Piazzolla e Daniel Pacitti
Direzione e regia Andreas Laake

26.11.2014 - 20:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

26 Novembre 2014
20.00

 

Fratello dove sei?
Fratello dove sei?

Stati Uniti, 2000
regia di Joel e Ethan Coen

Stati Uniti, 2000
regia di Joel e Ethan Coen

01.12.2014 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di
Bellinzona

1 Dicembre 2014
18.00

Nostalgia: una forma di malinconia
Nostalgia: una forma di malinconia

Marco Vannotti (Università di Losanna)

Marco Vannotti (Università di Losanna)

10.12.2014 - 18:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

10 Dicembre 2014
20.00

 

Nostalgia de la luz
Nostalgia de la luz

Francia, 2010
regia di Patricio Guzman

Francia, 2010
regia di Patricio Guzman

14.01.2015 - 20:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

14 Gennaio 2015
20.00

 

Train de vie - Un treno per vivere
Train de vie - Un treno per vivere

Francia/Belgio/Romania, 1998
Regia di Radu Mihaileanu

 

Francia/Belgio/Romania, 1998
Regia di Radu Mihaileanu

 

26.01.2015 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di
Bellinzona

26 Gennaio 2015
18.00

 

Storie di nostalgia: da Orfeo al "mal du pays"
Storie di nostalgia: da Orfeo al "mal du pays"

Maurizio Bettini (Università di Siena)

Maurizio Bettini (Università di Siena)

04.02.2015 - 20:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

4 Febbraio 2015
20.00

 

Il postino
Il postino

Italia, 1994
regia di Massimo Troisi e Michael Radford

Italia, 1994
regia di Massimo Troisi e Michael Radford

09.02.2015 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di
Bellinzona

9 Febbraio 2015
18.00

 

Poesia ed esilio
Poesia ed esilio

Fabiano Alborghetti (poeta, Lugano)

‟Ho vissuto coi sans-papier per tre anni in vecchie fabbriche abbandonate e in dormitori clandestini; sono stato arrestato due volte; mi sono ammalato (diverse intossicazioni alimentari e un eritema al cuoio capelluto che è ormai cronico, nonostante siano passati 10 anni). Ho assistito a suicidi per disperazione e sono stato messo in salvo – durante retate della polizia – da disperati che hanno creduto che dovessi essere protetto per raccontare la loro storia, dare alla loro vita un senso in una realtà che li nega. Sono stato picchiato (sia dalle forze dell’ordine che dai caporali che reclutano la forza lavoro), ho celebrato ricorrenze religiose ed ho festeggiato per eventi minori (matrimonio, ricongiungimento familiare, una guarigione, un permesso di lavoro ottenuto). Ho camminato molto e soprattutto ho ascoltato: avevo di fronte degli uomini che erano stati capaci di ricostruire la propria vita dopo aver lasciato la terra d’origine a causa di una guerra, della povertà genetica del paese d’origine, odi, genocidi. Avevo di fronte persone in grado di riprendere in mano la propria vita dopo che questa era stata frantumata, dispersa, cancellata: nonostante l’esilio e nonostante il peso della memoria. Una memoria strappata, in bilico tra negazione e struggimento, il dolore o la nostalgia di una “opposta riva”.”

Fabiano Alborghetti (poeta, Lugano)

‟Ho vissuto coi sans-papier per tre anni in vecchie fabbriche abbandonate e in dormitori clandestini; sono stato arrestato due volte; mi sono ammalato (diverse intossicazioni alimentari e un eritema al cuoio capelluto che è ormai cronico, nonostante siano passati 10 anni). Ho assistito a suicidi per disperazione e sono stato messo in salvo – durante retate della polizia – da disperati che hanno creduto che dovessi essere protetto per raccontare la loro storia, dare alla loro vita un senso in una realtà che li nega. Sono stato picchiato (sia dalle forze dell’ordine che dai caporali che reclutano la forza lavoro), ho celebrato ricorrenze religiose ed ho festeggiato per eventi minori (matrimonio, ricongiungimento familiare, una guarigione, un permesso di lavoro ottenuto). Ho camminato molto e soprattutto ho ascoltato: avevo di fronte degli uomini che erano stati capaci di ricostruire la propria vita dopo aver lasciato la terra d’origine a causa di una guerra, della povertà genetica del paese d’origine, odi, genocidi. Avevo di fronte persone in grado di riprendere in mano la propria vita dopo che questa era stata frantumata, dispersa, cancellata: nonostante l’esilio e nonostante il peso della memoria. Una memoria strappata, in bilico tra negazione e struggimento, il dolore o la nostalgia di una “opposta riva”.”

