Formazione

Casa del dialogo

Seminari 
Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore

aprile - ottobre 2020

Seconda stazione: i seminari
Seconda stazione: i seminari

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La seconda stazione è costituita da un percorso formativo e di riflessione sulla Buona Cura, intesa come cura dell’esistenza, declinata nell’avere cura, farsi cura, prendersi cura, essere cura, donare cura al di là e al di qua degli specialismi professionali sanitari, psicologici, educativi o sociali del mero curare. 

Il percorso è rivolto a tutti i curanti. 
È necessaria l’iscrizione.

Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La seconda stazione è costituita da un percorso formativo e di riflessione sulla Buona Cura, intesa come cura dell’esistenza, declinata nell’avere cura, farsi cura, prendersi cura, essere cura, donare cura al di là e al di qua degli specialismi professionali sanitari, psicologici, educativi o sociali del mero curare. 

Il percorso è rivolto a tutti i curanti. 
È necessaria l’iscrizione.

Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch

Formazione

Casa del dialogo

Formazione continua
Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore

Terza stazione: la formazione continua
Terza stazione: la formazione continua

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La terza stazione prende la forma di un percorso che ha come orizzonte l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani, alle parole inespresse, ai moti dell’anima persi fra le pieghe delle competenze professionali, ai pensieri affaticati dal peso delle responsabilità. 

Il Gruppo di riflessione sulla Buona Cura è guidato da Ornella Manzocchi psicoterapeuta, accompagnata da Sabina Russo infermiera, e Sheila Bernardi psicologa, ed è rivolto in particolare ai curanti di Parco San Rocco.

Per maggiori informazioni:
+41 91 811 14 25
fondazione@sasso-corbaro.ch

Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La terza stazione prende la forma di un percorso che ha come orizzonte l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani, alle parole inespresse, ai moti dell’anima persi fra le pieghe delle competenze professionali, ai pensieri affaticati dal peso delle responsabilità. 

Il Gruppo di riflessione sulla Buona Cura è guidato da Ornella Manzocchi psicoterapeuta, accompagnata da Sabina Russo infermiera, e Sheila Bernardi psicologa, ed è rivolto in particolare ai curanti di Parco San Rocco.

Per maggiori informazioni:
+41 91 811 14 25
fondazione@sasso-corbaro.ch

Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch​

Formazione

Casa del Dialogo

Conferenze
Fondazione Parco San Rocco
Morbio Inferiore
 

marzo - dicembre 2020

Prima stazione: i giovedì del dialogo
Prima stazione: i giovedì del dialogo

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La prima stazione è composta da una serie di incontri aperti al pubblico, intitolati "Cura e amore": temi apparentemente lontani ma legati dal significato esistenziale della parola Cura declinata nell’ordine del cuore. 

Gli incontri sono aperti a tutti. A ciascuna serata seguirà un momento conviviale rallegrato da un piatto a tema.

Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch

Nel progetto di una 'Scuola diffusa' sul territorio, orientata alle Medical e alle Social Humanities, la Fondazione Sasso Corbaro e la Fondazione Parco San Rocco presentano la Casa del dialogo: tre 'stazioni', ciascuna destinata ad un pubblico diverso, per scoprire, insieme, il significato di una 'Buona Cura'.

La prima stazione è composta da una serie di incontri aperti al pubblico, intitolati "Cura e amore": temi apparentemente lontani ma legati dal significato esistenziale della parola Cura declinata nell’ordine del cuore. 

Gli incontri sono aperti a tutti. A ciascuna serata seguirà un momento conviviale rallegrato da un piatto a tema.

Attenzione: a causa dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus il programma subirà delle modifiche. In caso di dubbio vogliate gentilmente rivolgervi a fondazione@sasso-corbaro.ch

Formazione

Percorso di formazione continua

Fondazione Sasso Corbaro
via Lugano 4b
Bellinzona

25 marzo 2019
29 aprile 2019
27 maggio 2019
17 giugno 2019

Formazione in etica clinica per la cura dell'anziano
Formazione in etica clinica per la cura dell'anziano

La formazione mira a sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico.