02.03.2015 - 18:00

Conferenza

Aula multimediale
Liceo di
Bellinzona

2 Marzo 2015
18.00

Nostalgia dell'anima
Nostalgia dell'anima

Cristhoph Riedweg (Università di Zurigo)

Cristhoph Riedweg (Università di Zurigo)

12.03.2015 - 20:45

Teatro

Teatro Sociale
Bellinzona

12 Marzo 2015
20.45

 

Ciao papà
Ciao papà

di Domenico Carli

di Domenico Carli

27.03.2015 - 20:45

Teatro

Teatro Sociale
Bellinzona

27/28 Marzo 2015
20.45

 

Lo zoo di vetro
Lo zoo di vetro

di Tennessee Williams

di Tennessee Williams

20.04.2015 - 20:30

Conferenza

Curzutt
Monte Carasso

20 Aprile 2015
20.30

 

Il mondo di ieri
Il mondo di ieri

Emilio Gentile (Università di Roma)

Emilio Gentile (Università di Roma)

24.04.2015 - 20:30

Concerto

Convento
Monte Carasso

24 Aprile 2015
20.30

Cantori della Turrita
Cantori della Turrita

direzione di Daniela Beltraminelli

direzione di Daniela Beltraminelli

29.04.2015 - 20:00

Film

Auditorium
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

29 Aprile 2015
20.00

Nostalghia
Nostalghia

Italia, 1983
regia di Andrei Tarkosvij

Italia, 1983
regia di Andrei Tarkosvij

15.05.2015 - 20:30

Concerto

Chiesa San Biagio
Bellinzona

15 Maggio 2015
20.30

 

Coro Calliope
Coro Calliope

direzione Esther Haarbeck

direzione Esther Haarbeck

21.05.2015 - 20:00

Conferenza

Villa dei Cedri
Bellinzona

21 Maggio 2015
20.00

 

La nostalgia come richiamo al passato nell'arte del '900
La nostalgia come richiamo al passato nell'arte del '900

Elena Pontiggia (Accademia di Brera, Milano)

Elena Pontiggia (Accademia di Brera, Milano)

21.05.2015 - 20:00

Conferenza

Villa dei Cedri
Bellinzona

21 Maggio 2015
20.00

 

La nostalgia come richiamo al passato nell'arte del '900
La nostalgia come richiamo al passato nell'arte del '900

Elena Pontiggia (Accademia di Brera, Milano)

Elena Pontiggia (Accademia di Brera, Milano)

01.06.2015 - 20:30

Conferenza

Sala Ferrini
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

1 Giugno 2015
20.30

 

Non andare esuli verso il passato: i "Poemi conviviali" e l'Antico di fine secolo
Non andare esuli verso il passato: i "Poemi conviviali" e l'Antico di fine secolo

Francesca Sensini (Università di Nizza)

Francesca Sensini (Università di Nizza)

da 21.10.2013 - 18:00 a 02.06.2014 - 23:30

Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica

Ottobre 2013 - Giugno 2014

Non tutti morimmo a stento
Non tutti morimmo a stento

Storie di contagi: uomini, malattie e paure

Ciclo proposto dalla Fondazione Sasso Corbaro e dal Liceo di Bellinzona con il patrocinio della Città di Bellinzona.

Storie di contagi: uomini, malattie e paure

Ciclo proposto dalla Fondazione Sasso Corbaro e dal Liceo di Bellinzona con il patrocinio della Città di Bellinzona.