La formazione mira a sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Obiettivi:

. Sviluppo di competenze specialistiche in etica clinica;
. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;
. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;
. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana grazie all'analisi di casi clinici esemplari.

Formazione

Percorso di formazione continua

Strutture di accoglienza per persone anziane o Servizi di cure a domicilio

2019 - Date da convenire con le singole strutture o servizio

Percorso formativo in etica clinica per la cura dell'anziano
Percorso formativo in etica clinica per la cura dell'anziano

Il percorso formativo è pensato per le singole strutture di accoglienza di persone anziane o Servizi di cure a domicilio al fine di sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico. I curanti verranno coinvolti in gruppo contemporaneamente, permettendo così di articolare le tematiche da trattare secondo le esigenze cliniche. 

Il percorso formativo è pensato per le singole strutture di accoglienza di persone anziane o Servizi di cure a domicilio al fine di sviluppare le conoscenze teoriche e pratiche di base necessarie per affrontare situazioni eticamente complesse in ambito geriatrico. I curanti verranno coinvolti in gruppo contemporaneamente, permettendo così di articolare le tematiche da trattare secondo le esigenze cliniche. 

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Obiettivi del percorso:

. Sviluppo all'interno di un'équipe di lavoro di competenze specialistiche in etica clinica;

. Apprendimento di nozioni deontologiche e teoriche;

. Acquisizione di un metodo per facilitare la presa di decisione in situazioni eticamente complesse;

. Esercitazione della sensibilità al riconoscimento delle problematiche etiche all'interno della pratica quotidiana;

. Riflessione critica sulle soluzioni adottate in risposta a problematiche etiche grazie alla discussione di gruppo.

Formazione

2° Scuola estiva

Sala Ferrini
Castello Sasso Corbaro
Bellinzona

30 e 31 Agosto 2018

La cura e il tempo
La cura e il tempo

Scuola estiva della Fondazione Sasso Corbaro.

Scuola estiva della Fondazione Sasso Corbaro.

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Fr. 150.-, due pranzi inclusi. Iscrizione entro il 10 agosto 2018 a: fondazione@sasso-corbaro.ch

Formazione

1° seminario Medical Humanities del lunedì

Fondazione Sasso Corbaro 
via Lugano 4 
Bellinzona

Gennaio-
Novembre 2016
9.30-11.30

Viaggio intorno alla speranza
Viaggio intorno alla speranza

1° Seminario Medical Humanities del lunedì mattina

Relatori: Nicola Grignoli, Matteo Terzaghi, Nicola Emery, Lina Bertola, Mauro Pedroni, Tiziana Conte, Laura Boella, Mariapia Borgnini, Claudio Mustacchi

1° Seminario Medical Humanities del lunedì mattina

Relatori: Nicola Grignoli, Matteo Terzaghi, Nicola Emery, Lina Bertola, Mauro Pedroni, Tiziana Conte, Laura Boella, Mariapia Borgnini, Claudio Mustacchi

Formazione

8° Percorso COMEC

Conferenze e Film

10 Aprile -
19 Novembre 2014

Iscrizioni a: comec@eoc.ch

L’etica della ricerca
L’etica della ricerca

Percorsi

L’etica della ricerca
Baby-finestra e abbandono dei neonati: problemi etici
Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute
Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti
 