21.10.2013 - 20:30

Conferenza

Castello Sasso Corbaro, sala Ferrini
Bellinzona

21 Ottobre 2013
20.30

Le malattie emergenti nella storia: origini e cause di epidemie e pandemie
Le malattie emergenti nella storia: origini e cause di epidemie e pandemie

Bernardino Fantini (Università di Ginevra)

Bernardino Fantini (Università di Ginevra)

14.11.2013 - 20:45

Teatro

Teatro sociale di Bellinzona

14 Novembre 2013
20.45

Der Verdacht (Il sospetto)
Der Verdacht (Il sospetto)

Spettacolo in lingua tedesca dall’omonimo romanzo di Friedrich Dürrenmatt (1953) con David Steck, Oliver Losehand, Marcus Schäfer, Hans Rudolf Spühler, Christian Hettkamp, Diana Dengler e Boglarka Horvath. Produzione: Theater St. Gallen, 2012

Spettacolo in lingua tedesca dall’omonimo romanzo di Friedrich Dürrenmatt (1953) con David Steck, Oliver Losehand, Marcus Schäfer, Hans Rudolf Spühler, Christian Hettkamp, Diana Dengler e Boglarka Horvath. Produzione: Theater St. Gallen, 2012

18.11.2013 - 18:00

Conferenza

Liceo di Bellinzona, aula multimediale

18 Novembre 2013
18.00

La peste: comunità e medici di fronte alla morte nera
La peste: comunità e medici di fronte alla morte nera

Chiara Crisciani (Università di Pavia)

Chiara Crisciani (Università di Pavia)

20.11.2013 - 20:00

Film

Ospedale San Giovanni, auditorium
Bellinzona

20 Novembre 2013
20.00

La peste
La peste

Luis Puenzo, Francia, 1992, versione in italiano

Luis Puenzo, Francia, 1992, versione in italiano

02.12.2013 - 18:00

Conferenza

Liceo di Bellinzona, aula multimediale

2 Dicembre 2013
18.00

Raccontare la malattia: qualche riflessione su peste ed epidemie alla luce della tradizione storico-letteraria
Raccontare la malattia: qualche riflessione su peste ed epidemie alla luce della tradizione storico-letteraria

Ferruccio Cecco (Liceo di Bellinzona)

Ferruccio Cecco (Liceo di Bellinzona)

04.12.2013 - 20:00

Film

Ospedale San Giovanni, auditorium
Bellinzona

4 Dicembre 2013
20.00

Contagion
Contagion

Steven Soderbergh, Stati Uniti, 2011, versione in italiano

Steven Soderbergh, Stati Uniti, 2011, versione in italiano

03.02.2014 - 20:30

Conferenza

Castello Sasso Corbaro, sala Ferrini
Bellinzona

3 Febbraio 2014
20.30

La peste nell’iconografia dei dipinti murali. Alcuni esempi dalla Svizzera italiana
La peste nell’iconografia dei dipinti murali. Alcuni esempi dalla Svizzera italiana

Rossana Cardani Vergani (Ufficio dei Beni culturali)

Rossana Cardani Vergani (Ufficio dei Beni culturali)

05.02.2014 - 20:00

Film

Castello Sasso Corbaro, auditorium
Bellinzona

5 Febbraio 2014
20.00

Blindness
Blindness

Fernando Meirelle, Giappone, Brasile, Canada, 2008, versione in italiano

Fernando Meirelle, Giappone, Brasile, Canada, 2008, versione in italiano

10.02.2014 - 18:00

Conferenza

Liceo di Bellinzona, aula multimediale

10 Febbraio 2014
18.00

Malattie antiche, malattie nuove: Girolamo Fracastoro e la sifilide
Malattie antiche, malattie nuove: Girolamo Fracastoro e la sifilide

Concetta Pennuto (Università di Tours)

Concetta Pennuto (Università di Tours)

24.02.2014 - 18:00

Conferenza

Liceo di Bellinzona, aula multimediale

24 Febbraio 2014
18.00

"Pezze, cocci e stracci".
"Pezze, cocci e stracci".

La cultura come prodotto di contaminazioni 
Marco Aime (Università di Genova)

La cultura come prodotto di contaminazioni 
Marco Aime (Università di Genova)

12.03.2014 - 20:00

Film

Ospedale San Giovanni, auditorium
Bellinzona

12 Marzo 2014
20.00

Perfect sense
Perfect sense

David MacKenzie, Germania/Gran Bretagna, 2011, versione in italiano

David MacKenzie, Germania/Gran Bretagna, 2011, versione in italiano

24.03.2014 - 20:30

Conferenza

Monastero di Claro, foresteria

24 Marzo 2014
20.30

Contagio: storia di un’idea e di un evento
Contagio: storia di un’idea e di un evento

Giorgio Cosmacini (Università San Raffaele di Milano)

Giorgio Cosmacini (Università San Raffaele di Milano)

14.04.2014 - 20:30

Conferenza

Curzútt, Montecarasso

14 Aprile 2014
20.30

La peste del Trecento e l’immagine della morte
La peste del Trecento e l’immagine della morte

Adriano Martignoni (Liceo di Bellinzona)

Adriano Martignoni (Liceo di Bellinzona)

16.04.2014 - 20:00

Film

Ospedale San Giovanni, auditorium
Bellinzona

16 Aprile 2014
20.00

Il Settimo Sigillo
Il Settimo Sigillo

Ingmar Bergman, Svezia, 1956, versione in italiano

Ingmar Bergman, Svezia, 1956, versione in italiano

28.04.2014 - 20:45

Concerto

Castelgrande, sala Arsenale
Bellinzona

28 Aprile 2014
20.45

La Camerata dei Castelli
La Camerata dei Castelli

diretta da Andreas Laake

Un viaggio in Cina, Chunhe Gao (prima esecuzione)
Divertimento in re maggiore K 136, Wolfgang Amadeus Mozart
La malattia, Fabio Arnaboldi Suite per flauto traverso e orchestra d'archi, solista Bruno Grossi (prima esecuzione)

diretta da Andreas Laake

Un viaggio in Cina, Chunhe Gao (prima esecuzione)
Divertimento in re maggiore K 136, Wolfgang Amadeus Mozart
La malattia, Fabio Arnaboldi Suite per flauto traverso e orchestra d'archi, solista Bruno Grossi (prima esecuzione)

14.05.2014 - 20:00

Film

Ospedale San Giovanni, auditorium
Bellinzona

14 Maggio 2014
20.00

Morte a Venezia
Morte a Venezia

Luchino Visconti, Italia, 1971, versione originale in italiano

Luchino Visconti, Italia, 1971, versione originale in italiano

19.05.2014 - 18:00

Conferenza

Liceo di Bellinzona, aula multimediale

19 Maggio 2014
18.00

Controlli e contagi. Per una fenomenologia del quotidiano
Controlli e contagi. Per una fenomenologia del quotidiano

Graziano Martignoni (SUPSI)

Malattie infettive emergenti: scienza o incoscienza?
Enos Bernasconi (EOC)
Tavola rotonda

Graziano Martignoni (SUPSI)

Malattie infettive emergenti: scienza o incoscienza?
Enos Bernasconi (EOC)
Tavola rotonda

21.05.2014 - 20:00

Film

Ospedale San Giovanni, auditorium
Bellinzona

21 Maggio 2014
20.00

Antiviral
Antiviral

Brandon Cronenberg, Canada/Stati Uniti, 2012, versione originale in inglese con sottotitoli in francese

Brandon Cronenberg, Canada/Stati Uniti, 2012, versione originale in inglese con sottotitoli in francese

02.06.2014 - 20:30

Conferenza

Castello Sasso Corbaro, sala Ferrini
Bellinzona

2 Giugno 2014
20.30

Bellinzona: convivere con la peste nel Quattrocento
Bellinzona: convivere con la peste nel Quattrocento

Giuseppe Chiesi (Ufficio dei Beni culturali)

Giuseppe Chiesi (Ufficio dei Beni culturali)