Quest’anno il consueto percorso della COMEC non sarà dedicato, come nelle precedenti edizioni, a un unico tema sviluppato sull’arco di più serate, ma sarà composto da quattro conferenze che affronteranno tematiche ogni volta diverse e tutte di stretta attualità.
Il primo tema ad essere affrontato sarà quello della ricerca in ambito clinico, argomento che tocca da vicino la realtà quotidiana di pazienti e personale curante e recentemente sottoposto a una modifica legislativa. La seconda conferenza sarà dedicata al tema delle “baby-finestre”, oggetto di dibattito a livello etico, sanitario e parlamentare. Il percorso proseguirà con un incontro dedicato alla vulnerabilità sociale e al rischio di diseguaglianze nell’ambito della salute pubblica per alcune fasce della popolazione. Il ciclo si concluderà con una conferenza dedicata al tema delicato del suicidio assistito che cercheremo di affrontare partendo non dalla contrapposizione tra favorevoli e contrari, ma da una prospettiva storica e dal vissuto dei famigliari e curanti di persone che hanno compiuto questa scelta estrema.
A ogni conferenza seguiranno un aperitivo e la proiezione di un film legato alla tematica affrontata. 

Percorsi

L’etica della ricerca
Baby-finestra e abbandono dei neonati: problemi etici
Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute
Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti
 

Quest’anno il consueto percorso della COMEC non sarà dedicato, come nelle precedenti edizioni, a un unico tema sviluppato sull’arco di più serate, ma sarà composto da quattro conferenze che affronteranno tematiche ogni volta diverse e tutte di stretta attualità.
Il primo tema ad essere affrontato sarà quello della ricerca in ambito clinico, argomento che tocca da vicino la realtà quotidiana di pazienti e personale curante e recentemente sottoposto a una modifica legislativa. La seconda conferenza sarà dedicata al tema delle “baby-finestre”, oggetto di dibattito a livello etico, sanitario e parlamentare. Il percorso proseguirà con un incontro dedicato alla vulnerabilità sociale e al rischio di diseguaglianze nell’ambito della salute pubblica per alcune fasce della popolazione. Il ciclo si concluderà con una conferenza dedicata al tema delicato del suicidio assistito che cercheremo di affrontare partendo non dalla contrapposizione tra favorevoli e contrari, ma da una prospettiva storica e dal vissuto dei famigliari e curanti di persone che hanno compiuto questa scelta estrema.
A ogni conferenza seguiranno un aperitivo e la proiezione di un film legato alla tematica affrontata. 

Formazione

Ospedale Civico
Aula Magna
Via Tesserete 46
Lugano

19 Novembre 2014

Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti
Suicidio assistito: prospettiva storica e vissuto dei familiari e dei curanti

Moderatore: Paolo Tognina

16.30
Paolo Tognina: Prospettiva storica del suicidio

17.00
Franco Cavalli: Normativa in Svizzera

17.30
Don Angelo Epistolio: Umanizzare la morte

18.00
Claudia Gamondi: Studio sul vissuto dei famigliari e dei curanti

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Moderatore: Paolo Tognina

16.30
Paolo Tognina: Prospettiva storica del suicidio

17.00
Franco Cavalli: Normativa in Svizzera

17.30
Don Angelo Epistolio: Umanizzare la morte

18.00
Claudia Gamondi: Studio sul vissuto dei famigliari e dei curanti

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Miele

È un film del 2013 diretto da Valeria Golino. Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno, a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

Formazione

Ospedale Regionale di Locarno
Aula 2a/b

9 Settembre 2014

Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute
Vulnerabilità sociale e diseguaglianze di salute

Moderatore: Mattia Lepori

16.30
Stefano Cavalli: La quarta età o l’ultima tappa della vita

17.00
Mara Tognetti: Donne e percorsi migratori

17.30
Paola Solcà e Angelica Lepori: Migranti transnazionali e lavoro di cura

18.30
Discussione

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Moderatore: Mattia Lepori

16.30
Stefano Cavalli: La quarta età o l’ultima tappa della vita

17.00
Mara Tognetti: Donne e percorsi migratori

17.30
Paola Solcà e Angelica Lepori: Migranti transnazionali e lavoro di cura

18.30
Discussione

19.00 
Standing Lunch

20.00 
Film

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

Io sono Li, La petite Venise

È un film del 2011 diretto da A. Segre. Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio. Viene trasferita a Chioggia per lavorare come barista in un’osteria dove conosce Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato “il Poeta”. Il loro incontro é una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, di cui forse hanno ancora troppa paura.

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