13.04.2013 - 01:00

2° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro 2013

Conferenze
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

Film
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

15 Aprile -
11 Dicembre 2013

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Il percorso proposto dall’Istituto nel programma qui presentato si ricollega al tema del destino svolto lo scorso anno: tema vasto e inquietante, sul quale la mente umana torna sempre a interrogarsi. Proprio la vastità e l’interesse del tema ne giustificano la ripresa: pur mantenendo un’attenzione per gli aspetti nei quali si configura oggi prevalentemente il volto del destino—le prognosi cliniche e le probabilità statistiche—le conferenze previste spaziano su aspetti diversi, alcuni anche non strettamente legati alla pratica medica. Il destino ha molti volti: quello del caso, certo, della fatalità che colpisce senza possibilità di previsione; ma anche quello imposto dal carattere di una persona, o da spinte inconsce che dirigono verso certe scelte esistenziali e non altre, o da convinzioni profonde che precludono alternative possibili; o, ancora, il ‘destino’ implicito in certe condizioni di vita o di lavoro, che restringono rigidamente i margini di libertà di scelta; o i destini di una civiltà, il cui futuro si lascia ricondurre solo in parte a scelte e progettazioni razionali. Ecco perché il percorso di quest’anno ritorna ad osservare il concetto di destino con sguardi molteplici, da quello della clinica a quello delle neuroscienze, dalla filosofia alla memoria storica e all’antropologia. Come di consueto, alla riflessione teorica si affianca un momento narrativo, così che il tema affrontato possa anche essere vissuto per esperienza indiretta. Perciò ciascuno degli argomenti trattati si articola in due momenti: il primo, d’informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il lunedì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

Il percorso proposto dall’Istituto nel programma qui presentato si ricollega al tema del destino svolto lo scorso anno: tema vasto e inquietante, sul quale la mente umana torna sempre a interrogarsi. Proprio la vastità e l’interesse del tema ne giustificano la ripresa: pur mantenendo un’attenzione per gli aspetti nei quali si configura oggi prevalentemente il volto del destino—le prognosi cliniche e le probabilità statistiche—le conferenze previste spaziano su aspetti diversi, alcuni anche non strettamente legati alla pratica medica. Il destino ha molti volti: quello del caso, certo, della fatalità che colpisce senza possibilità di previsione; ma anche quello imposto dal carattere di una persona, o da spinte inconsce che dirigono verso certe scelte esistenziali e non altre, o da convinzioni profonde che precludono alternative possibili; o, ancora, il ‘destino’ implicito in certe condizioni di vita o di lavoro, che restringono rigidamente i margini di libertà di scelta; o i destini di una civiltà, il cui futuro si lascia ricondurre solo in parte a scelte e progettazioni razionali. Ecco perché il percorso di quest’anno ritorna ad osservare il concetto di destino con sguardi molteplici, da quello della clinica a quello delle neuroscienze, dalla filosofia alla memoria storica e all’antropologia. Come di consueto, alla riflessione teorica si affianca un momento narrativo, così che il tema affrontato possa anche essere vissuto per esperienza indiretta. Perciò ciascuno degli argomenti trattati si articola in due momenti: il primo, d’informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il lunedì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

15.04.2013 - 20:30

Conferenza

15 April 2013
20.30

Marcinelle 1956. La memoria del dolore
Marcinelle 1956. La memoria del dolore

Matteo Terzaghi
con Paolo Di Stefano

Matteo Terzaghi
con Paolo Di Stefano

17.04.2013 - 12:15

Film

17 Aprile 2013
20.30

Millennium Actress
Millennium Actress

Satoshi Kon, 2001 Giappone
Animatori: Takeshi Honda, Toshiyuki Inoue, Hideki Hamasu, Kenichi Konishi, Shogo Furuka

Presentato da Olmo Giovannini

Satoshi Kon, 2001 Giappone
Animatori: Takeshi Honda, Toshiyuki Inoue, Hideki Hamasu, Kenichi Konishi, Shogo Furuka

Presentato da Olmo Giovannini

17.06.2013 - 18:30

Conferenza

17 Giugno 2013
20.30

Perché il pensiero non contrasta il male
Perché il pensiero non contrasta il male

Franco Zamebelloni
con Arnaldo Benini

Franco Zamebelloni
con Arnaldo Benini

19.06.2013 - 18:30

Film

19 Giugno 2013
20.30

Nemmeno il destino
Nemmeno il destino

Daniele Gaglianone, 2004, Italia

Presentato da Graziano Martignoni

Daniele Gaglianone, 2004, Italia

Presentato da Graziano Martignoni

02.09.2013 - 18:30

Conferenza

2 Settembre 2013
20.30

Destino e scelte etiche
Destino e scelte etiche

Roberto Malacrida
con Renzo Pegoraro 

Roberto Malacrida
con Renzo Pegoraro 

04.09.2013 - 12:30

Film

4 Settembre 2013
20.30

Amour
Amour

Michael Haneke Francia, Austria, Germania, 2012
Attori: Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, William Shimell, Isabelle Huppert, Rita Blanco

Presentato da Fabiano Alborghetti

Michael Haneke Francia, Austria, Germania, 2012
Attori: Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, William Shimell, Isabelle Huppert, Rita Blanco

Presentato da Fabiano Alborghetti

14.10.2013 - 12:15

Conferenza

14 Ottobre 2013
20.30

Tra la diagnosi medica ed il destino di un singolo soggetto
Tra la diagnosi medica ed il destino di un singolo soggetto

Le relazioni invisibili ma percepibili nella letteratura: studio di casi

Graziano Martignoni
con Louise Lambrichs

Le relazioni invisibili ma percepibili nella letteratura: studio di casi

Graziano Martignoni
con Louise Lambrichs

16.10.2013 - 18:30

Film

16 Ottobre 2013
20.30

Bella addormentata
Bella addormentata

Marco Bellocchio Italia, 2012
Attori: Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Pier Giorgio Bellocchio, Michele Riondino, Maya Sansa

Presentato da Franco Zambelloni

Marco Bellocchio Italia, 2012
Attori: Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Pier Giorgio Bellocchio, Michele Riondino, Maya Sansa

Presentato da Franco Zambelloni

25.11.2013 - 19:30

Conferenza

25 Novembre 2013
20.30

Destino e libertà nel mondo planetario
Destino e libertà nel mondo planetario

Aurelio Galfetti
con Marc Augé

Aurelio Galfetti
con Marc Augé

27.11.2013 - 19:30

Film

27 Novembre 2013
20.30

In the mood for love
In the mood for love

Wong Kar-Wai Cina, 2000
Attori: Maggie Cheung, Tony Leung Chiu Wai, Ping Lam Siu, Rebecca Pan, Kelly Lai Chen, Tung Cho ‘Joe’ Cheung

Presentato da Valdo Pezzoli

Wong Kar-Wai Cina, 2000
Attori: Maggie Cheung, Tony Leung Chiu Wai, Ping Lam Siu, Rebecca Pan, Kelly Lai Chen, Tung Cho ‘Joe’ Cheung

Presentato da Valdo Pezzoli

09.12.2013 - 19:30

Conferenza

9 Dicembre 2013
20.30

Libertà dei cittadini e libertà dei servi
Libertà dei cittadini e libertà dei servi

Fabio Merlini
con Maurizio Viroli

Fabio Merlini
con Maurizio Viroli

11.12.2013 - 19:30

Film

11 Dicembre 2013
20.30

Destino
Destino

Fritz Lang Germania, 1921
Attori: Lil Dagover, Walter Janssen, Bernhard Goetzke, Rudolf Klein-Rogge, Hans Sternberg, Ernst Rückert

Presentato da Michele Dell’Ambrogio

Fritz Lang Germania, 1921
Attori: Lil Dagover, Walter Janssen, Bernhard Goetzke, Rudolf Klein-Rogge, Hans Sternberg, Ernst Rückert

Presentato da Michele Dell’Ambrogio

26.03.2012 - 20:15

1° Percorso in medical humanities della Fondazione Sasso Corbaro 2012

Conferenze
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

Film
Ospedale San Giovanni
Bellinzona

26 Marzo -
5 Dicembre 2012

Prognosi e destino
Prognosi e destino

Anticipare il futuro, scrutarlo, è un'esigenza costante nella storia dell'uomo: ai metodi divinatori del passato—che pure riscontrano nacora una singolare fortuna, come mostra il successo persistente di cartomanti e astrologi—si affiancano oggi sistemi predittivi scientificamente fondati, quali le prognosi cliniche e le propabilità basate su calcoli statistici.
Alla luce di questi strumenti d'indagine anche il concetto di "destino" assume nuovi significati: non è più inteso come un fato inevitabile, ma come probabilità più o meno elevata che ciò che è stato previsto accada.
Il percorso proposto dall'istituto vuole appunto esplorare questi nuovi volti del destino, nelle forme in cui esso viene pensato dalla cultura contemporanea: dagli aspetti più propriamente attinenti la pratica medica (esame diagnostico prenatale, prognosi clinica, accanimento terapeutico) ad altri meno specifici ma che concernono il modo d'essere dell'uomo, come l'influenza del carattere sui comportamenti, o il modo in cui la libertà umana viene oggi ripensata dalle neuroscienze. Ciascuno di questi aspetti del "destino" comporta problemi etici di indubbia rilevanza per la società di oggi e ancor più per quella di domani.
Ogni grande tema di riflessione richiede, per essere pienamente inteso, non soltanto la comprensione razionale, ma anche un "sentire" che solo l'esperienza diretta o la narrazione possono dare. Perciò ciascun argomento affrontato nel percorso si articola in due momenti: il primo, d'informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il luned`ì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

Anticipare il futuro, scrutarlo, è un'esigenza costante nella storia dell'uomo: ai metodi divinatori del passato—che pure riscontrano nacora una singolare fortuna, come mostra il successo persistente di cartomanti e astrologi—si affiancano oggi sistemi predittivi scientificamente fondati, quali le prognosi cliniche e le propabilità basate su calcoli statistici.
Alla luce di questi strumenti d'indagine anche il concetto di "destino" assume nuovi significati: non è più inteso come un fato inevitabile, ma come probabilità più o meno elevata che ciò che è stato previsto accada.
Il percorso proposto dall'istituto vuole appunto esplorare questi nuovi volti del destino, nelle forme in cui esso viene pensato dalla cultura contemporanea: dagli aspetti più propriamente attinenti la pratica medica (esame diagnostico prenatale, prognosi clinica, accanimento terapeutico) ad altri meno specifici ma che concernono il modo d'essere dell'uomo, come l'influenza del carattere sui comportamenti, o il modo in cui la libertà umana viene oggi ripensata dalle neuroscienze. Ciascuno di questi aspetti del "destino" comporta problemi etici di indubbia rilevanza per la società di oggi e ancor più per quella di domani.
Ogni grande tema di riflessione richiede, per essere pienamente inteso, non soltanto la comprensione razionale, ma anche un "sentire" che solo l'esperienza diretta o la narrazione possono dare. Perciò ciascun argomento affrontato nel percorso si articola in due momenti: il primo, d'informazione e di riflessione critica, è dato da una conferenza tenuta da un relatore qualificato, il luned`ì; ad essa si ricollega poi, il mercoledì, la proiezione di un film presentato da un relatore particolarmente attento alla tematica.

26.03.2012 - 20:30

Conferenza

26 Marzo 2012
20.30

Il destino come frefigurazione inevitabile o come costruzione vissuta
Il destino come frefigurazione inevitabile o come costruzione vissuta

Roberto Malacrida 
con Bernardino Fantini

Roberto Malacrida 
con Bernardino Fantini

28.03.2012 - 18:30

Film

28 Marzo 2012
20.30

Ensayo de un crimen
Ensayo de un crimen

Luis Buñuel Messico, 1955 - Vo/sottotitoli francese

Presentato da Martina Malacrida

Luis Buñuel Messico, 1955 - Vo/sottotitoli francese

Presentato da Martina Malacrida

02.04.2012 - 13:00

Conferenza

2 Aprile 2012
20.30

Il carattere di un uomo è il suo destino?
Il carattere di un uomo è il suo destino?

Graziano Martignoni
con Alberto Oliverio

Graziano Martignoni
con Alberto Oliverio

04.04.2012 - 18:30

Film

4 Aprile 2012
20.30

Ti do i miei occhi
Ti do i miei occhi

Iciair Bollain, Spagna, 2003

Presentato da Mario Branda

Iciair Bollain, Spagna, 2003

Presentato da Mario Branda

07.05.2012 - 18:30

Conferenza

7 Maggio 2012
20.30

La profezia che si autoadempie: la forza della suggestione e l'effetto Pigmalione
La profezia che si autoadempie: la forza della suggestione e l'effetto Pigmalione

Franco Zambelloni 
con Fabio Pusterla

Franco Zambelloni 
con Fabio Pusterla

09.05.2012 - 13:30

Film

9 Maggio 2012
20.30

Bachir Lazhar
Bachir Lazhar

Philippe Falardeau, Canada, 2011

Presentato da Paolo Cattorini

Philippe Falardeau, Canada, 2011

Presentato da Paolo Cattorini

04.06.2012 - 18:30

Conferenza

4 Giugno 2012
20.30

Le stigmate della malattia psichiatrica: la vulnerabilità colpevole?
Le stigmate della malattia psichiatrica: la vulnerabilità colpevole?

Graziano Martignoni 
con Eugenio Borgna

Graziano Martignoni 
con Eugenio Borgna

06.06.2012 - 13:30

Film

6 Giugno 2012
20.30

Spider
Spider

David Cronenberg, Canada/Gran Bretagna, 2002

Presentato da Paolo Cattorini

David Cronenberg, Canada/Gran Bretagna, 2002

Presentato da Paolo Cattorini

03.09.2012 - 13:15

Conferenza

3 Settembre 2012
20.30

Le nostre scelte sono davvero libere? Neuroscienze e destino
Le nostre scelte sono davvero libere? Neuroscienze e destino

Franco Zambelloni
con Andrea Cerroni

Franco Zambelloni
con Andrea Cerroni

05.09.2012 - 18:30

Film

5 Settembre 2012
20.30

Arancia Meccanica
Arancia Meccanica

Stanley Kubrick, Gran Bretagna, 1971

Presentato da Virginio Pedroni

Stanley Kubrick, Gran Bretagna, 1971

Presentato da Virginio Pedroni

01.10.2012 - 18:30

Conferenza

1 Ottobre 2012
20.30

L'accanimento terapeutico e i trapianti d'organo: una sfida al destino?
L'accanimento terapeutico e i trapianti d'organo: una sfida al destino?

Marco Borghi e Roberto Malacrida
con Ignazio Marino

Marco Borghi e Roberto Malacrida
con Ignazio Marino

03.10.2012 - 13:45

Film

3 Ottobre 2012
20.30

Carte blanche
Carte blanche

Alexandre Goetschmann, Israele/Svizzera, 2011

Presentato dal registra Alexandre Goetschmann

Alexandre Goetschmann, Israele/Svizzera, 2011

Presentato dal registra Alexandre Goetschmann

05.11.2012 - 14:15

Conferenza

5 Novembre 2012
20.30

Malattia e medicina nel Medio Evo
Malattia e medicina nel Medio Evo

Andrea Martignoni
con Chiara Crisciani

Andrea Martignoni
con Chiara Crisciani

07.11.2012 - 15:00

Film

7 Novembre 2012
20.30

Barbarossa
Barbarossa

Akira Kurosawa, Giappone, 1965

presentato da Fabiano Alborghetti

Akira Kurosawa, Giappone, 1965

presentato da Fabiano Alborghetti

03.12.2012 - 19:30

Conferenza

3 Dicembre 2012
20.30

La vita, la morte, l'assurdo: tra destino e decisione
La vita, la morte, l'assurdo: tra destino e decisione

Fabio Merlini con Roberto Malacrida, Graziano Martignoni e Franco Zambellon

Fabio Merlini con Roberto Malacrida, Graziano Martignoni e Franco Zambellon

05.12.2012 - 19:30

Film

5 Dicembre 2012
20.30

Vol spécial
Vol spécial

Fernand Melgar, Svizzera, 2011

presentato da Chiara Orelli Vassere con il regista

Fernand Melgar, Svizzera, 2011

presentato da Chiara Orelli Vassere con il regista

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